Oggetto del Consiglio n. 2848 del 20 novembre 2002 - Resoconto
OGGETTO N. 2848/XI Situazione del servizio sostitutivo del trasporto ferroviario gestito dalla società Sogin S.p.A. (Interrogazione)
Interrogazione Saputo che a seguito di disguidi (avvenuti nel settembre 2001) relativi al passaggio degli autobus sostitutivi del servizio ferroviario (passaggi non avvenuti o anticipati rispetto all'orario previsto), Trenitalia S.p.A. ha negato agli utenti danneggiati il risarcimento dei danni subiti, peraltro quantificati in misura assai modesta;
Appreso che, nel negare tali disguidi, Trenitalia S.p.A. si è riferita ai soli elementi forniti dalla società di autotrasporti incaricata di effettuare il servizio pubblico (Sogin S.p.A.), trascurando gli eventuali ulteriori dati (es. orario di ingresso al casello autostradale, verificabile attraverso il "telepass") che avrebbero consentito di appurare con certezza se i problemi si sono verificati o meno;
Osservato che nell'agosto del 2002 l'Assessorato regionale competente, interessato dal Difensore civico, ha sostanzialmente avallato la tesi di Trenitalia S.p.A. e della Sogin S.p.A.;
Ritenuto opportuno fare una riflessione, non solo sull'episodio in esame, ma più in generale sulla qualità del servizio sostitutivo, ora che tale servizio dovrebbe essere quasi al termine;
il sottoscritto Consigliere regionale
Interroga
l'Assessore competente per sapere:
1) se si ritiene soddisfatto del servizio sostitutivo effettuato nella nostra Regione in questi due anni dalla Sogin S.p.A.;
2) quanti sono gli utenti che giornalmente hanno usufruito di detto servizio;
3) cosa pensa del mancato risarcimento dei danni subiti dagli utenti nei casi di mancato o anticipato passaggio degli autobus.
F.to: Curtaz
Président La parole à l'Assesseur au tourisme, aux sports, au commerce et aux transports, Lavoyer.
Lavoyer (SA) Per quanto concerne il primo quesito, noi ribadiamo che già dai primi giorni dell'alluvione dell'ottobre 2000 questo Assessorato, nell'ambito delle proprie competenze di coordinamento della politica del trasporto, ha provveduto a fornire i necessari indirizzi, indicazioni e chiarimenti circa le esigenze di mobilità della popolazione valdostana al gestore, che è la società Trenitalia, e tutto ciò al fine di organizzare il servizio sostitutivo in questione, in modo che fosse realmente sostitutivo di quello ferroviario per orari, frequenze, passeggeri trasportati, tuttavia è fisiologico che vi siano alcuni disguidi nelle erogazioni del servizio e si siano anche di fatto riscontrati. Nel merito, detta materia rientra nel più ampio discorso delle carenze del servizio sostitutivo su gomma istituito ed è stato ripetutamente oggetto di comunicazione da parte di questa Amministrazione, come pure è stata più volte inserita negli argomenti all'ordine del giorno del Comitato paritetico di gestione dei contratti di servizio fra Regione autonoma Valle d'Aosta e Trenitalia. A questo proposito, se l'interrogante lo riterrà opportuno, c'è una copiosa documentazione. I risultati ottenuti a seguito del costante intervento dell'Amministrazione regionale attraverso inviti, richiami, diffide e riunioni ad hoc, nell'ambito della propria attività di indirizzo e controllo del servizio pubblico, consistono essenzialmente nell'aver obbligato Trenitalia ad approfonditi e puntuali esami sulle cause dei disservizi lamentati e porre in atto tutte le azioni tecnicamente possibili al fine della corretta erogazione del servizio pubblico in oggetto. Per quanto sopra esposto, si ritiene che il servizio sostitutivo su gomma erogato dalla Sogin S.p.A., in un'oggettiva situazione di provvisorietà e precarietà, possa essere considerato soddisfacente.
Al secondo quesito, a seguito anche di richieste di informazioni presso la fonte Trenitalia, posso rispondere che quotidianamente utilizzano il servizio sostitutivo automobilistico del trasporto ferroviario - sono dati desumibili dalle indagini di frequentazione treni e autobus - tremila unità su circa quattromila posti complessivamente offerti. Questi sono dati che ci ha fornito Trenitalia con una nota del 14 novembre 2002.
In merito al terzo quesito, penso che qui l'interrogante faccia riferimento ad un caso specifico. La questione posta si è verificata a seguito di una richiesta di rimborso spese presentata dal Sig. Mellini il 28 settembre 2001 ed è stata attentamente seguita da questa Amministrazione regionale già dalla sua nascita, tanto che agli atti della Direzione trasporti si è costituito nel tempo un cospicuo dossier il cui contenuto si trova riepilogato in una nota, che se l'interrogante vorrà esaminare, gli sottoporrò. Nel merito, si può solo attingere a quanto già espresso nella relazione; si sono fatte riunioni con il comitato, verifiche, eccetera e sembra che, ai fini dell'onere della prova, giuridicamente sussista una sostanziale differenza di valore fra la prova Telepass, fatta valere dal Sig. Mellini, e la prova cronotachigrafo, fatta valere dalla società Sogin del gruppo Ferrovie dello Stato e quindi questa prova è a favore della società e questo è quanto a suo tempo aveva condiviso la commissione a ciò preposta.
Président La parole au Conseiller Curtaz.
Curtaz (PVA-cU) Ringrazio l'Assessore per la sua risposta, anche se devo dire che non la condivido rispetto al primo punto dell'interrogazione e sono molto perplesso circa i dati che Trenitalia ha fornito e spiego il perché. Per quanto riguarda il servizio sostitutivo, premesso che siamo tutti convinti che non ci fossero alternative praticabili, quanto meno nel periodo successivo all'alluvione, penso che un giudizio su come questo servizio è avvenuto non possa essere positivo. È vero che l'Assessore ha messo tutta una serie di condizionali nell'esprimere un giudizio positivo, ma io ritengo che il servizio, in considerazione dei disagi che sono stati segnalati - che l'Assessore ha definito fisiologici, ma che credo in qualche caso fossero patologici - non si possa definire soddisfacente. Non so se sono molto bravo in aritmetica, però se, come Trenitalia ha detto, questo servizio è stato usufruito da tremila persone al giorno, e un pullman medio contiene quarantacinque persone, significa che in Valle d'Aosta hanno circolato per le ferrovie settanta pullman pieni al giorno; questo mi sembra fuori da ogni logica, è impossibile…
(interruzione dell'Assessore Lavoyer, fuori microfono)
… ho capito, ma allora diciamo non settanta pullman, ma settanta corse al giorno piene… ma non esiste! Qualsiasi persona di buon senso si rende conto di questo, non bisogna chiedere a Trenitalia, che questo è un dato totalmente falso, Assessore! Perché Trenitalia inventa un dato falso e glielo fa dire qui? Magari lei avrebbe fatto bene a fare una verifica, ma questo è un problema suo. Perché Trenitalia intende dimostrare che il servizio sostitutivo funziona, per dire che non hanno perso quote di utenti; ciò che peraltro non è vero, perché se anche fosse vero questo dato assurdo, avrebbero perso circa il 50 percento degli utenti che usufruivano del servizio ferroviario prima dell'incidente.
Sappiamo che gli utenti medi della ferrovia, della tratta Aosta-Chivasso, prima dell'alluvione erano oltre cinquemila al giorno; oggi Trenitalia dice: tremila, un dato che, logica alla mano, non sta né in cielo, né in terra. La pregherei quindi, Assessore, di prendere contatto con Trenitalia per chiedere delle spiegazioni su come questo dato aberrante possa essere indicato come veritiero.
Per quanto riguarda il caso specifico, punto 3 dell'interrogazione - in merito al quale mi ha risposto e che ha costituito lo spunto per avere questa indicazione a consuntivo del servizio sostitutivo -, ho letto la documentazione che è intercorsa fra l'Assessorato, che poi si è trovato in mezzo a due parti: l'una che sosteneva una versione di un fatto che lo ha danneggiato, l'altra che sosteneva di essere esente da responsabilità. Al riguardo prendo solo atto che è stato dato per buono un elemento probatorio fornito dalla società di autolinee, società che però, a quanto mi risulta, si è rifiutata di esibire un documento che "avrebbe tagliato la testa al toro", perché se avesse esibito i dati del telepass, cosa che non ha fatto, si sarebbe capito se quel pullman era passato in orario o se, come dicono gli utenti, era passato prima lasciando gente a piedi. È stato prodotto invece solo un tachigrafo, la cui lettura è molto difficile.
