Oggetto del Consiglio n. 2799 del 16 ottobre 2002 - Resoconto
OGGETTO N. 2799/XI Convocazione della Conferenza socio-sanitaria regionale per l'esame delle problematiche riguardanti l'assistenza sanitaria e sociale nella Regione. (Interrogazione)
Interrogazione Preso atto degli errori, delle inefficienze, dei disservizi che vengono denunciati, dall'interno e dall'esterno dell'USL, sul piano amministrativo e della gestione dei servizi;
Constatato l'aggravarsi del disavanzo del bilancio dell'USL, nonché del malcontento che regna fra i dipendenti per la mancanza di rapporti corretti con il personale, le Organizzazioni sindacali e le strutture territoriali;
Constatato che, nonostante tutto ciò che accade a scapito degli assistiti, non vengono presi provvedimenti nei confronti dell'attuale dirigenza dell'USL;
Visto che con il Piano Socio-Sanitario della Valle d'Aosta 2002-2004, è stata istituita la Conferenza socio-sanitaria regionale, al fine di aprire periodicamente il confronto con la cittadinanza e con le parti sociali sull'assistenza sanitaria e sociale erogata nella nostra Regione;
il sottoscritto Consigliere regionale
Interroga
la Giunta regionale e l'Assessore competente per sapere:
- quando da parte dell'Assessore competente, sarà convocata la 1° Conferenza regionale, come previsto dal Piano Socio-Sanitario in vigore.
F.to: Beneforti
Président La parole à l'Assesseur à la santé, au bien-être et aux politiques sociales, Vicquéry.
Vicquéry (UV) La legge regionale 4 settembre 2001 n. 18, recante approvazione del Piano socio-sanitario regionale per il triennio 2002-2004, ha disposto al paragrafo del Piano socio-sanitario denominato "La Conferenza socio-sanitaria regionale" la costituzione di un organismo denominato "Conferenza socio-sanitaria regionale" con il fine di favorire forme di confronto con tutti gli attori istituzionali e sociali a vantaggio di una più convinta adesione e partecipazione ad ogni fase della progettazione per lo sviluppo sociale e sanitario della Valle d'Aosta. La conferenza di cui trattasi si esprime sulle principali problematiche di interesse per la programmazione socio-sanitaria e viene convocata periodicamente da parte dell'Assessore competente in materia di sanità, salute e politiche sociali.
Alla conferenza, la cui composizione e il cui funzionamento saranno definiti con deliberazione della Giunta regionale, partecipano rappresentanti dell'azienda USL, dei cittadini, delle organizzazioni del volontariato del terzo settore, delle federazioni di categoria, degli organi e dei collegi professionali, delle organizzazioni sindacali e degli enti locali. Questo è il dettato della normativa, da cui si evince chiaramente che il compito della conferenza è quello di sussidio e ausilio nella programmazione delle grandi tematiche e non dei fatti giorno per giorno.
Ciò detto, l'Assessorato nella primavera scorsa ha esaminato attentamente le modalità di costituzione di questa conferenza. La questione è stata discussa nella riunione della Giunta regionale del 3 giugno perché ci si trova di fronte a grossi problemi organizzativi, essenzialmente sulla definizione della composizione della conferenza stessa perché, dall'analisi che i miei uffici hanno fatto delle categorie che dovrebbero essere rappresentate nella conferenza - ricordo che abbiamo parlato di categorie dei cittadini, abbiamo parlato di organizzazioni del volontariato del terzo settore, di federazioni di categoria, di organi e di collegi professionali, di organizzazioni sindacali, di enti locali, eccetera -, innanzitutto dobbiamo decidere, per quanto concerne questi organismi, ci si limita - come sembrerebbe essere la volontà del legislatore, che però non è stata bene esplicitata, dobbiamo dircelo chiaramente - alle organizzazioni che riguardano il settore socio-sanitario oppure se si allarga il cerchio a tutte le associazioni e federazioni di categoria che vanno al di là del socio-sanitario. Questa è una scelta di fondo su cui non sono in grado di dare delle risposte perché se si opera una scelta indicativamente andiamo a convocare dalle 300 alle 350 persone in Valle d'Aosta. All'interno delle categorie scelte dobbiamo quindi scegliere se privilegiamo un rapporto di natura proporzionale rispetto al numero degli iscritti oppure se si va verso l'altra scelta che è quella di dare comunque voce e rappresentanza ad ogni categoria, indipendentemente dal numero degli iscritti. Dobbiamo renderci conto che ci sono dei sindacati che hanno migliaia di iscritti ed altre associazioni di categoria che ne hanno una decina, allora è di tutta evidenza che se facciamo la scelta della rappresentanza nominativa, hanno pari dignità sia l'associazione che ha dieci iscritti rispetto all'associazione che ne ha centinaia o migliaia.
Sono questi i due problemi che ci hanno bloccato, evidentemente in estate era impensabile organizzare una conferenza di questo genere, noi la stiamo organizzando e l'ultima idea è quella di lasciare esprimere questi organismi su questi due grossi argomenti. Stiamo pertanto tentando di convocarli in un'assemblea aperta per porre il problema perché, ripeto, dal punto di vista della rappresentatività, il Piano sanitario demanda alla Giunta regionale, ma sono due temi un po' delicati e non vorremmo toccare la sensibilità delle singole associazioni di categoria. Per concludere, primo problema: fanno parte della conferenza solo le associazioni del settore socio-sanitario? Secondo problema: fatta questa prima scelta, operiamo una scelta rispetto alla nominatività della categoria o rispetto alla proporzionalità delle associazioni stesse? Spero di poter convocare questa riunione nell'arco di un mese circa per poter sciogliere questi nodi e procedere, sulla base della scelta delle associazioni stesse, a definire con delibera di Giunta la composizione.
Président La parole au Conseiller Beneforti.
Beneforti (PVA-cU) Prendo atto della risposta che ha dato a questa interrogazione, ma devo dirle, Assessore, che non sono troppo soddisfatto perché non ritengo valide le motivazioni addotte relativamente al ritardo per l'indizione di questa conferenza. È chiaro che ad una conferenza devono essere presenti le categorie che sono interessate, quelle che discutono di problemi socio-sanitari, e credo che la rappresentanza debba essere data alle associazioni più significative. Non si può pensare di organizzare una conferenza alla quale siano presenti mille persone, piuttosto si deve indire una conferenza dove si affrontino e si discutano i problemi, dove si affronti la realtà sociale e sanitaria della Valle d'Aosta, perché la gente vuole saperne di più relativamente ai problemi attuali e futuri riguardanti l'assistenza sanitaria e sociale. La popolazione avverte l'esigenza che questi problemi vengano affrontati, diciamocelo francamente, lo sa anche lei, Assessore; la nostra gente oggi non è soddisfatta di quanto accade a livello regionale e a livello nazionale, dove ogni momento parte un treno, ci sono provvedimenti, prese di posizione, finanziaria, devolution, altre iniziative e non si sa mai dove si andrà a "cadere" e dove il Governo porterà la politica sanitaria del nostro Paese.
La gente oggi è convinta solo di una cosa: che per curarsi ci vogliono soldi, che può curarsi solo chi ha le possibilità economiche per chiedere le prestazioni sanitarie a pagamento; i cittadini oggi purtroppo vivono e hanno notizia di episodi di mala sanità esistenti sia a livello nazionale che regionale, anche se di entità minore a livello regionale; i Valdostani si rendono conto della lunghezza delle liste di attese esistenti e vogliono sapere perché per un'operazione di ortopedia e per una mammografia devono aspettare rispettivamente un anno e otto mesi. Vogliamo spiegare alla nostra gente perché esistono questi problemi, perché i cittadini non trovano un letto all'Ospedale, mentre, quando vanno a pagamento, è sempre pronto? Vogliamo spiegare a questa gente perché il bilancio dell'USL chiude sempre in rosso, nonostante i ticket che si devono pagare?
Per quanto concerne l'assistenza sociale, perché le RSA non sono ancora state fatte? Dobbiamo dire alla gente i motivi della mancata realizzazione di queste strutture e, nonostante tutte le promesse fatte, dei centri per malati di mente. Ultimamente è sorta un'associazione che ha rinvigorito il problema, che lo ha riportato alla ribalta; su sollecitazione di questa associazione si fanno convegni, riunioni, si fa tutto quello che si deve fare, giustamente, però si rimane sempre alle parole, non si passa ai fatti! Visto tutto questo quadro, vogliamo affrontare seriamente la situazione, vogliamo coinvolgere la gente affinché si esprima e dica quello che pensa?
Guardi, Assessore, non voglio fare polemiche; a me quello che interessa è affrontare i problemi e cercare di risolverli ma, fino a quando si rimanda il tutto, i problemi resteranno aperti e la gente giudicherà come sta giudicando oggi. Le chiedo una cosa, Assessore: di informare la commissione competente, entro un mese, delle iniziative che intendete prendere in modo che in quella sede si possa aprire un confronto per vedere come organizzare questa conferenza. Lei dice che c'è il Presidente della V Commissione, ma non vorrei che si aspettassero 14 mesi, come è successo per una questione che avevo chiesto di portare in commissione, perché questo periodo di tempo sarebbe veramente troppo lungo.
Président Le Président de la Vème Commission a certainement pris note.
