Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 2774 del 25 settembre 2002 - Resoconto

OGGETTO N. 2774/XI Iniziative in merito al transito dei mezzi pesanti nel Tunnel del Monte Bianco. (Approvazione di mozione)

Mozione Rilevato che, a partire dal 21 aprile 2002, il Tunnel del Monte Bianco è stato gradualmente aperto al transito dei camion;

Ricordato che il Consiglio regionale con la deliberazione del 7 marzo 2002 si è espresso per una limitazione del traffico commerciale di transito, con una riduzione di almeno il 50% rispetto ai transiti del 1998;

Evidenziato che il senso unico alternato per i camion nel Tunnel del Monte Bianco, introdotto per motivi di sicurezza date le caratteristiche della galleria, larga solo 7 metri, è strumento utile anche per il controllo e la limitazione dei transiti dei mezzi pesanti;

il Consiglio regionale

Chiede

il mantenimento del senso unico alternato per i camion al Tunnel del Monte Bianco;

Impegna

il Presidente del Consiglio, il Presidente della Regione, i rappresentanti della Valle d'Aosta al Parlamento italiano ed europeo ad assumere tutti gli atti necessari per mantenere il senso unico alternato per i camion e per evitare che la Valle d'Aosta torni ad essere un corridoio pericoloso ed inquinato da un eccesso di traffico.

F.to: Curtaz - Squarzino Secondina - Beneforti

Président La parole au Conseiller Curtaz.

Curtaz (PVA-cU) Voglio iniziare la breve illustrazione di questa mozione sottolineando un dato temporale: noi abbiamo presentato questa mozione il 24 luglio 2002. Questo lo voglio sottolineare perché nei giorni scorsi abbiamo assistito, a seguito delle decisioni del Ministro Lunardi e del suo collega francese, ad un coro di commenti da parte delle forze politiche e degli organi istituzionali regionali che qualificavano come sorprendente tale decisione.

Per quanto ci riguarda, purtroppo, non è una decisione sorprendente ed è tanto poco sorprendente che già a luglio il nostro gruppo, su sollecitazione delle associazioni ambientaliste che si occupano del problema, ha depositato questa mozione perché già erano insistenti le voci raccolte, e sul versante italiano, e sul versante francese, di un'imminente decisione dei Ministri competenti, che avrebbe la regolamentazione relativa al senso unico alternato per i mezzi pesanti. Ciò premesso, credo che vada di nuovo fissata l'attenzione sulla situazione attuale del traffico pesante all'interno del traforo.

Come è noto, il traffico pesante è stato via via riammesso all'interno del tunnel e oggi, grazie alla regolamentazione che prevede il senso unico alternato per i mezzi pesanti, passano all'incirca 500-600 TIR al giorno. Se prendessimo i dati del mese di luglio, che è un mese abbastanza significativo, perché poi ad agosto c'è un calo fisiologico relativo al periodo feriale, scopriremmo che in tutti i giorni feriali il traffico dei TIR si attesta fra i 500 e i 600 camion al giorno.

Si attesta dunque su un dato che è in piena coerenza con il dato che il Consiglio regionale, all'unanimità, e diverse amministrazioni comunali avevano auspicato come dato accettabile, cioè il noto dato del 50 percento del traffico precedente all'incidente del marzo 1999 che - lo ricordiamo per l'ennesima volta - equivale a circa 1.000 passaggi al giorno. Oggi, ripeto, ci attestiamo su un passaggio medio giornaliero di TIR di 500-600 al giorno, un dato cioè coerente con quell'auspicio fatto proprio unanimemente dal Consiglio regionale. Noi, quindi, abbiamo verificato, dati alla mano, che la decisione di far transitare in senso alternato i camion ha perseguito uno dei due scopi che tutti ci eravamo posti.

Quali erano infatti gli scopi che avevano ottenuto l'unanimità da parte del Consiglio regionale? Erano sostanzialmente due: l'uno, la drastica riduzione del traffico e abbiamo raggiunto tale scopo; l'altro, la massima sicurezza all'interno del tunnel, e mi sembra perfino superfluo evidenziare che il senso unico alternato dei mezzi pesanti garantisce all'interno del tunnel una maggiore sicurezza rispetto all'ipotesi in cui i camion transitino insieme nei due versanti. Questo perché, come già ricordato più volte, il Tunnel del Monte Bianco, progettato negli anni '50 e realizzato nel '60, fu costruito con una larghezza di sette metri dovendo servire prevalentemente, per non dire esclusivamente, per il traffico turistico.

Oggi quindi abbiamo una situazione che, è vero, non è quella che noi auspicavamo - parlo del mio gruppo consiliare, parlo del mio movimento politico, parlo delle associazioni ambientaliste che hanno detto fin dall'inizio di volere i camion piccoli, quelli di portata sino alle 28 tonnellate e non i TIR da 40 tonnellate -, questa è stata coerentemente la nostra posizione, però le ragioni della politica ci hanno portato a votare, qualche mese fa, un importante documento per raggiungere l'unanimità in questo Consiglio in cui si diceva: meno di 1.000 TIR al giorno. Oggi che abbiamo meno di 1.000 TIR al giorno, abbiamo più sicurezza del traffico, credo che dobbiamo dire con forza che questo tipo di senso unico alternato ci sta bene. Io non riesco a capire quegli esponenti politici che dicono: "Il senso unico alternato è una cosa che non sta bene, possiamo ridiscuterne". In base a quale ragionamento, a quale argomento?

Perché il senso unico alternato non sta bene alla Valle d'Aosta? Cosa impedisce? Cosa limita? È di impedimento forse rispetto alle logiche del Ministro Lunardi, di chi costruisce i tunnel, di chi li gestisce, di chi deve guadagnare, di chi deve fare business sulla pelle della gente, inquinando ed intaccando la nostra economia regionale e quella delle altre valli alpine. Se seguiamo quelle logiche e quelle idee di sviluppo, allora aboliamo il senso unico alternato, perché bisogna che passino più TIR affinché qualcuno guadagni di più!

Una volta anche la Regione ci guadagnava in termini finanziari, erano gli anni '80, c'erano Presidenti della Giunta che facevano decreti per far passare più TIR, ce lo ricordiamo! Per fortuna quei tempi sono cambiati e oggi le forze politiche e dei cittadini sono coscienti che quel modello di sviluppo è contrario agli interessi della nostra Regione. Non solo agli interessi spiccioli, quelli di bottega, quelli economici, parlo di interessi più generali, di chi guarda al futuro della nostra Regione con lungimiranza.

Perché noi abbiamo davanti due strade: l'una, quella di diventare un corridoio per il traffico - è quello che vuole il Ministro Lunardi, è quello che vuole questo Governo - e l'altra è quella di una scelta di difesa del nostro territorio, di difesa di un'economia, di difesa di uno sviluppo turistico più dolce. Noi, quindi, dobbiamo difendere la nostra Regione da questo attacco massiccio che viene portato alla nostra salute, al nostro ambiente, alla nostra economia, al nostro turismo. È per questo che chiediamo, con la nostra mozione di mantenere il senso unico alternato, perché l'esperienza ha dimostrato che ha funzionato in concreto.

Ha funzionato anche in termini di sicurezza stradale perché il fatto che i TIR procedano incolonnati in certi momenti della giornata, rende la strada negli altri momenti più libera e più percorribile con le automobili, con beneficio per il traffico turistico. Dobbiamo puntare al traffico turistico, a quello dei pullman, a quello delle automobili, a quello di coloro che vedono nella Valle d'Aosta un luogo di villeggiatura, un luogo di passaggio per conoscere le nostre ricchezze ambientali e culturali, la nostra storia, le nostre bellezze paesaggistiche!

Questa è la scelta che oggi ci viene chiesta. Queste sono le ragioni che ci hanno indotto a presentare la mozione a luglio… e a discuterla tempestivamente, oggi 25 settembre, dopo due mesi dalla sua presentazione, proprio perché quello che temevano due mesi fa si sta realizzando. Le solite decisioni dei Ministri… caratterizzate da una scorrettezza istituzionale mai vista. Perché non ricordo - spesso ci sono stati contrasti fra Governo centrale e autorità locali su tanti temi - di avere mai visto prendere decisioni di questa importanza non solo senza sentire il parere delle autorità locali, ma senza neppure un minimo di comunicazione, neanche una lettera o una telefonata.

Non è mai stata data concreta risposta alle richieste di colloquio e di incontro avanzate dal Presidente della Regione, a nome di tutto il Consiglio, credo, non solo dell'Esecutivo. Qui si operano scelte a livello internazionale, due Ministri si mettono a tavolino e decidono che 3.000 TIR sono un dato che viene incontro alle nostre esigenze e questo è un dato che ci fa dire che non sapevamo che il Ministro Lunardi fosse anche un umorista, sapevamo del Presidente Berlusconi che ride in tutte le occasioni: abbiamo un'economia che va male, i conti pubblici in disordine, ma il Presidente Berlusconi ride e dice agli Italiani, soprattutto ai poveretti che non hanno più una lira: "Spendete così l'economia riparte". Ma, quando una persona ha le tasche vuote, è difficile che riesca ancora a spendere. Non sapevamo però che anche il Ministro Lunardi fosse un umorista, lo abbiamo appreso in questa occasione quando lo abbiamo sentito dire: "Vi faccio passare 3.000 TIR al giorno così vengo incontro alle vostre esigenze" e questo dopo aver indicato un dato che era addirittura paradossale, quello dei 5.700 TIR al giorno, che era un dato talmente paradossale - oggi dico un dato in cattiva fede, per poi dire che si faceva un passo indietro - da essere incompatibile con lo stesso livello di traffico possibile in quanto, se proprio ci mettessimo a spingere un TIR contro l'altro, non riusciremmo mai a far passare in quel tunnel 240 TIR all'ora. Si è sparato grosso allora per poter dire oggi che si veniva incontro alle popolazioni locali proponendo tre volte più di quello che è il massimo che il Consiglio si era dato come limite di circolazione dei mezzi pesanti.

Io mi fermo qui, voglio però ancora fare un'osservazione per spiegare lo spirito con cui discutiamo questa mozione e con cui facciamo questa battaglia. Noi presentiamo la mozione, come altre che sono state a volte discusse, emendate e poi votate, con lo scopo di raggiungere, ovviamente, un risultato politico sul merito, ma anche con quello di rafforzare il Consiglio, di rafforzare l'Amministrazione regionale.

Io non voglio che questo venga dimenticato perché tutte le nostre proposte, da quella del referendum consultivo fino all'ultima interrogazione che abbiamo fatto, sono state avanzate sempre con l'obiettivo di rafforzare l'iniziativa regionale che a noi è sembrata sempre debole, troppo debole; abbiamo bisogno invece di maggior forza. Già gli eventi di questi giorni ci dicono che abbiamo poca considerazione nella mente di certi Ministri, però se anche noi assumiamo un atteggiamento di sottovalutazione, un atteggiamento di non piena consapevolezza della partita in gioco, ecco che è più facile per chi opera queste scelte di poterle fare sulla testa delle istituzioni valdostane e dei Valdostani e sono scelte che, se non vengono rapidamente contestate e corrette, finiranno con l'incidere pesantemente sul futuro della nostra Regione. Siamo ad un passaggio delicato, non stiamo parlando solo di qualche TIR in più o in meno sotto un traforo, stiamo parlando, a mio giudizio, di una filosofia circa il futuro della nostra Regione, dobbiamo decidere come Valle d'Aosta cosa vogliamo fare da grandi! Oggi c'è un'occasione di immaginare un diverso sviluppo della nostra Regione ad una condizione: far passare meno TIR. Se qui passeranno 3.000 TIR al giorno - che potranno essere anche di più perché poi gli accordi italo-francesi, sulla nostra testa, potrebbero portare addirittura a un'ulteriore progressione e poi magari ad un raddoppio del tunnel -, noi, perdendo questa battaglia, finiremmo con l'indirizzare il futuro della nostra Regione in un senso totalmente sbagliato. Credo che questa sia la posta in gioco e questo è lo scopo che ci ha fatto costruttivamente e tempestivamente depositare questa mozione.

Si dà atto che dalle ore 18,01 presiede il Vicepresidente Viérin Marco.

Presidente La parola al Consigliere Cottino.

Cottino (UV) Noi abbiamo predisposto un testo della mozione che è un po' diverso rispetto a quello che ci è stato presentato e avremmo la necessità, in prima battuta, di verificarlo a livello di maggioranza - perché ci siamo già scambiati un po' di documenti, ma avremmo necessità di fare gli ultimi ritocchi - e successivamente di verificare con i presentatori e le altre forze politiche di minoranza se è possibile trovare un accordo affinché ci sia un testo unico che esce da questo consesso per avere maggior forza… così come abbiamo sottolineato parecchie volte. Chiedo perciò la sospensione del Consiglio per qualche minuto.

Presidente Il Consiglio è sospeso.

Si dà atto che la seduta è sospesa dalle ore 18,18 alle ore 19,08 e che, alla ripresa dei lavori, riassume la presidenza il Presidente Louvin.

Président La parole au Conseiller Curtaz.

Curtaz (PVA-cU) Riprendo la parola per annunciare che la sospensione del Consiglio è stata fruttuosa, nel senso che dopo ampia discussione la maggioranza dei gruppi consiliari presenti in Consiglio ha concordato di riformulare la mozione nel senso del testo che sta per essere ridistribuito. Per quanto mi riguarda, voglio fare un'unica annotazione politica: ci siamo ritrovati a discutere con le altre forze di questa mozione nell'analoga situazione in cui ci trovammo quando discutemmo, sempre su nostra iniziativa, una mozione su questo stesso tema che portò a quel provvedimento del Consiglio che è stato in questi mesi la base della rivendicazioni del Consiglio regionale.

Credo che ci siano delle grosse analogie fra quel provvedimento e questo documento, analogie perché noi, per responsabilità politica, per rafforzare il ruolo del Consiglio, per fare in modo che la Valle d'Aosta si presenti il più unita possibile a questo appuntamento e a questo confronto con i Ministri competenti, accettiamo di fare un passo indietro rispetto alla nostra posizione, forse più radicale, proprio per valorizzare questa condivisione di una posizione comune su questa materia.

È per questo ragionamento che devo dire anche con soddisfazione che - perché la nostra iniziativa porta oggi con questo voto un risultato concreto - sostituiamo al testo della nostra mozione questo nuovo testo che è stato sottoscritto, a meno di ripensamenti dell'ultima ora, da tutti i Capigruppo presenti in Consiglio regionale, salvo dal Capogruppo di "Forza Italia", ed è stato altresì sottoscritto dal Presidente della Regione a nome del Governo regionale.

Président Je précise qu'il n'y a pas la signature du Chef du groupe mixte du Conseil qui n'est pas présent.

Dans le texte qui sera distribué la signature du Président du Gouvernement n'est pas présente parce qu'il a apposé sa signature sur le texte original; aux fins de l'information au Conseil, il est immédiatement distribué sans qu'on le fasse reproduire une fois de plus.

La parole au Vice-président Lattanzi.

Lattanzi (FI) Giustamente il collega Curtaz sottolineava che il nostro Capogruppo non ha ritenuto opportuno, a nome nostro, di sottoscrivere questa mozione perché, pur essendoci alcuni passaggi che condividiamo, come quello della rivendicazione del diritto della Regione e delle comunità territoriali interessate ad essere coinvolte nelle decisioni, cosa che abbiamo anche stamani ribadito; pur essendo d'accordo di impegnare il Presidente della Regione e i rappresentanti della Valle ad assumere iniziative necessarie affinché il traffico dei TIR venga limitato al minor numero di passaggi possibile - fermo restando le contingenti situazioni che abbiamo anche stamani dibattuto, cioè non possiamo chiudere gli occhi di fronte ad una tratta internazionale che, per quanto possiamo essere interessati all'ambiente, è una tratta che porta risorse al Paese e soprattutto alla Valle d'Aosta, non possiamo dimenticare che a quella via sono legate molte delle centinaia di miliardi che riceviamo -, quindi, al di là del pragmatismo utile e necessario in alcuni passaggi di questa mozione, non abbiamo voluto sottoscrivere la mozione per quei passaggi che andavano a rendere questo problema ideologico.

Ci dispiace che la maggioranza sia caduta nel tranello dei "Verdi" laddove l'utilizzo di un metodo, il senso unico alternato, diventa ideologicamente lo strumento per portare avanti delle battaglie politiche. Noi crediamo che il problema del traffico internazionale che attraversa la Valle d'Aosta e le opportunità del traffico internazionale della Valle d'Aosta non si affrontino con la demagogia, come abbiamo detto più volte, e non si affrontino soprattutto sposando a priori metodi che possono essere utili oggi e condannati domani. Il senso unico alternato, pur essendo costato moltissimo, perché per questo abbiamo dovuto creare dei processi di controllo e di gestione che sono costati miliardi, ha prodotto poco perché in realtà il traffico dei TIR qui è limitato a 5-600 passaggi al giorno, quindi non c'è nulla da alternare o da limitare, fortunatamente noi diciamo.

Cosa diversa è invece quello che crediamo succederà nel momento in cui, come dicevamo stamani, le necessarie ristrutturazioni del Fréjus sposteranno una parte di traffico sulla Valle d'Aosta, però non possiamo chiudere gli occhi di fronte alla comunità internazionale, non possiamo chiudere gli occhi di fronte all'economia italiana e all'economia valdostana che beneficia di questo attraversamento. Se non ci fosse l'autostrada, che i "Verdi" non volevano trent'anni fa, noi oggi saremmo non un'isola felice, ma un'isola disperata, che è molto diverso da quello che loro ci propongono. Credo che un'isola felice dove non esistono gli uomini, non sia un'isola felice, ma un'isola deserta!

Président La parole au Conseiller Cottino.

Cottino (UV) Solo per ribadire alcuni concetti visto che alcune cose le abbiamo già dette stamattina. Collega Lattanzi, noi non siamo caduti e non volevamo cadere in nessun tranello e credo che i colleghi "Verdi" non abbiano neanche tentato di tirarci nessun tranello visto che questa mozione alternativa è stata preparata da noi, di conseguenza: nessun tipo di tranello. Mi dispiace che il Consigliere Lattanzi abbia voluto ancora una volta far passare qualcosa come ideologico quando questo non lo è. È sufficiente che si mantengano le cose che si sono dette, ridette e ripetute centinaia di volte in questo Consiglio per capire che questa è una mistificazione della realtà.

Noi riteniamo che il senso unico alternato abbia senso di esistere fin quando non c'è un qualcos'altro che ci garantisce la riduzione concreta del numero dei TIR che passano in Valle d'Aosta. Sovente ci limitiamo a parlare di ambiente riferendoci solo al tratto di Courmayeur. Siamo così convinti che sulla circonvallazione di Aosta ed in altri punti vada bene tutto? Io dico di no, di conseguenza se siamo d'accordo su questo assunto, credo che non si possano fare le affermazioni fatte in quest'aula.

C'è un'altra mistificazione. Oggi si dice: "Passano 5-600 TIR perché gli altri non vogliono venire" e non ci si rende conto - o non ci si vuole rendere conto per camuffare la realtà - che oggi abbiamo questo numero di TIR ridotto proprio perché c'è il senso unico alternato e ai trasportatori non interessa arrivare ad Aosta e doversi fermarsi per delle ore prima di raggiungere il Tunnel del Monte Bianco. È questo il vero deterrente che in questo momento ci permette di avere un numero così basso di TIR e un deterrente ci deve essere in futuro! È con questo spirito che abbiamo proposto questa mozione alternativa, è con questo spirito che l'abbiamo firmata e io ritengo che i Consiglieri Lattanzi e Tibaldi abbiano commesso un grosso errore a non firmarla.

Per quanto riguarda il principio del coinvolgimento delle istituzioni locali non lo abbiamo detto solo noi, anche il Ministro Lunardi ha detto che è sua intenzione mantenere alto il livello di collaborazione con le realtà politiche e amministrative locali e voi vi siete vantati di queste dichiarazioni! Qual è stata la realtà? Qual è stato invece il modo di agire del Ministro Lunardi? È stato quello di fare dichiarazioni che vanno esattamente nel senso contrario di quanto è stato detto e ciò non è accettabile. Non possiamo accettare sempre supinamente le decisioni del Ministro Lunardi! Noi non siamo d'accordo, vogliamo avere pari dignità nel discutere le questioni, affrontarle nel modo serio, se invece qualcuno vuole imporre le cose, è chiaro che noi non ci stiamo! È questo lo spirito con cui presentiamo questa mozione.

Président Je voudrais préciser que le dernier alinéa "Impegna il Presidente del Consiglio, il Presidente della Regione…" sera intégré avec "… ed invita i rappresentanti della Valle d'Aosta…", dans le sens que nous ne pouvons pas engager des sujets externes à ce Conseil.

Je soumets au vote la motion dans le nouveau texte:

Mozione Rilevato che, a partire dal mese di aprile 2002, il tunnel del Monte Bianco è stato gradualmente aperto al transito dei mezzi pesanti;

Ricordato che il Consiglio regionale con la deliberazione del 7 marzo 2002 si è espresso per una significativa limitazione dei flussi di traffico commerciale di transito, con una riduzione di almeno il 50% rispetto alla situazione antecedente il 24 marzo 1999;

Evidenziato che il senso unico alternato per i mezzi pesanti, istituito in via transitoria dai Governi italiano e francese, pur non essendo espressamente previsto dal vigente regolamento di circolazione del tunnel del Monte Bianco, ha di fatto prodotto un sostanziale contenimento del numero di mezzi pesanti, concorrendo al raggiungimento degli obiettivi di sicurezza della circolazione e di tutela dell'ambiente lungo le vie di accesso al traforo;

Preso atto delle dichiarazioni rilasciate dal Ministro Lunardi in merito al ripristino del doppio senso di circolazione nel tunnel del Monte Bianco e del limite di 140 TIR/ora;

il Consiglio regionale

Stigmatizza

la presa di posizione unilaterale del Ministro Lunardi e le proposte dallo stesso formulate;

Rivendica

il diritto della Regione Autonoma Valle d'Aosta e delle altre comunità territoriali interessate ad essere coinvolte nelle decisioni relative alle modalità di circolazione nel traforo del Monte Bianco, trattandosi di scelte che hanno ricadute dirette sull'accessibilità, sulla sicurezza e sulla qualità della vita nei loro territori;

Ritiene

indispensabile che, nel tunnel del Monte Bianco, venga mantenuto il senso unico alternato di circolazione dei mezzi pesanti fino al momento in cui non siano adottate modalità di transito che, ferme restando le attuali disposizioni in materia di interdistanza tra i veicoli e di velocità all'interno della galleria, garantiscano la riduzione del 50% dei mezzi pesanti rispetto al 1998;

Impegna

il Presidente del Consiglio e il Presidente della Regione ed invita i rappresentanti della Valle d'Aosta nei Parlamenti italiano ed europeo ad assumere tutte le iniziative necessarie affinché il transito dei mezzi pesanti attraverso il Monte Bianco avvenga sulla base di parametri di sicurezza e di protezione ambientale tali da evitare che la Valle d'Aosta torni ad essere un corridoio pericoloso ed inquinato da un eccesso di traffico.

F.to: Curtaz - Cottino - Fiou - La Torre - Viérin D.

Je soumets au vote la motion dans le nouveau texte:

Conseillers présents et votants: 28

Pour: 26

Contre: 2

Le Conseil approuve.