Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 2767 del 25 settembre 2002 - Resoconto

OGGETTO N. 2767/XI Situazione produttiva, finanziaria ed occupazionale della Tecdis di Châtillon. (Interpellanza)

Interpellanza Premesso:

- che alla Tecdis di Châtillon, industria specializzata nella produzione di schermi a cristalli liquidi, la quale ha in corso la fornitura di una commessa di LCD per conto della Deval, si è verificata una repentina riduzione dei turni in alcuni reparti;

- che tale situazione sta preoccupando i dipendenti dello stabilimento, il cui numero si è peraltro ridotto significativamente negli ultimi mesi;

i sottoscritti Consiglieri regionali

Interpellano

l'Assessore delegato per sapere

1) se è a conoscenza della situazione esistente e quali iniziative intende assumere;

2) se vi sono, oltre alla commessa Deval, ulteriori ordinativi in grado di garantire il mantenimento dei livelli produttivi e occupazionali;

3) se corrisponde al vero la notizia del mancato versamento, per il secondo anno consecutivo, dei contributi a favore dei dipendenti nell'ambito del fondo pensionistico integrativo PIAP;

4) se, considerate le numerose provvidenze economiche erogate dalla Regione, la Tecdis sta effettuando gli investimenti necessari per essere una struttura tecnologicamente avanzata e competitiva.

F.to: Tibaldi - Frassy

Président La parole au Conseiller Tibaldi.

Tibaldi (FI) La situazione della Tecdis, stabilimento industriale di Châtillon, sta destando alcune preoccupazioni, soprattutto in capo alla gente che vi lavora e le ragioni sono diverse. La prima è l'assenza di comunicazione agli stessi dipendenti, da parte del management, su quelle che sono le intenzioni e le prospettive di sviluppo o di crescita, se ci sono, in merito alla produzione dell'azienda. C'è stato più volte un rifiuto di colloquiare anche con le parti sociali, salvo la convocazione di un delegato sindacale all'indomani della presentazione dell'interpellanza del gruppo di "Forza Italia".

Con questa interpellanza solleviamo una questione e chiediamo delle risposte puntuali, per quanto possibili, da parte dell'Assessore, nella speranza che riesca a colmare le lacune delle notizie esistenti relativamente alla situazione di questa azienda, un'azienda che sappiamo essersi sviluppata nel corso degli anni '90, grazie senz'altro alla sensibilità imprenditoriale di chi la gestisce, ma grazie anche agli interventi finanziari della Regione fin dal momento in cui è stato costruito lo stabilimento e nelle fasi successive per il potenziamento, gli investimenti e quindi lo sviluppo dell'azienda nel suo complesso.

Negli ultimi mesi si è verificata, come indichiamo nelle premesse dell'interpellanza, una repentina riduzione dei turni in alcuni reparti. Possiamo dire che la capacità produttiva oggi è ridotta ad un terzo: la Tecdis è in grado di produrre a pieno regime 55 mila pezzi al giorno, nell'autunno del 1999 ne produceva 45 mila, oggi nell'autunno 2002 ne produce circa 30 mila. Per avere un altro parametro di confronto, si può fare riferimento ai lotti: se 45 lotti giornalieri rappresentano la produttività a regime, oggi la Tecdis è ridotta a 18 lotti produttivi.

A questa repentina riduzione dei turni - che corrisponderà anche a un momento congiunturale non particolarmente favorevole… - si affianca anche una riduzione significativa del personale occupato: almeno un centinaio di persone hanno lasciato il posto di lavoro negli ultimi dodici mesi e molte di queste persone lo hanno lasciato volontariamente, cioè con dimissioni. Sulla consistenza occupazionale ci dirà probabilmente qualcosa l'Assessore visto che avrà dati più aggiornati e più puntuali.

Prima domanda: vogliamo sapere dall'Assessore se è a conoscenza della situazione esistente e quali sono le iniziative che intende assumere, se intende assumere delle iniziative.

La seconda domanda si riferisce alla commessa Enel, indicata Deval, per la produzione di display a cristalli liquidi. Una prima fornitura di circa 700 mila pezzi al mese dovrebbe completarsi entro il prossimo mese di ottobre, ma diverse migliaia di pezzi sono stoccati in magazzino poiché sembrerebbero difettosi. Secondo le informazioni acquisite, sono state rinvenute sulle piste dei circuiti stampati tracce di stagno che creano problemi di conduttività, quindi sono stati restituiti dal cliente al fornitore. Ci piacerebbe sapere se certe informazioni sono vere e soprattutto se, oltre a un cliente importante come l'Enel, ci sono altri clienti in grado di garantire la sussistenza di ordinativi per il futuro e quindi la prosecuzione, entro certi livelli, della produttività.

La terza domanda si riferisce al mancato versamento di contributi a favore dei dipendenti nell'ambito di un fondo pensionistico integrativo: il cosiddetto "PIAP". Ci risulta che per il secondo anno consecutivo i contributi non vengono versati, di conseguenza, questo potrebbe essere un sintomo da non trascurare nell'ambito di quella che è una situazione generale di disagio che starebbe vivendo la Tecdis.

La quarta domanda riguarda il futuro. In riferimento alle provvidenze economiche che sono state erogate dalla Regione, ci si chiede se la Tecdis effettivamente abbia implementato gli investimenti e la ricerca. Sappiamo che diversi miliardi negli anni passati sono stati concessi per la ricerca, per la creazione del centro Dora, per innovare tecnologicamente le strutture.

Si diceva in un articolo pubblicato su "Il Sole 24Ore", il 15 aprile scorso, che era in previsione l'acquisizione di un polarizzatore liquido per soddisfare le possibili richieste provenienti da clienti della telefonia mondiale e della telefonia mobile, in particolare, per quanto riguarda il settore dove la Tecdis vorrebbe conservare una sua quota rappresentativa sul mercato.

Si parlava anche - se ne parla da anni - di display a cristalli liquidi a colori, si parlava e si parla di clienti nuovi nel settore automobilistico, tipo la Magneti Marelli, però purtroppo i risultati, o meglio i fatti che si verificano, sono di segno diverso rispetto alle parole che sono state spese. Ecco perché vogliamo capire qualcosa di più su questa Tecdis che sta lavorando, e a noi questo fa piacere, ma è una Tecdis che non è prodiga nel comunicare le sue intenzioni, ci auguriamo in senso espansivo.

Sappiamo che la Tecdis è l'unico produttore europeo nel comparto dei cristalli liquidi a matrice passiva, sappiamo però che anche la Tecdis è piuttosto ai margini del mercato a livello mondiale per quanto riguarda il settore di competenza e quindi questa sua marginalità probabilmente la sta conducendo verso una sofferenza che si sta manifestando con i sintomi che ho testé denunciato. A lei la risposta, Assessore.

Président La parole à l'Assesseur à l'industrie, à l'artisanat et à l'énergie, Ferraris.

Ferraris (GV-DS-PSE) Visto il contesto delle domande, cercherò in qualche modo di sostituirmi all'impresa, ma in ogni caso credo che il Consigliere Tibaldi abbia già delineato un dato di fondo: quello di un rallentamento dell'economia, non solo a livello nazionale, ma anche internazionale. D'altronde il PIL del nostro Paese era previsto del 2-3 percento in crescita quest'anno, raggiungeremo, credo, lo 0,6 percento secondo i dati del Ministro Tremonti.

È chiaro che una situazione di stagnazione dell'economia ha una ripercussione sulle imprese; abbiamo visto come l'Alcatel in Francia abbia proceduto a forti riduzioni di personale - per indicare una delle aziende del settore dell'information and communication technology - e come d'altra parte ci siano anche delle iniziative del Governo nazionale che non hanno proprio trovato - per usare un eufemismo - il consenso della CONFINDUSTRIA, mi riferisco agli ultimi decreti del Ministro Tremonti. Detto questo, qual è la situazione della Tecdis? Noi seguiamo la Tecdis come tutte le altre aziende e non vogliamo - e non credo sia questa la richiesta del Consigliere Tibaldi - sostituirci a scelte che devono essere fatte dall'azienda stessa.

Per quanto riguarda la situazione degli ordinativi, la situazione di mercato, attualmente la Tecdis ha un portafoglio ordini importante per quanto riguarda i volumi relativi ai display destinati ai misuratori di consumo di elettricità, cioè i contatori Enel e non i contatori Deval come era indicato, ma come poi ha corretto il Consigliere, anche perché se lavorasse solo per i contatori Deval, oggi saremmo a parlare in termini diversi della Tecdis.

Per quanto riguarda la questione relativa alla sostituzione ed installazione di nuovi contatori presso gli utenti finali, questa operazione sta subendo dei forti rallentamenti per circostanze estranee alla Tecdis, nel senso che l'Enel ha rallentato il ritiro delle forniture e ovviamente questo ha avuto una ripercussione sull'attività produttiva dello stabilimento. Per quanto riguarda le questioni relative alla comunicazione, l'azienda mi ha garantito la massima disponibilità - e credo che lo farà nei prossimi giorni - ad informare le organizzazioni sindacali rispetto alla situazione attuale e rispetto alle prospettive e a fare anche una valutazione congiuntamente alle organizzazioni sindacali della situazione stessa.

Per quanto riguarda l'occupazione, nel corso del 2002 essa ha subito una flessione che è derivata dal turnover verificatosi all'interno dello stabilimento, malgrado l'azienda abbia confermato tutti i contratti a termine; attualmente l'occupazione all'interno dello stabilimento è di 339 dipendenti. È chiaro che in una situazione di questo genere sarebbe difficile aspettarsi incrementi.

Per quanto riguarda il carico ordini dell'azienda, quest'ultima prosegue le produzioni nei suoi settori tradizionali: quelli della telefonia mobile, della telefonia fissa e della strumentazione. C'è da aggiungere rispetto a questo che l'azione della Tecdis è volta anche a realizzare accordi strategici con altri partner proprio perché le dimensioni del mercato mondiale inducono a perseguire questo tipo di soluzione.

Per quanto riguarda la terza domanda, la questione legata al fondo pensionistico integrativo, il PIAP, il Consigliere Tibaldi ha ricordato che la quota lo scorso anno non era stata versata dall'azienda; la quota che dovrà essere versata quest'anno sarà oggetto di accordi fra l'azienda e le rappresentanze sindacali.

Infine, per quanto concerne la questione legata agli investimenti e alla ricerca, all'interno dello stabilimento gli interventi che sono stati fatti con i fondi relativi alla ricerca hanno contribuito allo sviluppo di tecnologie innovative; questi interventi sono stati oggetto di accordi con partner internazionali. Di particolare rilievo è il fatto che l'azienda è nelle condizioni di fornire display a colori per la telefonia mobile, quindi c'è la predisposizione dello stabilimento a questo tipo di fornitura, e la ricerca che è stata effettuata nello stabilimento ha consentito anche lo sviluppo di prodotti innovativi, uno fra gli altri è quello della realizzazione del prototipo di display più sottile, disponibile oggi sul mercato.

Credo che i fondi che sono stati utilizzati in questa direzione quindi abbiano ottenuto dei risultati, indubbiamente questi vanno inquadrati in un contesto economico in cui la Tecdis, come altri operatori nel settore dell'information and communication technology - ricordavo Alcatel, ma si potrebbero ricordare moltissimi altri produttori -, incontrano una situazione non particolarmente facile.

Aggiungo, e concludo, che ci saranno questi incontri con le organizzazioni sindacali per quanto riguarda gli sviluppi della situazione produttiva e occupazionale, c'è da dire che fino ad oggi l'azienda non ha fatto ricorso alla cassa integrazione.

Président La parole au Conseiller Tibaldi.

Tibaldi (FI) Per una breve replica. La prima parte della risposta dell'Assessore conferma quel rallentamento produttivo che ho già sottolineato durante l'illustrazione dell'interpellanza, rallentamento che certamente provoca non solo la nostra preoccupazione ma, come ripeto, anche quella di chi lavora lì dentro. Una flessione che purtroppo è confermata da fatti, una flessione - e qui mi sento di fare una sottolineatura - che si verifica anche con questo mancato versamento contributivo, sulla cui risposta lei ha glissato un po' troppo velocemente; la sua risposta - lei ha detto che sarà oggetto di accordi con le rappresentanze sindacali - conferma che l'azienda è inadempiente da questo punto di vista.

Gli interventi sul versante della ricerca sembrano lasciare qualche perplessità, anche qui si potrebbe avanzare qualche obiezione. Il centro di ricerca, che ha assorbito diverso denaro, sembrerebbe adesso essere oggetto di cessione ad un'azienda americana. Il centro di ricerca avrebbe dovuto sviluppare nuove tecnologie, ma ci pare di capire che l'azienda sia inchiodata a vecchi schemi e a prodotti che non sempre sono innovativi e competitivi sul mercato.

Assessore, oggi ci limitiamo a prendere atto, anche con rammarico, di certe conferme che arrivano per voce sua, riservandoci di approfondire e di tenere sotto controllo la situazione di un'industria che ci sta a cuore, di un'industria che rientra in quello che è un disagio che riguarda anche altre realtà della media e bassa Valle e che sta a dimostrare uno stato di crisi non solo congiunturale, come lei diceva, ma anche strutturale che sta investendo la realtà industriale valdostana.

Président Collègues conseillers, je vous propose de suspendre les travaux du Conseil, la séance reprendra à 16 heures.

La séance est levée.