Oggetto del Consiglio n. 2718 del 10 luglio 2002 - Resoconto
OGGETTO N. 2718/XI Problemi concernenti l'interruzione della tratta ferroviaria Aosta/Pré-Saint-Didier per lavori di sistemazione dei binari. (Interpellanza)
Interpellanza Avendo appreso che fra pochi giorni sarà interrotta la tratta ferroviaria Aosta/Pré-Saint-Didier per consentire l'esecuzione di lavori di rinnovamento dei binari;
Considerato che tale interruzione è contemporanea all'attuale isolamento ferroviario della Valle d'Aosta, in seguito ai fenomeni alluvionali del 2000 e che con l'inizio di tali lavori il trasporto ferroviario diventa sempre più un miraggio in Valle d'Aosta;
Tenuto conto che il trasporto di materiali ed attrezzature necessarie per tali lavori avverrà tramite trasporto su gomma, con conseguente aggravio di spese e con l'inevitabile inquinamento derivante dal passaggio di migliaia di Tir;
Atteso, infatti, che si è di fronte ad un quantitativo enorme di materiale da trasportare, valutabile in circa 32 mila tonnellate di rotaie, 4500 tonnellate di traverse e 12-15 mila metri cubi di pietrisco;
Considerato che esiste un contratto di servizio tra Regione e Trenitalia S.p.A. che offre alla Regione strumenti per orientare tali decisioni;
i sottoscritti Consiglieri regionali
Interpellano
l'Assessore competente per sapere:
1) come valuta tale intervento, per quanto riguarda tempi di attuazione e modalità di trasporto del materiale necessario per i lavori previsti;
2) se intende intervenire per evitare che per un lungo periodo la Valle sia del tutto priva del servizio ferroviario.
F.to: Squarzino Secondina - Curtaz
Presidente La parola alla Consigliera Squarzino Secondina.
Squarzino (PVA-cU) Riprendo il discorso del collega Curtaz sulla ferrovia; io mi occupo del lato ovest del tratto regionale ferroviario, perché le problematiche sono diverse. Noi abbiamo visto dagli organi di informazione, anche sulla base di comunicati stampa emessi da organismi sindacali, che fra pochi giorni - sembra che la data sia il 15 luglio - dovrebbe essere interrotta la tratta ferroviaria Aosta/Pré-Saint-Didier, per consentire l'esecuzione di lavori di rinnovamento dei binari. Mi sembra che qui, sulla tratta ferroviaria, i problemi si stiano moltiplicando, invece di essere semplificati.
Se questo fosse vero, ci troveremmo di fronte ad una tratta ferroviaria che attraversa la Valle d'Aosta, fatta a scacchiera, a intermittenza: immaginate l'utente che desidera o è obbligato ad utilizzare mezzi pubblici per trasporto, se deve andare anche solo da Pré-Saint-Didier a Milano o a Roma, e comunque spostarsi: dovrà prendere - se questi lavori saranno eseguiti, e quindi se sarà interrotta la tratta Pré-Saint-Didier/Aosta - il pullman per recarsi da Pré-Saint-Didier ad Aosta, dovrà scendere per prendere il treno - perché, se fino all'altro ieri poteva andare con il pullman fino a Borgofranco, adesso deve scendere ad Aosta per prendere il treno -, arrivare fino a Châtillon, riscendere, riprendere un pullman per andare a Borgofranco, riscendere e riprendere finalmente il treno. Se ci fosse la politica di disincentivare il ricorso all'uso di mezzi pubblici, credo che questo sarebbe il programma più idoneo a realizzare lo scopo! C'è quindi questo grosso problema di "disagio" dell'utente; c'è da chiedersi se è proprio necessario, in questo momento, aggiungere "disagio a disagio".
Il secondo problema è dato dal fatto che, essendo ancora interrotta la tratta ferroviaria che giunge fino ad Aosta, tutti i materiali necessari per rinnovare questi chilometri di binari dovranno essere trasportati su TIR. Gli addetti ai lavori hanno calcolato la necessità di trasportare 3200 tonnellate di rotaie - qui c'era un dato erroneo sull'interpellanza, era proprio un errore di battitura -, 4500 tonnellate di traverse, dai 12 ai 15 mila metri cubi di pietrisco.
Ho preso tali dati da questi comunicati stampa: io non sono un ingegnere, né credo che i ferrovieri lo siano, ma stanno complessivamente ad indicare che c'è una massa enorme di materiale che va trasportato in tempi brevi su TIR; tutto ciò ha delle conseguenze sull'ulteriore inquinamento che viene ad esserci con il passaggio di queste migliaia di TIR, oltre ai costi che probabilmente aumenteranno, perché il costo di trasporto su gomma è sicuramente superiore al costo del trasporto su ferrovia.
Se questi sono i dati del problema - può darsi che l'Assessore abbia informazioni diverse e saremmo contenti di essere smentiti -, se questa è la situazione del problema, vorremmo sapere qual è la valutazione che l'Assessore dà rispetto a questa decisione, rispetto ai tempi scelti per attuare questo intervento, alle modalità di trasporto del materiale necessario per questi lavori e come li valuta, anche nell'ambito del contratto di servizio che esiste fra Regione e Trenitalia, e poi, se è sempre sua intenzione intervenire, utilizzando eventualmente anche questo contratto, perché la Valle d'Aosta non sia priva - nell'interpellanza avevo detto "del tutto priva" - del servizio ferroviario, ma adesso che è stato ripristinato il tratto Aosta/Châtillon dopo la stesura dell'interpellanza, dovremmo dire "perché non sia priva" del servizio ferroviario normale su tutta la linea, per evitare che la Valle d'Aosta abbia questo servizio ferroviario ad intermittenza, che è la cosa peggiore che si possa pensare per incentivare l'uso dei mezzi pubblici.
Presidente La parola all'Assessore al turismo, sport, commercio e trasporti, Lavoyer.
Lavoyer (SA) È difficile, qui, non fare polemica! Esordisco dicendo che non condivido nulla delle premesse fatte dall'interpellante, soprattutto mi è difficilissimo capire qual è il taglio di queste iniziative, perché se riapriamo la tratta ferroviaria da Aosta a Châtillon per favorire un certo pendolarismo, è propaganda, se adesso rifacciamo finalmente un tratto di ferrovia importantissimo da Aosta a Pré-Saint-Didier, dandogli una configurazione, dando la possibilità poi di elettrificarlo, costruendo delle fermate, questo è un disagio per il cittadino?
Se non facciamo i lavori, il vostro gruppo continua a fare interpellanze, interrogazioni, dicendo che la Giunta non si muove, non si attiva, non ottiene risultati; quando si ottiene un grande risultato, non capisco, veramente, non capisco qual è la finalità di questa iniziativa! Si vogliono sminuire a tutti i costi dei risultati che sono anche oggettivi! Per fortuna la gente capisce, capisce quando c'è il disagio, ma capisce anche quando si cerca di fare il possibile per risolvere i problemi in via definitiva, e capisce anche i livelli di responsabilità, quindi la demagogia lasciamola da parte!
Fatta questa premessa, voglio sottolineare ancora che nel 1999 è stato richiesto questo finanziamento, un grosso finanziamento, ed è il primo vero grande risultato che portiamo a casa su questa tratta ferroviaria. Teniamo conto che l'Aosta/Pré-Saint-Didier è una tratta ferroviaria che sarà regionalizzata. Da anni si parlava di "metropolitana leggera", che bisognava rifare i lavori, che non funzionava questo collegamento; finalmente abbiamo i finanziamenti che sono stati poi deliberati nel 2001, con previsione di esecuzione lavori nel 2002.
Dobbiamo allora bloccare anche questi finanziamenti? Visto che ci sono dei ritardi sulla costruzione del ponte di Borgofranco, dobbiamo bloccare e perdere anche questi finanziamenti e non eseguire i lavori? Chiedo qual è la filosofia che sta dietro a tale iniziativa e questo mio ragionamento è la premessa per tutto il resto!
Si stanno facendo degli sforzi enormi per non perdere questi finanziamenti, per rispettare i tempi della programmazione dei finanziamenti ministeriali per fare questi lavori, malgrado non ci sia ancora il collegamento con il ponte di Borgofranco, e anziché dire: "dobbiamo fare un plauso all'Amministrazione regionale, che anche in seguito alla discussione del contratto di servizio ha verificato questo e non solo, ha verificato le fermate, ha trovato delle soluzioni alternative", anziché dire questo, si dice che le soluzioni alternative sono il trasporto di questi quantitativi di metri cubi, che sono dati puramente inventati perché, dai dati che abbiamo noi, si parla di 5.000 tonnellate di pietrisco!
Io mi chiedo: l'interpellanza deve nascere da un comunicato stampa di un "fantomatico" sindacato? È questo il Vangelo? Noi facciamo lo sforzo di iniziare i lavori in tempo utile, facciamo lo sforzo di realizzare questi lavori - e produrrò all'interpellante i dati di utilizzo di questa tratta ferroviaria, sulla quale, se escludiamo il pendolarismo scolastico, i trenini viaggiano vuoti -, e cerchiamo di farli nel periodo in cui le scuole sono chiuse. Come Giunta, abbiamo volutamente esaminato la possibilità di fare un lavoro che può portare disagio per mesi e mesi, e scelto un periodo preciso per realizzare questi interventi: nel momento in cui le scuole sono chiuse.
Questo, chiaramente - visto anche lo slittamento del ponte di Borgofranco - presuppone che tali interventi vengano eseguiti con modalità diverse, vale a dire usando una tecnologia di rinnovo mediante carrelli portali. No, dovevamo stare fermi, probabilmente perdere il finanziamento, oppure realizzare i lavori quando viene attivato il pendolarismo scolastico! Questa è la scelta che abbiamo fatto, ma l'ho già detto altre volte in Consiglio rispondendo ad iniziative analoghe! Non si dice: "finalmente vengono fatti questi lavori, finalmente l'Amministrazione regionale è riuscita nel contratto di…"!
Curtaz (fuori microfono) … è come vengono fatti, è questo il punto…
Lavoyer (SA) … non ho mai sentito dire da nessuno degli interpellanti, che sono molto attenti e sensibili a questi problemi: "finalmente c'è un investimento"…
(interruzione del Consigliere Curtaz, fuori microfono)
… pregherei il Consigliere Curtaz di stare calmo. Per la prima volta abbiamo previsto il rivestimento per costruire le fermate, che non costruisce "Ferrovie dello Stato", ma costruisce la Regione… se non mi lascia neanche finire di parlare, visto che siete voi i professori delle ferrovie…
Presidente … Consigliere Curtaz, ha la possibilità di replica dopo, quindi la pregherei di rimandare a dopo alcune sue affermazioni.
Lavoyer (SA) … questa è la nostra scelta, può essere condivisibile oppure no, ma questa è la nostra scelta: è la scelta di fare comunque "questi" lavori, di non perdere "questo" finanziamento statale, di realizzare "questo" intervento anche utilizzando metodologie che, se ci fosse il tratto di ferrovia aperto, sarebbero meno complicate e abbasserebbero i costi dell'intervento.
Sulla seconda parte del quesito l'interpellante ha già fatto la domanda e si è già dato la risposta, in quanto la tratta ferroviaria non rimarrà chiusa totalmente, perché quella da Aosta a Châtillon sarà aperta. Sulla questione del pullman, sa benissimo che è pura ironia questa, non è così che funzionano le cose, perché anche sulla tratta Châtillon/Aosta continua a funzionare il collegamento sostitutivo dei bus, quindi l'apertura Aosta/Châtillon è prevalentemente legata al pendolarismo interno, e nessuno ha sbandierato questa apertura come un ripristino parziale di un collegamento definitivo con Chivasso; poi, possiamo dire tutto, per carità!
Noi siamo molto convinti di avere operato bene su questo intervento e di avere fatto le scelte giuste, tutto è discutibile, noi rispettiamo le opinioni dell'opposizione; non possiamo accettare un taglio a queste iniziative sulle ferrovie sempre catastrofico! Nel rispondere all'interpellanza di prima abbiamo chiarito il problema dei ritardi e, in quel caso, l'interpellante può avere anche avuto ragione.
Non possiamo però accettare quanto viene detto sull'apertura Aosta/Châtillon, che è "pura propaganda", perché se poi il Consigliere Curtaz legge gli articoli - visto che è molto attento - vede anche il trafiletto di un giornale locale in cui si lamenta che non è stato abbastanza pubblicizzato il fatto che i treni hanno iniziato a viaggiare da Aosta a Châtillon, quindi gli organi di informazione hanno solo preso l'informazione data dalla "LFI" sugli orari dei nuovi collegamenti, e non c'era nessuna volontà di svuotare le iniziative consiliari fatte dal vostro gruppo!
Presidente La parola alla Consigliera Squarzino Secondina.
Squarzino (PVA-cU) Oggi abbiamo imparato che c'è un nuovo metodo per rispettare le opinioni della gente: insultarle e fare polemica. Non pensavo che questo fosse un modo, pensavo che "questo modo" di rispettare le opinioni fosse tipico di Berlusconi, che agisce in "questo modo", non pensavo di trovarlo qui, presso la Giunta e gli Assessori che ci rappresentano! Assessore, dovrebbe essere contento di avere avuto la possibilità di raccontare ancora una volta i progetti che la Regione sta facendo e, invece, non accetta neanche le notizie, le osservazioni, un taglio diverso con cui osservare alcuni fatti!
Questo mi stupisce, mi spiace per lei. Intanto credo che non sia corretto rivolgersi al "fantomatico" sindacato, quando si è di fronte ad un'organizzazione sindacale, credo che non sia rispettoso nei confronti di lavoratori che si incontrano, discutono, fanno proposte, chiedono anche osservazioni e pareri su alcuni fatti che stanno capitando.
Le rispondo con tre punti. Primo, le notizie riportate nell'interpellanza sono vere; è vero che c'è questa chiusura il 15 luglio, mi sembra che lei l'abbia confermato, è vero che si trasporta questo materiale sui camion, è vero che in Valle d'Aosta rimane interrotta una tratta della ferrovia: questi sono dati reali, veri! Lei ha poi aggiunto un elemento, è vero che questi finanziamenti sono della ferrovia, ha detto, e va molto bene che siano utilizzati. Il nostro dubbio, Assessore, è che proprio quel trasporto su TIR aumenti il costo dell'opera e quindi impedisca di avere i finanziamenti necessari per fare tutta l'opera; da nessuna parte è detto che bisogna a tutti i costi fare il lavoro in un certo modo.
Lei ha detto: "noi, come Giunta, abbiamo deciso di chiudere la tratta per fare i lavori"; c'era un'altra possibilità, un'altra soluzione - ed era questo che volevamo sottoporre alla sua attenzione -, quella di chiudere durante la notte il tratto ferroviario e di lavorare in quel periodo, perché questo avrebbe consentito di mantenere aperto il tratto ferroviario durante la giornata. Lei dice che lo avete fatto per il trasporto degli studenti; certo. Ma non era un fiore all'occhiello anche nella stagione turistica l'utilizzazione turistica di questo tratto ferroviario?
Allora, quando la cosa interessa è un fiore all'occhiello e serve; quando non interessa più, non se ne parla neppure! Lei implicitamente ha fornito i tempi entro cui si realizza quest'opera, perché ha detto: "abbiamo deciso di fare questi lavori mentre le scuole sono chiuse". Le scuole riaprono a metà settembre, allora lei ha detto implicitamente che da metà luglio a metà settembre, in due mesi…
(interruzione dell'Assessore Lavoyer, fuori microfono)
… ho capito che lei non ha detto questo, ma io seguo il suo ragionamento!
Lei ha detto: abbiamo scelto non di fare i lavori così prolungati nel tempo solo in alcuni momenti della giornata o tutta la notte; abbiamo scelto di chiudere nel periodo in cui non ci sono gli studenti pendolari, perché sono gli studenti pendolari gli utenti maggiori di questa ferrovia. Ora lei mi dica: qual è il periodo in cui gli studenti non viaggiano? Quando la scuola è chiusa, quando la scuola si riapre di nuovo gli studenti viaggiano. Allora, o lei mi dice esattamente il periodo entro cui questi lavori vengono fatti, oppure non può dirmi che avete chiuso la ferrovia quando non serve agli studenti, perché sarà chiusa a settembre, ottobre, novembre, dicembre, non so quando, ma quando ci sono gli studenti.
Quindi vede che la scelta fatta non è poi così coerente fino in fondo. Forse - ed era questo il suggerimento che veniva dato - forse valeva la pena di fare i lavori durante la chiusura notturna, che poi è abbastanza lunga, e farli, se il ponte di Borgofranco sarà finalmente finito nel giro di pochi mesi, quando la tratta ferroviaria è aperta, per cui il materiale può essere trasportato via ferrovia, con un minor costo, con minor difficoltà, con più rispetto anche del principio importante di trasferire preferibilmente su rotaie il trasporto delle merci.
