Oggetto del Consiglio n. 220 del 15 giugno 1977 - Verbale
OGGETTO N. 220/77 - COMUNICAZIONI DEL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE IN MERITO AL DISEGNO DI LEGGE STATALE CONCERNENTE: "NORME DI ATTUAZIONE DELLO STATUTO SPECIALE DELLA VALLE D'AOSTA", ULTERIORE ESAME DEGLI EMENDAMENTI PROPONENDI.
Il Vice Presidente CHABOD dà la parola al Presidente della Giunta regionale, ANDRIONE, il quale intende fare alcune comunicazioni riguardo all'oggetto: "Disegno di legge statale concernente: Norme di attuazione dello Statuto speciale della Valle d'Aosta"
ANDRIONE - Presidente della Giunta. Come d'accordo, in questa seduta, alla voce "Comunicazioni del Presidente della Giunta", dobbiamo terminare la discussione su due articoli, anzi su di un emendamento e su di un articolo del progetto di legge governativo per il trasferimento delle funzioni dello Stato alla Regione, rimasta in sospeso. Era stata preannunciata anche la presentazione di un ordine del giorno da parte del Consigliere Chanu, con dichiarazione globale, da parte sua e a nome del Gruppo dei D.P., sul complesso del progetto di legge.
Ci siamo riuniti ieri pomeriggio con i Capi Gruppo ed abbiamo preso in esame i due punti ancora controversi.
Per quanto riguarda il primo, l'articolo 5 relativo al Parco del Gran Paradiso, la maggioranza ritiene di dover mantenere la formulazione del testo governativo, accogliendo solo la proposta di due emendamenti:
il primo concerne l'eliminazione della parola "modifica del" al quarto comma;
il secondo stabilisce che il Presidente del previsto Consorzio di gestione del Parco dovrà essere obbligatoriamente scelto tra i membri nominati dal Consiglio regionale.
Questo per quanto riguarda l'articolo 5.
Il Gruppo del Partito Comunista intende mantenere la sua proposta di articolo sostitutivo ed il Gruppo dei D.P. ha dichiarato che manterrà la sua formulazione dell'articolo 5, che comprende i due primi commi e stralcia tutto il resto.
Per quanto riguarda invece l'articolo 62, si è concordato di non formulare un emendamento specifico, ma di fare una raccomandazione al Governo dal momento che le opinioni erano molto differenti, molto distanti. Infatti, vi era chi proponeva il mantenimento della situazione attuale, chi invece allargava totalmente, passando attraverso posizioni intermedie. Quindi l'intesa è di fare una raccomandazione affinché, nella prossima legge elettorale, sia tenuto conto della particolare situazione della Valle d'Aosta, in modo da allargare la possibilità di essere eletti al Consiglio regionale, senza però stabilire una specie di jus singulare soltanto per le elezioni regionali, che creerebbe situazioni differenti di incompatibilità e di ineleggibilità rispetto alle elezioni amministrative comunali o alle politiche.
Questo è l'accordo raggiunto nella seduta dei Capi Gruppo,
Di conseguenza, dopo la discussione su questi due punti, io pregherei il Presidente del Consiglio di passare alla votazione, se il Consiglio è d'accordo, soltanto per quanto riguarda l'articolo 5 e non per quanto riguarda l'articolo 62 e successivamente, dare la parola all'Avv. Chanu per l'illustrazione ed il voto del preannunciato ordine del giorno dei D.P.
PRESIDENTE - Il Consigliere Dolchi chiede la parola. Ne ha facoltà.
DOLCHI - Mi limiterò a parlare dell'articolo 5, perché sul terzo emendamento all'articolo 62 c'è stato quell'accordo di massima di demandare al Presidente della Giunta di fare, interpretando la posizione dei presenti, un'affermazione di principio o di necessità, tenuto conto dell'intenzione di tutte le forze politiche di allargare il più possibile l'accesso alle candidature in una Regione che, pur avendo tutti i compiti e anche di più, essendo a Statuto speciale, delle altre Regioni italiane, ha un numero limitato di abitanti.
Per quanto riguarda l'articolo 5, noi intendiamo mantenere tale articolo così come era stato da noi riformulato, per una serie di considerazioni, anche se nella seduta della Commissione di ieri è stato espresso parere favorevole alla richiesta che un eventuale responsabile o Presidente del consorzio fosse eletto fra i rappresentanti designati dalla Valle d'Aosta, tenuto conto che, nella sistemazione futura, la Valle d'Aosta avrebbe nel proprio territorio la maggiore parte della superficie del Parco.
Noi manteniamo il nostro emendamento per una questione di principio ed anche per una questione di rapporti parlamentari, in modo che non ci sia, in questo Consiglio, una posizione del Gruppo comunista che possa essere poi considerata diversa dalla posizione dei Senatori del Partito Comunista. Comunque domani avremo anche occasione, in sede di Commissione affari costituzionali, di confrontarci e quindi, eventualmente, di ritornare sulle nostre posizioni.
Ovviamente, in via subordinata, voteremo a favore degli emendamenti proposti dalla Giunta, ma ci asterremo dalla votazione sull'articolo emendato.
Mi sembra che, dal punto di vista della correttezza formale, in questo modo noi diamo al Parlamento la possibilità di decidere in merito, pur non pregiudicando quelle che sono state le nostre intenzioni nell'elaborare un testo che, forse, si presenta abbastanza tortuoso e che, pur mantenendo i principi che vuol affermare, potrebbe vedere ridotte le sue dimensioni.
Quindi, come dichiarazione di voto, noi chiediamo la votazione del nostro emendamento sostitutivo dell'articolo 5 presentato in data 8 giugno 1977; ci asterremo sul testo governativo, pur comprendendone gli emendamenti proposti, che possono essere già considerati un elemento migliorativo al testo primitivo
PRESIDENTE - Il Vice Presidente Chanu chiede di parlare. Ne ha facoltà.
CHANU - Interverrò sugli emendamenti, riservandomi di riprendere in seguito la parola. Per quanto riguarda l'articolo 5, il Gruppo dei D.P. chiede che venga messa ai voti la proposta alternativa presentata dal Gruppo stesso insieme agli altri emendamenti che sono già a conoscenza del Consiglio.
Sugli emendamenti che la Giunta intende accogliere e sull'articolo sostitutivo presentato dal Partito Comunista, il Gruppo si asterrà e darà voto contrario al testo dell'articolo 5, anche con gli emendamenti che saranno eventualmente accettati.
PRESIDENTE - Poiché nessun altro Consigliere intende prendere la parola, pongo in votazione gli emendamenti.
Primo emendamento all'articolo 5: aggiungere in fondo al primo comma "il Presidente è eletto tra i rappresentanti designati dalla Regione Valle d'Aosta".
Risultato della votazione: favorevoli 25, astenuti 8 (Benzo, Chanu, Fournier, Lanivi, Lustrissy, Maquignaz, Pollicini e Quey).
Il Consiglio approva.
Secondo emendamento: al quarto comma, le parole "modifica del" sono soppresse.
Risultato della votazione: favorevoli 25, astenuti 8 ((Benzo, Chanu, Fournier, Lanivi, Lustrissy, Maquignaz, Pollicini e Quey).
Il Consiglio approva.
Pongo ora in votazione l'emendamento sostitutivo dei D.P. nel testo annunciato nel corso della precedente adunanza consiliare.
Risultato della votazione: favorevoli 8, contrari 18, astenuti 7 (Chincheré, Crétier, Dolchi, Manganoni, Monarni, Siggia e Tonino).
Il Consiglio non approva.
Pongo ora in votazione l'emendamento comunista nel testo già annunciato nel corso della precedente adunanza.
Risultato della votazione: favorevoli 7, contrari 18, astenuti 8 (Benzo, Chanu, Fournier, Lanivi, Lustrissy, Maquignaz, Pollicini e Quey).
Il Consiglio non approva.
Pongo in votazione il testo dell'articolo 5 emendato.
Risultato della votazione: favorevoli 18, contrari 8, astenuti 7 (Chincheré, Crétier, Dolchi, Manganoni, Monami, Siggia e Tonino).
Il Consiglio approva.
Poiché nessun altro Consigliere intende prendere la parola sul disegno di legge governativo in esame, dichiaro chiusa la discussione sul medesimo, per passare all'esame del preannunciato ordine del giorno dei Democratici Popolari.
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Pertanto, si dà atto che, nella odierna seduta,
IL CONSIGLIO
richiamandosi alla propria precedente deliberazione n. 217, in data 8 giugno 1977;
procedendo con separate votazioni per alzata di mano e con l'esito delle votazioni risultante a fianco dei singoli emendamenti;
DELIBERA
1) di approvare i seguenti ulteriori emendamenti da proporre al testo del disegno di legge di iniziativa governativa, comunicato alla Presidenza del Senato della Repubblica il 9 dicembre 1976, recante il n. 379, concernente: "Norme di attuazione dello Statuto speciale della Valle d'Aosta".
Art 5
È aggiunta la seguente frase finale del primo comma: "Il Presidente è eletto tra i rappresentanti designati dal Consiglio Regionale".
Voti favorevoli: venticinque (Consiglieri presenti: trentatre; votanti: venticinque; astenutisi dalla votazione i Consiglieri Benzo, Chanu, Fournier, Lanivi, Lustrissy, Maquignaz, Pollicini e Quey).
Al quarto comma, le parole "modifica del" sono soppresse.
Voti favorevoli: venticinque (Consiglieri presenti: trentatre; votanti: venticinque; astenutisi dalla votazione i Consiglieri Benzo, Chanu, Fournier, Lanivi, Lustrissy, Maquignaz, Pollicini e Quey).
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