Oggetto del Consiglio n. 218 del 15 giugno 1977 - Verbale

OGGETTO N. 218/77 - APPROVAZIONE DI PROPOSTA DI TRATTAZIONE DI ARGOMENTI NON ISCRITTI ALL'ORDINE DEL GIORNO DELL'ADUNANZA IN CORSO.

Il Vice Presidente CHABOD comunica che la Giunta regionale, in relazione alla particolare gravità della situazione debitoria in cui si trova l'Ente ospedaliero regionale, ha proposto di procedere all'immediato esame del disegno di legge regionale n. 315, presentato dalla Giunta stessa il 13 giugno 1977, concernente: "Concessione di garanzia fideiussoria della Regione, presso Istituti di Credito e aziende bancarie, per la concessione di apertura di credito a favore dell'Ente ospedaliero regionale per il finanziamento di spese di gestione per gli esercizi 1975 e 1976".

Fa altresì presente che il Gruppo consiliare comunista ha presentato, in data 13 giugno 1977, il sottoriportato ordine del giorno, richiedendo, in considerazione dell'importanza del problema e della sua particolare urgenza, che il medesimo sia sottoposto all'esame del Consiglio nella seduta in corso:

ORDINE DEL GIORNO

Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta,

considerata la gravità della crisi economica in atto, che si ripercuote su tutte le categorie sociali con effetti disgreganti;

verificata la complessità della situazione dell'ordine pubblico, in cui si presentano con sempre maggiore diffusione e virulenza attacchi, variamente mascherati, alle stesse istituzioni democratiche;

rivolge un pressante appello a tutte le forze politiche nazionali, impegnate nella trattativa per un nuovo programma di governo, perché la stessa abbia rapidamente uno sbocco positivo;

solo un accordo tra i Partiti democratici, per la formazione di un governo che poggi sul più ampio consenso e che goda della massima autorità democratica, potrà infatti costituire un saldo riferimento per raccogliere attorno a sè tutte le energie necessarie a superare l'attuale crisi economica e a difendere le istituzioni democratiche;

in questo senso il Consiglio regionale della Valle d'Aosta auspica che il recente voto al Senato sulla complessa questione dell'aborto (su cui è necessario un accordo tra tutte le forze democratiche, che eviti traumatiche spaccature del Paese) non si ripercuota negativamente sulle trattative in corso, la cui rapida conclusione è attesa da tutto il Paese.

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Il Vice Presidente CHABOD precisa in proposito che per poter discutere e deliberare su argomenti non iscritti all'ordine del giorno delle adunanze consiliari è necessaria, ai sensi del secondo comma dell'articolo 50 del Regolamento interno del Consiglio, una deliberazione assunta a maggioranza dei due terzi dei componenti il Consiglio.

Il Consigliere DOLCHI illustra brevemente l'ordine del giorno presentato dal suo Gruppo, chiedendo che il medesimo sia sottoposto all'esame del Consiglio nella seduta odierna.

Il Presidente della Giunta ANDRIONE dichiara di concordare sulla proposta testé avanzata dal Consigliere Dolchi e propone, al tempo stesso, l'iscrizione all'ordine del giorno della seduta in corso del disegno di legge n. 315.

Il Vice Presidente CHABOD propone, pertanto, che il Consiglio deliberi, con votazione per alzata di mano, la iscrizione degli argomenti di cui trattasi all'ordine del giorno dell'odierna adunanza.

Procedutosi alla votazione, per alzata di mano, il Vice Presidente CHABOD accerta e comunica che il Consiglio, ad unanimità di voti favorevoli (Consiglieri presenti, votanti e favorevoli: venticinque), ha approvato la iscrizione all'ordine del giorno dell'adunanza odierna, dei seguenti oggetti:

- Disegno di legge n. 315, presentato dalla Giunta il 13 giugno 1977, concernente: "Concessione di garanzia fideiussoria della Regione, presso Istituti di credito e aziende bancarie, per la concessione di apertura di credito a favore dell'Ente ospedaliero regionale per il finanziamento di spese di gestione per gli esercizi 1975 e 1976";

- Esame di un ordine del giorno del Gruppo consiliare comunista, contenente un appello a tutte le forze politiche nazionali affinché la trattativa per un nuovo programma di governo abbia un rapido sbocco positivo.

Il Consiglio prende atto.

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