Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 2630 del 22 maggio 2002 - Resoconto

OGGETTO N. 2630/XI Raccolta differenziata dei rifiuti solidi e urbani nella Regione negli anni 2000 e 2001. (Interrogazione)

Interrogazione Richiamate le precedenti iniziative in tema di raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani e osservato che da tempo il problema non è stato più dibattuto in Consiglio regionale;

Ritenuto necessario un aggiornamento dei dati relativi a detta raccolta o sullo stato delle iniziative assunte per il loro smaltimento;

il sottoscritto Consigliere regionale

Interroga

l'Assessore competente per sapere:

1) quali sono le percentuali di raccolta differenziata dei rifiuti ottenute nella nostra Regione, relativamente agli anni 2000 e 2001, e come tali dati si pongono rispetto alle prescrizioni di legge (c.d. Decreto Ronchi);

2) per quanto tempo la discarica di Brissogne potrà continuare ad essere utilizzata;

3) qual è l'esito dei contatti a suo tempo avuti con la provincia di Torino per un accordo che prevedesse lo smaltimento dei rifiuti fuori Valle.

F.to: Curtaz

Président La parole à l'Assesseur à la santé, au bien-être et aux politiques sociales, Vicquéry.

Vicquéry (UV) Mi si chiede quali sono le percentuali di raccolta differenziata dei rifiuti. Ho una tabella che posso poi consegnare al Consigliere: comunque, nel 2000, la media del primo semestre è stata del 15 percento, del secondo semestre del 13 percento; nel 2001, nel primo semestre, la media è del 17 percento e, nel secondo semestre, del 18 percento, con un chiarimento che mi accingo a fare. Questi dati rappresentano una media sulle percentuali mensili rilevate, però è opportuno tener presente che i dati relativi al secondo semestre del 2000 e al primo semestre del 2001 sono fortemente condizionati dai conferimenti straordinari dei rifiuti effettuati a seguito degli eventi alluvionali del 15 ottobre 2000, che hanno comportato una maggiore produzione di rifiuti di circa 15 mila tonnellate e una riduzione momentanea della raccolta differenziata.

Dai dati forniti dalla VALECO si può evidenziare che, a partire dal mese di febbraio 2001, la percentuale di raccolta differenziata è gradualmente nuovamente cresciuta passando dal 16 percento al 25 percento raggiunto nel mese di dicembre 2001. Siamo partiti dal 13 percento a gennaio, 16 a febbraio, 15 a marzo, 16 ad aprile, 20 a maggio, 20 a giugno, 16 a luglio, 16 ad agosto, 16 a settembre, 19 ad ottobre, 20 a novembre, 25 a dicembre.

Per quanto concerne il rispetto delle scadenze previste dal "decreto Ronchi", si precisa che l'articolo 24 prevedeva il raggiungimento della percentuale del 25 percento entro quattro anni dalla data di entrata in vigore dello stesso, cioè il 3 marzo 2001; tenuto conto di quanto evidenziato in merito ai problemi riscontrati a seguito degli eventi alluvionali, mi pare di poter sostenere che tale obiettivo è stato raggiunto con i limiti che ho testé descritto. Si tratta di mantenere la percentuale del 22-25 percento che è stata raggiunta negli ultimi mesi del 2001. Questo è un obiettivo che devono porsi in prima battuta le amministrazioni comunali.

Rispetto al secondo punto, l'attuale volumetria disponibile delle aree di discarica annessa al Centro regionale di trattamento dei rifiuti urbani e assimilati di Brissogne, è complessivamente di circa 415 mila metri cubi e consente un'autonomia di smaltimento di circa 5 anni. Agli attuali lotti di discarica: 1° e 2° lotto esaurito e 3° lotto in fase di esercizio, è previsto un ulteriore 4° lotto da realizzare in adiacenza alla vecchia discarica di Brissogne bonificata e al 2° lotto, la cui volumetria disponibile è prevista in circa 885.000 metri cubi, che consentirà un'ulteriore maggiorazione di 10 anni e mezzo circa di autonomia di smaltimento. Tali periodi possono però essere soggetti ad una variazione in aumento, come tempistica, nel momento in cui saranno operativi gli impianti che consentiranno una gestione integrata del recupero, smaltimento dei rifiuti urbani, con particolare riferimento all'impianto di selezione, meccanica dei rifiuti indifferenziati e dell'impianto di compostaggio previsti dalla pianificazione regionale.

Rispetto alla terza domanda, a seguito di un incontro che era avvenuto nel lontano mese di novembre 1998 e di una richiesta di dati e tipologie, che abbiamo provveduto a trasmettere in quell'epoca alla Provincia di Torino per le valutazioni tecniche di competenza, ci sono stati alcuni incontri politici informali ma, a tutt'oggi, come è noto, la pianificazione della Regione Piemonte e della Provincia di Torino non ha portato a nessun esito riguardo alla definizione dei siti per la realizzazione dell'inceneritore previsti dalla programmazione regionale.

Pare che ci siano a breve termine delle risposte in questo senso, però obiettivamente non si può fornire alcun riscontro diretto alla domanda, perché su quel versante, sia a livello politico, sia a livello tecnico, c'è una situazione di totale "impasse"; abbiamo pertanto già preso contatti per rivolgerci altrove, per poter conferire i rifiuti indifferenziati.

Président La parole au Conseiller Curtaz.

Curtaz (PVA-cU) L'Assessore oggi merita un'insufficienza grave in aritmetica, perché dopo aver fornito i dati relativi alla raccolta differenziata nei quattro semestri relativi al biennio 2002-2001, ha affermato che l'obiettivo previsto dalla legislazione statale, cioè quello del raggiungimento al 3 marzo 2001, pari al 25 percento di raccolta differenziata sul totale della raccolta dei rifiuti solidi urbani, era sostanzialmente raggiunto. No, non solo non è sostanzialmente raggiunto ma, proprio dai dati che lei ci ha fornito, Assessore, siamo ancora abbastanza lontani, perché il dato più positivo fra i quattro che lei ha fornito è quello del secondo semestre del 2001, e la raccolta differenziata in Valle d'Aosta a quella data era del 18 percento, quindi inferiore di 7 punti a quelli previsti dal "decreto Ronchi".

Questo senza tener conto che nel frattempo ci saranno altri parametri a prossima scadenza da superare, e quindi la Valle d'Aosta rimane enormemente indietro rispetto a questi parametri. Tutto ciò - l'ho già detto in altre occasioni, quando abbiamo discusso altre iniziative del nostro gruppo su questo tema - è particolarmente spiacevole dal nostro punto di vista, perché siamo molto indietro rispetto alle altre regioni del nord Italia, in particolare di qualche provincia autonoma e regione a statuto speciale.

Questo mi piace dirlo, perché oggi lei non ha utilizzato questa argomentazione, ma mi ricordo che in passato si sosteneva che in Valle d'Aosta la raccolta differenziata sarebbe più difficile per questioni logistiche, geografiche, eccetera: cosa smentita dal fatto che nella Provincia di Bolzano - la quale, dal punto di vista geografico, è la provincia più simile alla nostra regione - le percentuali di raccolta differenziata sono molto alte. Per quanto riguarda le altre due domande, prendo atto delle risposte ipersintetiche dell'Assessore, che non mi ha saputo indicare con precisione un tempo nel quale la discarica di Brissogne può essere ancora utilizzata…

(interruzione dell'Assessore Vicquéry, fuori microfono)

… dieci anni e mezzo? Allora chiedo scusa, questo non mi era chiaro! Si sono allungati i tempi, qualche anno fa sembrava 7-8 anni, adesso c'è un lotto in più! Visto che anche il tempo a disposizione sta per scadere, rinnovo l'invito all'Assessore ad affrontare con decisione questo problema.

Credo che in Valle d'Aosta ci siano degli ampi margini di miglioramento rispetto a questa tematica, ci vuole un'opera di sensibilizzazione dei cittadini; anni fa era stato fatto un questionario, erano state fatte delle iniziative pubblicitarie - secondo noi discutibili - però, da quel momento in poi - e sono passati 2-3 anni - non è più successo niente!

Quindi è una politica di incentivazione, di pubblicizzazione che va sempre alimentata. L'Amministrazione, peraltro, se non questa, la prossima, si dovrà porre il problema dell'esaurimento della discarica di Brissogne, e della necessità di porre altrove i rifiuti urbani che vengono prodotti nella nostra regione. Con questa raccomandazione mi ritengo complessivamente insoddisfatto della risposta ottenuta dall'Assessore.