Oggetto del Consiglio n. 191 del 12 maggio 1977 - Verbale
OGGETTO N. 191/77 - INIZIATIVE PER L'APPROVAZIONE DI UNA LEGGE ELETTORALE PER LA ELEZIONE DEI RAPPRESENTANTI ALL'ASSEMBLEA EUROPEA CHE TUTELI LE MINORANZE ETNICHE. (Approvazione di ordine del giorno e di mozione)
Il Vice Presidente CHABOD dichiara aperta la discussione sulla seguente mozione presentata dai Consiglieri Chanu, Lanivi, Lustrissv, Quey e Pollicini, concernente l'oggetto: "Iniziative per l'approvazione di una legge elettorale per la elezione dei rappresentanti all'Assemblea Europea che tuteli le minoranze etniche", mozione trasmessa in copia ai Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza del 27 e 28 aprile 1977:
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Ill.mo Signor PRESIDENTE
del Consiglio regionale
SEDE
I sottoscritti Consiglieri regionali del Gruppo dei Democratici Popolari chiedono alla S.V. di voler inserire all'ordine del giorno del prossimo Consiglio regionale la seguente
MOZIONE
Preso atto che è stata approvata dai Ministri degli Esteri della CEE la convenzione per la elezione a suffragio universale del Parlamento Europeo da tenersi entro il giugno 1978;
che all'Italia sono stati assegnati n. 81 rappresentanti;
che il Parlamento nazionale ha ratificato l'accordo raggiunto a Bruxelles il 20 settembre 1976;
Considerato che il Parlamento nazionale deve procedere a disciplinare la procedura elettorale per la elezione dei rappresentanti al Parlamento Europeo;
Ritenuto necessario garantire la rappresentanza della Valle d'Aosta al Parlamento Europeo per le sue particolari caratteristiche storiche, etniche, linguistiche e culturali;
Impegna la Giunta regionale
a prendere gli opportuni contatti con il Parlamento e Governo nazionali affinché venga approvata una legge elettorale per la elezione dei rappresentanti all'Assemblea Europea che tuteli le minoranze etniche in osservanza dell'articolo 6 della Costituzione e che assicuri un rappresentante della Valle d'Aosta nel Parlamento Europeo;
a comunicare periodicamente al Consiglio regionale le iniziative intraprese e i risultati raggiunti.
Aosta, 25 marzo 1977
F. ti: G. Chanu, Ilario Lanivi, F. Lustrissy, C. Quey, A. Pollicini.
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Il Consigliere LUSTRISSY illustra la mozione sostenendo che essa potrebbe diventare il corollario della proposta di legge statale di iniziativa regionale approvata testé.
Il Presidente della Giunta ANDRIONE dichiara di poter accettare di seguire l'iter della proposta di legge statale, ma ritiene necessario precisare quali sono i limiti di natura costituzionale.
Infatti per le elezioni del Parlamento Europeo ogni Stato stabilisce il suo sistema però in forza di un trattato internazionale, ed essendo il rispetto degli obblighi internazionali uno dei limiti posti all'attività delle Regioni, non pare proponibile l'impugnativa davanti alla Corte Costituzionale come del resto quella davanti alla Commissione dei Diritti dell'Uomo a Strasburgo.
Fa rilevare che normalmente in un sistema federale le Camere sono due, il caso più noto è quello degli Stati Uniti, ove il Senato può rappresentare i differenti Stati indipendentemente dalla popolazione. ma in un sistema unicamerale è difficile che si deroghi al principio della proporzionalità pura.
Contesta l'affermazione del Consigliere Dolchi secondo la quale i Partiti nazionali devono farsi portavoci anche delle esigenze delle minoranze e fa presente che in tal caso sarebbe meglio che la Valle d'Aosta non fosse rappresentata piuttosto di avere un rappresentante che difenda sempre e innanzi tutto il partito.
Sottolinea che la proposta di legge approvata è una affermazione di principio fatta in una situazione che tocca il diritto internazionale, per cui invita i proponenti della mozione a limitare il mandato del Presidente della Giunta a seguire l'iter di tale proposta al Parlamento italiano.
L'Assessore al Turismo, Antichità e Belle Arti MILANESIO dichiara che se si potesse studiare una diversa articolazione della mozione, il Gruppo consiliare socialista sarebbe disponibile a votarla, ma dato che questa mozione non è diversa dalla proposta di legge sulla quale i socialisti si sono astenuti, ritiene che votare a favore significherebbe sconfessarsi.
Il Consigliere DOLCHI contesta l'affermazione del Presidente della Giunta, sostenendo che la rappresentanza non implica necessariamente un certo tipo di eletto e che d'altra parte chiunque fosse eletto, se appartenente ad un determinato movimento o partito, non si spoglierà mai di questa sua caratteristica.
Comunica che è sua intenzione presentare un ordine del giorno o un emendamento alla mozione, per richiedere che la legge elettorale per l'elezione dei rappresentanti italiani all'Assemblea europea garantisca la rappresentanza regionale.
Il Consigliere CHANU dichiara, a nome del Gruppo dei Democratici Popolari, di non accettare la proposta del Consigliere Dolchi, perché la rappresentanza regionale è un problema di carattere generale, mentre la mozione mira a garantire una rappresentanza alla Valle d'Aosta in quanto minoranza etnica.
L'Assessore al Turismo, Antichità e Belle Arti MILANESIO sostiene che se degli 81 rappresentanti concessi all'Italia 20 venissero riservati alle regioni sarebbe assicurata la rappresentanza anche alla Valle d'Aosta.
Il Consigliere BENZO fa rilevare che nell'ordine del giorno proposto dai Consiglieri Dolchi e Milanesio è stato stralciato completamente il terzo capoverso delle premesse, in cui si dice che è necessario garantire la rappresentanza della Valle d'Aosta al Parlamento europeo per le sue particolari caratteristiche storiche, etniche, linguistiche e culturali e quindi il Gruppo dei Democratici Popolari non può essere d'accordo.
Il Vice Presidente CHABOD invita il Consigliere Segretario a dare lettura del seguente ordine del giorno presentato dai Consiglieri Dolchi e Milanesio:
"Preso atto che è stata approvata dai Ministri degli Esteri della CEE la convenzione per la elezione a suffragio universale del Parlamento europeo da tenersi entro giugno 1978;
che all'Italia sono stati assegnati n. 81 rappresentanti di cui 20 potrebbero essere attribuiti alle rappresentazioni regionali;
che il Parlamento nazionale ha ratificato l'accordo raggiunto a Bruxelles il 20 settembre 1976;
Considerato che il Parlamento nazionale deve procedere a disciplinare la procedura elettorale, per la elezione dei rappresentanti al Parlamento europeo;
Impegna i Parlamentari valdostani e tutti i partiti affinché la legge elettorale nazionale per la elezione dei rappresentanti della Repubblica italiana, all'Assemblea europea garantisca la rappresentanza regionale".
Il Consigliere TAMONE annuncia il voto favorevole dell'Union Valdôtaine all'ordine del giorno.
Ritiene che sia la proposta di legge dei Democratici Popolari sia questo ordine del giorno sono dei tentativi per ottenere la rappresentanza della Valle d'Aosta al Parlamento europeo e tutti i tentativi in questo senso sono rispettabili anche se, a suo avviso, nessuno di questi due provvedimenti sarà accolto.
Il Consigliere BORDON dichiara che il Gruppo democristiano voterà per quell'ordine del giorno che riterrà migliore e valido per ottenere il risultato.
Il Consigliere CHANU ritiene che sia molto pericoloso vanificare il disegno di legge con un ordine dei giorno in alternativa ad esso e nel quale la Valle d'Aosta sparisce dal dispositivo.
Annuncia l'astensione del Gruppo dei Democratici Popolari sull'ordine del giorno e chiede che, ad evitare confusioni, esso rimanga separato dalla mozione.
Il Consigliere PARISI annuncia voto favorevole sull'ordine del giorno.
Fa però rilevare che mentre la Valle d'Aosta avrebbe il suo rappresentante col sistema della rappresentanza regionale, le altre Regioni aggiungerebbero ai rappresentanti che già loro spettano in base alla popolazione, quello riservato alla Regione, il che, a suo parere, costituisce un'ingiustizia.
Il Presidente della Giunta ANDRIONE fa presente che, a suo avviso, viste le difficoltà di approvazione della proposta di legge testé approvata dal Consiglio, l'ordine del giorno potrebbe sollecitare una decisione del Parlamento che riconosca almeno la rappresentanza regionale.
Il Vice Presidente CHABOD, dopo aver constatato che nessun altro Consigliere intende prendere la parola sull'argomento in esame, pone ai voti, per alzata di mano, l'approvazione dell'ordine del giorno presentato dai Consiglieri Dolchi e Milanesio a nome, rispettivamente, dei Gruppi consiliari del P.C.I. e del P.S.I.
Procedutosi alla votazione, per alzata di mano, il Vice Presidente CHABOD accerta e comunica che il Consiglio, con ventiquattro voti favorevoli (Consiglieri presenti: trentadue; votanti: ventiquattro; astenutisi dalla votazione i Consiglieri Benzo, Chanu, Fournier, Lanivi, Lustrissy, Maquignaz, Pollicini e Quey), ha approvato il sottoriportato ordine del giorno:
ORDINE DEL GIORNO
Preso atto che è stata approvata dai Ministri degli Esteri della CEE la convenzione per la elezione a suffragio universale del Parlamento Europeo, da tenersi entro il giugno 1978;
che all'Italia sono stati assegnati 81 rappresentanti, di cui venti potrebbero essere attribuiti alle rappresentanze regionali;
che il Parlamento nazionale ha ratificato l'accordo raggiunto a Bruxelles il 20 settembre 1976;
Considerato che il Parlamento nazionale deve procedere a disciplinare la procedura elettorale per la elezione dei rappresentanti al Parlamento Europeo;
IMPEGNA
i Parlamentari valdostani e tutti i partiti affinché la legge elettorale nazionale per la elezione dei rappresentanti della Repubblica italiana all'Assemblea Europea garantisca la rappresentanza regionale.
Il Consiglio prende atto.
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Il Vice Presidente CHABOD pone quindi ai voti, per alzata di mano, l'approvazione della mozione in discussione.
Procedutosi alla votazione, per alzata di mano, il Vice Presidente CHABOD accerta e comunica che il Consiglio, con voti favorevoli ventidue, espressi per alzata di mano (Consiglieri presenti: trentadue; votanti: ventidue; astenutisi dalla votazione i Consiglieri Chincheré, Crétier, Di Stasi, Dolchi, Manganoni, Milanesio, Monami, Siggia, Tonino e Tripodi), ha approvato la sottoriportata mozione:
I Sottoscritti Consiglieri regionali del Gruppo dei Democratici Popolari chiedono alla S.V. di voler inserire all'ordine del giorno del prossimo Consiglio regionale la seguente
MOZIONE
Preso atto che è stata approvata dai Ministri degli Esteri della CEE la convenzione per la elezione a suffragio universale del Parlamento Europeo da tenersi entro il giugno 1978;
che all'Italia sono stati assegnati n. 81 rappresentanti;
che il Parlamento nazionale ha ratificato l'accordo raggiunto a Bruxelles il 20 settembre 1976;
Considerato che il Parlamento nazionale deve procedere a disciplinare la procedura elettorale per l'elezione dei rappresentanti al Parlamento Europeo;
Ritenuto necessario garantire la rappresentanza della Valle d'Aosta al Parlamento Europeo per le sue particolari caratteristiche storiche, etniche, linguistiche e culturali;
Impegna la Giunta regionale
a prendere gli opportuni contatti con il Parlamento e Governo nazionali affinché venga approvata una legge elettorale per la elezione dei rappresentanti all'Assemblea Europea che tuteli le minoranze etniche in osservanza dell'articolo 6 della Costituzione e che assicuri un rappresentante della Valle d'Aosta nel Parlamento Europeo;
a comunicare periodicamente al Consiglio regionale le iniziative intraprese ed i risultati raggiunti.
Il Consiglio prende atto.
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