Oggetto del Consiglio n. 187 del 12 maggio 1977 - Verbale
OGGETTO N. 187/77 - APPROVAZIONE ED IMPEGNO DI SPESA PER L'ESECUZIONE DI UN PRIMO LOTTO DI LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE DELL'EX CASERMA CHALLAND IN PIAZZA RONCAS, DI AOSTA. DELEGA ALLA GIUNTA.
Il Vice Presidente CHABOD dichiara aperta la discussione sulla seguente proposta relativa all'oggetto: "Approvazione ed impegno di spesa per l'esecuzione di un primo lotto di lavori dì ristrutturazione dell'ex Caserma Challand in Piazza Roncas, di Aosta. Delega alla Giunta", proposta trasmessa in copia ai Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza in corso:
---
Con deliberazione n. 1890 in data 30.4.1975, la Giunta regionale deliberava di destinare l'edificio di proprietà regionale sito in Piazza Roncas e denominato "Caserma Challand" (o ex Convento della Visitazione), a nuova sede per gli uffici della sezione archeologia e per la ricostruzione del museo archeologico, attualmente inagibili per la pericolosità delle strutture del vecchio museo di via S. Orso e in cui, tuttavia, continua a dover lavorare il personale in condizioni di assoluta mancanza di sicurezza.
Inoltre, data l'esiguità dello spazio, si è dovuto negli ultimi anni soprassedere all'ultimazione di scavi già iniziati, per l'impossibilità di immagazzinare i reperti.
La deliberazione di cui sopra prevedeva inoltre di spostare nell'edificio ristrutturato il materiale etnografico provvisoriamente depositato presso gli ex Magazzini Generali, di cui più volte già è stato chiesto lo sgombero, che la Sovraintendenza d'altra parte non può eseguire non disponendo di altro spazio in cui ricoverare il materiale in questione (mobili e oggetti di arredo).
Con la deliberazione richiamata si incaricava anche l'arch. Fausto Amodei, di Torino, del rilievo e della progettazione di massima della ristrutturazione dell'edificio, che richiedeva la completa sostituzione dei vecchi orizzontamenti in legno, la formazione di nuovi locali interrati di deposito, la dotazione degli impianti tecnici necessari a rendere l'edificio adatto alla nuova destinazione.
L'arch. Amodei ha nel frattempo consegnato il progetto di massima, che è stato discusso con gli uffici e a cui potrebbero essere ancora apportate alcune varianti di distribuzione interna che non incidono tuttavia sull'impostazione generale del lavoro, considerata dalla Sovrintendenza soddisfacente e conforme alle esigenze degli uffici.
Il progetto di massima, approvato dalla Giunta regionale, sarà presentato al Comune per il rilascio della concessione edilizia. In tale progetto si identifica la possibilità di esecuzione dell'opera in più stralci, il primo dei quali permetterebbe il tamponamento della situazione attualmente più precaria e urgente, cioè il trasferimento degli uffici e magazzini della sezione archeologia dalla sede pericolante di via S. Orso.
Il primo stralcio di lavori interesserebbe l'ala NE, già quasi completamente sgombra e parzialmente demolita all'interno, comportando la realizzazione di circa 1570 mq. di superficie utile (pari a circa 8000 mc. vuoto per pieno, compresi alcuni nuovi locali interrati da realizzarsi al di sotto dell'attuale cortile interno). L'importo di tali lavori si aggira, ad una prima valutazione di massima, sui 380 milioni di lire (calcolato su un importo a base d'asta di L. 235.000/mq. circa); è da tenere in conto che nel primo lotto di lavori dovranno essere forzatamente realizzate alcune spese generali, quali quelle particolarmente onerose degli impianti tecnici, che dovrebbero considerarsi ripartite su tutto il complesso.
Il lavoro potrebbe essere appaltato entro il dicembre 1977, ponendo come scadenza di consegna il dicembre 1979.
In relazione a quanto sopra la Giunta regionale propone, con il proprio parere favorevole, al Consiglio regionale di
Deliberare
1) di approvare l'esecuzione di un primo lotto di lavori alla Caserma Challand, onde realizzare la nuova sede per gli uffici ed i magazzini della sezione archeologia;
2) di approvare ed impegnare la relativa spesa di lire 300.000.000 (trecentomilioni) sul capitolo 2235 del bilancio preventivo della Regione per l'anno 1977 ("Spese per lavori di sistemazione e manutenzione straordinaria a beni immobili di proprietà e alle aree attigue agli stabili di proprietà regionale"), che presenta la necessaria disponibilità, con delega alla Giunta per l'approvazione del progetto esecutivo e per l'appalto dei lavori.
---
L'Assessore al Turismo, Antichità e Belle Arti MILANESIO illustra brevemente la proposta ed invita il Consiglio ad approvare l'impegno di spesa per l'esecuzione di un primo lotto di lavori di ristrutturazione dell'ex Caserma Challand in piazza Roncas di Aosta e la delega alla Giunta per l'approvazione del progetto esecutivo e per l'appalto dei lavori.
Il Consigliere MANGANONI si dichiara d'accordo sulla creazione di un museo archeologico, ma si dimostra perplesso circa la destinazione di alcuni locali ad uffici della sezione archeologia perché, così facendo, si disperdono uffici della Regione in tutta la città.
Il Consigliere FOURNIER dà atto alla Giunta della volontà di procedere al restauro ed al recupero di un vecchio fabbricato che rappresenta una testimonianza storica delle vicende della Valle d'Aosta.
Pone però alcune domande in ordine alla data di ultimazione dei lavori di sistemazione interna, alla possibilità o meno per il pubblico di accedere ai locali, alla previsione circa il tempo di attuazione dei successivi lavori, alla possibilità che in questi locali trovi la sua collocazione il museo dell'Ente Valdostano dell'artigianato tipico, al fatto se i locali siano liberi da affittuari o se vi siano ancora degli inquilini ed infine al motivo che ha spinto ad affidare l'incarico dei lavori ad un architetto di Torino anziché ad un tecnico della Valle d'Aosta.
Il Consigliere TAMONE è convinto che i vecchi monumenti meritino la massima attenzione ed anche la spesa pubblica dovrebbe sempre più indirizzarsi in questa direzione.
Si compiace quindi per questa proposta. Ritiene indispensabile che la Valle d'Aosta, per le sue particolarità, sia dotata di un museo che, a suo parere, dovrebbe essere il più generale possibile e non limitarsi all'aspetto etnografico.
Il Consigliere BORDON ritiene che sia ridicolo e vergognoso che la Valle d'Aosta in tanti anni di amministrazione autonoma non sia riuscita a dotarsi di un museo.
Non è d'accordo sulla scelta di un architetto torinese e sostiene che l'incarico poteva essere affidato ad un architetto valdostano.
Il Consigliere PARISI dichiara di essere dello stesso avviso dei Consiglieri Fournier e Bordon per quel che riguarda la scelta dell'architetto.
Ritiene che l'importo base di 235.000 lire al metro quadrato sia abbastanza rilevante.
L'Assessore al Turismo, Antichità e Belle Arti MILANESIO replica sostenendo che l'opera di cui si discute consentirà di raggiungere due obiettivi: da un lato il recupero di un vecchio e storico fabbricato, sito nel cuore del centro storico, dall'altro la creazione di un museo regionale.
Afferma che l'intendimento che si vuole perseguire è quello di realizzare un museo che dovrebbe raccogliere testimonianze di tutti i settori dell'arte e della cultura regionale dagli albori dell'insediamento umano in Valle d'Aosta fino ai nostri giorni.
Dichiara che il fabbricato è di completa proprietà della Regione, ma è ancora parzialmente occupato da una ditta di mobili contro la quale la Regione ha intentato una causa di sfratto. Afferma che i locali in questione non saranno destinati ad uffici inesistenti.
Riguardo ai tempi di esecuzione, precisa che il primo stralcio dei lavori potrà richiedere circa due anni ed i costi sono stati valutati in 380 milioni per il primo lotto, mentre il costo dell'opera finita dovrebbe aggirarsi sui 900 milioni, a costi attuali.
Il Presidente della Giunta ANDRIONE, per quel che riguarda il museo dell'artigianato, precisa che si tratta di vedere che tipo di reperto si vuole collocare in museo, tenuto presente che la Giunta ha raggiunto un accordo, con il Comune di Aosta, sul recupero della Chapelle Saint-Grat, per destinarla ad una esposizione permanente dell'artigianato, ma ritiene che, se un pezzo artigianale avrà anche un valore etnografico, sarà esposto nell'erigendo museo.
Replica alle accuse provenienti da diverse parti sulla scelta dell'architetto sostenendo che, anche se nominativamente è indicato un solo architetto, in realtà si tratta di un collettivo d'architettura specializzato nel recupero di vecchi fabbricati.
Precisa di essere venuto nella determinazione di affidare l'incarico di progettazione, nonostante esistano collettivi d'architettura anche in Valle d'Aosta, perché era a conoscenza della particolare specializzazione raggiunta dallo studio prescelto.
Il Consigliere FOURNIER invita l'Assessore al Turismo ed il Presidente della Giunta ad operare in modo da tenere al corrente i Consiglieri sugli interventi di sistemazione del fabbricato.
Si dichiara insoddisfatto della risposta fornita dal Presidente della Giunta in merito alla scelta dell'architetto, perché sostiene che anche in Valle d'Aosta vi siano persone in grado di fare uno studio accurato per il recupero di un vecchio fabbricato.
L'Assessore ai Turismo, Antichità e Belle Arti MILANESIO accoglie l'invito del Consigliere Fournier ad operare una maggior informazione ed ammette la carenza sotto questo profilo. Annuncia che è sua intenzione organizzare un convegno regionale per dibattere il problema dei beni culturali.
Precisa però che il progetto relativo alla sistemazione in oggetto era depositato presso la Presidenza del Consiglio e si scusa per non averne fatto menzione nell'allegato.
Il Vice Presidente CHABOD, dopo aver constatato che nessun altro Consigliere intende prendere la parola sull'argomento in questione, pone ai voti l'approvazione della proposta.
IL CONSIGLIO
preso atto di quanto riferito dall'Assessore al Turismo, Milanesio, e concordando sulle proposte della Giunta;
ad unanimità di voti favorevoli, espressi per alzata di mano (Consiglieri presenti, votanti e favorevoli: ventinove);
DELIBERA
1) di approvare l'esecuzione di un primo lotto di lavori alla Caserma Challand, onde realizzare la nuova sede per gli uffici ed i magazzini della sezione archeologia;
2) di approvare ed impegnare la relativa spesa di lire 300.000.000 (trecentomilioni) sul capitolo 2285 del bilancio preventivo della Regione per l'anno 1977 ("Spese per lavori di sistemazione e manutenzione straordinaria a beni immobili di proprietà e alle aree attigue agli stabili di proprietà regionale"), che presenta la necessaria disponibilità, con delega alla Giunta per l'approvazione del progetto esecutivo e per l'appalto dei lavori.
______
