Oggetto del Consiglio n. 183 del 11 maggio 1977 - Verbale
OGGETTO N. 183/77 - RINVIO DELLA TRATTAZIONE DELL'OGGETTO CONCERNENTE: "APPROVAZIONE DELLE CLASSI DI COMUNI, IN RAPPORTO ALL'EFFETTO URBANO, E DELLE RELATIVE TABELLE PARAMETRICHE, NONCHÉ DELLE CLASSI DI COMUNI, IN RAPPORTO ALL'EFFETTO TURISTICO, E DELLE RELATIVE QUOTE DI CONTRIBUTO RIFERITE AL COSTO DI COSTRUZIONE, IN ATTUAZIONE, RISPETTIVAMENTE, DEGLI ARTICOLI 5 E 6 DELLA LEGGE STATALE 28 GENNAIO 1977, N.10"
Il Vice Presidente CHABOD, richiamandosi alla discussione iniziatasi sull'argomento in oggetto nel corso dell'odierna seduta antimeridiana (oggetto n. 182), dà la parola all'Assessore al Turismo, Milanesio, che intende riferire sulle conclusioni cui si è giunti in proposito nella riunione, testé terminata, dei rappresentanti delle forze politiche presenti in Consiglio.
L'Assessore al Turismo, Antichità e Belle Arti MILANESIO riferisce che non si è raggiunta un'intesa sull'aspetto più importante e più qualificante della proposta, cioè sulla determinazione del costo standard medio delle opere di urbanizzazione primarie e secondarie.
Fa presente che egli, in qualità di Assessore proponente, sa che i costi indicati sono attendibili, ma non sa quali siano gli orientamenti degli amministratori delle altre Regioni, e, di fronte all'impasse nella quale è venuta a trovarsi la maggioranza, propone il rinvio.
Dichiara di non voler accettare un mediocre compromesso su una cifra che potrebbe essere priva di significato, per cui propone un breve rinvio per acquisire altri elementi.
Sottolinea il fatto che, a suo parere, la legge debba essere applicata nel suo spirito e quindi si dichiara non disposto a votare per un provvedimento mediocre, insufficiente che stravolga il senso della legge.
Il Consigliere MONAMI accetta, a nome del Gruppo consiliare comunista, la proposta di rinvio in considerazione del fatto che i termini per l'approvazione delle classi di comuni in attuazione degli articoli 5 e 6 della legge statale 28 gennaio 1977, n. 10, non sono ancora scaduti.
Conclude sostenendo la necessità di approfondire ulteriormente il problema mediante incontri fra le forze politiche.
Il Consigliere CHANU sostiene che la proposta di rinvio ha una motivazione, il poter vedere gli orientamenti delle altre Regioni, che si può capire da un punto di vista umano, ma che non può trovare una giustificazione politica.
Ritiene che la richiesta di rinvio dia ragione al Consigliere Maquignaz, il quale rilevava che questo progetto era stato calato dall'alto, senza tener conto delle esigenze della Valle d'Aosta.
Si dichiara perplesso sul fatto che una settimana di rinvio possa dare un contenuto regionalista al provvedimento.
In conclusione, afferma che, per queste ragioni, il Gruppo dei Democratici Popolari si asterrà dalla votazione sulla proposta di rinvio.
L'Assessore al Turismo, Antichità e Belle Arti MILANESIO replica sostenendo che il progetto formulato dalla Giunta non è burocratico, ma tiene conto della situazione locale e fa presente di aver proposto il rinvio per evitare dei mediocri compromessi e per poter fare dei confronti con le altre Regioni.
Conclude dichiarandosi fermamente intenzionato a rispettare i termini stabiliti dalla legge statale 28 gennaio 1977, n. 10.
Il Consigliere DOLCHI dichiara il voto favorevole del Gruppo consiliare comunista alla proposta di rinvio, precisando che il rinvio, a suo giudizio, non dovrà andare oltre i termini previsti dalla legge.
Propone quindi l'iscrizione di questo argomento all'ordine del giorno del Consiglio già convocato per il 19 di questo mese.
Il Consigliere PARISI dichiara: "...il Consiglio, la maggioranza, i Capi Gruppo non hanno trovato modo, in tre ore, di legalizzare un furto perché di furto si tratta".
Sostiene che tutte le leggi urbanistiche susseguitesi non hanno fatto altro che sottrarre la proprietà privata ai legittimi proprietari, con l'obiettivo di statalizzare la proprietà, ponendo in grave difficoltà l'edilizia privata.
Afferma che il costo degli appartamenti salirà nuovamente e, concludendo, sottolinea che non si fa l'interesse dei valdostani espropriandoli delle loro proprietà.
Il Consigliere BORDON critica gli interventi dei Democratici Popolari, mentre dà atto al Partito Comunista di aver detto delle cose serie e di aver formulato delle critiche costruttive.
Dichiara che il Gruppo consiliare democristiano voterà a favore del rinvio. Conclude negando che vi sia una rottura nel seno della maggioranza poiché si tratta soltanto di divergenze di carattere tecnico.
Il Consigliere TAMONE concorda, a nome del Gruppo dell'Union Valdôtaine, sulla proposta di rinvio ed anche sulla proposta del Consigliere Dolchi, tendente ad inserire l'argomento eventualmente rinviato al primo punto dell'ordine del giorno del prossimo Consiglio.
Chiede, rifacendosi all'ipotesi formulata dal Consigliere Monami, se fosse possibile, da parte dell'Assessore, convocare un incontro di tutte le forze con dei tecnici, data la rilevanza dell'aspetto tecnico per questo problema, in modo da arrivare alla prossima riunione del Consiglio con le idee chiare.
L'Assessore al Turismo MILANESIO, riassumendo la discussione, propone al Consiglio di rinviare alla prossima adunanza consiliare la prosecuzione della discussione sull'argomento in esame, con iscrizione del medesimo al punto 2 bis dell'ordine del giorno della predetta adunanza.
Il Vice Presidente CHABOD, dopo aver constatato che nessun altro Consigliere intende prendere la parola in merito, pone ai voti, per alzata di mano, l'approvazione della proposta testé formulata dall'Assessore al Turismo Milanesio.
Procedutosi alla votazione, per alzata di mano, il Vice Presidente CHABOD accerta e comunica che il Consiglio, con voti favorevoli ventidue (Consiglieri presenti: trentuno; votanti: ventidue; astenutisi dalla votazione i Consiglieri Benzo, Chanu, Fournier, Lanivi, Lustrissy, Maquignaz, Parisi, Pollicini e Quey), ha approvato la sopraddetta proposta.
Il Consiglio prende atto
______
Si dà atto che l'adunanza viene sospesa alle ore diciannove e minuti venti e rinviata a domani alle ore nove e trenta.
---
Letto, approvato e sottoscritto.
IL VICE PRESIDENTE DEL CONSIGLIO
(Guido Chabod)
IL CONSIGLIERE SEGRETARIO DEL CONSIGLIO
(Angelo Mappelli)
IL SEGRETARIO ROGANTE
(Costantino Pramotton)
