Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 2214 del 3 ottobre 2001 - Resoconto

OGGETTO N. 2214/XI Problematiche concernenti il controllo del movimento franoso della Becca di Nona. (Interrogazione)

Interrogazione Considerata l’evidenza data dall’Assessore regionale al Territorio, Ambiente e Opere Pubbliche alle soluzioni individuate dalla società SPEA di Milano in merito al fenomeno franoso della Becca di Nona;

Preso atto che alle soluzioni individuate non è corrisposta alcuna determinazione precisa circa il controllo e la gestione del movimento franoso;

Evidenziato che le eventuali procedure di evacuazione avrebbero dovuto essere analizzate insieme alla comunità locale, alla Protezione civile e all’Assessorato stesso;

Considerato il sopraggiungere della stagione autunnale e delle probabili precipitazioni temporalesche;

Preso atto dell’introduzione di un sistema di comunicazione denominato opex emertex in dotazione alla Protezione civile per migliorare le trasmissioni di notizie, dati e fax alle comunità locali e per allertare tempestivamente – qualora ce ne fosse la necessità – le popolazioni residenti;

i sottoscritti Consiglieri regionali

Interrogano

la Giunta regionale per conoscere:

1) quali soluzioni prospettate dallo studio SPEA sono state individuate come idonee al controllo e alla gestione del movimento franoso della Becca di Nona;

2) quali risultanze sono emerse dagli incontri con la Protezione civile e le comunità locali in merito alle modalità di evacuazione della popolazione in caso di emergenza;

3) se i nuovi sistemi di comunicazione opex emertex sono già in funzione.

F.to: Lattanzi - Tibaldi - Frassy

PrésidentLa parole à l’Assesseur au territoire, à l’environnement et aux ouvrages publics, Vallet.

Vallet (UV)Sulla base delle risultanze dello studio che a suo tempo era stato eseguito dalla società Enel Hydro e che era volto alla caratterizzazione qualitativa e quantitativa del fenomeno franoso in questione, era stato successivamente affidato ed eseguito uno studio di fattibilità tecnico-economica dalla società di ingegneria SPEA di Milano. Lo studio di fattibilità ha individuato quattro possibili soluzioni di intervento:

- la prima: quella di non realizzare opere specifiche, ma prevedere di intervenire alla sommità dello sbarramento una volta che la frana si verifichi per controllare e regolare l’entità della portata defluente a valle;

- la seconda: prevedere un canale in subalveo che garantisca il deflusso a valle della portata di piena;

- la terza e la quarta abbastanza simili: la soluzione di realizzare un canale in galleria, in un caso per deviare definitivamente al suo interno il corso d’acqua, nell’altro caso per far funzionare questa galleria come by-pass che potrebbe funzionare solo come scolmatore in caso di necessità.

Le prime due soluzioni presentano problematiche di natura tecnico-operativa tali da limitare anche in maniera sostanziosa la loro efficacia ed efficienza a lungo termine. Le altre soluzioni invece, quella della galleria per la deviazione, o definitiva o temporanea dell’acqua, necessitano di approfondimenti di natura progettuale geognostica, necessità che lo studio del resto prevedeva. Questi approfondimenti sono in corso e sono stati affidati ancora alla Società SPEA di Milano.

Il servizio mi ha predisposto l’esposizione dettagliata delle ricerche che devono essere eseguite, evito di tediare il Consigliere, basterà riprendere la deliberazione di Giunta che affida l’incarico: la deliberazione n. 3.451 del 24 settembre 2001. Oltre a tutte le indagini puntuali di natura tecnica, geognostica, topografica e quant’altro, abbiamo chiesto anche alla società SPEA di valutare, analizzare e approfondire una valutazione quantitativa delle possibilità operative, temporali e di costo di un'eventuale bonifica artificiale del fenomeno franoso, così come espressamente ci è stato richiesto dalle Amministrazioni comunali di Charvensod e Pollein, non essendo ipotizzabile la demolizione a mezzo di esplosivo, come qualcuno aveva ipotizzato, trattandosi di materiale di natura incoerente.

Contestualmente sono in corso di esecuzione i lavori di trasformazione del sistema di monitoraggio per quanto concerne la sezione di controllo degli spostamenti superficiali con capisaldi GPS, quindi controllo di tipo satellitare, trasformando il sistema da un sistema a lettura manuale periodica a lettura automatica continua. Questo, per quanto riguarda la situazione di controllo, monitoraggio. È quanto stiamo facendo per la frana.

Per quanto riguarda invece le altre due questioni poste dall'interpellanza, i Comuni di Pollein e Charvensod hanno provveduto ad effettuare un'esercitazione di protezione civile il 2 luglio scorso. Lo scopo principale dell'esercitazione era quello di provare il sistema di allertamento della popolazione mediante l’impianto di sirene e altoparlanti e di testare il sistema di protezione civile comunale, in attuazione del piano, ivi compresa l’effettuazione dell’evacuazione degli abitanti interessati dall'esondazione del torrente Comboé.

La Direzione della Protezione civile regionale ha partecipato con propri osservatori alle esercitazioni comunali constatando i buoni risultati raggiunti anche grazie all’attiva partecipazione della popolazione interessata all'evacuazione. Più in generale le procedure di allertamento dei Comuni sono state provate in occasione dell’esercitazione a livello regionale effettuata il 28 e 29 settembre scorsi.

In tale occasione sono stati attivati i centri operativi comunali al fine di verificare i collegamenti ai vari livelli fra le diverse forze coinvolte nell'emergenza e migliorare sempre più la qualità della risposta operativa in caso di necessità.

Per quanto riguarda infine il sistema "opex emertex", questa è un'apparecchiatura telefonica in grado di inviare comunicazioni telefoniche e telefax con rapidità. La sua funzione principale è quella di trasmettere in brevissimo tempo messaggi fonici preregistrati e messaggi telefax ad un elevato numero di destinatari usando come vettore un flusso telefonico equivalente a 30 linee telefoniche bidirezionali.

La potenzialità del sistema è di 30 chiamate telefoniche e 8 chiamate fax in contemporanea, il che significa indicativamente che è possibile allertare 200 persone o inviare un fax ad 80 destinatari in circa un quarto d’ora.

Il sistema è stato attivato il 25 settembre e concesso in uso gratuito da Telecom per due anni alla Regione Valle d’Aosta e alla Regione Piemonte. Dai primi test di funzionamento effettuati dalla Direzione della Protezione civile emergono alcuni inconvenienti che penalizzano in questa fase l’affidabilità del sistema. I collaudi comunque continuano e prevediamo di risolvere i diversi problemi in tempi rapidi.

PrésidentLa parole au Conseiller Tibaldi.

Tibaldi (FI)Ringrazio l’Assessore per la risposta dettagliata che ha fornito a questa interrogazione, peraltro un’interrogazione che purtroppo non ho istruito io e, in assenza di chi l’ha istruita, ci riserviamo di fare delle osservazioni soprattutto sul contenuto di quello che lei ha detto poc’anzi, osservazioni che naturalmente rinviamo e chiediamo, in quanto possibile, di avere una copia di quello di cui lei ha dato lettura, visto lì sono contenuti tutta una serie di dati e di elementi che saranno oggetto di successiva valutazione.