Oggetto del Consiglio n. 167 del 27 aprile 1977 - Verbale

OGGETTO N. 167/77 - ESAME DEI LAVORI DELLA COMMISSIONE PARITETICA PREVISTA DALLA BOZZA DI CONVENZIONE FRA LA REGIONE, IL COMUNE DI GRESSAN E LA SOCIETÀ ALPILA. CONFERIMENTO DI MANDATO AL PRESIDENTE DELLA GIUNTA PER TRATTARE CON LE CONTROPARTI LA STESURA DI UNA NUOVA BOZZA DI CONVENZIONE.

Il Vice Presidente CHABOD dichiara aperta la discussione sul seguente oggetto "Esame della relazione della Commissione paritetica prevista dalla bozza di convenzione fra la Regione, il Comune di Gressan e la Società Alpila" (deliberata dal Consiglio regionale nell'adunanza del 30 marzo 1976), come da allegati trasmessi in copia ai Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza in corso:

---

COMMISSIONE PARITETICA PREVISTA DALLA BOZZA DI CONVENZIONE FRA LA REGIONE, IL COMUNE DI GRESSAN E LA SOCIETÀ ALPILA (DELIBERATA DAL CONSIGLIO REGIONALE NELL'ADUNANZA DEL 30.3.1976).

Relazione sui lavori della Commissione e sulle attività ad essi collegate

Composizione della Commissione paritetica:

Prof. Begioioso, Presidente

Sig. Viérin, in rappresentanza del Comune di Gressan

Sig. Stévenin, in rappresentanza dell'Alpila

Prof. Levi, in rappresentanza dell'Alpila

Arch. Piccato, in rappresentanza dell'Alpila

Prof Siniscalco, in rappresentanza della Regione

Arch. Bellone, in rappresentanza della Regione

Ing. Courthoud, Segretario

Geom. Rubbo, Segretario

Compiti della Commissione paritetica:

- Stabilire le zone (le aree) assolutamente edificabili di cui alla deliberazione di Giunta n. 3303 del 3 settembre 1971;

- valutare la compatibilità (con l'organizzazione della costruenda stazione) dell'eventuale spostamento del centro commerciale da Chacard a La Gorraz;

- individuare la dislocazione (ottimale) delle opere di urbanizzazione primaria e secondaria e in particolare:

a) valutare la compatibilità (con l'organizzazione della costruenda stazione) della dislocazione del parcheggio già realizzato a La Gorraz);

b) individuare la dislocazione di un altro parcheggio di superficie pari a 10.000 mq.;

- proporre soluzioni in ordine alle revisioni delle previsioni edificatorie approvate con gli strumenti urbanistici in vigore, sul presupposto di mantenere inedificati Jardin Alpin e Printemps (zona 2) e Pan Perdu (zona 3), verso adeguati trasferimenti volumetrici nella zona 1.

Attività della Commissione paritetica:

La Commissione, insediata il 13 maggio 1976, ha iniziato i lavori nella riunione del 19 maggio 1976; a questa riunione sono seguite altre sei, di cui una a Milano presso l'Ufficio del Prof. Belgioioso, ed infine è stata convocata il 19 novembre 1976, dal Presidente della Giunta regionale.

La Commissione, dopo aver:

- preso visione sulla carta ed in sito di quanto già realizzato sia dalla Società Alpila, sia dalla Società Pila Ciel Bleu (Pos), sia infine dalla Società CO.PI.MA. (Perché) e di quanto è ancora realizzabile a mente degli strumenti urbanistici approvati:

- sentito, tramite il Prof. Belgioioso, il parere del Presidente del Consiglio, Avv. Caveri, in ordine all'interpretazione della deliberazione di Giunta n. 3303 del 3 settembre 1971, con la quale è stato approvato il piano planivolumetrico delle opere da realizzare a "Grand Gorraz" presentato dalla Società Alpila;

- accertata la difficoltà di inserire altro volume nella zona di Chacard oltre a quello già attribuito dal piano regolatore della conca di Pila;

- ritenuto opportuno acquisire piena conoscenza sulle disponibilità idriche della zona, affidando alla ditta IDROMIN di Milano l'incarico di eseguire i necessari e adeguati accertamenti (i risultati non sono ancora conosciuti);

- presa visione delle conclusioni raggiunte dalla Commissione, Comune di Gressan e Società Alpila in ordine alla utilizzazione del domaine skiable gravitante su Pila, dei conseguenti impianti di futura realizzazione e dei relativi parcheggi, nonché dell'individuazione, nell'ambito di detto domaine skiable, di siti in cui collocare punti di "appoggio" e di "soccorso" (allegato A);

- presa visione delle conclusioni raggiunte dalla apposita commissione nominata nella seduta del 19 maggio allo scopo di individuare, nel tratto di strada Les Fleurs-Pila, piazzali di sorpasso dimensionati per i mezzi di trasporto pubblico (allegato B);

ha concluso la prima fase dei suoi lavori, sintetizzando nella relazione, di seguito riportata, le conclusioni cui è pervenuta, demandando alla fase successiva e conclusiva, le determinazioni concernenti:

a) le dimensioni e la forma dei volumi da trasferirsi dalle località da lasciarsi a verde;

b) le modifiche agli atti e agli strumenti vigenti.

BOZZA DI RELAZIONE DELLA COMMISSIONE PARITETICA

Premessa e prima parte della relazione.

Premessa

La sistemazione del piano della Conca di Pila, per quanto concerne i compiti della Commissione paritetica, pone due ordini di problemi preliminari: uno riguarda i criteri di giudizio sui valori ambientali, l'altro riguarda l'ambito di competenza della Commissione stessa nell'esame della materia e la forma in cui potrà esprimere i propri pareri.

La "mutata sensibilità della pubblica opinione nei confronti dei problemi ecologici ed ambientali" che giustifica la revisione del progetto iniziale della Società Alpila, merita una serie di precisazioni e di commenti.

In effetti, particolarmente in Italia, dopo un periodo di pianificazioni poco controllate dal punto di vista ambientale, periodo che ha corrisposto alla ricostruzione ed allo sviluppo conseguente al boom economico, vi è stata una fase di ripensamento del settore della cultura architettonica e urbanistica, cui ha corrisposto una revisione della normativa e dei criteri amministrativi della gestione del territorio.

L'opinione pubblica, almeno quella più qualificata, anche a seguito di efficaci azioni della stampa, è stata impressionata dagli echi della evoluzione culturale in corso, ma sia l'opinione pubblica che la stampa li hanno assimilati spesso in modo parziale, talvolta distorto.

Se si escludono zone integralmente vergini e da conservare tali, quali zone poco accessibili o parchi nazionali, il problema non è tanto quello della conservazione della "natura", operazione concettualmente astratta, bensì del controllo della sua trasformazione. Il costruire, anche in misura limitata, modifica l'ambiente; anche la sola presenza di masse di persone lo modifica sostanzialmente.

Ciò che è importante non è limitare l'attenzione ai lembi di paesaggio non costruito interposti fra le zone che vengono edificate, ma considerare il complesso ambientale del costruito e del non costruito in una visione integrata.

Conta, cioè, il risultato complessivo della trasformazione del paesaggio, nel quale il costruito ed il non costruito hanno lo stesso peso qualitativo. Considerare come "bene" le zone a verde, come "male talvolta inevitabile" le costruzioni, significa distorcere i dati del problema, cioè relegare paradossalmente la costruzione fra i "dannati" e quindi trascurarne i potenziali valori qualitativi e qualificanti per l'ambiente stesso.

Nell'azione di tutela, gli aspetti quantitativi, cioè le superfici ed i volumi, sono importantissimi, ma altrettanto importanti sono la qualità della forma dell'architettura ed il loro rapporto con le zone non costruite.

Il paesaggio italiano tradizionale, equilibratamente composto di natura e costruzione, ne è un tipico esempio.

Si ritiene quindi che, nel giudicare la situazione di Pila dal punto di vista paesaggistico e ambientale, oltre alle questioni di carattere funzionale che, ovviamente, vanno risolte in modo da garantire tutti gli aspetti dell'efficienza del complesso, vada presa attentamente in considerazione la totalità degli interventi previsti e la qualità architettonica delle singole realizzazioni e proposte, in relazione all'ambiente circostante.

Nel giudicare, quindi, l'ammissibilità delle proposte di spostamento di volumi e di integrazioni, va considerato il risultato qualitativo del complesso costruito, quale risulterà a progetto completo, e non soltanto l'aspetto quantitativo della sottrazione di spazi attualmente liberi.

Salvo, ovviamente, il puntuale rispetto delle prescrizioni contenute nelle deliberazioni dei competenti organi regionali.

È chiaro che, nei confronti della situazione di Pila preesistente alla edificazione, il valore ambientale degli spazi che rimarranno non costruiti, verrà comunque modificato dalla presenza di costruzioni e sarà, quindi, non l'immagine della situazione preesistente a caratterizzare l'ambiente, ma il rapporto che si auspica armonico, fra natura e architettura a costruzioni realizzate.

Dal momento che è interessante effettuare un controllo integrale della nuova immagine dí Pila, e che la Commissione paritetica ha compiti definiti e limitati, la espressione dei risultati del lavoro della Commissione stessa potrà, formalmente, esprimersi con due ordini di formulazioni e di incidenze: le scelte entro l'ambito dei suoi compiti iniziali e le raccomandazioni per garantire una serie di soluzioni complementari che siano convergenti agli effetti del buon risultato della soluzione del problema centrale di competenza specifica della Commissione stessa.

Nella parte finale verranno suggerite le modifiche agli atti e agli strumenti vigenti per attuare le scelte e le raccomandazioni proposte.

Rientrano nei due ordini di incidenza i seguenti argomenti:

A - fra le scelte:

1) le localizzazioni, le dimensioni e la forma delle volumetrie da trasferirsi dalle zone da lasciare a verde;

2) la localizzazione e la sistemazione dei parcheggi;

3) il centro commerciale di "La Gorraz".

B - fra le raccomandazioni:

1) l'organizzazione della viabilità, dei parcheggi e dei mezzi di risalita in relazione a tutte le costruzioni esistenti e previste per la zona, anche al di fiori della edificazione della Società-Alpila;

2) il problema delle infrastrutture e dei servizi tecnologici (impianti di depurazione, acquedotti, ecc.) visto nella globalità delle realizzazioni insediative;

3) il problema della integrazione fra la stazione di Pila, i turisti pendolari da Aosta ed il sistema alberghiero di Aosta;

4) il problema dell'allargamento delle piazzuole del tronco stradale Les Fleurs-Pila;

5) i risultati della verifica delle risorse idriche della zona;

6) la localizzazione dei punti di ristoro, di soccorso e di ricovero attrezzi nel comprensorio sciistico della stazione, nonché l'utilizzazione degli alpeggi nel quadro di installazioni modello agro-pastorali (anche con l'intervento del FEOGA);

7) l'eventuale inclusione del comprensorio sciistico in un Parco regionale.

---

RELAZIONE PARTE PRIMA

Argomenti sui quali è già stato raggiunto l'accordo e che si prospettano sia come scelte sia come raccomandazioni.

A ? Fra le scelte, anche se alcune attualmente ancora in corso di approfondimento, si indica:

A-1. che, anche in parziale difformità delle previsioni contenute nella convenzione tripartita, le volumetrie ancora disponibili nelle zone 3 e 2 saranno, rispettivamente, trasferibili o conservabili nella zona 2, compatibilmente con le risorse dell'ambiente, escludendosi ben inteso ogni costruzione a Pan Perdu (zona 3), Jardin Alpin e nel dosso di Printemps, ferma, occorrendo, la possibilità di trasferimenti nella zona 1.

La concretizzazione di queste indicazioni sarà oggetto, come in precedenza deciso, della seconda parte della relazione.

A-2.1 Di esprimere parere favorevole alla dislocazione ed alle caratteristiche del parcheggio, sito in fregio alla stazione di partenza della funivia "La Gorraz ? Grand-Grimod" concordando che esso sia introdotto nel progetto di utilizzazione, adottante le decisioni espresse da questa commissione e ciò a norma del punto C-c-5, quarto capoverso, della convenzione tripartita.

Di esprimere del pari parere favorevole a che, in futuro, la Società Alpila o chi per essa costruisca, a propria cura e spese, posti macchina coperti sotto detto piazzale, a condizione che la copertura sia contestualmente ridestinata a piazzale.

A-2.2 Di stabilire che un secondo parcheggio, della superficie di mq. 7.000 circa, con prevalente destinazione per mezzi pesanti, sia dislocato a valle dell'imbocco della strada coperta, sul lato destro della nuova diramazione stradale, a valle del fabbricato G8, sulla discarica provvisoria di materiali di risulta degli scavi di "La Gorraz" e ciò a cura della Società Alpila, in esecuzione alla convenzione tripartita.

Di stabilire parimenti che un terzo parcheggio, della superficie di mq. 3.000 circa, sia dislocato in prossimità della stazione di partenza della seggiovia Pila Chamolé, e ciò sempre a cura della Società Alpila ed in esecuzione alla convenzione tripartita.

Tali parcheggi dovrebbero, eventualmente, essere ampliati, con il concorso dei realizzatori delle costruzioni di Pos e Perché, quale contributo alla soluzione dei problemi della stazione di Pila in parallelo agli analoghi oneri sostenuti dalle pubbliche amministrazioni e dalla Società Alpila.

Contemporaneamente occorrerebbe prescrivere che, almeno parte del parcheggio, già realizzato dalla Società Alpila, a sua cura e spesa, in afferenza alla predetta strada coperta, lato a monte, ove esiste una macchia di conifere, previo scavo e riporto di terra ed esecuzione di adeguate opere di drenaggio, sia riportato parzialmente a verde eventualmente sostituendo le conifere secche ed in avanzato deperimento con altre di convenienti dimensioni.

A-2.3 Qualora in futuro, in relazione alle esigenze edificatorie risultanti dal piano di utilizzazione della zona Chacard, si rendesse necessario utilizzare, in tutto o in parte, tali parcheggi, sarà in facoltà di Alpila di farlo, purché contemporaneamente costruisca in altra idonea località, concordata con le competenti autorità, parcheggi sostitutivi di quelli occupati, quanto meno di uguale superficie.

A-2.4 Di dare atto che per la permuta di terreno comunale in sostituzione di quello messo a disposizione dell'Alpila per la costruzione dei parcheggi, le parti interessate si accorderanno direttamente a norma del penultimo capoverso del punto C-5 della convenzione tripartita.

A-3 Progetto del Centro commerciale.

Di esprimere parere favorevole all'attuazione in variante del piano planivolumetrico approvato "sub condicione" dalla Giunta regionale con deliberazione n. 3303 del 3.9.1971, modificata con deliberazione n. 4740 del 7.12.1971, in località "La Gorraz", del progetto di Centro commerciale e sociale, progettato dall'Alpila e già inoltrato alle competenti autorità per le necessarie approvazioni.

Costruzione questa che non esclude la ubicazione a Chacard di altro Centro commerciale di futura realizzazione.

Di dare atto che la Società Alpila ha provveduto nei termini previsti al punto d.2) della convenzione tripartita a presentare il progetto relativo al Centro commerciale di "La Gorraz".

Siccome però tale progetto non ha potuto ancora conseguire l'approvazione, nelle varie istanze competenti, essendo attualmente all'esame presso i competenti organi regionali, ne consegue l'impossibilità per la Società di rispettare il termine di cui al punto b - 4 che dovrà quindi essere prorogato di un anno.

Di dare atto che la Società Alpila richiede che, siccome il ritardo non gli è imputabile, il pagamento del secondo rateo di cui al punto c - 1 della convenzione tripartita abbia luogo in coincidenza con l'ultimazione di tutte le opere in costruzione a "La Gorraz", ciò subordinatamente all'inizio dei lavori per la costruzione del Centro commerciale anzichè dopo la ultimazione delle opere stesse.

B - Fra le raccomandazioni:

nell'obiettivo di inquadrare in una chiara visione di insieme tutti i fattori salienti del complesso della Conca di Pila e quindi anche degli effetti delle realizzazioni satelliti, si prospetta quanto segue:

Infrastrutture, collettivi e dotazioni di stazioni.

B-1.1 che le realizzazioni satelliti, giusta quanto prescritto in sede di rilascio della licenza di costruzione, debbano essere autosufficienti in materia di approvvigionamenti idrici, mentre debbono contribuire, nella dovuta proporzione con Alpila, alle spese per le infrastrutture primarie, per opere di interesse collettivo e costituenti dotazione di stazione ed essere inoltre assoggettati alle stesse prescrizioni e cioè quindi in materia di:

a) viabilità;

b) piazzali;

c) posti macchina privati, coperti e all'aperto;

d) fognatura e depurazione;

e) acquedotto (dimostrare autosufficienza);

f) allacciamento elettrico-telefonico;

g) centro religioso;

h) centro commerciale;

i) centro sportivo;

l) mezzi di risalita;

b-1.2 Quanto precede deve scaturire da prescrizioni, e da interventi coordinati, o da raccomandazioni e stimolazioni da parte delle competenti autorità. A titolo di esempio, il complesso di Perché per le due dimensioni è assorbibile dalla rete dei mezzi di risalita esistenti, tanto più che esso gravita naturalmente su un impianto dislocato fuori dal centro di gravitazione della stazione, ossia sulla seggiovia Pila-Chamolé.

Il complesso di Pos, costituito da 285 appartamenti circa, gravita naturalmente sulla zona opposta del bacino sciistico.

Esso non può, per le sue dimensioni, venire assorbito dagli impianti esistenti, in quanto accessi e piazzali verrebbero intasati. Occorre, pertanto, creare un impianto di arroccamento opportunamente servito da propria strada e piazzali.

Occorrerà, quindi, che i promotori si accordino, per quanto sopra, con la Società Pila, eventualmente auspici il Comune e la Regione, tanto più che nuove costruzioni residenziali hanno già avuto inizio.

b-1.3 Visto il punto B-3 della convenzione tripartita (escludente la privatizzazione delle strade realizzate con il concorso regionale) di sollecitare la decisione circa la definizione del regime della proprietà del sedime della strada coperta. Parimenti necessita la definizione della proprietà dei terreni costituenti l'anello stradale di Pesein, di cui è stata autorizzata l'occupazione, da parte di Alpila, ai sensi del punto c-6 della convenzione tripartita.

B-2 Si dà atto che l'Alpila, per assicurare gli scarichi dell'impianto di depurazione, ha dovuto permutare propri terreni siti nella zona 1 - A per mq. 3860, che, pertanto, sembra giusto che la Società stessa non abbia a perdere la corrispondente volumetria (pari a mc. 1930).

B-3 Di ravvisare l'opportunità di realizzare una colleganza funzionale reciproca fra la costruenda stazione e la città di Aosta al fine di mantenere e potenziare la funzione di spazio attrezzato per il tempo libero che il comprensorio di Pila ha già svolto nel passato per la città, sia nel periodo estivo sia in quello invernale, nonché di inserire l'apparato alberghiero commerciale della città in un più ampio sistema ricettivo-distributivo tale da soddisfare anche i bisogni marginali degli utenti della stazione specie nei periodi di punta.

A tal fine si espongono alcune considerazioni:

a) la stazione di Pila dovrebbe essere dotata di attrezzature commerciali e di svago complementari e integrative per le prime necessità, rispetto a quelle della città;

b) gli albergatori della città dovrebbero gestire unitariamente un punto d'appoggio sito nell'ambito della stazione nel quale i propri clienti potrebbero fruire di ristorazione, luogo di incontro, informazioni, ecc.;

c) la funivia collegante Aosta con Pila, ormai vicina all'obsolescenza, di scarsa portata e con alti costi di gestione, dovrebbe essere sostituita con un impianto moderno ad alto potenziale di trasporto, con stazioni di partenza e di arrivo collocate preminentemente in funzione dell'utenza locale e gestito alla stregua di un normale servizio di trasporto urbano. Un impianto così concepito e gestito, attrezzato alla base con adeguati parcheggi, favorirebbe l'ascesa dei "cittadini" senza utilizzare mezzi di trasporto individuali, e le discese dei residenti della stazione per fruire delle attrezzature commerciali e di svago siti nella città, e complementari a quelli installati nella stazione;

d) l'attività pubblicitaria della stazione di Pila, della città di Aosta e dei centri limitrofi dovrebbe essere coordinata in modo da presentare al potenziale utente del tempo libero un ventaglio di alternative comparate da cui possa dedurre le sue scelte.

B-4 Di recepire le conclusioni raggiunte (a mente del punto c-2 della convenzione tripartita ed in ottemperanza a quanto disposto dalla Commissione paritetica nella seduta del 19 maggio 1976) da apposita commissione nominata allo scopo di individuare, sul tratto di strada Les Fleurs-Pila, piazzuole o slarghi di sorpasso ed incrocio dimensionati per mezzi pesanti di trasporto pubblico, in numero sufficiente a consentire lo snellimento del traffico anche in condizioni di forte innevamento. Da accertamenti effettuati sul posto è emersa la difficoltà in considerazione dell'andamento plani-altimetrico del tratto stradale in questione, di reperire corsie supplementari per veicoli lenti a norma delle disposizioni impartite in materia da CNR.

Piazzuole o slarghi di dimensioni minori sarebbero inoltre scarsamente funzionali. Il problema della viabilità troverebbe soluzione adeguata nella realizzazione del progetto di sistemazione della strada regionale approvato in minuta dalla Giunta regionale con deliberazione n. 1254 del 17.4.1974 nella realizzazione dello svincolo di Gressan della strada collinare Gressan-Les Fleurs.

Suddetta Commissione auspica che, in tempi brevi, venga approvato il progetto anche dell'ultimo tratto Acquefredde-Pila ed indica per il tronco stradale Acquefredde-Les Fleurs alcuni tronchi la cui sistemazione necessita di interventi prioritari, pur sottolineando l'opportunità di un intervento unico e coordinato sul tronco stradale in questione.

B-5 Di rilevare che, con lettera 3 agosto 1976, è stato conferito l'incarico per un programma di intervento volto a valutare le risorse idrologiche della conca di Pila, alla Societa Idromin s.r.l. corrente in Milano. La stessa Società ci ha fatto conoscere che entro breve sarà in grado di presentare i risultati della predetta indagine.

B-6 Di fare proprie le conclusioni di apposita Commissione costituita fra il Comune di Gressan e la Società Pila, per l'individuazione dei punti di ristoro, di ricovero, di pronto soccorso e di deposito per il servizio piste, da attrezzarsi nel comprensorio sciistico della stazione.

Punti che si elencano:

a) arrivo seggiovia Chamolé (locale esistente);

b) punto di ristoro localizzato alla stazione intermedia fra Chalechemo Plan de l'Eyve - Tza Sèche situato nella zona terminale di Plan de l'Eyve o sul pianoro sottostante:

c) tavola calda Alpila (locale esistente) a Chalechemo;

d) arrivo funivia Gorraz - Grand Grimod;

e) Baite Grand Grimod di sotto (concentrazione partenze impianti; Baby Grimod, Grimod, Couïs II, seggiovia del Drink);

f) punta De La Pierre (arrivo funivia).

La Commissione ha pure auspicato la sistemazione degli alpeggi, anche nel quadro di una loro utilizzazione agro-turistica. E ciò sia quali punti di ristoro, che di rifugio volti a fornire ricetto con preminente destinazione sociale (ostello per giovani, bivacco per escursionisti, ecc.) che, infine, di punto di appoggio per il pronto soccorso e deposito materiale per l'attività sportiva di stazione.

La sistemazione del fabbricato di alpeggio di "Grand Gorraz" di sotto, è stata raccomandata prioritariamente.

Per maggiori dettagli si uniscono i verbali della Commissione.

B- 7 Di rilevare che divenendo inedificabili Jardin Alpin e Pan Perdu una superficie di circa sessantadue ettari a bosco e di centonovantacinque ettari a pascolo e incolto, con entro stanti otto fabbricati di alpeggio, saranno perennemente assicurati a verde e potranno costituire, unitamente ai terreni circonvicini di proprietà dei vari comuni e ad altri di proprietà di enti privati, da parallelamente o successivamente acquisirsi, l'elemento primo per la creazione di un "Parco regionale".

---

I due rappresentanti della Regione in ordine al punto centrale della questione, relativo "alla dimensione e alla forma dei volumi da trasferirsi dalle località da lasciare a verde", hanno costantemente sostenuto l'interpretazione più restrittiva della formula contenuta nella cd. bozza di nuova convenzione (per la quale formula "la revisione... dovrà fondarsi sulla inedificabilità di "Jardin Alpin" detto altresì "Jardin Public", "Printemps" (zona 2) e "Pan Perdu" (zona 3) verso adeguati trasferimenti volumetrici nella zona 1. La misura della volumetria attribuita alle predette zone 2 e 3 dalla legge regionale 15.3.1968, n. 3 da trasferirsi nella zona 1 dovrà essere determinata anche con riferimento alle risorse dell'ambiente").

A seguito delle posizioni dei rappresentanti della Società Alpila che, pur avendo subito modificazioni nel corso del tempo (come risulta dai verbali delle riunioni della Commissione) sono sempre state orientate in senso opposto, verso la fine del mese di settembre, il Prof Siniscalco e l'Arch. Bellone hanno sottoposto all'Assessore Milanesio e al Presidente della Giunta regionale considerazioni e proposte riguardanti il trasferimento del volume afferente alle località da mantenere inedificate.

---

Nella riunione convocata dal Presidente della Giunta regionale il 19 novembre 1976, dopo che il Prof. Belgioioso ha riassunto brevemente le conclusioni raggiunte dalla Commissione fino a quel momento, il Sig. Stévenin, per e il Sig. Viérin, per il Comune di Gressan, in ordine alla dimensione dei volumi da trasferirsi dalle località da lasciare a verde, hanno esposto rispettivamente le considerazioni e le proposte di seguito riportate:

- Considerazioni del Sig. Stévenin:

- all'interno della zona 2 eventuali spostamenti di cubature da una località all'altra in difformità del progetto di utilizzazione approvato con deliberazione numero 939 del 28 marzo 1969, sono possibili, ai sensi dell'allegato d) della legge regionale 11 marzo 1968 n. 9, punto 3;

- l'inedificabilità di Jardin Alpin (località inclusa nella zona 2) ed un eventuale spostamento delle cubature ivi disponibili, sempre all'interno della zona 2, non troverebbe quindi ostacoli, neppure di natura giuridica, in quanto tale trasferimento è ipotizzato - come detto - dall'allegato d) della legge regionale al punto sopracitato;

- i trasferimenti da esaminarsi da parte della Commissione riguardano unicamente Pan Perdu (zona 3) a cui la legge regionale assegna una costruibilità totale pari a 0,20 mc/mq/, a destinazione residenziale;

- l'inedificabilità di Pan Perdu dovrebbe comportare anche l'inedificabilità dell'adiacente zona di ulteriore attuazione. Questa, applicando gli stessi parametri volumetrici previsti per la zona confinante di Pan Perdu, avrebbe una disponibilità di volumi pari a oltre 70.000 mc. a destinazione residenziale. Ciò ovviamente qualora si applicassero, come ovvio, anche in questo caso criteri già seguiti per le altre zone di ulteriore attuazione, alle quali è stata assegnata una volumetria media analoga a quella prevista dalla legge regionale 11 marzo 1968, n. 3, per le zone contermini;

- l'inedificabilità di Printemps comporterebbe la lesione di diritti di terzi (Lanier/Jacaccia) per 15.000 metri cubi circa. Per ovviarvi tali volumi possono essere spostati dal dosso di Printemps nella chiaria e valletta a monte del dosso stesso.

- Proposte del Sig. Viérin, Sindaco del Comune di Gressan, deliberate dal Consiglio comunale nell'adunanza del 17 novembre 1976:

- avviso favorevole per la conservazione alla zona due di tutte le volumetrie ancora disponibili nella zona stessa e con l'attuale destinazione;

- trasferimento dalla zona 3 (alla zona 2) delle volumetrie residenziali di competenza della stessa (28.000 mc.) ma con destinazione a collettivo ed alberghiero, ovvero trasferimento del 50% di dette volumetrie conservandone, però, la destinazione residenziale.

---

ALLEGATO A) Relazione della Commissione paritetica per l'individuazione dei centri di ristoro e di appoggio prevista dalla "Disposizione transitoria della convenzione fra il Comune di Gressan e la Società Pila S.p.A.".

ALLEGATO B) Verbale relazione di sopralluogo sul tratto di strada Les Fleurs-Pila a mente dell'articolo C-2 della nuova convenzione Regione - Comune di Gressan -

ALLEGATO C) Copia della deliberazione del Consiglio comunale di Gressan in data 17.11.1976 concernente: "Comunicazioni del Sindaco in ordine ai lavori della Commissione paritetica per la revisione del piano regolatore di Pila - Esame lettera di convocazione del Presidente della Giunta regionale in data 11.11.1976".

Allegato A

Relazione della Commissione paritetica per l'individuazione dei centri di ristoro e di appoggio prevista dalla "Disposizione transitoria della convenzione fra il Comune di Gressan e la Società Pila S.p.A.".

Il giorno 9 luglio 1976, in una sala della sede amministrativa della Alpila S.p.A. si è tenuta una riunione della Commissione per l'individuazione dei punti di ristoro e di appoggio;

presenti i Signori:

Sig. Pietro Viérin, Geom. Aldo Cottino, Geom. Francesco Fiabane, Geom. Corrado Chaberge, Geom. Elio Stacchetti, Sig. Lino Stacchetti, Sig. Emilio Cuneaz, Comm. Cesare Bordon, Sig. Mario Stévenin, Ing. Osvaldo Conti, Arch. Alessandro Pizzi, Geom. Martino Cossard, Rag. Elsa Clusaz.

Nel corso della riunione è stato esaminato, nelle sue linee generali, il problema relativo alla ubicazione e strutturazione dei punti di ristoro, di deposito e soccorso, in particolare sotto il profilo della loro localizzazione in funzione degli impianti esistenti e previsti per l'equipaggiamento sciistico e ricettivo dell'intera conca di Pila.

Dal dibattito è emersa la necessità di dotare i punti nodali delle infrastrutture sciistiche, di locali di appoggio per sciatori con funzioni di ristoro, eventuale ricovero in caso di mal tempo, pronto soccorso e deposito per il servizio piste, ed a questo riguardo sono stati individuati in linea di principio i seguenti punti:

a) arrivo seggiovia Chamolé (locale esistente);

b) punto di ristoro localizzato alla stazione intermedia tra Chalechemo, Plan de l'Eyve, Tza-Sèche situato nella zona terminale di Plan de l'Eyve o sul pianoro sottostante;

c) tavola calda Alpila (locale esistente) a Chalechemo;

d) arrivo funivia Gorraz-Grand Grimod;

e) baite Grand Grimod di sotto (concentrazione partenze impianti: Baby Grimod, Grimod, Couïs II, seggiovia del Drink);

f) punta de la Pierre (arrivo funivia);

g) parcheggio Alpetta (partenza impianto dell'Alpetta); quest'ultimo punto è da considerarsi maggiormente connesso con la struttura viabile di Pila che non con l'equipaggiamento di alta quota ed in particolare nel quadro della infrastruttura primaria del compendio di Pos e Perché.

Nel quadro delle soluzioni dei problemi sopra esposti, si ritiene debba essere inserita anche l'auspicata ristrutturazione di alpeggi esistenti, sia comunali che di proprietà dell'Alpila o di altri, allo scopo di adibirli ad un doppio tipo di utilizzazione e cioè: pastorale ed agro-turistico.

Allo scopo di meglio valutare la possibilità sul terreno relativamente a quanto emerso nel corso del dibattito, viene stabilito un sopralluogo della commissione per il giorno 15.7.1976, ore 8,30.

---

Sopralluogo del 15.7.1976.

Presenti i Signori:

Sig. Pietro Viérin, Geom. Elio Stacchetti, Geom. Aldo Cottino, Sig. Secondo Chamonin, Geom. Riccardo Imperial, Sig. Emilio Cuneaz, Geom. Corrado Chaberge, Sig. Francesco Fiabane, Ing. Osvaldo Conti, Geom. Martino Cossard.

Nel corso del sopralluogo, ai punti indicati nella riunione del 9.7.1976, è emersa la validità delle localizzazioni prescelte che vengono indicate sull'allegata planimetria.

Evidentemente la priorita relativa alle realizzazioni dei punti stabiliti è connessa al programma di sviluppo degli impianti di risalita e pertanto vengono unanimemente indicati di prima realizzazione i seguenti:

a) tavola calda Alpila;

b) stazione di arrivo funivia Gorraz-Grand Grimod;

c) arrivo seggiovia Chamolé;

in quanto al servizio di impianti e piste già esistenti.

Pertanto saranno da attivare, nel più breve termine la regolarizzazione a titolo definitivo dei punti di ristoro sub a) e c) e la costruzione del punto di ristoro sub b).

La costruzione degli altri impianti ricettivi seguiranno a misura del bisogno, d'intesa tra il Comune, i proprietari del suolo e la Società Pila.

È raccomandata la sistemazione degli alpeggi anche nel quadro di una loro utilizzazione agro-turistica sia quale punto di ristoro, che di rifugio volti a fornire ricetto con preminente destinazione sociale (ostello per giovani, bivacco per escursionisti, ecc.) che infine di punto d'appoggio per il pronto soccorso e deposito materiale per l'attività sportiva di stazione.

Il tutto integrato da una rete di sentieri in quota a bassa pendenza costante, concepita soprattutto per utilizzatori della terza età, tanto nel quadro estivo che invernale.

L'alpeggio di Grand-Grimod di sotto dismesso è da sistemarsi prioritariamente.

La Commissione dà infine mandato al Signor Sindaco di Gressan di farsi relatore delle conclusioni, come sopra raggiunte, alla Commissione paritetica, incaricata della formulazione di nuove proposte di piano regolatore per la zona di Pila.

---

Allegato B

Verbale relazione di sopralluogo sul tratto di strada Les Fleurs-Pila a mente dell'articolo C2 nuova convenzione Regione - Comune di Gressan - Alpila.

Il giorno 29 luglio 1976, a norma dell'articolo c2 della nuova convenzione tripartita Regione - Comune di Gressan - Alpila ed in ottemperanza a quanto disposto dalla Commissione paritetica per la revisione del Piano regolatore di Pila, nella seduta del 19 maggio 1976, si è proceduto a sopralluogo sul tratto di strada Les Fleurs - Pila allo scopo di individuare numero e localizzazione delle piazzuole o slarghi di sorpasso ed incrocio dimensionati per mezzi pesanti di trasporto pubblico ai fini dello snellimento del traffico, anche in condizione di forte innevamento.

Presenti i Signori:

Geom. Ernesto Chirio, rappresentante regionale;

Signor Pietro Viérin, Sindaco Gressan;

Cav. Giovanni Marten Perolino, rappresentante Alpila;

Geom. Martino Cossard, rappresentante Alpila;

P.I. Luigi Ricotti, rappresentante Pila;

Signor Anselmo Bastrenta, Capo cantoniere regionale;

Signor Quinto Scarlatta, autista Savda;

Ingegner Bruno Courthoud, Segretario Commissione paritetica;

Geom. Renato Rubbo, Segretario Commissione paritetica.

La cortesia dell'Amministratore delegato della SAVDA ha messo a disposizione della Commissione un proprio esperto nella persona del Signor Quinto Scarlatta ed un mezzo pesante di trasporto pubblico, di cui i Commissari si sono serviti per l'espletamento del mandato loro assegnato.

Nel corso del sopralluogo, il Geometra Chirio fa presente la difficoltà, in considerazione dell'andamento plani-altimetrico del tratto stradale in questione, di reperire corsie supplementari per veicoli lenti a norma delle disposizioni impartite in materia del CNR nel suo bollettino ufficiale del 28 marzo 1973, concernente "norme sulle caratteristiche geometriche delle strade". Tali corsie supplementari, per carrozzabili con velocità di progetto minore od uguale a 60 km/h debbono avere larghezza minima di m. 200 e larghezza di m. 300 più banchina laterale di m. 1,25; a questa lunghezza minima vanno aggiunti m. 20 di invito ad ogni estremità, per una lunghezza totale di m. 240. Sottolinea inoltre la scarsa funzionalità di piazzuole o slarghi di sorpasso di dimensioni minori, in considerazione anche del fatto che, su detto tratto di strada, nei periodi di maggior afflusso durante la stagione sciistica invernale, il transito dei mezzi pesanti di trasporto pubblico è concentrato in alcune ore della giornata con tendenza quindi a formazione di code che piazzuole di piccola dimensione difficilmente riuscirebbero a smaltire.

Dette affermazioni trovano concordi il Signor Bastrenta, capo cantoniere ed il Signor Scarlatta, autista Savda.

Il Signor Ricotti, della Società Pila, ragguaglia in proposito la Commissione sui dati di maggior affluenza durante la stagione invernale 1975/1976: punte massime giornaliere di 50 mezzi pesanti di trasporto pubblico e circa 1000 autovetture.

Il Geometra Chirio illustra quindi alla Commissione un progetto di sistemazione della strada regionale Pont Suaz - Charvensod - Pila dal km. 0,00 al km. 13+751 (viadotto Acquefredde). Tale progetto, approvato in minuta dalla Giunta regionale con deliberazione n. 1254 del 17.4.1974, prevede una carreggiata di ml. 7,50 più banchina e cunetta nel tratto Aosta - Les Fleurs (progressiva 12+0,42) ed una carreggiata di ml. 9,00 più banchina e cunetta nel tratto Les Fleurs - Viadotto Acquefredde (dalla progressiva 12+224 alla progressiva 13+751).

Il progetto va visto nel quadro di una sistemazione globale della viabilità per Pila: la minor larghezza della sede viabile nel tratto Pont Suaz - Les Fleurs è da mettersi in relazione al completamento dello svincolo di Gressan della strada collinare Gressan - Les Fleurs, strada che convoglierebbe parte del traffico per Pila, alleggerendo l'attuale strada regionale.

Il Sindaco di Gressan Signor Pietro Viérin insiste sulla necessità di contemplare al più presto tale svincolo, che permetterebbe una regolamentazione del traffico a senso unico sui due tronchi stradali fino al piazzale di Les Fleurs.

Il Geometra Chirio fa presente che per il tratto Acquefredde - Pila manca al momento progetto di sistemazione e che, in mancanza di tale progetto, non appare né funzionale né opportuno prevedere piazzuole che potrebbero risultare incongruenti con la sistemazione definitiva.

La Commissione prende atto di queste considerazioni e decide di sottoporre all'esame della Commissione paritetica una serie di interventi prioritari sul tratto di strada Les Fleurs - Acquefredde, tenuto conto del progetto prima illustrato. Rileva tuttavia che sarebbe più razionale ed opportuno un intervento progressivo che, partendo dal piazzale di Les Fleurs, proceda all'allargamento della sede viabile come da progetto. Si riserva di giungere ad ulteriori determinazioni, in base alle indicazioni che la stessa Commissione paritetica vorrà impartire.

Esaminato il progetto in questione, si sono individuati i seguenti interventi di prima necessità da realizzare secondo progetto:

1) sistemazione ed allargamento tra la sezione 715 e la sezione 730 (dalla progressiva 12 +456 alla progressiva 12 +727) per una lunghezza complessiva di 271 m.;

2) sistemazione ed allargamento tra la sezione 790 e la sezione 745 (dalla progressiva 12 +727 alla progressiva 12 + 978) per una lunghezza complessiva di 251 m.;

3) sistemazione ed allargamento tra la sezione 765 e la sezione 781 (dalla progressiva 13 +368 alla progressiva 13 + 610) per una lunghezza complessiva di 242 in,

La Commissione auspica che, in tempi brevi, venga approntato il progetto di allargamento e sistemazione dell'ultimo tratto Acquefredde - Pila e concorda, prima di procedere ad ulteriori valutazioni, di sottoporre queste considerazioni all'esame della Commissione paritetica.

18.8.1976

F.ti: Illeggibili

---

Allegato C

Comune di Gressan

Verbale di deliberazione del Consiglio Comunale

L'anno millenovecentosettantasei ed il giorno diciassette del mese di novembre, alle ore 17, nella solita sala delle adunanze consiliari, convocato per deliberazione della Giunta municipale con avvisi scritti, spediti a domicilio di ciascun Consigliere, come riferisce il messo comunale in data ...., si è radunato il Consiglio comunale in sessione straordinaria ed in seduta pubblica di prima convocazione.

Sotto la Presidenza del Signor Viérin Pietro, sono convenuti i Signori Consiglieri: Viérin Pietro, Stacchetti Elio, Berlier Ulderico, Chamonin Secondo, Imperial Riccardo, Cunéaz Ferruccio, Curtaz Alfonso L., Curtaz Adriano, Garino Roberto, Fiabane Francesco, Nieroz Pietro, Empereur Pierino, Borney Stefano, Cossard Provino.

Assente il Consigliere Cottino Aldo.

Il Presidente riconosciuta legale l'adunanza, dichiara aperta la seduta esponendo essere all'ordine del giorno l'oggetto suindicato:

"Comunicazioni del Sindaco in ordine ai lavori della Commissione paritetica per la revisione del piano regolatore di Pila. Esame lettera di convocazione del Presidente della Giunta regionale in data 11.11.1976".

Il Presidente

riferisce che la Commissione paritetica per la revisione del piano regolatore di Pila ha concluso la prima parte dei propri lavori esprimendosi in due ordini di formulazione:

1) scelte: cioè a) localizzazioni, dimensioni, forma delle volumetrie da trasferirsi dalle zone da lasciare a verde; b) localizzazione e sistemazione parcheggi; c) centro commerciale di "La Gorraz";

2) raccomandazioni in cui rientrano: l'organizzazione della viabilità, parcheggi, mezzi di risalita, infrastrutture, turisti pendolari, allargamento strada Les Fleurs - Pila, riserve idriche, localizzazione dei punti di ristoro ed altri.

In ordine alle scelte, continua, la Commissione ha raggiunto punti di accordo concernenti: la dislocazione dei parcheggi ed il progetto del centro commerciale "La Gorraz".

Il problema più controverso concerne invece le volumetrie ancora disponibili nelle zone 3 e 2, che dovrebbero essere trasferite, o conservate compatibilmente con le risorse ambientali, esclusa ogni costruzione a Pan Perdu, Jardin Alpin e Dosso di Printemps, nella zona 2 e nella zona 1.

In ordine alla qualità e quantità di tali trasferimenti, fa presente che con lettera del Presidente della Giunta regionale in data 11.11.1976 sono stati convocati gli enti interessati al problema e ritiene che in tale consesso venga discusso l'indirizzo da assumere nella utilizzazione delle volumetrie residue.

Illustra pertanto ai Consiglieri presenti le tabelle, compilate dalla Società-Alpila, relative: alla disponibilità dei volumi, in base al piano regolatore, distinti per destinazione, ai volumi realizzati e da realizzare nelle zone 2 e 3.

Invita il Consiglio a prendere le proprie determinazioni.

Il Consiglio comunale

sentita la relazione del Presidente;

rilevato che dalla tabella allegata e facente parte integrante della deliberazione, risulta quanto segue:

a) la volumetria con destinazione residenziale ancora realizzabile è di mc. 42.919 per la zona 2 e di mc. 28.426 per la zona 3, in totale mc. 71.345, pari a circa il 70% di quella finora realizzata;

b) la volumetria con destinazione a servizi collettivi prevista dal P.R. di Pila è di mc. 4.254, tutti in zona 2. Con la realizzazione del centro commerciale tale volumetria sale a mc. 20.000, con un'eccedenza quindi, rispetto a quella prevista, di cmc. 15.746;

c) la volumetria con destinazione alberghiera ancora realizzabile è di mc. 40.828, tutta in zona 2.

Ritenuto che la volumetria con destinazione residenziale, se realizzata, costituirebbe un carico eccessivo di insediamenti di tipo condominiale, per cui appare opportuno ridurre tale carico a favore di insediamenti alberghieri e collettivi;

ritenuto inoltre che è opportuno accogliere i 15.746 mc. eccedenti i 4.254 mc. previsti per i servizi collettivi, a condizione che sia posto un vincolo di destinazione a centro commerciale; così come è opportuno che tutta la volumetria con destinazione alberghiera, ancora disponibile, sia realizzata;

constatato che la Commissione comunale per i problemi di Pila si è espressa nel senso di ridurre la volumetria residenziale da mc. 71.345 a mc. 42.919, e cioè a quella unicamente realizzabili nella zona 2, mentre la volumetria prevista dal P.R. per la zona 3 (mc. 28.426) potrebbe essere utilmente destinata alla creazione di altri servizi collettivi ed all'edilizia alberghiera;

tutto quanto sopra ritenuto e considerato, dopo ampia discussione, cui prendono parte tutti i Consiglieri, all'unanimità, nei modi di legge,

Delibera

di indicare l'orientamento del Consiglio comunale di Gressan come segue:

a) ridurre la volumetria residenziale da mc. 71.345 a mc.42.919 e cioè a quella unicamente realizzabile, secondo il P.R. di Pila, nella zona 2;

b) trasferire i mc. 28.426 residenziali, previsti nella zona 3, nella zona 2 destinandoli alla creazione di servizi collettivi o all'edilizia alberghiera;

c) accogliere l'eccedenza di mc. 15.746 rispetto a quella prevista dal P.R. per i servizi collettivi, a condizione che sia posto un vincolo di destinazione per la creazione del centro commerciale;

d) di mantenere i 40.828 mc. residui a destinazione alberghiera.

N. 1 allegato -

Del che si è redatto il presente verbale che, previa lettura, viene approvato e sottoscritto.

Il Consigliere Anziano: F.to Stacchetti Elio

Il Presidente: F.to Viérin Pietro

Il Segretario: F.to Frassy Enrico

---

Allegato n. 1 alla deliberazione n. 110 del Consiglio comunale del 17.11.76

Il Sindaco: F.to Viérin Pietro

Il Segretario: F.to Frassy Enrico

L'Assessore Anziano: F.to Stacchetti Elio

IPOTESI DI INSERIMENTO NUOVE VOLUMETRIE

ZONA 2

Denominazione fabbricato

Residenziali

Collettivi

Alberghieri

TOTALE

G4

2.800

2.800

G5 estensione

2.200

2.200

G5 camere personale

2.500

2.500

G9

25.000

25.000

G10

7.000

7.000

G11 o Z

7.500

7.500

Z

3.500

3.500

7.000

Z 1

7.000

7.000

Z 2

10.000

10.000

Z 3

8.500

16.500

25.000

TOTALI

71.300

3.500

21.200

96.000

Allegato n. 1 alla deliberazione n. 110 del Consiglio comunale del 17.11.76

Il Sindaco: F.to Viérin Pietro

Il Segretario: F. to Frassy Enrico

L'Assessore Anziano: F.to Stacchetti Elio

VOLUMETRIE

ZONA

Residenziale

Collettivi

Alberghieri

TOTALI

2

Da realizzare ai sensi di P.R.

106.352

4.254

80.828

191.434

Realizzate

63.433

-

40.000

103.433

Realizzande (Centro Comm.)

-

20.000

-

20.000

Quota residua da realizzare

+42.919

-15.746

+40.828

68.001

3

Da realizzare ai sensi di P.R.

28.426

--

--

28.426

2+3

Quote residue da real.

71.345

-15.746

+40.828

+96.427

Comp. ter.

(Lanier)

Da realizzare

5.493

204

9.417

15.114

Quota Al

Da realizzare

65.852

-15.950

31.411

81.313

Il Presidente della Giunta ANDRIONE esordisce affermando che circa 13 mesi fa il Consiglio regionale, a maggioranza. decideva di rinegoziare la convenzione stipulata nel 1972 con la Società Alpila ed il Comune di Gressan, allo scopo di rivedere la possibilità di edificazione nel comprensorio di Pila.

Il punto fondamentale della decisione di rinegoziato era quello di stabilire la trasferibilità di volumetria dalle zone dichiarate inedificabili alle zone di prima attuazione stabilite dalla legge regionale 11 marzo 1968, n. 9, e dal Piano regolatore comunale di Gressan.

Fa presente, in proposito, che, mentre la Società Alpila ed il Comune di Gressan, seppure con motivazioni diverse, hanno manifestato la volontà di attuare tutta la volumetria prevista in origine, la Giunta regionale ritiene di dover limitare al massimo la costruzione di nuovi fabbricati.

Dopo aver ricordato che vi sono degli adempimenti che la Giunta ritiene urgenti, come la creazione di un centro commerciale e di due parcheggi da realizzarsi da parte della Società Alpila, chiede al Consiglio di conferirgli il mandato di portare avanti, con le controparti, le trattative per la stesura di una nuova bozza di convenzione per la soluzione dei problemi della zona turistica di Pila, sulla base di una consistente limitazione alle volumetrie, in sede di ribaltamento delle medesime dalle zone che non saranno edificate, il cui tetto non dovrà superare il 20% delle volumetrie attualmente previste.

Il Consigliere CHANU ritiene che con la nuova convenzione del 1976 l'Amministrazione regionale ha abdicato ai suoi diritti, rimettendo la soluzione del problema Alpila in mano ad una commissione che, per il fatto di essere paritetica, pone la Regione in condizione di inferiorità rispetto ai suoi interlocutori.

Ritiene che la Regione debba evitare l'incremento di abitazioni ad uso privato ed insistere perchè vengano realizzate le infrastrutture di carattere pubblico.

Il Consigliere MANGANONI ritiene positivo il fatto che ogni decisione in merito alla costruzione di infrastrutture spetti alla Regione.

Sottolinea le carenze della viabilità e del rifornimento idrico.

Il Presidente della Giunta ANDRIONE, dopo aver ribadito alcuni concetti già espressi nel suo precedente intervento, fa presente che il problema Alpila esiste e, pur non riconoscendo la validità della realizzazione di una stazione turistica integrata, ritiene opportuno che quanto è stato realizzato diventi agibile.

Ricordando poi che vi sono degli impegni, assunti con la convenzione del 1972, che vanno rispettati in quanto sottoscritti dal Consiglio regionale, ritiene che l'unica via da seguire sia quella di una trattativa con la controparte, le cui conclusioni si avvicinino il più possibile agli orientamenti della Giunta in materia di diminuzione di volumetria e riduzione delle costruzioni residenziali.

Il Consigliere CHANU, premesso che la convenzione del 1976 non è migliorativa rispetto a quella del 1972, stigmatizza il comportamento della Giunta e della maggioranza che, dopo avere dato prova, fino a questo momento, di debolezza nei confronti della Società Alpila, oggi sostengono tesi opposte a quelle in precedenza sostenute.

Il Consigliere CLUSAZ afferma che la bozza di convenzione, approvata dal Consiglio nel 1976, non è stata ancora sottoscritta dall'Alpila. Pertanto ritiene che questo fatto smentisca coloro che sostenevano che tale bozza di convenzione fosse stata predisposta per recare ulteriori vantaggi all'Alpila.

Il Consigliere BORDON invita i colleghi ad evitare le polemiche e a cercare una soluzione positiva del problema Alpila, dal momento che allo stato attuale è impossibile rivedere l'impostazione globale del progetto Alpila.

Il Consigliere TAMONE afferma che il suo movimento è favorevole ad una trattativa con la Società Alpila basata sul principio della riduzione delle volumetrie e degli insediamenti residenziali.

L'Assessore al Turismo, Antichità e Belle Arti MILANESIO, pur riconoscendo che nella vicenda Alpila ci sono aspetti non positivi, ritiene opportuno ricercare una intesa con la controparte.

A suo giudizio non si possono disconoscere le scelte attuate in passato dal Consiglio regionale, per cui è indispensabile consentire l'ultimazione della realizzazione della stazione turistica integrata di Pila, non dimenticando che tale complesso, per quanto criticabile, potrà costituire un valido potenziamento delle strutture turistiche della Regione.

Il Consigliere CHANU ritiene che sia compito della Regione mettere un freno a ulteriori realizzazioni di carattere speculativo e, nello stesso tempo, dare alla stazione di Pila quel minimo di attrezzature di carattere pubblico necessarie per il suo funzionamento.

Ribadisce il concetto, già espresso in precedenza, che la Regione si trova in condizioni di inferiorità nella trattativa con la controparte.

Il Consigliere BORDON, nel ribadire il convincimento che si debba proseguire nella trattativa, polemizza con i colleghi di minoranza che, pur avendo avuto in passato delle responsabilità nell'approvazione della costruzione della stazione turistica integrata di Pila, oggi sono contrari al proseguimento di tale esperimento.

Il Consigliere MANGANONI fa presente che il Gruppo comunista ha sempre espresso delle riserve sull'Alpila sin dal momento della stipulazione della convenzione.

Il Consigliere PARIS I auspica una trattativa che porti dei miglioramenti alla convenzione del 1976.

A conclusione del dibattito, il Presidente della Giunta ANDRIONE ribadisce la sua proposta che il Consiglio gli conferisca il mandato di portare avanti, con le controparti, le trattative per addivenire alla stesura di una nuova bozza di convenzione per la soluzione dei problemi della stazione turistica di Pila, sulla base di una consistente limitazione delle volumetrie, in sede di ribaltamento delle medesime dalle zone che non saranno edificate, il cui tetto non dovrà superare il venti per cento delle volumetrie attualmente previste per dette zone.

Il Consigliere CHANU, dopo aver rilevato che la predetta proposta orale del Presidente della Giunta, dal punto di vista procedurale, non è regolamentare, dichiara che i Consiglieri del Gruppo dei Democratici Popolari non prenderanno parte alla votazione sulla medesima.

Il Consigliere DOLCHI, premesso che, dal dibattito svoltosi, risulta chiara la intenzione del Presidente della Giunta e della Giunta di proseguire le trattative in questione nelle basi testé riassunte dal Presidente della Giunta stessa, ritiene superfluo il conferimento di un mandato specifico in tale senso. Fermo restando che il problema dovrà essere ridiscusso dal Consiglio all'atto della presentazione, da parte della Giunta, delle conclusioni delle predette trattative, sulle quali, ovviamente, ogni Gruppo consiliare avrà una ulteriore occasione di puntualizzare le proprie posizioni, dichiara quindi che il Gruppo consiliare comunista si asterrà dalla votazione sulla proposta di cui si tratta.

Il Vice Presidente CHABOD, dopo aver constatato che nessun altro Consigliere intende prendere la parola in merito, dichiara chiusa la discussione ed invita il Consiglio a procedere alla votazione, per alzata di mano, per l'approvazione della proposta testè formulata dal Presidente della Giunta.

Procedutosi alla votazione, per alzata di mano, il Vice Presidente CHABOD accerta e comunica che il Consiglio, con voti favorevoli diciotto (Consiglieri presenti: trenta; votanti: diciotto; astenutisi dalla votazione i Consiglieri Chanu, Chincheré, Crétier, Dolchi, Fournier, Lanivi, Lustrissy, Manganoni, Maquignaz, Monami, Pollicini e Quey), ha approvato la proposta di conferire al Presidente della Giunta il predetto mandato.

---

Si dà atto che l'adunanza è sospesa alle ore 20 e sarà ripresa domani mattina alle ore 9,30.

---

Letto, approvato e sottoscritto.

IL VICE PRESIDENTE DEL CONSIGLIO

(Guido Chabod)

II CONSIGLIERE SEGRETARIO DEL CONSIGLIO

(Angelo Mappelli)

IL SEGRETARIO ROGANTE

(Costantino Pramotton)