Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 2099 del 11 luglio 2001 - Resoconto

OGGETTO N. 2099/XI Conseguenze sui lavori di rifacimento della tratta ferroviaria Aosta/Chivasso derivanti dall’inchiesta giudiziaria in atto. (Interpellanza)

Interpellanza Appreso dello scandalo legato agli appalti per il rifacimento della tratta ferroviaria Aosta/Chivasso duramente colpita dall’alluvione dell’ottobre scorso;

Osservato come, specie nel settore dei lavori pubblici, gli abusi e la corruttela non riescano ad essere debellati;

Temuto che la vicenda possa avere conseguenze sull’andamento dei lavori di ripristino della tratta e dunque sui tempi di riapertura della ferrovia;

il sottoscritto Consigliere regionale

Interpella

il Presidente della Regione o l’Assessore competente per sapere:

1) se l’inchiesta in corso sugli appalti per il rifacimento dell’Aosta/Chivasso finirà inevitabilmente con il rallentare i lavori di ripristino e ritardare la riapertura della ferrovia;

2) quali iniziative intende assumere la Giunta per scongiurare detto rischio o per mitigarne gli effetti.

F.to: Curtaz

PrésidentLa parole au Conseiller Curtaz.

Curtaz (PVA-cU) Voglio presentare questa interpellanza facendo innanzitutto un piccolo passo indietro, non per rinfocolare vecchie polemiche, ma tanto per inquadrare il problema del ripristino della tratta Aosta-Chivasso anche in senso temporale.

Ricordiamo tutti l’alluvione dell’ottobre scorso, i conseguenti gravi danni alla struttura ferroviaria della nostra Regione, danni che isolano dal punto di vista ferroviario ancora oggi Aosta e si potrebbe dire l’intera nostra regione.

Fu il periodo successivo quello delle discussioni e anche delle polemiche perché a un pessimismo iniziale dell’Assessore Lavoyer, che dichiarò anche in questa sala che la ferrovia non avrebbe potuto essere ripristinata se non entro due anni o forse più, si contrappose in una prima fase un'iniziativa anche un po' anomala del nostro gruppo che prese per primo contatti con i responsabili delle ferrovie e per primo dichiarò che era possibile il rifacimento dell’intera tratta in un anno. Oggi dobbiamo riconoscere, non tanto che le nostre previsioni erano esatte ma che i responsabili dell’Ente ferrovie a quelle tempistiche sono stati fedeli. I tempi di riapertura degli spezzoni della tratta Chivasso-Aosta sono stati rispettati una puntualità, potrei dire: "Magari fossero così puntuali i treni e magari i pullman che fanno servizio sostitutivo sulla tratta Borgofranco-Aosta". Tutti i tempi sono stati rispettati così come erano stati previsti. L’ultimo adempimento temporale era quello del ripristino del tratto fra Ivrea e Borgofranco che è entrato in funzione regolarmente da pochi giorni, secondo la tempistica prevista, e quindi potevamo avere la convinzione che l’intera tratta sarebbe stata di nuovo disponibile nel mese di dicembre 2001 come era stato annunciato.

Tuttavia, direi in maniera per quanto mi riguarda poco sorprendente, ma che certamente va ad influire sull’iter di costruzione della ferrovia, è intervenuto questo problema degli appalti, di un possibile fenomeno di corruzione che ha investito alcuni vertici locali delle ferrovie, e un'impresa costruttrice.

Ci chiediamo se questo evento non prevedibile nel momento in cui si stabiliscono i tempi di un appalto possa avere delle conseguenze sul rifacimento dell'Aosta-Chivasso.

Parlo di conseguenze di carattere amministrativo perché abbiamo già appreso dai giornali che di per sé l’inchiesta penale non ha comportato alcuna conseguenza perché non è stato disposto, direi opportunamente e anche intelligentemente da parte della magistratura, il sequestro del cantiere. Le indagini sono state svolte in maniera da consentire teoricamente la prosecuzione dei lavori.

Credo tuttavia che questo grave episodio di rilevanza penale comporti dei problemi rispetto alla procedura amministrativa, da qui l’oggetto della nostra interpellanza. Vogliamo capire se questa vicenda avrà la conseguenza di rallentare i lavori di ripristino, quindi di ritardare la riapertura della ferrovia e soprattutto quali iniziative nel frattempo ha assunto la Giunta per scongiurare questo rischio o quanto meno per mitigarne gli effetti.

PrésidentLa parole à l’Assesseur au tourisme, aux sports, au commerce et aux transports, Lavoyer.

Lavoyer (SA)Sulle premesse lascerò volentieri il ruolo del primo della classe al Consigliere Curtaz che aveva previsto tutti i tempi mentre l’Assessore era pessimista.

D’altro canto il Consigliere Curtaz già qualche anno fa si era dimostrato un eccellente allievo quando io ebbi la fortuna o sfortuna di essere il suo insegnante, quindi lascio a Curtaz il ruolo del primo della classe.

Per quanto attiene invece all’interpellanza, due sono i quesiti posti. Per quanto riguarda il primo: "se l’inchiesta in corso sugli appalti per il rifacimento dell’Aosta-Chivasso finirà inevitabilmente con il rallentare i lavori di ripristino e ritardare la riapertura della ferrovia", come penso l’interpellante sappia, e peraltro ha già sottolineato, l’ente appaltante non è l’Amministrazione regionale, ma è Ferrovie dello Stato quindi noi, anche a seguito di questa iniziativa, ci siamo fatti carico di chiedere notizie in merito ai Responsabili della Divisione infrastrutture di Ferrovie dello Stato.

La risposta purtroppo non ha soddisfatto noi e penso che purtroppo non darà soddisfazione neanche all’interpellante, però io devo fare riferimento agli atti e ai documenti che abbiamo. La risposta dice: "Facendo seguito alla richiesta avanzata con nota in epigrafe, per rendere noto che, per le conseguenze derivanti dall'inchiesta giudiziaria in corso relativamente ai lavori di ripristino, questa direzione allo stato attuale?" e questa è datata 29 giugno "? non ha elementi certi tali da poter garantire precise ed eventuali riprevisioni".

Quindi nella sostanza, al di là del contenuto in "burocratese" della risposta, allo stato attuale non sono in grado di dare degli elementi certi per dire se quanto è avvenuto sul campo dell'inchiesta giudiziaria possa creare tali problemi dal punto di vista amministrativo o tecnico da rallentare i lavori stessi.

Noi peraltro anche in queste giornate precedenti alla seduta consiliare odierna abbiamo ripetutamente sentito telefonicamente i Responsabili di Ferrovie dello Stato per sapere se i lavori sono stati riavviati perché, senza entrare nel merito delle motivazioni, erano stati sospesi. Dalle notizie di cui siamo in possesso i lavori a tutt’oggi sono fermi nei tratti per i quali l’assegnazione dei lavori interessava i responsabili delle imprese attualmente sotto inchiesta.

Non entriamo nel merito se sia possibile o meno riprendere i lavori con queste ditte o se la situazione, sia da un punto di vista tecnico dell’esecuzione dei lavori o da un punto di vista dell’ambito giudiziario, faccia sì che bisogna o riappaltare i lavori o trovare altre strade dal punto di vista amministrativo.

Sono valutazioni che deve fare l’ente appaltante, quindi verificare al di là degli aspetti legati all'inchiesta se l’esecuzione dei lavori presenta tali carenze da un punto di vista tecnico che possa essere necessario andare alla rescissione del contratto con gli eventuali appalti o possa proseguire il rapporto con l’attuale impresa. Sono elementi che non possiamo approfondire direttamente; dalle notizie che abbiamo sono in corso fasi di valutazione da parte dei Responsabili di Ferrovie dello Stato, settore Divisione infrastruttura.

Sul secondo quesito: "quali iniziative intende assumere la Giunta per scongiurare detto rischio o per mitigarne gli effetti", la risposta è una conseguenza di quanto esposto prima. Non essendo la Regione l’ente appaltante degli interventi diventa difficile da parte del Governo regionale qualsiasi intervento diretto o per sbloccare o per garantire il rispetto dei termini a suo tempo previsti.

Rimane fermo l’impegno da parte del Governo regionale a sollecitare la definizione di tutte le procedure che si renderanno necessarie per dare corso all'immediata ripresa dei lavori intanto e poi soprattutto a far sì che questi lavori rispettino i programmi, la tempistica programmata a suo tempo che era la tempistica sulla quale noi ci eravamo impegnati anche in Consiglio regionale come data ultimativa per la definizione dei lavori per l’intero tronco. È chiaro che tutto ciò deve avvenire nel pieno rispetto delle determinazioni che potranno scaturire a seguito dell'inchiesta in corso.

PrésidentLa parole au Conseiller Curtaz.

Curtaz (PVA-cU) Io non solo non sono soddisfatto della risposta delle Ferrovie dello Stato, come l’Assessore, sono anche insoddisfatto della sua risposta perché l’Assessore si è limitato ad accennare a un impegno generico di sollecito, di interessamento attraverso delle telefonate degli ultimi giorni.

A me sembra un'iniziativa, mi consenta, debolissima rispetto alla gravità del problema. Ne va non solo di un appalto, ma ne va del disservizio per degli utenti perché sappiamo in che condizioni gli utenti valdostani sono costretti a viaggiare con i pullman sostitutivi. Non c’è un orario che venga rispettato, a volte si è accalcati gli uni sugli altri, eccetera. Sono questioni di tutti i giorni che leggiamo quasi quotidianamente sui nostri organi di stampa.

Sono preoccupato anche per la lentezza che lei stesso ha dichiarato rispetto a questo intervento. Noi abbiamo sollecitato - lei dice - ed abbiamo mandato una lettera anche dopo questa iniziativa. Ma come? Aspettate l’iniziativa, un'interpellanza di un gruppo di opposizione per mandare una lettera alle Ferrovie dello Stato, per capire cosa succede a seguito dell’arresto di funzionari, di appaltatori, avvenuto diverse settimane prima?

A me sembra?

(interruzione dell’Assessore Lavoyer, fuori microfono)

? l’ho capito che non li avete arrestati voi e neanche l’appalto dipende da voi però, visto che si sta parlando di tratto di Ferrovie dello Stato che riguarda la riapertura dell’unica linea ferroviaria della nostra Regione, a me sembra che un’amministrazione regionale attenta su questo tema, dovrebbe avere un altro piglio nell’affrontare questa questione.

Anche perché se su queste cose, Assessore, continua questo atteggiamento negligente e lassista da parte dell’Amministrazione regionale, poi diventa inevitabile che ci sia un’attività "sostitutiva" da parte di qualche movimento politico o da parte di qualche associazione degli utenti perché se non si muovono gli assessorati e non si muovono i politici, devono muoversi i cittadini attraverso le loro forme di rappresentanza.

Non so se questo modo di fare voglia dire fare i primi della classe. Posso capire che per la Giunta e per l’Assessore sarebbe forse meglio avere un’opposizione che faccia l’ultimo della classe.

Si dà atto che, dalle ore 17,27, presiede il Vicepresidente Viérin Marco.