Oggetto del Consiglio n. 52 del 14 febbraio 1977 - Verbale

OGGETTO N. 52/77 - PROBLEMI CONCERNENTI L'ATTIVITÀ DELLE OSTETRICHE PRESSO L'ISTITUTO MATERNO REGIONALE E IL FUNZIONAMENTO DEL CENTRO TUMORI FEMMINILI. (Interpellanza dei Consiglieri Pollicini, Lanivi e Quey)

Il Vice Presidente CHABOD propone lo svolgimento della seguente interpellanza, presentata dai Consiglieri Pollicini, Lanivi e Quey, concernente l'oggetto: "Problemi concernenti l'attività delle Ostetriche presso l'Istituto Materno regionale e il funzionamento del centro tumori femminili", interpellanza trasmessa in copia ai Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza in corso:

"Ill.mo Signor PRESIDENTE

del Consiglio Regionale

SEDE

I sottoscritti Consiglieri regionali Democratici Popolari richiedono che sia inserita fra gli argomenti all'ordine del giorno della prossima seduta consiliare la seguente

INTERPELLANZA

Venuti a conoscenza, attraverso la lettera inviata in data 10 dicembre 1976 dalle ostetriche dell'Istituto Materno regionale all'Assessore alla Sanità, al Consiglio di amministrazione dell'E.O.R. ed ai sindacati, che sarebbero stati riservati ai soli medici ginecologici compiti che prima erano svolti dalle ostetriche;

Considerato che tutte le prestazioni fornite alle pazienti dalle ostetriche sono state finora totalmente gratuite e costituivano un vero e proprio servizio sociale reso alla popolazione femminile;

Avuto altresì sentore che la realizzazione del centro tumori femminili incontrerebbe ostacoli e remore;

INTERPELLANO

il Presidente della Giunta e l'Assessore regionale alla Sanità onde vogliano chiarire:

1) se sono a conoscenza di questo stato di disagio venutosi a creare presso l'Istituto Materno per la disposizione verbale del primario;

2) se risulta loro che il Consiglio d'amministrazione dell'E.O.R. sia intervenuto per ripristinare immediatamente un servizio che veniva svolto con tempestività e gratuitamente; ripristino indispensabile onde evitare che dal divieto alle ostetriche di effettuare visite presso l'istituto ne consegua un forzato ricorso a prestazioni mediche private;

3) quale sia l'atteggiamento della Giunta sulla questione del centro tumori femminili.

Aosta, 18 gennaio 1 977

F.ti: A. Pollicini, I. Lanivi, C.Quey"

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Il Consigliere POLLICINI illustra brevemente l'interpellanza che si riferisce a due situazioni distinte che creano gravi disagi per la popolazione femminile in materia di assistenza sanitaria.

Da un lato vi è stata, da parte del primario dell'Istituto materno, una disposizione che ha vietato alle ostetriche di svolgere alcune prestazioni che esse effettuavano gratuitamente e con tempestività.

Dall'altro lato risulta che il centro tumori femminile, di recente istituzione, funziona solo parzialmente in quanto provvede all'effettuazione delle analisi di laboratorio, ma non a dare, alle utenti, la risposta sull'esito delle analisi stesse.

Considerato che in entrambi i casi si fa sorgere l'obbligo di ricorrere alle prestazioni professionali di ginecologi con conseguente pagamento degli onorari, invita il Presidente della Giunta e l'Assessore alla Sanità ad intervenite per porre rimedio a tali inconvenienti.

L'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale JORRIOZ, in riferimento alla vertenza tra il personale medico e quello ostetrico dell'Istituto materno, comunica di aver già avuto degli incontri con il personale interessato, con il Consiglio di Amministrazione dell'Ente Ospedaliero regionale e con le rappresentanze sindacali. Da questi incontri è emerso che le disposizioni tendenti a limitare l'attività ostetrica del personale paramedico sarebbero state impartite allo scopo di migliorare il servizio ostetrico e ginecologico.

Si propone di verificare, di concerto con il Consiglio di amministrazione dell'Ente, se effettivamente la nuova impostazione apporterà un miglioramento ai servizi con riserva di prendere, se questo non dovesse avvenire, i provvedimenti necessari per far sorgere, fra medici e paramedici, quella collaborazione che è indispensabile per far fronte alle attuali esigenze in materia di assistenza.

Fa poi un dettagliato resoconto dell'attività svolta, nel corso di un anno, dal centro tumori, mettendo in evidenza l'importanza di tale servizio nell'ambito della prevenzione e comunica che, allo scopo di migliorare l'andamento del servizio stesso, ovviando agli inconvenienti lamentati dal Consigliere Pollicini, è sufficiente aumentare, presso l'Istituto Materno, il numero di ore di ambulatorio, nel corso delle quali i medici ginecologi sono a disposizione per fornire gratuitamente le informazioni sull'esito degli esami di laboratorio effettuati dal Centro citodiagnostico.

Il Consigliere POLLICINI replica sostenendo che il servizio di citodiagnostica reso solo parzialmente impone il ricorso ai medici professionisti, per cui insiste nel richiedere che sia anche comunicato gratuitamente l'esito delle analisi effettuate.

L'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale JORRIOZ risponde che entro il più breve tempo possibile sarà aumentato il numero di ore di ambulatorio da parte dei ginecologi.

Il Consigliere POLLICINI, riallacciandosi al conflitto tra medici ed ostetriche, dopo aver censurato l'operato del Presidente dell'Ente Ospedaliero regionale il quale nulla ha fatto per cercare di sanare questo contrasto, definisce la presa di posizione del primario dell'Istituto materno come un atto corporativo a difesa degli interessi della categoria dei medici, che definisce "i baroni della medicina", non escludendo l'eventualità che tale atto sia stato dettato da motivi di ritorsione nei confronti delle ostetriche le quali, recentemente, avrebbero, in sede di istruttoria giudiziaria su fatti avvenuti all'interno dell'Istituto ospedaliero, testimoniato contro la categoria dei medici.

Ritiene insoddisfacente la risposta fornita dall'Assessore al quale rivolge l'invito ad affrontare con serietà i problemi dell'assistenza sanitaria.

L'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale JORRIOZ ritiene che la soluzione dei problemi dipenda esclusivamente dalla possibilità di eliminare i contrasti personali creando, tra personale medico e paramedico, quello spirito di collaborazione indispensabile per il buon andamento dei servizi.

Il Consiglio prende atto.

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