Oggetto del Consiglio n. 3561 del 14 marzo 1988 - Resoconto
OGGETTO N. 3561/VIII - FUNZIONAMENTO E GESTIONE DELLA CASA DA GIOCO DI SAINT-VINCENT. (Interpellanze).
PRESIDENTE: Do lettura delle interpellanze presentate dai Consiglieri Mafrica e Tonino e dal Consigliere Sandri, iscritte rispettivamente ai punti 14 e 15 dell'ordine del giorno:
INTERPELLANZA
RICORDATO che nella seduta consiliare del 22 dicembre 1987, in risposta ad una interrogazione del Gruppo comunista con cui si chiedeva "se vi sono stati recentemente mutamenti nella distribuzione dei pacchetti azionari della società di gestione del Casinò", il Presidente della Giunta rispondeva di non essere a conoscenza di variazioni nella composizione azionaria;
CONSTATATO che il pacchetto azionario della SFIT stava per essere venduto ad un prestanome di Franco Chamonal e che attualmente tale 22 per cento delle azioni è stato posto sotto sequestro da parte della magistratura, portando così al 43 il totale delle azioni SITAV congelate per il coinvolgimento giudiziario degli azionisti reali o potenziali;
PREOCCUPATI per la scarsa capacità di controllo della Regione sui mutamenti che avvengono all'interno della società di gestione della Casa da Gioco;
i sottoscritti Consiglieri regionali del Gruppo comunista
INTERPELLANO
il Presidente della Giunta per sapere:
1) qual è il giudizio della Giunta sul tentativo di scalata azionaria messo in atto da uno dei principali imputati della vicenda Casinò:
2) qual è il grado di affidabilità riconosciuto dalla Giunta all'attuale concessionaria, dopo l'ulteriore sequestro azionario;
3) quali sono gli intendimenti della Giunta rispetto agli strumenti da porre in essere per garantire alla Regione un controllo più accurato dei complessi movimenti azionari e dirigenziali all'interno della società di gestione del Casinò di Saint-Vincent.
F.ti: D. Mafrica - A. Tonino
INTERPELLANZA
PREMESSO che le recenti notizie di stampa sul sequestro di un ulteriore pacchetto di azioni della SITAV di proprietà della S. F. I. T. accrescano le inquietudini sul ruolo della Società che gestisce il Casinò di Saint-Vincent e sugli interessi che dietro di lei matura;
SOTTOLINEATO che (come hanno scritto i sostituti procuratori di Milano Dr. Corrado Carnevali e Dr. Marco Maiga nella prima pagina della loro recente requisitoria sulle connessioni fra i Casinò di Campione, Sanremo e Saint-Vincent) "L'esercizio autorizzato del gioco d'azzardo nei pochissimi luoghi in cui il nostro ordinamento giuridico lo consenta ha rappresentato e tuttora rappresenta un polo di attrazione irresistibile per le organizzazioni criminali;
APPRESO CON STUPORE, da un locale organo di stampa, che ci sarebbero, già pronti dei progetti per ampliare ulteriormente la Casa da Gioco di Saint-Vincent con una ridistribuzione dei giochi in nuovi spazi;
SOTTOLINEATO che la sola ipotesi che un ulteriore ampliamento del Casinò di Saint-Vincent dopo tutto quello che è successo e che ancora sta succedendo appare veramente sconcertante;
il sottoscritto Consigliere regionale
INTERPELLA
la Giunta regionale per sapere:
1) quali provvedimenti ha assunto o intenda assumere per poter esercitare un effettivo controllo sulla composizione azionaria della Società a cui è affidato il Casinò di Saint-Vincent;
2) quali provvedimenti ha assunto o intenda assumere per impedire l'attività dei prestasoldi all'interno del Casinò di Saint-Vincent;
3) se è vero che è stato affidato un incarico per un progetto di ampliamento della Casa da Gioco di Saint-Vincent e quali intendimenti abbia la Giunta regionale in tale proposito.
F.to: G. Sandri
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica, per illustrare l'interpellanza iscritta al punto n. 14, ne ha facoltà.
MAFRICA (P.C.I.): Di questo argomento si è parlato, anche se sommariamente, in una precedente riunione del Consiglio regionale. L'interpellanza era già stata presentata e contiene comunque delle domande che non hanno ancora ricevuto risposta da parte del Presidente della Giunta.
L'interpellanza partiva da una considerazione, e cioè che rispetto ad una domanda fatta dal Gruppo comunista nel mese di dicembre in merito a possibili cambiamenti nel pacchetto azionario della Sitav, vi era stata una risposta da parte della Giunta di non conoscenza di variazioni. Invece sono poi comparse notizie di stampa nel mese di febbraio che parlavano di un sequestro di azioni Sitav, e che parlavano anche di una scalata da parte di uno degli azionisti, Franco Chamonal, al pacchetto azionario della SFIT.
Da queste notizie sorgono alcuni problemi; il primo è quello della capacità di controllo da parte della Giunta sui mutamenti azionari all'interno della Sitav. Vediamo ancora oggi sul giornale che compaiono a ripetizione interviste di questi azionisti che contemporaneamente sono imputati nel processo Casinò per avere, attraverso la proprietà, distolto somme a loro vantaggio. Ci chiediamo se la Giunta regionale ritiene di essere indifferente rispetto a questi tentativi di scalata e che giudizio dà la Giunta regionale di questo interesse manifestato dagli azionisti, le cui azioni sono sequestrate, rispetto alla vicenda del Casinò di Saint-Vincent.
La seconda domanda riguarda la situazione attuale della Sitav; che giudizio dà la Giunta sull'affidabilità di una società di cui una percentuale di azioni continua ad essere posta sotto sequestro da parte dei giudici, per una gestione che avrebbe provocato danni alla Regione.
La terza domanda è in che modo la Giunta regionale pensa di adottare degli strumenti che consentano di controllare meglio le vicende interne all'azionariato, oppure se la Giunta regionale ritiene di essere indifferente e non interessata a manovre all'interno della società. A nostro giudizio si tratta di questioni di un certo rilievo che non possono essere trascurate e che quindi meritano l'attenzione, lo studio e la verifica da parte della Giunta regionale.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Sandri, per illustrare l'interpellanza iscritta al punto n. 15, ne ha facoltà.
SANDRI (N.S.): Avevo scritto al Presidente della Giunta poco prima dello scorso Consiglio, e il Presidente della Giunta, nelle sue Comunicazioni, aveva già parzialmente risposto su questo problema.
È importante ritornarci perchè la risposta non è stata conclusiva e soprattutto ha lasciato nella opposizione il dubbio su quali siano i reali intendimenti della Giunta per controllare l'evoluzione societaria della Sitav e della Siser.
In particolare, vogliamo ricordare qui le parole scritte dai sostituti procuratori di Milano, Corrado Carnevali e Marco Maiga, nella requisitoria delle connessioni fra Casinò di Campione, Sanremo e Saint-Vincent, a proposito del ruolo che hanno i Casinò nella società italiana.
Dicono i dottori Carnevali e Maiga: "l'esercizio autorizzato del gioco d'azzardo nei pochissimi luoghi in cui il nostro ordinamento giuridico lo consenta, ha rappresentato e tuttora rappresenta un polo di attrazione irresistibile per le organizzazioni criminali!
Questo è un giudizio importante, scritto in una requisitoria depositata presso il tribunale di Milano, che merita considerazione e un'attenta valutazione, perchè esprime ancora una volta il significato preoccupante della presenza di un Casinò nella nostra Regione. In questo senso è importante che il Presidente della Giunta risponda alle interpellanze presentate dal Partito Comunista e da Nuova Sinistra, chiarendo bene quali siano i controlli sulla composizione azionaria che vengono fatti abitualmente dalla Presidenza della Giunta e dalla Giunta. In secondo luogo, è importante capire bene qual è la posizione della Giunta rispetto all'ingrandimento del Casinò, come è stato evidenziato da un giornale locale di un partito politico, il quale chiaramente ha indicato la presenza di un progetto di potenziamento di questo Casinò nei cassetti "giusti" in cui si deve trovare.
Vogliamo sapere dal Presidente della Giunta se la Giunta intende continuare sulla strada del potenziamento di questo Casinò o se intende invece svolgere una azione di controllo e di modificazione radicale dell'impianto di Saint-Vincent, in modo che l'occupazione sia tutelata, ma si riduca l'importanza del gioco di azzardo nelle attività turistiche di questo centro.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.
ROLLANDIN (U.V.): A propos des requêtes de M. Mafrica, je dois dire encore une fois que j'ai posé à nouveau la question aux responsables de la Sitav, mais à présent il n'y a pas eu de changements dans la propriété des actions de la Sitav, même au-delà du fait que M. Mafrica connaît à propos de la Sfit, c'est-à-dire qu'ont été saisies les actions de la Sfit et non de la Sitav.
Je veux répéter encore une fois que jusqu'à ce moment il n'y a eu aucun changement.
Pour ce que est des autres questions, je dois répéter qu'il n'y a plus de "prestasoldi" à l'intérieur de la maison de jeux et par conséquent on a déjà déclaré qu'on est de l'avis que les "prestasoldi" ne soient plus à l'intérieur de la maison même.
Comme M. Mafrica connaît, la convention actuelle ne prévoit pas qu'il y ait la possibilité de la part de la Junte ni du Conseil de contrôler les propriétés des actionnaires de la Sitav. Ce sujet est déjà venu à l'attention du Conseil à maintes reprises; on a posé à nouveau la question aussi aux avocats de l'Administration régionale, et justement, si d'un côté ce n'est pas seulement possible mais nécessaire qu'il y ait un contrôle sur l'activité de la maison de jeux, c'est impossible le contrôle sur les propriétaires des actions de la Sitav. Ce qu'on se souhaite c'est que dans l'avenir, s'il y aura une autre convention ou un autre instrument pour la gestion de la maison de jeux, il y ait la possibilité d'insérer une clause qui puisse prévoir une possibilité de contrôle aussi sur le changement des actions. Je dois dire qu'il y aura sans doute des difficultés pour l'insérer.
Pour ce qui est des requêtes de M. Sandri, là où il demande "se è vero che è stato affidato un incarico per un progetto di ampliamento della Casa da Gioco", on a jusqu'à présent prévu de charger des professionnels pour modifier la maison de jeux; tout de même les responsables de la Sitav ont prévu de charger eux-mêmes les professionnels, qui travaillent déjà aux dépendances de la Sitav, d'examiner quelles pourraient être les modifications nécessaires pour améliorer les jeux à l'intérieur de la maison.
Je crois avoir distingué les rôles jusqu'à présent pour ce qui est des modifications dans la maison de jeux. Tout de même, je l'avais déjà dit à l'occasion de la dernière séance, on est, en tant que majorité, de l'avis qu'il soit nécessaire d'examiner une série de problèmes qui se posent par rapport aux différentes salles de la maison de jeux, et justement au moment donné le problème sera examiné au niveau de Commissions compétentes et de Conseil.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.
MAFRICA (P.C.I.): Il Presidente della Giunta ha sostanzialmente ripetuto argomentazioni già svolte in precedenza; ribadiamo ancora una volta la nostra preoccupazione perchè ancora nella dichiarazione rilasciata a "La Stampa Sera" di oggi, in merito alla unità della cosiddetta triade Masi-Chamonal-Giovannini, Giovannini afferma che la triade non si è divisa.
Esiste quindi a nostro giudizio un tentativo, da parte di alcuni azionisti ancora proprietari di un pacchetto rilevante, attraverso la Valser, di diventare nuovamente egemoni nella gestione del Casinò di Saint-Vincent. A questi fatti crediamo che si debba prestare attenzione e, anche se la convenzione non lo prevede, possono essere previsti mutamenti alla convenzione, oppure patti parasociali chiarificatori rispetto a quello, per evitare che si abbiano tentativi che riteniamo pericolosi per la gestione della Casa da Gioco di Saint-Vincent.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Sandri, ne ha facoltà.
SANDRI (N.S.): Mi scuserà il Presidente della Giunta, ma penso che lo debba richiamare per l'atteggiamento un po' rinunciatario e poco previdente che sta assumendo sul problema del Casinò. Penso che dire, come ha detto il Presidente della Giunta, che non essendo questo discorso previsto dalla convenzione, non si può fare niente, sia una frase di nessun senso, perchè tanto sappiamo benissimo che, se anche fosse stato previsto, il Presidente della Giunta non l'avrebbe fatto rispettare, come non ha fatto rispettare il discorso dei prestasoldi ...
(Interruzione del Presidente della Giunta)
noi avevamo dimostrato, e lo sapeva anche lui, perchè ci ha portato in questa aula la lettera della SITAV che ammetteva che alcuni dipendenti della SITAV avevano prestato soldi a dei prestasoldi perchè potessero girarli ai giocatori, sappiamo benissimo che questo fatto è espressamente proibito dalla convenzione, ma il Presidente della Giunta non lo ha fatto rispettare ....
ROLLANDIN (fuori microfono): ... non dalla convenzione, dal regolamento del personale .....
SANDRI (N.S.): .... dal regolamento del personale ... è evidente però che il Presidente della Giunta non intenda nemmeno fare rispettare questi accordi. La presenza di questi dipendenti ancora all'interno del Casinò testimonia la scarsa volontà di impegno del Presidente della Giunta su questo punto, e questa è molto grave, perchè significa che non abbiamo nessuna garanzia di difesa dei diritti della Regione in tema del Casinò, che è "off limits", e il garante di tutto questo nella realtà diventa il Presidente della Giunta, se non accetta di fare questi interventi.
Il primo intervento è quello di conoscere esattamente la composizione azionaria della SITAV, di darci delle garanzie di questo pacchetto che si sta muovendo verso lidi sconsiderati e soprattutto di darci delle garanzie sul fatto che il futuro del Casinò deve essere sotto controllo regionale. Credo che sia deleterio venire a dire in Consiglio regionale che è la SITAV che sta predisponendo i progetti del Casinò, perchè questo fatto testimonia che viene appaltato alla SITAV il futuro della nostra Regione.
La maggioranza regionale, non solo non si prende l'impegno di entrare nel discorso del Casinò, di identificare quali sono i percorsi di uscita da questa situazione, non solo rinuncia a svolgere un ruolo trainante su questo punto, ma di fatto diventa serva della SITAV, perchè questi arriveranno in Consiglio con il loro progetto e, come ha detto il Presidente della Giunta, ne prenderemo atto quando ormai i giochi saranno fatti.
ROLLANDIN (fuori microfono): Non ho detto questo!
SANDRI (N.S.): È evidente che questa è una scelta politica; noi crediamo che questa scelta politica sia sbagliata, pertanto chiedo che il Presidente della Giunta ci rifletta e soprattutto faccia una retromarcia chiara su questo punto. Ci aspettiamo da lui in tempi brevi che scriva una lettera in cui richiede ufficialmente alla SITAV di licenziare i dipendenti che si sono resi colpevoli di prestare i soldi ai prestasoldi.
