Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 349 del 28 gennaio 2004 - Resoconto

OGGETTO N. 349/XII - Costi complessivi del programma di ristrutturazione della "Centrale laitière d'Aoste". (Interrogazione con risposta scritta)

Interrogazione con risposta scritta

Premesso che:

- con delibera 10167 dell'8.11.1991 la Giunta regionale recepiva il programma di risanamento della Centrale Laitière d'Aoste S.p.A. che prevedeva il completamento del fabbricato di Gressan e l'avvio di corsi di formazione professionale ai fini della ripresa produttiva;

- a tale fine si provvedeva (a spese della regione) alla riqualificazione del personale e al completamento dell'impianto già dal febbraio 1998;

- già solo per il completamento strutturale di tale impianto (senza tener conto degli oneri per l'acquisizione del terreno) risulterebbero essere stati deliberati interventi per oltre sei miliardi e ottocento milioni di vecchie Lire (come emergerebbe dalla deliberazione G. R. n° 2368 del 6.07.1998 recante l'approvazione di una perizia suppletiva di variante); a cui si devono aggiungere i costi per la progettazione e la direzione lavori;

preso atto che:

- successivamente, sono stati sottoscritti fra il 1994 e il 2000 dalla Giunta regionale capitali azionari della Centrale Laitière d'Aoste S.p.A. per complessivi circa 16 miliardi e mezzo di vecchie lire;

- nonostante gli affermati sforzi (anche economici) profusi, la Giunta regionale, con delibera del 13 aprile 2001, non ritenendo sufficienti i progressi produttivi e di redditività nel frattempo ottenuti dalla Centrale, di cui pure ribadiva "l'importante funzione svolta dalla Centrale sia per la raccolta del latte dai produttori che per la commercializzazione di latte fresco a favore della comunità", riteneva di dover ricercare sul mercato un partner industriale per la privatizzazione della Centrale Laitière individuandolo nella società Abit Cooperativa Produttori Latte S.c.r.l. con sede in Grugliasco considerata realtà produttiva con solidità finanziaria e consolidate quote di mercato e ciò sulla base di non meglio note analisi "del profilo societario, della serietà di intenti dimostrata e delle linee strategiche e operative proposte";

atteso che:

- con la stessa delibera si riteneva di trasferire la partecipazione regionale nella Centrale pari al 59,73% dell'intero capitale sociale alla Finaosta S.p.A. al valore nominale di Lire 4.451.384.212 attingendone i fondi dalla Gestione Speciale di cui all'articolo 9 L.R. 16/82 e dando al contempo mandato alla Finaosta di acquisire "la parte residua del capitale sociale" al suo valore nominale e di cedere l'intero pacchetto societario così ottenuto all'Abit per il complessivo prezzo di Lire 3.100.000.000;

- perciò il costo dell'operazione si presentava già di per oneroso per la Finaosta, prevedendosi l'esborso di oltre 3 miliardi per il solo acquisto del capitale residuo e di quasi 4 miliardi e mezzo per l'acquisizione della partecipazione regionale (e quindi complessivamente oltre 7 miliardi e mezzo di vecchie lire) a fronte di un prezzo di soli 3 miliardi e cento milioni;

- di tale prezzo (già di per sé bassissimo) veniva anche prevista quale ulteriore agevolazione una corresponsione rateale: Lire 500.000.000 in acconto ed il resto in 9 rate semestrali; nonché si svelava che la centrale veniva in realtà svenduta ad un prezzo poco più alto di un terzo del complessivo valore nominale dell'intero pacchetto societario;

rilevato ancora che:

- l'Abit, acquistato il pacchetto societario della Centrale, ha usufruito fino ad oggi del fabbricato di Gressan costruito dalla Regione con ingente sforzo economico e di proprietà regionale, senza previsione di alcun canone o altro corrispettivo;

appreso ora che:

- l'Abit, a dispetto delle accurate analisi societarie asseritamente condotte dalla Giunta regionale risulterebbe in crisi ed anzi ormai prossima al fallimento;

- l'Abit, ancora, in spregio alle intese, risulterebbe aver acquistato ed utilizzato nell'impianto di Gressan latte proveniente da altre località non valligiane, e precisamente dalla Francia e dal Sud Italia, con grave danno per l'economia valdostana;

tenuto conto, infine, che:

- la cessione all'Abit della centrale Laitière era stata presentata invece quale soluzione atta a ottenere nel lungo periodo l'ottimizzazione della produzione e dei ricavi e fonte perciò di beneficio per la comunità;

tutto ciò premesso i sottoscritti Consiglieri regionali

Interrogano

il Presidente della Regione e/o Assessori competenti, per sapere:

1) a quanto ammonta l'esborso complessivo sostenuto dalla Regione e da Finaosta per la realizzazione dello stabilimento di Gressan precisando anche il costo per l'ammodernamento del fabbricato, l'acquisizione dei terreni, la progettazione ed i collaudi del complesso;

2) sulla base di quali valutazioni finanziarie, economiche o quant'altro (che non emergono in alcun modo dalla citata deliberazione) venne decisa dalla Giunta regionale la cessione dell'intero pacchetto all'Abit per un prezzo complessivo pari al 40% circa del valore nominale delle quote sociali;

3) se vi erano alternativi concorrenti all'acquisto della Centrale rispetto all'Abit e sulla base di quali criteri quest'ultima sia stata preferita;

4) perché e sulla scorta di quali valutazioni si sia deciso il prezzo di cessione all'Abit (Lire 3.100.000.000) prima ancora di acquisire le residue quote societarie e di conoscere perciò l'esatto costo dell'operazione di acquisizione.

F.to: Stacchetti - Viérin Marco - Comé - Lanièce - Lavoyer - La Torre - Salzone

Président - La réponse a été fournie par lettre n° 775 du 27 janvier 2004 .