Oggetto del Consiglio n. 346 del 28 gennaio 2004 - Resoconto
OBJET N° 346/XII - Communications du Président du Conseil régional.
Président - J'informe le Conseil de l'activité de la Présidence et des organes du Conseil depuis la dernière réunion de l'Assemblée:
Projets de loi présentés:
Projet de loi n° 13, présenté par le Gouvernement régional le 21 janvier 2004: "Abrogazione di leggi regionali e di disposizioni di leggi regionali riguardanti la concessione di agevolazioni finanziarie a favore di imprese industriali ed artigiane" (IVe)
Réunions:
Chefs de Groupe: 1
Bureau de Présidence: 1
Ière Commission: 1
IIe Commission: 3
IIIe Commission: 2
IVe Commission: 2
Ve Commission: 1
En réponse à la transmission au Président de la Conférence intergouvernementale de la motion concernant l'engagement pour la valorisation du rôle des Régions dans le texte de Constitution européenne, approuvée par le Conseil régional le 20 novembre 2003, le Secrétariat général du Conseil de l'Union européenne, nous informe que la lettre a été portée à la connaissance du Président en exercice du Conseil de l'Union européenne.
L'Assemblée parlementaire de la francophonie (APF), organisme consultatif duquel la Vallée d'Aoste est devenue membre de droit en 1988, a tenu à Cayenne (Guyane) sa réunion du bureau. Les 21 et 22 janvier passés, j'ai participé, en qualité de Président de la Commission permanente APF de l'éducation, de la communication et des affaires culturelles, aux travaux du rendez-vous politique de Cayenne qui a regroupé 30 députés et sénateurs représentant 20 parlements francophones.
L'ordre du jour de la réunion portait, entre autres, sur l'analyse de la situation politique de plusieurs pays francophones. A l'ordre du jour de la réunion du bureau figuraient une série de thèmes faisant l'objet d'une préoccupation commune pour toutes les assemblées législatives, en particulier la réunion du bureau s'est penché sur le rapport du Secrétaire général parlementaire, qui a présenté le rapport détaillé d'une année d'activité de l'Assemblée parlementaire de la francophonie.
Ensuite les présidents des quatre commissions permanentes ont illustré les travaux des respectives commissions et, pour mon compte, j'ai tenu un discours portant l'avis de l'APF concernant entre autres le développement durable, la question du SIDA, les actes destinés au sommet de Ouagadougou et en général la préparation d'une autre réunion de la Commission de l'éducation, qui se tiendra en Roumanie. De plus la réunion de Cayenne a été l'occasion pour présenter le calendrier des activités 2004, ainsi que pour examiner le budget 2004 et pour préparer la XXXe session plénière qui se tiendra au Canada.
Enfin l'assemblée a fait le point sur le programme de coopération interparlementaire et sur la préparation de la IIIe session du Parlement francophone des jeunes, qui se tiendra en 2005 en Belgique.
J'ai reçu requête de deux collègues de pouvoir tenir des commémorations, ce sera tout de suite le collègue Curtaz qui prendra la parole et ensuite ce sera le Conseiller Comé.
Curtaz (Arc-VA) - Ottavio Bastrenta nasce ad Issime nel 1932, la sua famiglia è di origine walser, cosa di cui va fiero. Trascorre l'infanzia e l'adolescenza prima ad Issime poi a Chiavari, studia e si laurea in giurisprudenza a Genova. Svolta la pratica notarile a Torino, vince il relativo concorso, esercita la professione di notaio per oltre 40 anni prima a Châtillon e poi ad Aosta. Professionista di notevole preparazione e grande concretezza, svolge l'attività notarile con scrupolo, affidabilità e una particolare attenzione ai problemi di coloro che si rivolgono a lui per un rogito o più frequentemente per un consiglio. Da autentico maestro, ama trasmettere le sue conoscenze giuridiche e le sue esperienze umane, anche quelle più dure, ai molti giovani, studenti e praticanti, che frequentano il suo studio per imparare. Fra la fine degli anni '60 e l'inizio degli anni '70 si realizza a Pila un'enorme speculazione edilizia, la sua visione etica della professione non gli consente per coerenza di accettare un incarico che avrebbe sistemato chiunque per tutta la vita. Rifiuta infatti di redigere tutti gli atti di compravendita relativi alle centinaia di alloggi appena costruiti dalle società immobiliari. Forse anche la vicenda di Pila lo induce a intraprendere una formidabile campagna di sensibilizzazione dei Valdostani, invitati a non vendere la propria terra: "les sous sont de papë, la terra l'est d'or" (traduzione dal patois: "i soldi sono carta, la terra è d'oro"), è lo slogan che in quegli anni apre una rilevante riflessione critica su quali siano le autentiche ricchezze della nostra Regione e quali le conseguenze di una politica dissennata in materia turistico-urbanistica. Una lotta coraggiosa e lungimirante, che associata al suo impegno per il Centre culturel, evidenzia l'amore per la sua terra e testimonia la straordinaria vitalità culturale di un uomo, che ha sempre avuto il coraggio di dire ad alta voce cosa pensa senza pregiudizi, senza condizionamenti, senza il timore di essere contro corrente, una coscienza critica, una voce libera non sempre adeguatamente ascoltata. A questa attività autenticamente politica non consegue tuttavia mai un impegno politico diretto, nonostante le numerose sollecitazioni provenienti da più parti in occasione delle varie elezioni politiche e regionali.
Dà un ulteriore grande contributo alla vita sociale ed economica della nostra Regione con la fondazione dell'Institut agricole régional, che presiede per una dozzina di anni. Sarebbe riduttivo limitare all'attività e alle iniziative citate l'ambito dei suoi poliedrici interessi. Ottavio Bastrenta è direttore dei corsi di guida di alta montagna, istruttore della scuola Gervasutti e grande alpinista, realizza fra le altre la prima integrale della Cresta di Pra-Sec sulle Jorasses. Nell'ambiente alpinistico nasce la sua grande amicizia con l'operaio Guido Rossi, che paga con la vita la sua dedizione alla democrazia: viene infatti assassinato ad opera delle Brigate rosse.
Bastrenta è anche organizzatore di corsi di psicologia, promotore di ricerche sociologiche, studioso attento della cultura di montagna, dell'economia, dell'architettura, dell'agricoltura, fotografo delle Ande e dell'Himalaia ed è molte altre cose. Scrive brevi saggi, scrive appunti di riflessioni, qualche poesia che non sente il bisogno di pubblicare; ovunque attinge elementi per soddisfare la sua curiosità e la sua continua voglia di confronto, di apprendimento, di approfondimento. Costante è il rifiuto della banalità e del conformismo imperanti, soprattutto mette il suo senso di giustizia, la sua disponibilità umana al servizio degli altri. "La solidarietà è una necessità", ricorda spesso; come tutti coloro che hanno carattere, qualche volta pare eccessivamente scontroso, ma mai viene meno la sua capacità di dare affetto a tutte le persone che gravitano intorno a lui e alla sua forte e complessa personalità, familiari, amici, collaboratori professionali, clienti.
Il 17 gennaio scorso il cuore generoso e stanco di Ottavio cessa di battere. Come sottolinea Don Luigi Maquignaz nell'omelia del suo funerale il notaio Bastrenta ha sempre messo davanti a tutto l'attenzione dell'uomo, prima l'essere poi l'avere. Saremmo tutti più poveri se non sapessimo cogliere da questo uomo giusto, operoso ed intelligente tutte le suggestioni e le riflessioni che ci ha lasciato sulla condizione umana e sul futuro della nostra Valle.
Ad Annabella, a Petrina e a Mattias le nostre affettuose condoglianze.
Président - La parole au Conseiller Comé.
Comé (SA) - È con estrema commozione che prendo la parola davanti a tutti voi per ricordare un amico che ci ha recentemente lasciati, un amico caro a tanti amici che militano nella "Stella Alpina" ma, ne sono sicuro, anche a tanti consiglieri dei diversi schieramenti che hanno avuto occasione di incontrarlo, di dibattere con lui delle problematiche legate al suo paese, Courmayeur, e all'intera Valle d'Aosta, o più semplicemente di sedere ad un tavolo del suo ristorante per bere o mangiare qualcosa: Olivier Ottoz. Olivier ci ha lasciati all'alba dello scorso 21 gennaio, 8 giorni fa, dopo aver combattuto con coraggio la lunga battaglia contro il male che da 2 anni minava il suo fisico robusto ed ancor giovane.
Credo che, oltre a ricordarlo quale amministratore capace ed entusiasta di una delle località della nostra Valle - era infatti per la seconda legislatura Assessore alle politiche sociali e alla sanità del suo comune -, sia utile ed importante ricordare la sua tempra di uomo e di un'esistenza non sempre facile, ma condotta costantemente con dignità, onestà e fermezza.
Era nato alla fine di novembre del 1954, figlio di quell'Arturo Ottoz che fu fra le guide alpine più forti e capaci di Courmayeur e dell'intera Valle. Non poté godere della vicinanza di sua padre, Arturo scomparse infatti sulla Brenva nel 1956 nel corso di un'ascensione e Olivier crebbe a fianco della mamma e di un'unica sorella, dovendosi ben presto far carico delle incombenze di unico uomo della famiglia e sviluppando un temperamento forte, determinato, schivo e spesso taciturno, ma capace di profondi sentimenti e di grandi slanci interiori. Una forte fede religiosa, che gli proveniva dall'ambiente familiare, e in particolare dalla mamma, lo animò sin da ragazzo e fu un costante punto di riferimento per la sua esistenza sino agli ultimi istanti della sua breve vita. Elettricista di professione si sposò giovanissimo, il suo matrimonio fu presto allietato da due figli maschi, ma ancora una volta la fatalità stava per accanirsi contro di lui: la moglie perse tragicamente la vita ed egli si trovò a dover educare ancora una volta da solo, anche se con l'aiuto dei familiari, i suoi due ragazzi. Svolse il compito di padre e di madre con l'impegno e la determinazione con cui assolse a tutti i compiti che la vita volle attribuirgli e, abbandonata la sua professione, iniziò ad affiancare la madre nella conduzione del ristorante di famiglia, il "Zerotta", che diresse da solo dopo la morte della mamma.
Attivo e costante, presente nella vita del paese, accettò una prima candidatura alle elezioni comunali e fu eletto Consigliere, apprezzato per l'equilibrio e la serenità dei suoi giudizi. Ripeté l'esperienza alle elezioni del novembre 1997 e fu eletto con il Sindaco Blua nella Giunta dove ricoprì l'incarico di Assessore alle politiche sociali, ruolo che mantenne dopo le elezioni del novembre 2002. La sua vita privata, intanto, dopo un lungo periodo di solitudine, fu allietata dal matrimonio con Maria Pia. Presente sin dalla fondazione fra le file della "Stella Alpina" con convinzione ed impegno, operò costantemente per portare nel movimento quella unità e quella coesione che furono la base di numerosi successi sia in campo locale che regionale. Le iniziative da lui organizzate e gestite nel suo comune sono state molte, ma in particolare credo che egli vorrebbe essere ricordato come uomo del dialogo, del confronto positivo, della collaborazione più profonda con i colleghi, con i consiglieri, con la popolazione. Credo ancora che non possa essere dimenticato il suo sconfinato amore per la natura e per la montagna, della quale fu sempre profondo conoscitore e difensore attento ed equilibrato. "Stella Alpina" piange con la sua scomparsa la perdita di un aderente e di un amministratore capace, ma credo che l'intera Valle perda con lui una figura di un degno figlio delle nostre montagne e della nostra gente, di cui spesso sentiremo la mancanza ed il rimpianto.
