Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 339 del 14 gennaio 2004 - Resoconto

OGGETTO N. 339/XII - Realizzazione di un parcheggio pluripiano nel Comune di Saint-Pierre. (Interpellanza)

Interpellanza

Considerato che in data 31.10.2003 la Giunta del Comune di Saint-Pierre ha approvato con deliberazione nr. 86 un progetto preliminare per la realizzazione di un parcheggio pluripiano in loc. Chevreyron;

Evidenziato che tale progetto è stato nello stesso giorno trasmesso al FOSPI per la richiesta di inserimento nel programma preliminare 2005-2007;

Preso atto che tale progetto prevederebbe l'abbattimento dell'area verde Chevreyron al centro del paese realizzata tra gli anni '94/2000 con finanziamento regionale per circa l'80% dell'opera e che tale area era stata realizzata in tre lotti con un costo totale di 900 milioni di lire;

Evidenziato il parere contrario all'abbattimento di tale area espresso da circa 600 cittadini mediante la raccolta di firme;

i sottoscritti Consiglieri regionali

Interpellano

la Giunta regionale al fine di conoscere:

1) gli intendimenti dell'Assessorato competente rispetto alla realizzazione di tale progetto;

2) se non considera che tale opera possa configurare un'ipotesi di responsabilità amministrativa per la regione e per il comune per aver sperperato il denaro pubblico per costruire l'area verde eventualmente smantellata.

F.to: Lattanzi - Frassy -Tibaldi

Presidente - La parola al Consigliere Lattanzi.

Lattanzi (CdL) - Con questa interpellanza vogliamo sì occuparci di una questione specifica rispetto alla costruzione di questo parcheggio pluripiano a Saint-Pierre, ma richiamare l'attenzione su un "modus operandi", così come qualche minuto fa abbiamo avuto modo di fare con un'interpellanza precedente rispetto a quelle famose "cattedrali nel deserto", che tutti i comuni ambiscono ad avere, fermo restando avere poi le difficoltà della gestione che crea le condizioni di cui abbiamo appena parlato.

Questa interpellanza vuole richiamare l'attenzione, al di là dello specifico progetto di cui parleremo, sul "modus operandi" di alcuni comuni, in particolare il Comune di Saint-Pierre, che, in data 31 ottobre 2003, ha approvato una sua deliberazione e immediatamente comunicata al FOSPI per le eventuali richieste di finanziamento, per un progetto preliminare per la realizzazione di un pluripiano in località Chevreyron. Questa località era già stata interessata fra gli anni 1994-2000 da una serie di interventi di finanziamento regionale, che avevano ridisegnato sia il centro del paese, sia alcuni parcheggi limitrofi.

Questo progetto del 31 ottobre scorso ha sollevato nella cittadinanza molte proteste, non solo per la non condivisione di alcune parti di questo progetto, ma perché una parte specifica di questo progetto andava totalmente ad azzerare l'area verde unica che c'è al centro del paese, facendo venire meno quello che i cittadini stessi a Saint-Pierre ritengono un fattore molto importante.

Ora, non è che vogliamo entrare nella logica delle scelte della Giunta del Comune di Saint-Pierre, che ha tutto il diritto di prendere le decisioni del caso ed assumersene anche le responsabilità rispetto ai cittadini ed anche ai futuri elettori ma, quando il denaro con cui si vogliono finanziare queste opere lo si va a chiedere al Palazzo regionale, credo che sia opportuno farsi alcune domande.

La realizzazione precedente, quindi la costruzione di questa area insieme ad altri lotti di parcheggi, guarda caso, limitrofi al centro storico, avevano impegnato l'Amministrazione regionale con un finanziamento di circa 900 milioni, quindi una cifra importante; oggi il Comune di Saint-Pierre chiede di inserire il progetto appena approvato nei progetti finanziabili con il FOSPI per il 2005-2007 e questa richiesta è arrivata lo stesso giorno dell'approvazione in consiglio comunale.

Ci chiediamo sostanzialmente due cose. Abbiamo già sollevato nell'interpellanza una perplessità anche di tipo politico, ci appare abbastanza inconsueto che si richieda di finanziare un'opera, fra l'altro un'opera finanziata da poco, i cui lavori sono stati consegnati pochi anni fa e che vengono rimessi in discussione, vengono richieste ulteriori risorse importanti per rimettere in discussione le decisioni che la Giunta del Comune di Saint-Pierre aveva preso solo qualche mese fa.

Noi chiediamo di sapere l'intendimento dell'Assessorato rispetto a questa procedura specifica, ma anche in generale, cioè se ritiene opportuno che il Comune di Saint-Pierre e poi anche altri comuni presentino in continuazione opere da finanziare che vadano ad abbattere le opere finanziate solo qualche mese fa e se non considera che questo tipo di operazione possa anche evidenziare una "mala gestio" nell'amministrazione del danaro pubblico che possa interessare chi si occupa di controllare la buona gestione del denaro pubblico, come gli enti amministrativi, che ogni tanto rilevano delle irregolarità proprio in questo.

Noi, dal canto nostro, evidentemente nel tono dell'interpellanza, anche se con grande moderazione, abbiamo già espresso la nostra contrarietà verso un "modus operandi" che, al di là di quello di lasciar perplessi i cittadini di Saint-Pierre - che è un problema più loro che nostro regionale - è senz'altro un cattivo esempio di operare nell'approvare progetti che vanno ad abbattere impegni di risorse appena realizzate.

Sentiamo cosa ne pensa l'Assessore, poi esprimeremo la nostra risposta.

Si dà atto che dalle ore 16,35 riassume la presidenza il Presidente Perron.

Président - La parole à l'Assesseur au territoire, à l'environnement et aux ouvrages publics, Cerise.

Cerise (UV) - Ho cercato di ricostruire, peraltro sulla base di quanto contenuto nella premessa dell'interpellanza, questo percorso; devo dire che non ho trovato traccia di una posizione contraria alla realizzazione di questo intervento, ho trovato invece traccia di un'istanza, questa sì, firmata da molti cittadini di Saint-Pierre con la quale però non si fa nemmeno riferimento a questo intervento. Si chiede invece di adeguare il progetto a tutta la serie di necessità che sono peraltro legittime e che il Comune di Saint-Pierre in successivi incontri ha chiarito e ha chiesto di modificare o quanto meno di aggiustare il progetto, in maniera da venire incontro a queste giuste istanze di questi cittadini.

In seconda battuta un gruppo di commercianti di Saint-Pierre, preoccupati dall'ipotesi che fosse tolta e l'area verde e il parcheggio, ha ribadito l'opportunità che rimanessero tutti e due. C'è stata anche qui la possibilità di fare un chiarimento.

Per venire nel merito della risposta, effettivamente la Giunta comunale di Saint-Pierre ha presentato alla Regione per l'inserimento il progetto relativo ai "Lavori di riqualificazione della viabilità e degli spazi pubblici del borgo di Saint-Pierre con potenziamento e miglioramento del sistema della sosta pubblica". Questo progetto è un'evoluzione di una crescita che ha avuto il Comune di Saint-Pierre e che richiede un adeguamento di tipo urbanistico per dare le risposte a delle nuove esigenze, da una parte, e perché, in prospettiva, il centro di Saint-Pierre dovrebbe essere liberato da questo traffico che adesso lo penalizza - traffico che deriva dal fatto che tutti coloro che scendono da Saint-Nicolas passano da lì - grazie alla costruzione di rotonde.

L'intendimento dell'amministrazione comunale è quello di dare una nuova veste al centro di Saint-Pierre, renderlo anche più vivibile. Ecco perché l'intervento in esame comprende una pluralità di interventi, che riguardano le opere di tipo stradale sull'asta viaria interna di rue de la Liberté e rue Corrado Gex, le opere a rete - illuminazione pubblica, rete raccolta acque superficiali, impianti irrigazione aree verdi - e le opere puntuali: appunto il parcheggio interrato nei giardini di Chevreyron e la nuova organizzazione dei giardini stessi.

Qui bisogna fare subito un distinguo: in realtà non si tratta di cancellare totalmente un'opera preesistente, ma di rivederne alcuni aspetti, perché il 60% di questa opera rimarrebbe, tutta una serie di interventi che vanno dalla palazzina dei servizi igienici e il deposito, il piazzale del mercato, il piazzale antistante il giardino sono tutte opere che rimangono; quella che viene riconvertita è la parte centrale, vale a dire quell'area verde attuale viene dismessa, viene costruito il garage pluripiano, dopodiché sopra viene ricostruito il giardino. Questo è il progetto, quindi non è una sottrazione totale di un'area a verde, ma è una sua evoluzione.

In particolare sul sedime dei giardini di Chevreyron si intende realizzare un'autorimessa pubblica su due livelli di superficie totale di 3.850 metri quadri circa, che dovrebbe dare le risposte fra l'altro agli stessi richiedenti che vogliono avere certezza di avere un parcheggio lì vicino, per circa 119 posti auto, scalinata di accesso a cielo aperto con pergolato a verde e in superficie vengono realizzati dei giardini con sistemazione a verde di metri quadri 1.565 circa, una cavea-teatro per piccoli spettacoli, ombreggiata da pergolato di vigna e contornata da un colonnato verde, di superficie lorda di 627 metri quadri per 300 posti a sedere, infine vari impianti di irrigazione, illuminazione, raccolta ed evacuazione delle acque superficiali. Si tratta quindi di un intervento di arredo, che ribadisce e caso mai migliora quello preesistente.

Il costo dell'intervento è notevole, perché è di 5.792.000, di cui euro 2.747.000 per lavori relativi al parcheggio e area verde in località Chevreyron. Sull'importo complessivo di cui sopra la quota che viene richiesta quale finanziamento a valere sul FOSPI è di euro 4.643.000. Il progetto complessivo è tuttora in corso di istruttoria nell'ambito della procedura FOSPI, istruttoria che terminerà presumibilmente a febbraio; al momento non risultano problemi per quanto attiene agli aspetti urbanistici poiché l'intervento è coerente con le previsioni del piano regolatore generale comunale, mentre l'istruttoria tecnica ed economica non è ancora completata.

Per quanto riguarda gli intendimenti dell'Assessorato rispetto alla realizzazione di tale progetto, ripeto: il progetto è in corso di istruttoria e siamo in attesa delle valutazioni del Nucleo, dove sono considerati anche gli aspetti di tipo economico-finanziario e le ricadute di questi finanziamenti, comprese le interferenze che questi finanziamenti possono avere con il preesistente. Circa il fatto che tale opera possa configurare un'ipotesi di responsabilità amministrativa per la Regione e per il comune, chiederemo agli esperti del Nucleo di fare una valutazione e dal momento che c'è un esperto giuridico che ci faccia una valutazione, dopodiché prenderemo le determinazioni che sono conseguenti.

Président - La parole au Conseiller Lattanzi.

Lattanzi (CdL) - È evidente che in questa Regione, a differenza del resto d'Italia, come avevamo già avuto modo di commentare nell'approvazione del bilancio - per quanto ci riguarda nella disapprovazione del bilancio -, la fantasia creativa va posta nelle uscite, non tanto nelle entrate, la famosa finanza creativa è più come spendere i soldi che come racimolarli e questo probabilmente porta ad un atteggiamento di poca attenzione rispetto a come vengono impegnate le risorse.

Colgo nella risposta dell'Assessore una non contrarietà politica, quando lui dice: "non vedo grossi problemi", è coerente con il piano regolatore, "non è in realtà l'abbattimento dell'intera area verde". Anche qui nel merito è vero, Assessore, che la richiesta del progetto implica una serie di riqualificazioni, fra cui quella dei parcheggi, dei marciapiedi e che la cittadinanza di Saint-Pierre si era espressa su alcune parti di quel progetto; ma qui, al di là del desiderio della popolazione di Saint-Pierre, con cui farà i conti il sindaco di quel comune perché a noi interessa relativamente, quello che ci interessa è evidenziare che in Saint-Pierre esistono due parcheggi a 150 metri dal centro storico, scarsamente utilizzati, anzi largamente abbandonati e anche oggetto di atti di vandalismo ultimamente, per cui, quando si parla di riqualificare, il Sindaco di Saint-Pierre dovrebbe, visto che i danari li richiede alla Regione, fare attenzione a che le opere già costruite con danaro regionale, quindi dell'intera comunità valdostana, vengano ben gestite ed amministrate in quel di Saint-Pierre, perché così è.

Ora, che il contesto della crescita demografica di Saint-Pierre abbia richiesto una maggiore riqualificazione del centro storico, e in parte può essere condivisibile… diventa poco comprensibile… non quello che lei dice: una parte dell'abbattimento dei giardini che poi verrebbero in parte recuperati… qui si tratta di costruire un parcheggio pluripiano nel centro del paese, al posto dell'area verde. Che poi dopo il tetto del parcheggio diventi, con le due panchine e quattro aiole, come abbiamo visto purtroppo in molti altri casi in questa Regione, una pseudo-area verde, non è quello che è stato costruito qualche anno fa, sempre con soldi dell'intera comunità valdostana.

Credo che a Saint-Pierre qualcuno dovrebbe mettersi la mano sulla coscienza, pensare che i soldi sono di tutti e che è vero che chiedere non costa nulla, ma è altrettanto vero che hanno chiesto qualche anno fa, è stato concesso, è stata finanziata una riqualificazione. Può anche essere vero che, dopo il periodo 1994-2000, una volta finiti i lavori, dal 2000 al 2003 sia esplosa l'esigenza di una riqualificazione del centro storico di Saint-Pierre, ma è anche vero che, quando i cittadini dicono: "facciamo i marciapiedi, allarghiamo la strada, riqualifichiamo i parcheggi, ma non abbattiamo l'unica area verde che abbiamo nel centro storico", un significato può avere.

Lei nella risposta ci ha detto che il progetto adesso deve essere valutato sia sotto l'aspetto tecnico - e già non ci sono grossi problemi -, sia sotto l'aspetto economico e lì attenderemo che qualcuno si assuma la responsabilità di firmare la legittimità economica di un atto come questo, su cui noi già adesso denunciamo la nostra presunta irregolarità. Lì, secondo noi, approvando quel progetto, si crea un'irregolarità amministrativa grave, perché non è giustificabile sradicare un investimento finito di fare 36 mesi fa per rifinanziare ulteriori opere di qualifica; se infatti così fosse, si scatenerebbe in tutti i comuni una riqualificazione continua per cui opere che oggi vengono costruite 3 anni dopo vengono abbattute per giustificare nuove opere. Torno allora alla finanza creativa: comprendo che in questa Regione la finanza creativa sia più nel spendere che nel racimolare i soldi, però non possiamo mandare come amministratori un messaggio che tutto è possibile. Auspico quindi che quella commissione valuti con estrema attenzione e senso di responsabilità quel progetto sotto l'aspetto della coerenza e della legittimità finanziaria, perché spendere un miliardo 3 anni fa e rispenderne altri cinque, che in parte vanno ad abbattere quel miliardo stesso, 7… 5 + 12… di cui una parte è l'abbattimento di opere appena finite di costruire, ci sembra un messaggio sbagliato. Dopodiché il danaro è pubblico, i responsabili siamo noi, vi sono i tecnici, vi è chi dovrà firmare, ma noi solleviamo fin da adesso la nostra preoccupazione e la perplessità che questo atto, al di là dei contenuti e delle visioni politiche, sotto l'aspetto della correttezza amministrativa non sia del tutto appoggiabile.