Oggetto del Consiglio n. 36 del 28 settembre 1988 - Resoconto
OGGETTO N. 36/IX - ISTITUZIONE DI PARCHI NATURALI REGIONALI. (Interpellanza)
PRESIDENTE:Do lettura dell'interpellanza in oggetto, presentata dai Consiglieri Tonino e Chenuil.
INTERPELLANZA
Nella passata legislatura regionale le proposte e i disegni di legge relativi all'istituzione dei Parchi regionali non hanno concluso il loro iter e sono quindi decaduti.
Tenuto conto dell'importanza che i Parchi rivestono, sia sul piano della tutela ambientale che su quello del ritorno economico per le popolazioni locali, è necessario che il Consiglio regionale sia nuovamente investito del problema per arrivare in tempi brevi all'istituzione di alcuni Parchi regionali.
In particolare, da molti anni si discute dell’opportunità di istituire un'area protetta nella zona del Mont Avic, per la quale esiste una dichiarata disponibilità del Consiglio comunale di Champdepraz, che è il comune maggiormente interessato dal territorio del parco.
Ciò premesso, i sottoscritti Consiglieri regionali
INTERPELLANO
la Giunta regionale per conoscere:
1) quali sono gli orientamenti della Giunta in merito alla necessità di ripresentare in tempi brevi il disegno di legge riguardante la istituzione delle aree protette regionali;
2) se si intende dar corso prioritariamente alla creazione di un Parco di interesse regionale nella zona del Mont Avic.
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Tonino; ne ha facoltà.
TONINO (P.C.I.): Io risparmio all'Assessore Perrin il ragionamento sull'importanza che può avere l'istituzione di alcuni parchi regionali, da un lato dal punto di vista della tutela dell'ambiente, ma dall'altro anche dal punto di vista della piena valorizzazione delle potenzialità di alcune aree che ormai vengono comunemente chiamate aree marginali del nostro territorio. Mi riferisco, in particolare, alle aree della media montagna, ma in parte anche dell'alta montagna, che sono fuori dai grandi flussi turistici e che hanno anche dei problemi per l'espletamento dell'attività agricola, perché si tratta in genere di zone nelle quali si è a malapena contenuto l'esodo e lo spopolamento, dove esistono comunque larghe fasce di abbandono.
Risparmio un ragionamento che abbiamo fatto in altre occasioni e che, nei lavori della competente Commissione della passata legislatura, era arrivato alla soglia dell'approvazione di un disegno di legge regionale istitutivo dei parchi e delle aree protette nella nostra regione. Solo l'ammucchiarsi, a fine legislatura, di una pletora di provvedimenti, oltre ad alcune differenze che sempre esistono nel valutare i disegni e le proposte di legge, ha impedito che quel disegno di legge arrivasse in Consiglio regionale.
Noi riteniamo che un disegno di legge di questo tipo debba essere approvato rapidamente dal nuovo Consiglio e, quindi, chiediamo alla Giunta se ha già discusso o se ha intenzione di presentare rapidamente una proposta in tal senso.
Preannuncio che, per quanto ci riguarda come Gruppo comunista, ripresenteremo modificata la proposta già depositata nella passata legislatura.
Nella interpellanza si fa inoltre riferimento alla possibile istituzione del parco del Mont Avic, di cui discutiamo da un numero troppo lungo di anni, sul quale c'è stata una profonda e proficua discussione anche nella comunità di Champdepraz, che è quella più interessata. Si è vinta, a mio avviso (e di questa valutazione mi assumo la responsabilità), la cosiddetta "paura del parco" e, se l'informazione è corretta, la paura del parco può essere vinta anche in altre parti del territorio regionale. Su questo tema, pertanto, va fatta una corretta azione di carattere informativo, mettendo soprattutto in rilievo le potenzialità che una politica dei parchi può produrre sull'economia locale. Si tratta (ed a nostro avviso ciò è urgente) di dare una risposta positiva a quella possibilità. Ci sono problemi in Comuni vicini? Si discuta e si ridiscuta anche del perimetro del parco, ma, a nostro avviso, la comunità deve essere investita della questione: il periodo è proficuo, perché, nella immediata vigilia delle elezioni regionali, c'è stata qualche tentazione di tipo elettoralistico nel cavalcare la politica dei parchi, in particolare anche del parco del Mont Avic, ed alcuni autori di quella campagna sono ancora seduti in questo Consiglio.
Noi riteniamo che, passato il periodo elettorale, si debba discutere ancora dei contenuti e si debba affrontare il problema per quello che deve essere. Secondo noi è grave che la nostra Regione, su questo terreno, sia sprovvista di iniziative, ciò non è giustificato neppure dai problemi che, come tutti sappiamo, sono prodotti dal Parco Nazionale del Gran Paradiso.
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola l'Assessore all'Agricoltura, Foreste ed Ambiente Naturale, Perrin; ne ha facoltà.
PERRIN (U.V.):Je ne veux pas non plus répéter le débat que nous avons eu et en ce Conseil et lors des réunions de la Commission régionale compétente en matière d'environnement. Je n'accepte pas la position de M. le Conseiller Tonino pour ce qui est de l'absence de la Région car il faudrait voir le problème des aires protégées dans son ensemble.
Or, j'ai participé voilà un mois, à Rome, à la consultation de la Commission de la Chambre pour l'environnement, à l’égard du projet de loi sur les parcs, consultation au cours de laquelle a été posé l'accent sur la différence existant entre la Région Vallée d'Aoste et d'autres régions d'Italie. Il est vrai que plusieurs régions italiennes, notamment le Piémont et la Lombardie, ont institué un assez grand nombre de parcs, mais, même à travers cette action régionale, le territoire protégé de ces régions ne rejoint pas le pourcentage du territoire protégé en Vallée d'Aoste, qui est déjà de 12%, contre une moyenne de 3% en Italie.
Je ne prends pas cela comme prétexte pour dire "sufficit", nous avons assez de territoires protégés, bien au contraire. Dans la précédente législature nous avions élaboré ce projet de loi qui a été, avant tout, très longuement discuté à l'intérieur du Service même, pour la complexité que cela comporte, et qui avait finalement abouti à la Junte et à la Commission permanente compétente ensuite. Ladite Commission avait néanmoins manifesté certaines perplexités puisque dans certains articles la loi est suffisamment lourde. Voilà donc la nécessité de revoir ce projet en relation à la discussion faite en Commission, à des observations qui nous sont venues de l'extérieur et aussi par rapport (je le dis franchement) à certaines suggestions que les deux projets de loi présentés par l'opposition ont données; donc une confrontation, une intégration des trois projets qui existaient à ce moment-là.
Il y a donc la nette volonté de reporter ce projet de loi revu, légèrement modifié, au débat de ce Conseil, dans le courant de cet automne. Cette loi doit néanmoins maintenir ce que nous avions estimé fondamental à ce moment-là. S'il est vrai que d'un côté la création de parcs régionaux, d'aires naturelles protégées de différentes formes peut être un gros bénéfice pour certaines vallées latérales, certaines zones dites marginales, il faut quand même qu’il y ait, d'après les restrictions qu’inévitablement une aire protégée pose à la population, une compensation et donc un juste revenu qui doit être donné dans ce cas à la population qui doit supporter les "frais" de la création du parc. Le projet sera représenté le plut tôt possible.
Pour ce qui est du Parc du Mont Avic, nous avions reformulé, après des rencontres avec les représentants de Champdepraz et de la Commune de Montjovet, cet article, qui concernait à l'intérieur du projet général des parcs, le parc de Mont Avic, parce que nous voulions (et nous voulons) qu’il y ait une insertion déjà immédiate dans le projet générale de façon qu’il y ait une sauvegarde immédiate de cette zone.
Il y a des perplexités sur le territoire qu’il doit concerner, parce que Champdepraz a donné, il est vrai, sa disponibilité du point de vue d'une partie de la population, mais n'a indiqué qu’une partie du territoire qui, selon le Service, créerait peut-être des problèmes. Donc un débat devra être ouvert pour voir si l'on doit augmenter.
Pour ce qui concerne les autres Communes environnantes, le problème est ouvert puisque la formulation de l'article concernant le parc du Mont Avic a été reconçue de façon telle que les portes restent ouvertes. Alors il pourrait y avoir la possibilité de l'institution, s'il n'est pas possible d'agrandir le territoire immédiatement, uniquement du territoire de Champdepraz, mais avec la possibilité d'intégrations successives.
Donc, pour ce qui concerne le Mont Avic, il y a la volonté de l'instituer, vu aussi l'attitude positive d'une partie de la population, mais après et l'encadrement de la loi générale sur les parcs.
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Tonino; ne ha facoltà.
TONINO (P.C.I.):Esprimo la mia soddisfazione per la risposta, nel senso che, se l'impegno è di portare entro l'autunno un disegno di legge riformulato, che tenga conto del dibattito che è avvenuto, ritengo che si tratti della strada più corretta che la Giunta potesse seguire.
Nello stesso tempo sono soddisfatto anche dell'intenzione di inserire nella legge un apposito articolo che consenta di far decollare subito il parco del Mont Avic. Non ci spaventano, in tal senso, i necessari confronti con la popolazione e con i Comuni, perché noi riteniamo utile una informazione corretta sui contenuti del parco, specie se accompagnata da una politica in positivo e mi riferisco alle cose che diceva prima l'Assessore, che tendono anche ad incentivare una ripresa delle attività economiche all'interno di quel territorio ed a compensare i disagi che possono ricadere sulla popolazione. Si tratta, infatti, di una battaglia che va fatta alla luce del sole, perché è di grande importanza sia sul piano culturale sia su quello della tutela dell'ambiente.
