Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 33 del 28 settembre 1988 - Resoconto

OGGETTO N. 33/IX - STUDI PER L'ASSETTO COMPLESSIVO DELL'AREA INDUSTRIALE DELL'EX STABILIMENTO ILSSA-VIOLA DI PONT-SAINT-MARTIN.- (Interpellanza).

PRESIDENTE:Do lettura dell’interpellanza in oggetto, presentata dai Consiglieri Tonino e Chenuil.

INTERPELLANZA

Sono passati ormai oltre due anni dalla data di un primo conferimento di incarico allo studio A.I. di Torino per la progettazione di una moderna area industriale attrezzata al posto dell'ILSSA VIOLA di Pont-Saint-Martin (vedi delibera della Giunta regionale n. 3672 del 16. 5. 1986).

Finora l'unico prodotto, conosciuto all'opinione pubblica, di quell'incarico è stato la presentazione di un lussuoso opuscolo illustrativo sulle potenzialità di quell'area, composto da belle fotografie e da considerazioni di carattere generale, a cui è seguito un dibattito, altrettanto generico, con la presenza di alcuni autorevoli urbanisti.

Si preannunciò in tale occasione un concorso di idee di carattere internazionale sul futuro assetto dell'area, trasformato poi in un conferimento di nuovo incarico ad alcuni liberi professionisti per una consultazione "Sull'immagine di un'area industriale".

Nel frattempo la Giunta regionale ha dapprima espresso un parere favorevole all'insediamento nell'area ex ILSSA VIOLA delle imprese BLACKSTONE ITALIA S.p.A., LAVAZZA S.p.A., CONSORZIO INSEDIAMENTI PRODUTTIVI VALLE D'AOSTA e VALDOSTANA RESINE S.p.A. (vedi delibera Giunta regionale n. 4134 dell'8 maggio 1987) e successivamente ha stipulato una convenzione con la Società CONNER PERIPHERALS EUROPE S.p.A. (delibera Giunta regionale n. 5936 del 17 giugno 1988).

Per l'insediamento della CONNER la Giunta regionale con deliberazione n. 4235 del 7 maggio 1988 ha già provveduto ad incaricare due studi professionali per la progettazione esecutiva dello stabilimento, impegnandosi a mettere a disposizione dei tecnici incaricati gli elaborati relativi allo studio per I'immagine di una area industriale".

Ciò premesso, i sottoscritti Consiglieri regionali

INTERPELLANO

la Giunta regionale per conoscere:

1) quali sono i risultati dell'incarico di consulenza affidato allo studio A.I. di Torino e ai liberi professionisti incaricati della cosiddetta "Immagine dell'area industriale" e quali elaborati sono stati finora prodotti;

2) se non ritenga opportuno un confronto con le Commissioni competenti e con il Comune di Pont-Saint-Martin sull'assetto complessivo dell'area, al fine di mantenere un rigoroso disegno unitario;

3) quali sono gli orientamenti attuali della Giunta regionale in merito alle aziende che si potrebbero insediare in tale area.

PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Tonino; ne ha facoltà.

TONINO (P.C.I.):Come si evince dal contenuto dell'interpellanza, noi poniamo due grosse questioni.

La prima è quella relativa all'assetto urbanistico ed edilizio dell'area. Perché? Perché ci pare che si proceda in modo disorganico e che ci sia, anche qui, un problema di informazione e di corretto rapporto con il Consiglio.

Circa due anni fa, la Regione ha commissionato un incarico allo studio A.I. di Torino, per trattare complessivamente l'utilizzo dell'area ex ILSSA VIOLA. Nel corso di una iniziativa che ha avuto grande clamore fu presentato un opuscolo molto bello che riguardava le caratteristiche generali di quell'area ed in quell'occasione si lanciò l'idea di un concorso di idee, poi trasformato in un incarico ad alcuni architetti di chiara fama, relativamente all'immagine di quell'area. In un intervento che feci in quell'occasione sollevai delle obiezioni sul termine "immagine", perché oggi si tende a realizzare delle aree attrezzate che siano funzionalmente strutturate per tener conto dell'evoluzione e dei cambiamenti più rapidi che in genere investono i processi produttivi. Da questo punto di vista ci sono esperienze di un certo rilievo.

Qual è il risultato dell'incarico affidato allo studio A.I. di Torino e, in secondo luogo, qual è il risultato del lavoro svolto dai quattro architetti di chiara fama incaricati di valutare l'immagine dell'area? Dall'Assessore mi aspetto, oggi, alcune indicazioni, ma preannuncio subito che chiedo la convocazione della Commissione e chiedo allo stesso tempo di poter vedere quali sono i risultati concreti di questi studi che ci costano centinaia di milioni.

La cosa, secondo noi, va avanti con una certa contraddizione, perché il Consiglio comunale e la Commissione edilizia di Pont-Saint-Martin sono stati investiti di un progetto di lottizzazione di quell'area, che, a mio parere (questo non è un giudizio professionale, ma è relativo esclusivamente ai contenuti), è piuttosto superficiale, tant’è che a me risulta che il Comune e la Commissione edilizia non hanno espresso un parere sul progetto, ma hanno chiesto che venisse integrato l'elaborato.

Per come lo vedo io sulla planimetria che ho sotto il naso, quello studio prevede una divisione in quattro parti dell'area ed una viabilità che fa un anello. L'elaborato manca di ragionamenti sulla connessione tra questa parte ed il resto del territorio urbano di Pont-Saint-Martin; non ci sono riferimenti sul rapporto con l'approvvigionamento idrico e con gli scarichi. Queste obiezioni non sono state sollevate dal sottoscritto, ma dal Comune di Pont-Saint-Martin.

Su quel progetto di lottizzazione si è già inserita una progettazione esecutiva, affidata dalla Regione allo studio A.I. di Torino e ad uno studio associato di Aosta, per lo stabilimento della CONNER.

Quale rapporto esiste tra quel progetto, già sottoposto all'esame della Commissione edilizia di Pont-Saint-Martin, ed il "soi-disant" studio d'immagine? In genere, la logica vorrebbe che si facesse prima l'uno e poi l'altro, ma io voglio capire qual è la logica che sta alla base delle decisioni della Giunta. Questa è la prima grande questione sulla quale noi, se è possibile, vogliamo alcune informazioni, ma che vogliamo anche poter discutere e valutare nel merito.

Il secondo problema riguarda l'insediamento. Come ho già detto, nel primo di questi quattro lotti, che poi sono cinque con un piccolo lotto lungo il Lys, viene insediato lo stabilimento della CONNER; noi vorremmo conoscere gli orientamenti della Giunta in merito all'utilizzo complessivo dell'area, sempreché ovviamente ci siano già degli orientamenti, anche perché, come ho già ricordato nell'interpellanza, c'è stato un primo parere di massima della Giunta favorevole all'insediamento in quell'area del Consorzio degli artigiani della Bassa Valle, appositamente costituito, della BLACKSTONE ITALIA S.p.A., della LAVAZZA S.p.A. e della VALDOSTANA RESINE S.p.A., a cui si è aggiunta la convenzione con la CONNER.

Questi sono gli atti ufficiali e quindi pubblici, ma noi vorremmo conoscere se è stato modificato qualcosa rispetto al parere di massima espresso con quella deliberazione e se ci sono ulteriori novità.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola l'Assessore all'Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti, Lanivi; ne ha facoltà.

LANIVI (A.D.P.):Anch'io ritengo molto opportuna una riunione della Commissione conciliare permanente per lo sviluppo economico, perché in quella sede avrei la possibilità di illustrare sino in fondo l'evoluzione delle situazioni relativamente alla reindustrializzazione dell'ex area ILSSA VIOLA e alle strategie dell'Amministrazione regionale per la migliore utilizzazione di quell'area.

Faccio ora una piccola premessa del tipo l'offerta di meditazione". Ho visto alcuni giornali caricare un po' la mano sulla "lussuosità" del documento di presentazione del problema ILSSA VIOLA ed ascrivo questo atteggiamento ad una difficoltà di tipo culturale rispetto ai problemi industriali. Si è trattato, in effetti, di un primo tentativo di operare all'interno di una politica industriale, volendo rendere prezioso ciò che avevamo in mano, cioè l'area di Pont-Saint-Martin che, dal punto di vista industriale, è una zona diamante, nel senso che, volendo noi procedere ad una reindustrializzazione qualificata, non potevamo che presentarci bene agli interlocutori ai quali abbiamo inviato la pubblicazione; quegli interlocutori, del resto, non solo coprono quasi tutte le aree industriali del nostro Paese (Camere di Commercio ed Unioni Industriali), ma anche quelle di Germania, Inghilterra e Francia.

I ritorni sono stati positivi, proprio perché la presentazione del problema sottolineava l'importanza dell'area di Pont-Saint-Martin nella politica industriale della Valle d'Aosta. Non si è trattato, quindi, di uno spreco di denaro, ma di una sua valorizzazione e questa, se ben ricordo, era stata appunto la volontà del Comitato che a suo tempo era stato incaricato di affrontare il problema.

Annuncio un altro dato, prima di rispondere puntualmente alle domande postemi. Si dice che l'amministrazione possa fare tanto e forse è vero, ma non può predeterminare certe situazioni condizionate dal continuo mutare dell’evoluzione; ne cito una a titolo d'esempio: la modifica del rapporto con l'ILSSA-VIOLA. La totale disponibilità degli immobili liberi è slittata di alcuni mesi, perché alcune porzioni dell'area, che dovevano essere liberate entro la fine di febbraio del 1987 e la fine di aprile del 1988, sono state liberate in tempi successivi, in quanto la vendita dell'impianto di laminazione a freddo dell'ILSSA-VIOLA al governo bulgaro ha subito uno slittamento; ne consegue che potremo contare sulla totale disponibilità degli immobili e dell'area soltanto al 31 dicembre 1988.

Si potrà dire: "Che conseguenze potrà avere nel nostro discorso questo slittamento di tempi?". Ci potrà essere qualche conseguenza, ad esempio, nei piani di demolizione: attuata, infatti, la demolizione del lotto n. 1, cioè la parte più mobile dello stabilimento, si stanno ora avviando le demolizioni del lotto n. 2, che è la parte più consistente, ma la demolizione del capannone "lavorazione-NAX" potrà essere avviata solo agli inizi del 1989.

Con l'intento di mettere in evidenza il valore strategico sotto l'aspetto industriale dell'area ex ILSSA-VIOLA, abbiamo lanciato l'idea di una consultazione internazionale, che ha interessato, previo invito, quattro architetti: Sara-Rossi di Roma, Gino Valli di Udine, il francese Schein e Deyndin di Zurigo.

L'obiettivo dell'incarico non era tanto quello di ottenere dei dati edilizi o urbanistici, perché i quattro architetti non potevano conoscere gli insediamenti industriali che potrebbero situarsi in quell'area. Con la consultazione "sull'immagine di un'area industriale" intendevamo piuttosto definire il contenitore o indicare dei criteri per contenere quelle attività industriali che, di volta in volta, l'amministrazione può scegliere sulla base di un criterio dettato dalla diversificazione, dai livelli tecnologici ed occupazionali, dal consumo dell'area... Questo era l'obiettivo di quella consultazione, oltre a diffondere, attraverso canali qualificati, la disponibilità dell'area ex ILSSA-VIOLA non solo in una dimensione nazionale, ma anche sovranazionale.

Gli studi ci sono stati regolarmente consegnati e li presenteremo nel corso di una prossima manifestazione. Tengo a precisare che gli stessi sono stati consegnati entro il termine previsto del 31 marzo 1988 e, superato ormai il periodo pre e post-elettorale, siamo in condizioni di farli conoscere entro breve tempo. Questi elaborati, poi, sono stati messi a disposizione sia della A.I. Studio di Torino, sia dello studio valdostano che sta elaborando un progetto per l’insediamento della CONNER, perché quest'ultima proposta è stata avanzata successivamente alla divulgazione della disponibilità di quell'area.

Mentre rimane valida la convenzione con la BLACKSTONE, la VALDOSTANA RESINE ha già iniziato l'attività. Il Consigliere Tonino sa che la FELETTI, che è in fase di ristrutturazione, è stata autorizzata ad utilizzare per due stagioni, quindi temporaneamente, un capannone come magazzino per i periodi di punta pre-pasquale e pre-natalizio.

Rimane sempre valido il discorso aperto con il Consorzio degli artigiani, con i quali abbiamo avuto un contatto, ma occorre ancora definire le attività artigianali da inserire in quell'area ed i relativi consumi di spazio. La Giunta, comunque, si era già stata espressa a favore di un possibile insediamento di questo consorzio artigianale.

Ricordo poi le operazioni fatte dall'A.I. Studio di Torino:

- predisposizione di tutto il materiale necessario alla consultazione e all'assistenza ai progettisti sia in fase di contatti preliminari sia durante la progettazione;

- predisposizione delle coordinate-guida per i progettisti;

- esecuzione di indagini preliminari sotto l'aspetto delle infrastrutture e lo studio di massima del "lay-out" insediativo;

- calcolo delle prestazioni urbanistiche per la predisposizione del piano particolareggiato;

- progetto relativo alla demolizione di alcuni edifici all'interno dell'area ex ILSSA-VIOLA (circa il 60% degli immobili presenti nell'area);

- assistenza alla Regione per i contatti con i soggetti coinvolti nell'iniziativa.

Allo stato attuale, i programmi prevedono l'avvio nella metà di febbraio e la conclusione per la fine del 1989 dello stabilimento CONNER. La priorità accordata a tale iniziativa in questa fase, nonostante la concomitanza di molti problemi, è giustificata dal fatto che, altrimenti, ci sarebbe addirittura la decadenza della stessa convenzione; c'è infatti l'urgente necessità di entrare in alcuni mercati con determinati prodotti e, pertanto, sono già state realizzate le demolizioni in una parte dell'area proprio per consentire un rapido avvio dei lavori di ricostruzione nel febbraio del 1989.

Concordo pienamente sull'opportunità di un incontro, in sede di 3a Commissione, per l'esame di tutti i problemi, anche di quelli occupazionali e non solo di quelli di tipo urbanistico e residenziale. Con il Comune di Pont-Saint-Martin, invece, abbiamo avuto un costante rapporto e ad esso abbiamo sempre comunicato le iniziative ed i problemi che via via si ponevano. In quest'ultima fase, forse, c'è stato un notevole incremento nella quantità dei problemi da noi posti a quel Comune, ma ciò è avvenuto in funzione della necessità di rispettare le scadenze imposteci dalla convenzione stipulata con la CONNER.

Per quanto concerne l'ultima domanda dell'interpellanza, posso dire che rimane fermo l'intento della Regione di riutilizzare l'area a scopo industriale nel rispetto del piano regolatore. Va detto, anche se tra parentesi, che quell'area non è così ampia ed infinita, come forse potrebbe sembrare, perché il piano regolatore ne destina una porzione consistente ai bisogni ed alle esigenze della collettività locale; si impone pertanto l'imperativo di utilizzare l'area rimanente in modo meditato.

PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Tonino; ne ha facoltà.

TONINO (P.C.I.): Sono solo parzialmente soddisfatto delle risposte dell'Assessore Lanivi. Sono soddisfatto che si vada ad un confronto con le Commissioni. Io insisto nel parlare di Commissioni, perché la valutazione del lavoro relativo all'immagine, a mio avviso, dovrebbe essere di competenza della 2a Commissione conciliare permanente, ed inoltre perché tutta la mia impostazione ed il mio modo di vedere sono ben lontani dal fare una critica generica all'iniziativa; l'Assessore, anzi, sicuramente ricorderà che il sottoscritto, per la questione dell'immagine, avrebbe preferito un vero e proprio concorso di idee, piuttosto che un incarico commissionato a quattro professionisti. Mi riservo, ovviamente, di esprimermi su queste cose, anche in funzione del lavoro svolto. Chiederei quindi, se possibile, di valutare questo lavoro.

Credo che anche l'Assessore debba convenire sull'esistenza di un "deficit" informativo, da questo punto di vista ...

... INTERRUZIONE dell'Assessore LANIVI...

Ma io sollevo una questione di diritto all'informazione, nel senso che si vedono venire avanti progetti che non si capisce come possano essere raccordati con lo studio relativo all'immagine e, quindi, lamento la necessità di una informazione rivolta non solo al Consiglio, ma anche all'esterno. Se ci fosse un migliore flusso informativo, forse anche le deformazioni sarebbero inferiori.

Sul secondo punto relativo agli insediamenti, invece, non mi pare che ci siano novità, ma, se ci sono notizie che possono essere più comodamente discusse in sede di Commissione, a noi sta bene che vengano discusse e maggiormente approfondite in quella sede.