Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 200 del 6 dicembre 1988 - Resoconto

OGGETTO N. 200/IX - REIEZIONE E RITIRO DI ORDINI DEL GIORNO PRESENTATI IN SEDE DI DISCUSSIONE GENERALE DELLE LEGGI DI BILANCIO.

PRESIDENTE:Do lettura dell’ordine del giorno n. 1, presentato dal Consigliere Riccarand.

Ordine del giorno n. 1

RILEVATO che, per una lettura precisa delle Entrate del Bilancio regionale, occorre riportare distintamente in separati capitoli le entrate per ognuno dei tributi di cui al Titolo 1, categoria 2a;

RILEVATO altresì, che data l'attuale rilevanza nel Bilancio regionale dell'I.V.A. da importazione occorre prevedere due distinti capitoli di entrata, uno per l'I.V.A. da importazione e l'altro per l'I.V.A.;

EVIDENZIATO, inoltre, che, con la creazione del mercato unico europeo, è prevista una forte riduzione o addirittura la scomparsa dell'I.V.A. da importazione attualmente riscossa all'Autoporto di Pollein;

SOTTOLINEATO che occorre quindi utilizzare con cautela le entrate dell'I.V.A. da importazione destinandole esclusivamente a spese di investimento;

Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta

impegna

la Giunta regionale ad attenersi ai seguenti criteri nella predisposizione del Bilancio di previsione per gli anni 1990-1992:

1) distinguere, mediante due distinti capitoli, le entrate dell'I.V.A. da importazione da quelle dell'I.V.A.;

2) utilizzare i proventi dell'I.V.A. da importazione solo per spese di investimenti, indicando in Bilancio tutti gli interventi per cui si intendono utilizzare le entrate dell’I.V.A. da importazione.

PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.

RICCARAND (NS):Questo ordine del giorno mira a dare una struttura diversa al bilancio, sia per quanto riguarda la parte relativa alle entrate, sia per quanto riguarda quella relativa alle spese in tema di I.V.A. da importazione. Si propone che nella parte "entrate" del bilancio siano riportate distintamente ed in separati capitoli le entrate per ognuno dei tributi di cui al Titolo 1, categoria 2a, provvedendo inoltre ad una distinzione fra I.V.A. normale ed I.V.A. da importazione.

Credo che la finalità di questa proposta sia chiara a tutti, anche perché l'ho già illustrata, e tende comunque ad avere sotto controllo sia l’I.V.A., imposta sugli affari, che deriva dalle attività normali, sia l’I.V.A., imposta sulle importazioni, che è legata soprattutto alle attività autoportuali, che è destinata a scomparire o sul cui futuro ci sono comunque delle grosse preoccupazioni. Si propone analogamente che le entrate dell'I.V.A. da importazione vengano utilizzate solo per spese di investimento e cioè per spese che non vanno a rappresentare spesa corrente.

L'Assessore Voyat prima ha detto che non bisogna considerare l’I.V.A. da importazione come un'entrata straordinaria. Credo che di questo siamo tutti coscienti; nulla vieta però al Consiglio regionale di organizzare il suo bilancio in modo da distinguere l’I.V.A. dall'I.V.A. da importazione, anche se quest'ultima è considerata un’entrata normale. Si tratta semplicemente di un modo di organizzare il bilancio e niente ci impedisce che, accanto al capitolo di entrata, od in un allegato al bilancio, vi sia un elenco dei capitoli di spesa in cui si utilizzano i miliardi dell'I.V.A. da importazione.

Credo che questo meccanismo rappresenterebbe un elemento di controllo rispetto alle entrate e di cautela, nonché di controllo, rispetto alle uscite, che è quanto mai auspicabile rispetto al futuro che ci attende.

PRESIDENTE:Ha chiesto la parola l'Assessore alle Finanze, Voyat; ne ha facoltà.

VOYAT (UV):Ho già spiegato prima perché non siamo d'accordo: siamo d'accordo nel prevedere un capitolo per ognuno dei punti previsti dalla legge n. 690, ma non riteniamo utile prevedere due capitoli di entrata, uno per l’I.V.A. da importazione e l'altro per l’I.V.A. corrente pagata in Valle d'Aosta.

Trattandosi poi di un'entrata corrente, non riteniamo utile predisporre un'elenco delle ipotetiche spese che dovrebbero essere sostenute con questi soldi, anche perché la Regione ha un'entrata corrente che può destinare sia per spese correnti, sia per spese di investimento. Per fare un semplice elenco sarebbe sufficiente riferirsi ai fondi globali, specificando che le prime dieci o quindici righe sono coperte dall'I.V.A. da importazione, ma non sarebbe un modo di procedere serio. Noi riteniamo invece che la destinazione della spesa debba essere fatta in funzione della qualità dell'entrata.

PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione l’ordine del giorno n. 1 presentato dal Consigliere Riccarand.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 29

Votanti: 29

Favorevoli: 7

Contrari: 22

Il Consiglio non approva

PRESIDENTE:Do lettura dell'ordine del giorno n. 2, presentato dal Consigliere Riccarand.

Ordine del giorno n. 2

RILEVATO che nel Bilancio di previsione per gli anni finanziari 1989-1991 non sono previsti finanziamenti per la sistemazione ed il riutilizzo del Forte di Bard e del Castello di Aymavilles;

EVIDENZIATA la necessità di prevedere cospicui finanziamenti per poter utilizzare le due importanti strutture;

Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta

impegna

Giunta regionale a predisporre, nei prossimi mesi, una variazione di Bilancio in modo da prevedere un piano triennale di finanziamento per la ristrutturazione del Forte di Bard ed un finanziamento annuale per la sistemazione e utilizzazione del Castello di Aymavilles.

PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.

RICCARAND (NS):Questo ordine del giorno chiede che la Giunta regionale predisponga una variazione di bilancio che preveda un piano di finanziamento triennale per la ristrutturazione del Forte di Bard ed un finanziamento annuale per la sistemazione ed utilizzazione del Castello di Aymavilles.

Noi siamo particolarmente preoccupati rispetto alla questione del Forte di Bard, perché si tratta di una struttura imponente, che per essere sistemata e riutilizzata richiede degli interventi estremamente impegnativi che non sono dell'ordine dei miliardi ma delle decine di miliardi. I passi finora effettuati su questa struttura sono stati eccessivamente lenti: sta per concludersi il passaggio di proprietà alla Regione, però non abbiamo ancora un progetto di utilizzazione e non abbiamo neppure un piano finanziario di intervento. Quest'ordine del giorno propone pertanto che si incominci a mettere a disposizione del bilancio una serie di finanziamenti che consenta di porre mano a questa struttura. Approfittiamo del periodo di cinque anni, durante i quali abbiamo ancora una certa garanzia di entrate cospicue per mettere mano ad un'opera così impegnativa, che però poi può avere dei risvolti estremamente positivi rispetto al nostro futuro.

Per il Castello di Aymavilles si tratta di un intervento più limitato finanziariamente, perché pone problemi più di carattere politico, connessi anche alla proposta di utilizzarlo come porta d'ingresso al Parco Nazionale del Gran Paradiso. A nostro avviso, tuttavia, anche in questo caso dopo anni di inutilizzo della struttura, è bene fare un passo avanti e deciderne una qualche forma di utilizzazione.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola l'Assessore al Turismo, Urbanistica e Beni Culturali, Faval; ne ha facoltà.

FAVAL (UV):Je demande au Conseiller Riccarand de vouloir retirer cet ordre du jour et cela parce que le Gouvernement régional a déjà confié à l'architecte Valletti la tâche de prévoir l'utilisation du Fort de Bard; on lui a aussi demandé de vérifier les possibilités d'installer, à l'intérieur de ce Fort, le siège des "Scuole a fini speciali" dont tout le Conseil connaît l'importance. Ce siège devrait représenter aussi l'occasion de transformer le Fort de Bard dans une structure pour des activités culturelles à un niveau très haut. Il s'agit, en effet, d'une structure énorme où on pourra placer des choses très importantes.

Donc, en tenant compte aussi d'une série de remarques qui ont été présentées par les différents Conseillers qui sont intervenus, on ne peut pas penser de modifier le budget pour chercher des sommes que nous ne pouvons pas dépenser l'année prochaine. Nous devons attendre les projets et cela justement pour éviter les "residui passivi" que tout le monde ici a reprochés. Nous sommes en train d'aller dans cette direction.

La même chose se passe pour le Château d'Aymavilles parce que à la Surintendance on est en train d'étudier les différentes possibilités d'utilisation et dans ce sens aussi nous ne pouvons pas, dès maintenant, demander d'utiliser de l'argent que probablement nous n'arriverons pas à dépenser dans l'année 1989.

PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.

RICCARAND (NS):Io sono contento che qualcosa finalmente si muova: l'incarico all'architetto Valletti, che è persona capace e di buona volontà, è sicuramente positivo. Ribadisco però il mio giudizio negativo sul fatto che non sia stato previsto, anche soltanto a livello di fondo globale o di qualche capitolo, un apposito finanziamento per questo tipo di intervento...

(... Interruzione dell'Assessore FAVAL . . . )

... sì, però sul Forte di Bard c'era stata una discussione in Consiglio che risale addirittura al 1984, in seguito alla quale era stato affidato alla Giunta un preciso impegno per dare avvio al discorso di progettazione e di intervento. Ora, cioè nel 1988, ci si viene a dire: "Dobbiamo ancora progettare". Io credo che su questo terreno siamo notevolmente in ritardo, per cui mantengo l'ordine del giorno, anche perché lo stesso ha una funzione di sollecitazione rispetto alla realizzazione di queste opere.

PRESIDENTE:Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione l’ordine del giorno n. 2, presentato dal Consigliere Riccarand.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 32

Votanti: 32

Favorevoli: 7

Contrari: 25

Il Consiglio non approva

PRESIDENTE:Do lettura dell'ordine del giorno n. 3, presentato dal Consigliere Riccarand.

Ordine del giorno n. 3

RILEVATO che nel Bilancio di previsione per gli anni finanziari 1989-1991 non sono previsti finanziamenti per il potenziamento del trasporto su ferrovia;

SOTTOLINEATA la necessità e l'urgenza di arrivare ad una Convenzione fra la Regione Valle d'Aosta e le Ferrovie dello Stato per il potenziamento della linea Chivasso-Aosta-Pré-Saint-Didier;

SOTTOLINEATA altresì la necessità che tale impegno della Regione Valle d'Aosta deve tradursi in una disponibilità ad un intervento finanziario;

Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta

impegna

la Giunta regionale a predisporre, nel prossimi mesi, una variazione di Bilancio in modo da prevedere un piano triennale di finanziamento per il potenziamento della ferrovia Chivasso-Aosta-Pré-Saint-Didier.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.

RICCARAND (NS):Questo ordine del giorno riguarda la questione della ferrovia. Nel corso della sua replica, giustamente, il Presidente della Giunta ha sottolineato che il progetto di un collegamento ferroviario tra Aosta e Martigny può avere una sua prospettiva di realizzazione, perché ha un certo significato ed è stato bene averne avviato lo studio di fattibilità.

Rimane comunque il fatto che questo progetto non potrà mai essere realizzato, se prima o insieme (ma credo che sarà necessario farlo prima) non si pone mano ad un radicale potenziamento della linea Chivasso-Ivrea-Aosta, possibilmente migliorando e mantenendo praticabile anche la linea sino a Pré-Saint-Didier. Secondo noi, quindi, è necessaria un'azione concreta di intervento anche finanziario della Regione sul terreno del potenziamento della linea.

Non credo che sia necessario ricordare che l'Amministrazione regionale ha scelto di investire centinaia di miliardi per l'autostrada del Monte Bianco, mentre noi ritenevamo che sarebbe stato più opportuno investirli nella ferrovia ed ancora adesso riteniamo.

(... Interruzione del Presidente ROLLANDIN ...)

ecco, sul discorso della gestione militare, occorre però che la Giunta scelga una linea precisa...

( . . . Interruzione del Presidente ROLLANDIN ...)

... Io ricordo che la convenzione con i militari scadeva un anno e mezzo fa, ma è stata prorogata di un anno. Sulla base di quello che ho sentito, mi sono fatto la convinzione che da parte dell'Amministrazione regionale non ci sia stato un impegno sufficientemente fermo per chiedere la smilitarizzazione della linea, anzi sono state date delle giustificazioni per le quali, tutto sommato, la presenza dei militari darebbe maggiori garanzie... Questi discorsi li avete fatti voi stessi.

Comunque, tutto il Consiglio è d'accordo sul fatto che ci debba essere un impegno per la smilitarizzazione della linea: prendiamo posizione pubblicamente e la Regione Valle d'Aosta...

(... Interruzione del Presidente ROLLANDIN ...)

... Non solo attraverso un ordine del giorno, ma mobilitiamoci in tutti i modi possibili: ci sono i parlamentari, muoviamo gli organi di stampa e facciamo una campagna per smilitarizzare questa linea e facciamo anche delle scelte concrete, se vogliamo che sia potenziata questa linea e non rimanga nello stato in cui si trova attualmente.

PRESIDENTE:Ha chiesto la parola l'Assessore all'Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti, Lanivi; ne ha facoltà.

LANIVI (ADP):Io credo che su questo argomento vada fatto un minimo di chiarezza.

Per quanto riguarda la smilitarizzazione, anche in coerenza con quanto è stato approvato e deciso da questo Consiglio, non solo ha agito sui Ministeri competenti, ma i nostri parlamentari si sono addirittura attivati per cercare insieme ad altre regioni lo spostamento di certe linee militari ed hanno anche trovato un accordo con altre regioni. E' da smentire nella maniera più assoluta, quindi, che la Regione sia insensibile a questo discorso. E' accaduto, piuttosto, che sinora le richieste dell'Amministrazione regionale sono rimaste senza risposta positiva.

In merito alle premesse dell'ordine del giorno, in cui si dice "sottolineata la necessità e l'urgenza di arrivare ad una Convenzione fra la Regione Valle d'Aosta e le Ferrovie dello Stato", devo ricordare che la Giunta regionale ha già approvato una bozza di convenzione, che abbiamo inviato alle Ferrovie dello Stato, ma che a tutt'oggi è rimasta ancora senza risposta.

La disponibilità della Regione ad intervenire, a fronte di un programma o almeno di una volontà politica dell'Ente Ferrovie dello Stato e del Ministero competente circa il destino futuro della linea Chivasso-Aosta-Pré-Saint-Didier, non è mai stata messa in discussione; dobbiamo dire però che sinora, tranne alcune migliorie, da parte dell'Ente Ferrovie dello Stato non c'è stata nessuna decisione, nessun riferimento e nessuna idea programmatica chiara. Questo è il punto.

Credo che sul tema del traforo ferroviario del Gran San Bernardo l'Amministrazione regionale abbia fatto una scelta di tipo strategico, nel senso che, a fronte di tentennamenti o di mancanza di posizione degli organi del Governo nazionale, la scelta del traforo ferroviario sta ad indicare anche la validità del collegamento ferroviario che attraversa la Valle d'Aosta. Mettere delle cifre in bilancio in questo momento non ha alcun significato, se prima l'Ente Ferrovie dello Stato non ci dice che cosa vuol fare.

Riferendomi in particolare al problema della tratta Aosta-Pré-Saint-Didier, voglio ancora informare il Consigliere Riccarand che recentemente a Torino la Regione Valle d'Aosta ha nuovamente dichiarato la sua disponibilità ad intervenire e ad eseguire opere di razionalizzazione, nonché, d'accordo con le organizzazioni sindacali, ad accettare proposte nelle quali potrebbero configurarsi dei sacrifici sul piano del personale, purché sia detta una parola, almeno di indirizzo preciso, anche se non definitiva, circa il destino di questa linea. Fino a che l'Ente Ferrovie dello Stato non ci fa intravedere la sua volontà, credo che sia inutile indicare in bilancio delle cifre che non avrebbero nessun senso.

Credo che tutti i Consiglieri siano al corrente di quanto è avvenuto recentemente e che ha interessato il vertice delle Ferrovie dello Stato. Ci auguriamo che una qualche decisione venga comunque presa e che possa essere di riferimento all'azione dell'Amministrazione regionale che in materia di Ferrovie dello Stato ha una competenza molto relativa.

PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione l'ordine del giorno n. 3, presentato dal Consigliere Riccarand.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 32

Votanti: 32

Favorevoli: 7

Contrari: 25

Il Consiglio non approva

PRESIDENTE:Do lettura dell'ordine del giorno n. 4, presentato dal Consigliere Riccarand.

Ordine del giorno n. 4

RILEVATO che nel Bilancio di previsione per gli anni finanziari 1989-1991 sono previsti finanziamenti del tutto insufficienti per la creazione di parchi naturali regionali e per la valorizzazione del Parco Nazionale del Gran Paradiso;

SOTTOLINEATO che i parchi e le aree protette costituiscono una grande risorsa economica e un laboratorio scientifico di notevole importanza;

Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta

impegna

la Giunta regionale a predisporre, nei prossimi mesi, una variazione di Bilancio in modo da prevedere:

a) un aumento di 500 milioni ai finanziamenti attualmente previsti per il Parco Nazionale del Gran Paradiso;

b) un aumento di 500 milioni ai finanziamenti attualmente previsti per i parchi naturali regionali;

PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.

RICCARAND (NS): Questo ordine del giorno si riferisce al fatto che nel bilancio di previsione del 1989 sono previsti degli interventi finanziari troppo limitati per la creazione di aree protette, di parchi naturali e di riserve naturali regionali; mentre, per il Parco Nazionale del Gran Paradiso, vi si prevede un finanziamento che è rimasto fermo ai ridicoli 48 milioni.

L'ordine del giorno, quindi, prevede che nei prossimi mesi si proceda ad una variazione di bilancio, in modo da aumentare di 500 milioni il finanziamento attualmente previsto per il Parco Nazionale del Gran Paradiso e da stanziare 500 milioni per la creazione di parchi naturali regionali.

lo credo che sarebbe molto importante che la Regione Valle d'Aosta dimostrasse la sua attenzione nei riguardi del grande patrimonio del Parco Nazionale del Gran Paradiso manifestando la sua disponibilità ad intervenire anche finanziariamente. Sappiamo che ci sono dei problemi aperti, ma noi non abbiamo mai creduto che la migliore linea di comportamento per la loro soluzione fosse quella di dichiarare una sorta di guerra all'Ente Parco, ma di dimostrare invece che alla Valle d'Aosta preme che questo grande patrimonio sia mantenuto e valorizzato. A nostro avviso, è proprio in questo senso che va la nostra proposta.

Per quanto riguarda i parchi naturali regionali, ci sono delle possibilità concrete di realizzarne alcuni, tant'è che anche in passato da parte della Giunta erano già stati presentati dei disegni di legge, che poi sono stati ritirati e messi nei cassetti. Se si vuole fare qualcosa di serio, concreto e consistente, rispetto ad un settore che un domani potrebbe avere anche un'interessante prospettiva economica, credo che sarebbe fondamentale aumentare i relativi, finanziamenti.

PRESIDENTE:Ha chiesto la parola l'Assessore all'Agricoltura, Foreste ed Ambiente Naturale, Perrin; ne ha facoltà.

PERRIN (UV):Tout en rappelant que le financement du Parc National appartient à l'Etat qui est responsable de, ces aires protégées, l'Administration régionale a toujours dit qu'elle était favorable à des financements aussi pour le Parc du Grand Paradis, mais à condition que les rapports entre la Région, les communes et l'"Ente Parco Nazionale del Gran Paradiso" puissent s'améliorer.

Justement avec ce but, afin d'arriver à une gestion correcte, le Conseil même avait approuvé de charger M. Bernard Janin de rédiger un plan de gestion du Parc, pour ce qui concerne, évidemment, le versant valdôtain. M. Janin a déjà consigné une partie de cette étude et le reste sera consigné bientôt; à ce moment-là on ouvrira des pourparlers pour arriver justement à un accord sur la gestion. Une fois rejoint cet accord, on pourra évidemment arriver aussi à un financement.

Pour ce qui est du deuxième point, je rappelle qu'il y a 500 millions dans les fonds globaux, mais que nous avons aussi un milliard et demi de résidu sur le bilan. Donc nous pensons qu'une somme de deux milliards soit suffisante pour l'année prochaine, pour la création de parcs, pour l'achat de territoires justement destinés aux parcs régionaux et aux aires naturelles protégées.

PRESIDENTE:Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione l'ordine del giorno n. 4, presentato dal Consigliere Riccarand.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 33

Votanti: 33

Favorevoli: 7

Contrari: 26

Il Consiglio non approva

PRESIDENTE:Do lettura dell’ordine del giorno n. 5, presentato dal Consigliere Riccarand.

Ordine del giorno n. 5

RICORDATO che negli anni passati l'Amministrazione regionale ha acquistato, e poi ceduto al Comune di Aosta, un'ampia parte del Quartiere Cogne;

RILEVATO che è ormai quasi concluso il primo intervento di recupero e che stanno per partire i lavori del secondo intervento, entrambi realizzati con finanziamenti dello Stato;

SOTTOLINEATO che per completare alcune opere e realizzare alcune infrastrutture di servizio al Quartiere occorre integrare i finanziamenti dello Stato con fondi dell'Amministrazione regionale;

il Consiglio regionale

IMPEGNA

la Giunta regionale a predisporre e presentare entro tre mesi al Consiglio un provvedimento legislativo per finanziare il completamento di opere e la realizzazione di infrastrutture al quartiere Cogne di Aosta.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.

RICCARAND (NS):Quest'ordine del giorno riguarda un problema che è già stato affrontato più volte anche in questa sede: la ristrutturazione del Quartiere Cogne. Come ben sappiamo, negli anni passati l'Amministrazione regionale ha affrontato uno sforzo finanziario notevole per acquistare e poi cedere al Comune di Aosta il Quartiere Cogne. Dopo si sono avviati i lavori di recupero: è già stato realizzato con un finanziamento dello Stato il primo intervento, nei prossimi mesi partirà il secondo intervento di recupero e poi dovrebbe ancora proseguire la fase della ristrutturazione.

Ci sono, tuttavia, dei grossi problemi di completamento di alcune opere e di realizzazione di alcune infrastrutture che non possono essere finanziati con i normali fondi dello Stato: piano decennale per la casa, per quanto concerne i vecchi fondi, ed ulteriori nuovi fondi.

Se non vogliamo che questo intervento si protragga troppo nel tempo, con notevoli disagi per gli abitanti del quartiere, e se non vogliamo che ci siano notevoli ritardi nella realizzazione delle necessarie infrastrutture per ridare una certa qualità di vita al quartiere, credo che sarebbe estremamente utile predisporre una legge regionale per finanziare una serie di opere di completamento ed una serie di infrastrutture che sono da realizzare all'interno del quartiere.

Io credo che questo ordine del giorno esprima l'urgente necessità di intervenire in un problema ben conosciuto da chi è stato all'interno del Comune d'Aosta e che credo non possa non condividere. Se su questo ordine del giorno ci fosse una certa disponibilità del Consiglio, si darebbe prova di una particolare attenzione nei riguardi della città di Aosta.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Presidente della Giunta, Rollandin; ne ha facoltà.

ROLLANDIN (UV):Si on peut partager l'avis à propos de ce problème, il faut quand même dire qu’il y a déjà des contacts avec la Commune d'Aoste à propos des exigences concernant la restructuration du Quartier Cogne. A présent il faut examiner la possibilité d'avoir des emprunts par la "Cassa Depositi e Prestiti" et si, par hasard, des financements manqueront l'Administration régionale a déjà déclaré sa disponibilité soit pour examiner le problème, soit pour lui donner une solution. Il y a déjà une correspondance avec la Commune qui concerne ce thème.

Donc la proposition de M. Riccarand est déjà l'objet d'un examen préalable et je crois qu'il est inutile de le voter aujourd'hui; par conséquent on s'abstiendra sur ce thème car on a déjà donné notre disponibilité. On a quand même demandé qu'il y ait une évaluation préalable sur la possibilité d'avoir des financements de l'Etat même s'ils ne sont pas conséquents aux problèmes qui seront reproposés avec le nouveau financement de la loi sur la maison.

PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.

RICCARAND (NS):Non voglio assolutamente che questo ordine del giorno sia votato a tutti i costi, vorrei solo che si trovasse una soluzione a questo problema. Io sono anche disposto a ritirare l'ordine del giorno, sempreché però ci sia un impegno da parte della Giunta a dire, ad esempio: "Fra due mesi facciamo una verifica sul problema, in modo da trovare una soluzione", anche perché si tratta di un problema da affrontare e risolvere.

Se c'è, quindi, un impegno in questo senso, io ritiro l'ordine del giorno n.5

PRESIDENTE:Allora, come già è stato detto dal Consigliere Riccarand, l'ordine del giorno n. 5 è da considerare ritirato.

IL CONSIGLIO

prende atto del ritiro dell’ordine del giorno n. 5.

PRESIDENTE:Do lettura dell'ordine del giorno n. 6, presentato dal Consigliere Riccarand.

Ordine del giorno n. 6

RILEVATO che l'attuale assetto delle strutture ospedaliere della nostra Regione è del tutto insoddisfacente perché:

1) - l'Ordine Mauriziano non è disposto a cedere alla Regione l'Ospedale di viale Ginevra;

2) - perché il citato Ospedale richiede onerosi interventi di sistemazione e di ampliamento;

3) - perché la distribuzione dei servizi ospedalieri in tre diverse località della città è scarsamente funzionale e molto costosa;

SOTTOLINEATA l'urgenza di un esame approfondito delle possibilità di costruire un nuovo ospedale;

il Consiglio regionale

IMPEGNA

la Giunta regionale ad affidare un incarico per uno studio di fattibilità per un nuovo ospedale.

PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.

RICCARAND (NS):Questo ordine del giorno riguarda il problema dell'ospedale. Si tratta di una questione che è stata posta sul tappeto anche da una risposta dell'Assessore alle Finanze Voyat. Noi sappiamo che i soldi previsti in bilancio sono insufficienti, nel senso che non ci sono fondi per l'ipotesi della creazione di un nuovo ospedale o per una cospicua ristrutturazione del vecchio Ospedale Mauriziano, secondo i progetti che erano già stati presentati.

Ci è stato detto che questi fondi potranno essere reperiti attraverso finanziamenti dello Stato, ma il problema rimane comunque aperto, per cui credo che l'impegno richiesto dall'ordine del giorno alla Giunta di affidare l'incarico per uno studio di fattibilità di un nuovo ospedale sia un impegno importante e necessario, che la Giunta si deve assumere per dare una risposta al quesito se si voglia o meno creare un nuovo ospedale o se si voglia o meno potenziare la vecchia struttura. E' indispensabile fare una scelta, perché non possiamo andare avanti in questo stato di incertezza.

PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Presidente della Giunta, Rollandin; ne ha facoltà.

ROLLANDIN (UV):Le problème a, en effet, engagé soit l'Administration régionale soit l'Unité Sanitaire Locale et il y a, à ce propos, l'exigence (et, en effet, l'Assesseur compétent est en train de le faire) de reprendre dans son ensemble le discours qui est à la base du choix de la restructuration du vieux hôpital des Mauritiens pour considérer la possibilité de donner une solution aux différents problèmes médicaux.

A ce sujet, au moment où il y aura cette analyse complète, je crois que sera le Gouvernement même à présenter ses solutions pour ce problème.

Il faut aussi considérer le fait que donner la tâche de faire une étude sur un hôpital est (comme M. Riccarand comprend très bien) assez difficile car un hôpital n'est pas une bâtisse quelconque et il faut savoir qu'est-ce qu'on fait et où il doit être placé, si on doit le construire à nouveau.

Donc, selon moi, charger un technicien d'étudier une solution pour un nouveau hôpital n'est pas concevable aujourd'hui et il faut affronter la question d'une autre façon.

Je répète que l'Administration régionale et l'Unité Sanitaire Locale sont en train d'examiner le problème pour savoir s'il y a une solution définitive et pour connaître les pourcentages prévus par le nouveau décret adopté il y a quarante jours et seulement à ce moment là on présentera des considérations concrètes. Au-delà de ça il faudrait aussi considérer les rapports avec les Mauritiens qui, je crois, sont très importants.

Je demanderais donc à M. Riccarand de retirer cet ordre du jour pour le fait que l'analyse est en train de se faire et on donnera une solution aux requêtes qui seront à l'examen des différentes forces compétentes.

PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.

RICCARAND (NS):Anche in questo caso sono disposto a ritirare l'ordine del giorno, purché ci sia una risposta entro tempi brevi; in caso contrario, insieme agli altri gruppi interessati alla questione, riproporrò un'iniziativa sull'argomento.

PRESIDENTE:Allora, come già è stato detto dal Consigliere Riccarand, anche l'ordine del giorno n. 6 è da considerare ritirato.

IL CONSIGLIO

prende atto del ritiro dell’ordine del giorno n. 6.

PRESIDENTE:Do lettura dell'ordine del giorno n. 7, presentato dal Consigliere Riccarand.

Ordine del giorno n. 7

RICORDATO che, in passato la Valle d'Aosta era conosciuta ed apprezzata per le sue terme;

EVIDENZIATO che attualmente, invece, il ruolo degli stabilimenti termali è diventato, nella nostra Regione, del tutto marginale;

SOTTOLINEATO che lo sviluppo del termalismo potrebbe essere molto utile nella nostra Regione anche per prolungare le stagioni turistiche;

il Consiglio regionale

IMPEGNA

la Giunta regionale:

1) a predisporre e presentare al Consiglio regionale, entro sei mesi, una relazione sullo stato attuale del termalismo in Valle d'Aosta e sulle prospettive di un suo sviluppo;

2) a predisporre e presentare al Consiglio regionale una variazione di Bilancio per interventi finanziari a favore del termalismo.

PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.

RICCARAND (NS):Questo ordine del giorno riguarda le terme in Valle d'Aosta, che in passato sono state considerate una struttura importante, perché fonte di reddito e di notevole afflusso turistico, mentre nei tempi moderni sono state un po' abbandonate e trascurate.

E' da anni, ad esempio, che si parla di un rilancio delle terme di Pré-Saint-Didier, ma le cose non vanno assolutamente avanti. E' stato detto che non si è inserito niente in bilancio perché nel corso del 1989 non si potrà andare oltre alcuni adempimenti di carattere amministrativo (varianti di piani regolatori, ecc.), però io ricordo che in realtà in bilanci di previsione di anni precedenti erano già stati inseriti dei finanziamenti per la ristrutturazione ed il rilancio delle terme di Pré-Saint-Didier. Poiché mi sembra assurdo questo ritardo, io chiedo che venga votato l'ordine del giorno con l'impegno rivolto alla Giunta regionale a predisporre e presentare al Consiglio regionale, entro sei mesi, una relazione sullo stato attuale del termalismo in Valle d'Aosta e sulle prospettive di un suo sviluppo e che sia predisposta una variazione di bilancio per interventi finanziari a favore del termalismo.

PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Presidente della Giunta, Rollandin; ne ha facoltà.

ROLLANDIN (UV):Le problème du thermalisme est d'un intérêt particulier pour le Gouvernement; en effet plusieurs Assessorats sont intéressés au discours d'un point de vue sanitaire, touristique et financier, pour les conséquences qu'il comporte.

Je crois avoir déjà donné une réponse indirecte au moment où j'ai pris la parole, mais je souligne encore que pour ce qui est de Pré-St-Didier il y a déjà un projet qui est en train d'être examiné par les autorités communales et par les autres compétents. Il y a encore des problèmes concernant les modifications du plan d'aménagement et surtout la disponibilité des terrains, et celle-ci est la raison pour laquelle on n'a pas prévu un chiffre spécifique sur ce thème. Quand même, je répète, il n'y a pas seulement l'exigence de porter en avant un problème, mais il y a déjà un projet qui a déjà été examiné.

Pour ce qui est des problèmes de Saint-Vincent, là aussi il y a des projets avec la Commune, donc je crois qu'il serait inutile de prévoir une intervention spécifique à présent sans avoir des plans concertés avec l'administration locale.

PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.

RICCARAND (NS):Poiché anche in questo caso, come per il già ricordato Forte di Bard, si sono accumulati dei ritardi inaccettabili, mantengo l'ordine del giorno anche solo come sollecitazione a muoversi più speditamente su questo terreno.

PRESIDENTE:Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione l'ordine del giorno n. 7, presentato dal Consigliere Riccarand.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 33

Votanti: 32

Favorevoli: 8

Contrari: 24

Astenuti: 1 (Pascale)

Il Consiglio non approva

PRESIDENTE:A questo punto la Presidenza propone una brevissima sospensione dei lavori e una conseguente convocazione della Conferenza dei Capigruppo per stabilire l'ordine dei lavori di questa sera e della seduta di domani.

Dichiaro, pertanto, che la seduta è sospesa per cinque minuti.

Si dà atto che i lavori del Consiglio sono sospesi dalle ore 19,58 alle ore 20,00.

PRESIDENTE:In sede di Conferenza dei Capigruppo si è concordato di esaminare questa sera anche il disegno di legge iscritto al punto 10 dell’ordine del giorno.