Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 194 del 5 dicembre 1988 - Resoconto

OGGETTO N. 194/IX - "INDICAZIONI PER IL CALENDARIO DELLE LIMITAZIONI ALLA CIRCOLAZIONE DEGLI AUTOVEICOLI PER IL TRASPORTO MERCI DI PESO SUPERIORE AI 50 QUINTALI". (Reiezione di mozione)

PRESIDENTE:Do lettura della mozione in oggetto, presentata dai Consiglieri Riccarand e Tonino.

MOZIONE

PREMESSO che nel corso del mese di dicembre il Ministero dei Lavori Pubblici provvederà a pubblicare il Calendario 1989 delle limitazioni alla circolazione degli autoveicoli per il trasporto merci di peso superiore ai 50 quintali;

RICORDATO che tale Calendario può essere integrato e modificato, per motivate esigenze, dal Presidente della Giunta regionale che deve emanare un Decreto relativo alle limitazioni della circolazione dei T.I.R. sull'intera rete stradale della Valle d'Aosta;

EVIDENZIATO che occorre impedire e scoraggiare il traffico dei T.I.R. nei giorni festivi e prefestivi ed in alcuni particolari periodi dell'anno poiché in tali giorni e periodi la rete stradale della Valle d'Aosta è interessata da un intenso movimento turistico;

SOTTOLINEATA la necessità che il prossimo Decreto sulla circolazione dei T.I.R. del Presidente della Giunta regionale contenga tutti i divieti previsti dal Calendario del Ministero dei Lavori Pubblici e ne introduca alcuni ulteriori per le particolari esigenze della nostra Regione;

SOTTOLINEATO altresì che occorre prendere opportuni accordi con le competenti autorità francesi per non dover più introdurre deroghe ai divieti di circolazione dei T.I.R.

il Consiglio regionale

IMPEGNA

il Presidente della Giunta regionale

1) ad illustrare alla Commissione consiliare per gli Affari Generali, prima dell'emanazione del Decreto, le caratteristiche del Calendario 1989 sulle limitazioni alla circolazione degli automezzi pesanti;

2) ad adottare, quali criteri per l'impostazione del Decreto, il principio di estendere i giorni e le ore di divieto indicati dalla Circolare del Ministero dei Lavori Pubblici di prossima emanazione;

3) a raggiungere i necessari accordi con le competenti autorità francesi per il controllo del traffico dei T.I.R. evitando l'adozione, nel corso del 1989, di deroghe al Calendario previsto inizialmente.

PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.

RICCARAND (NS):Ogni anno, alla fine del mese di dicembre, da parte del Ministero dei Lavori Pubblici viene redatta una circolare contenente delle norme ed un calendario sulla limitazione della circolazione degli autoveicoli per il trasporto di merci. Le limitazioni riguardano soprattutto i giorni festivi, ma anche alcuni giorni feriali di particolare intensità di traffico: ferragosto, vigilie di alcune festività... Il calendario, quindi, elenca i giorni e le ore vietati al traffico degli automezzi pesanti.

Tale calendario può essere modificato ed integrato con un decreto del Presidente della Giunta regionale; diciamo anzi che ogni anno viene fatto un decreto con cui si recepiscono le indicazioni di massima del calendario del Ministero dei Lavori Pubblici e lo si adatta alla realtà della Valle d'Aosta, prevedendo determinati giorni e determinate ore di divieto.

Cosa è successo sostanzialmente in questi anni in Valle d'Aosta? Con i decreti del Presidente della Giunta generalmente si sono limitati e ridotti i divieti contenuti nel calendario del Ministero dei Lavori Pubblici; in altri termini in Valle d'Aosta si è concessa una maggiore possibilità di transito e di circolazione, anche in giorni festivi ed anche in giorni in cui c'è una notevole intensità di traffico. Anzi nel 1986 ci sono stati persino due ricorsi al T.A.R. per annullare dei decreti del Presidente della Giunta con i quali era stata concessa una sorta di "deregulation" indiscriminata ed il T.A.R. del Lazio ha annullato uno dei decreti del Presidente della Giunta con cui si permetteva un traffico eccessivo di TIR.

La prima cosa che con questa mozione chiedono i gruppi di Nuova Sinistra e del Partito Comunista Italiano è quella di una discussione in Commissione, prima dell'emanazione del calendario da parte del Presidente della Giunta per il 1989, in modo che vengano illustrati in Commissione i criteri e le modalità con cui si intende redigere questo calendario.

La seconda cosa che chiede la mozione è di assumere un orientamento di base di questo tipo: anche in considerazione del traffico turistico molto intenso che avviene nei giorni festivi e prefestivi e in determinati periodi dell'anno nella nostra Regione, è nostro interesse scoraggiare, limitare e ridurre, quantomeno in quei giorni, il traffico ed il transito dei TIR. Lo strumento ci è offerto appunto da questo calendario e quindi noi proponiamo di assumere come criterio per il calendario il metodo di estendere i giorni vietati e le fasce di ore vietate al transito pesante e non di limitarli, come avveniva in passato.

Tengo anche a sottolineare che, ad esempio, Paesi a noi vicini, come la Svizzera e come l'Austria, hanno adottato ed adottano una serie di provvedimenti proprio per scoraggiare e ridurre il transito dei TIR. In Svizzera, ad esempio, è vietato il transito e la circolazione dei TIR nelle ore notturne; è vietata la circolazione dei TIR che superano le 28 tonnellate..., tutte cose che invece sono consentite in Italia ed anche in Valle d'Aosta.

Noi crediamo, quindi, che utilizzando lo strumento di questo calendario si possa fare un passo in avanti, prevedendo, ad esempio, che il divieto riguardi non soltanto la fascia domenicale che va dalle 8 della mattina alle 8 della sera, ma tutte le 24 ore della domenica ed anche una fascia oraria del sabato.

La terza cosa che chiediamo con questa mozione è di avviare un'iniziativa che permetta di non introdurre più delle deroghe al calendario predisposto all'inizio dell'anno. Alla fine del 1987 il Presidente della Giunta ha fatto un decreto con cui diceva che in alcuni giorni ed in determinate fasce orarie del 1988 sarebbe stato vietato il transito dei TIR. Dopo, però, sono stati fatti almeno una decina di decreti di deroga a quel calendario, per cui, nei giorni in cui inizialmente era vietato il transito dei TIR, è stato loro concesso di viaggiare anche se limitatamente dall'autoporto ai tunnel. Perché? Perché si dice che non essendoci divieto di transito in Francia, in determinati giorni i TIR si presentano al traforo del Monte Bianco e devono essere fatti proseguire fino all'autoporto.

Noi, però, sappiamo benissimo che questo problema si può risolvere semplicemente fermando i TIR francesi all'autoporto di Le-Fayet, senza farli salire sino al tunnel del Monte Bianco. Questo è semplicissimo: basta prendere un accordo con le autorità francesi per far fermare i TIR prima che arrivino al tunnel del Monte Bianco. Si tratta solo di avere un minimo di volontà politica, accompagnata da una certa iniziativa di collaborazione.

Noi, quindi, ci auguriamo che questa mozione venga accolta, in modo da poter affrontare in Commissione una discussione che ci consenta di esaminare concretamente che cosa si può fare. Il problema di fondo, però, è quello di lanciare un segnale col dire: che la Valle d'Aosta guarda al transito dei TIR con una certa preoccupazione e con una certa cautela;

che condividiamo le preoccupazioni espresse da Paesi che cercano di avviare una politica dei trasporti diversa, come la Svizzera e l'Austria; che quindi vogliamo utilizzare la possibilità offertaci dal calendario annuale per introdurre alcuni elementi di cautela, anche se la quantità e le modalità potranno essere viste in Commissione.

PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Presidente della Giunta, Rollandin; ne ha facoltà.

ROLLANDIN (UV):Le problème a été soulevé à maintes reprises de la part des Conseillers de "Nuova Sinistra" et j'avais déjà répondu pour ce qui est des décrets que le soussigné avait prévu dans les années précédentes. Je veux, tout de même, donner lecture d'une lettre que j'avais adressée au Ministère des Travaux Publics le 11 août 1988:

"... Limitazione e divieti di circolazione ...".

Con circolare del 18 dicembre 1987 questo Ministero ha impartito direttive in ordine alle limitazioni ed ai divieti di circolazione. Già in passato questa Presidenza aveva richiamato l'attenzione di codesto Ministero sull'opportunità di inserire nelle disposizioni alcune modifiche, adeguando nel limite del possibile le proprie direttive a quelle degli Stati esteri confinanti, in particolare della Francia.

Pertanto si richiama nuovamente l'attenzione di codesto Ministero affinché, nell'emanare le direttive per l'anno 1989 e seguenti, si tengano in debita considerazione i seguenti dati di fatto che incidono attualmente in modo negativo sulla situazione viabile locale ed internazionale.

Com'è noto, la Valle è attraversata in senso longitudinale, dal tunnel del Monte Bianco ad Aosta, da una sola strada, la n. 26, che è anche classificata "via doganale", in quanto la barriera doganale è sita all'autoporto di Pollein, alla periferia di Aosta, a 37 chilometri dal confine di Stato.

Il fatto ovviamente crea notevoli disagi, perché l'effettivo confine di Stato è al tunnel del Monte Bianco ed è qui, giuridicamente, la soglia dove dovrebbe scattare il divieto di circolazione nei giorni vietati, mentre l'unica area attrezzata per la sosta dei veicoli per l'importazione e l'esportazione è sita appunto all 'interno dell'autoporto. Il blocco dei TIR in prossimità del tunnel diventa però impossibile, vuoi per la mancanza di infrastrutture necessarie, dei servizi e dei relativi vitali, vuoi per motivi di ordine e di sicurezza pubblica derivanti dalla possibilità, già verificata, di blocco totale del traffico internazionale, sia commerciale che turistico.

Si richiede pertanto che le emanande direttive da parte di codesto Ministero per la circolazione stradale, per l'anno 1989 e seguenti, considerino come confine di Stato, per i veicoli adibiti al traffico internazionale in importazione ed in esportazione, l'autoporto di Pollein, alla periferia di Aosta.

L'altro dato di fatto che si ritiene opportuno segnalare è costituito dall'orario di divieto di circolazione, che in Italia termina alle 24 della domenica e che in Francia termina alle ore 22, per cui nelle due ore di intervallo si verifica un notevole assembramento di TIR al confine francese, che si riversa poi di colpo in Italia, creando un pericoloso flusso continuo di autoarticolati che potrebbe essere facilmente evitato".

Il y a quelques jours, il y a eu une réponse et, d'une façon très simple, on assurait qu'il y aurait eu une prise de position en faveur de ce qu'on venait de souligner. Celle-ci est la lettre du Ministère des Travaux Publics du 28 novembre:

"In riscontro alla nota del 21 novembre 1988, si comunica che questo Ispettorato terrà in debita considerazione, nella formulazione del calendario per la limitazione dei divieti di circolazione, le proposte avanzate da Codesta Regione".

La réponse est, je répète, du novembre 1988. Tout de même, ce que je voulais dire à propos de ce thème est que je suis d'accord avec M. Riccarand sur le souhait qu'il n'y ait pas aucune intention, de la part de l'Administration régionale, de prévoir à tout prix la circulation des poids lourds dans les journées dans lesquelles (dans les autres pays) la circulation est prévue, et dans lesquelles en Italie (et donc par conséquent en Vallée d'Aoste) elle est défendue. Par exemple le 8 décembre la circulation en Italie est défendue, tandis que dans les autres pays non; donc le problème se pose et se pose encore pour le 23 décembre. Celles-ci sont les deux journées de ce mois qui ont importance à ce sujet.

De ma part, j'ai déjà pris des contacts pas seulement avec le Ministère; j'ai demandé de faire une rencontre avec les autorités françaises pour examiner le problème et voir s'il est possible que ces autorités mêmes interviennent afin d'éviter que les poids lourds arrivent au tunnel. Il faudrait défendre la circulation à Le-Fayet et à Les Huches (plus encore à Les Huches car pour Le-Fayet ce serait plus difficile) et avoir la possibilité d'amasser les poids lourds dans cette zone, en évitant ainsi qu'ils arrivent au tunnel, car s'ils arrivent au tunnel il n’est plus possible de les arrêter là, car on crée les difficultés dont je viens de parler.

J'ai déjà contacté les autorités, j'ai déjà demandé de faire cette rencontre pour examiner le problème et voir si elles sont disponibles à intervenir dans ce sens.

En même temps, au Ministère on avait demandé qu'il y ait la possibilité de prendre des contacts afin qu'il n'y ait pas l'exigence de ma part de déroger aux réglementations de la circulation que le Ministère prévoit chaque année.

Donc de ma part il y a la pleine disponibilité à éviter que se passe ce qu'on a vu jusqu'à présent, c’est-à-dire qu'il soit nécessaire de donner, d'ici en avant, la libre circulation au moins jusqu'à l’"autoporto". Mais jusqu'au moment où il n'y aura pas cette disponibilité de la part des autorités françaises et de la part du Ministère compétent, je regrette mais je dois dire que, malheureusement, il sera indispensable de donner cette possibilité aux poids lourds.

Donc je demande au Conseiller Riccarand de retirer cette motion; je ferai un compte-rendu des rencontres que j'aurai avec les autorités françaises et des réponses du Ministère. Après quoi, si les conseillers ne seront pas satisfaits, je crois qu'ils auront la possibilité d'intervenir n'importe quand.

PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.

RICCARAND (NS):La risposta del Presidente della Giunta non è molto convincente, nel senso che, a mio avviso, le due iniziative da lui citate vanno in due direzioni ben diverse. La lettera dell’11 agosto 1988 al Ministero dei Lavori Pubblici tende sostanzialmente ad allargare la maglia dei divieti, perché si fa riferimento alla Francia, ma non capisco perché non si faccia anche riferimento alla Svizzera, che ha una normativa diversa rispetto...

(... Interruzione del Presidente Rollandin . . . )

... Sì, però a noi può interessare molto anche l'esempio che ci può venire dalla situazione della Svizzera.

Io credo che il problema principale sia quello di far capire alle autorità francesi che noi abbiamo una determinata normativa che intendiamo rispettare, perché ciò rientra anche nell'interesse della nostra Regione ed allora...

ROLLANDIN (fuori microfono): C'è addirittura una Commissione mista!

RICCARAND (NS):Sì, ma credo che non ci sia nessuna difficoltà tecnica per evitare che i TIR giungano al traforo del Monte Bianco, fermandoli invece all'autoporto di Les Huches...

ROLLANDIN (fuori microfono):Se non c'è l'intervento delle autorità francesi, non possono fermarli .....

Naturalmente bisogna sollecitare l'intervento delle autorità francesi, ma se nessuno si assume l'iniziativa...

(... Interruzione del Presidente Rollandin . . . )

... No, non credo che ci sia stata un'iniziativa in questo senso, perché altrimenti la cosa sarebbe stata sicuramente risolta.

Evidentemente, se la Valle d'Aosta decide di applicare determinati divieti, non può consentire il traffico neanche dal tunnel del Monte Bianco sino all'autoporto. Non può; infatti bisogna fare delle deroghe di volta in volta, con dei decreti specifici

Sempreché ci sia una disponibilità al confronto su questo tema, io proporrei al Presidente della Giunta che noi siamo disposti a ritirare i punti 2) e 3) della mozione, laddove si danno delle indicazioni sui criteri più specifici, lasciando soltanto il punto 1), dove praticamente si rimanda la discussione alla Commissione competente, in modo che ci sia una possibilità di confronto e di discussione su questo punto, perché credo che la materia sia molto importante e sarebbe opportuno un confronto in tale sede.

PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Presidente della Giunta, Rollandin; ne ha facoltà.

ROLLANDIN (UV):Je crois qu'avec l'intervention précédente j'avais déjà essayé de démontrer qu'il y avait, de notre part, la disponibilité à modifier l'intervention qui a été faite jusqu'à présent. On avait souligné l'importance du fait qu'il y ait un accord avec le Ministère compétent, autrement on risque de n'aboutir à rien du tout.

Je donnerai tout de même un compte-rendu aux conseillers sur l'attitude des responsables français et des responsables suisses. Mais je souligne encore une fois que, au niveau des accords nécessaires, il est du moins souhaitable qu'il y ait de la part du ministère compétent un accord et c’est dans ce sens que la lettre que j'avais envoyée allait, non pas pour solliciter la libéralisation, mais pour essayer de harmoniser les interventions prévues en France et en Italie. Voilà le sens que cette lettre avait; autrement on risque d'avoir les poids lourds qui arrivent jusqu'au tunnel et de n'avoir pratiquement aucun moyen d'intervenir, sauf celui de donner la possibilité aux poids lourds mêmes d'arriver jusqu'à 1'"autoporto", où on leur donne la permission de rester là jusqu'au jour suivant.

On a discuté de ce problème lors de la dernière séance qu'on a faite avec les responsables de la police et de la sûreté routière et on a souligné qu'il serait impensable, sans un accord, d'arrêter les poids lourds au tunnel et on risquerait d'avoir des difficultés supplémentaires.

Par conséquent, jusqu'au moment où il n'y aura cet accord, il serait indispensable de prévoir encore la possibilité d'arriver jusqu'à 1'"autoporto" de Pollein.

Donc, si les conseillers n'acceptent pas de retirer la motion, on s'abstiendra sur la motion même et, au moment donné, on relatera sur les conséquences des accords avec les différentes autorités.

PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand, per formalizzare i termini della mozione; ne ha facoltà.

RICCARAND (NS):Noi avevamo proposto di mantenere comunque l'impegno a riferire in Commissione. Mi pare che da parte del Presidente della Giunta non ci sia questa disponibilità al confronto in Commissione e quindi noi manteniamo la mozione nella sue integrità.

Ci rimettiamo alla discrezionalità del Presidente del Consiglio, nel caso che egli ritenga di far votare per punti la parte deliberativa della mozione.

Vorrei però anche sottolineare che su questo terreno bisogna avere la volontà di fare determinate scelte. Tutti abbiamo letto sui giornali di questi giorni che i sindaci di alcuni comuni della provincia di Teramo, in Abruzzo, per impedire il transito dei TIR sul territorio dei loro comuni (faccio notare che si tratta di sindaci, che quindi non hanno le competenze di un prefetto) hanno emanato delle ordinanze per disporre il sequestro dei TIR che transitavano sulle loro strade. Chiaramente la cosa non è così facile, è intervenuto il pretore...

(... Interruzione del Presidente Rollandin ...)

Certo, ma se si vogliono ottenere dei risultati, bisogna anche avere il coraggio di assumere determinate iniziative.

Nel nostro caso la soluzione è molto semplice, perché basta stipulare un accordo con le autorità francesi per fermare i TIR all'autoporto, invece di farli salire sino al tunnel del Monte Bianco...

(... Interruzione del Presidente Rollandin ...)

... Sì, è molto semplice! Non c'è nessuna difficoltà, perché se le difficoltà fossero queste, credo che non si farebbe più niente.

Io sono disponibile. Se il Presidente della Giunta mi dà un incarico specifico, io sono disponibile ad affrontare questo problema... Sono perfettamente disponibile.

Noi, quindi, manteniamo questa mozione.

PRESIDENTE:A questo punto c'è una proposta di votare per punti la mozione. Se nessun Consigliere la formalizza, metto in votazione la mozione nel suo complesso.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 28

Votanti: 6

Favorevoli: 6

Astenuti: 22 (Agnesod, Aloisi, Andrione, Beneforti, Bich, Lanièce, Limonet, Louvin, Maquignaz, Marcoz, Martin, Mostacchi, Pascale, Perrin, Rollandin, Rusci, Stévenin, Trione, Vallet, Vesan, Viérin e Voyat).

Il Consiglio non approva