Oggetto del Consiglio n. 179 del 30 novembre 1988 - Resoconto
OGGETTO N. 179/IX - NECESSITA' DI UN MOTIVATO PARERE DEL CONSIGLIO REGIONALE SU UNA VARIANTE AL PIANO REGOLATORE DI SAINT-VINCENT, PER UN AMPLIAMENTO DELLA CASA DA GIOCO. (Reiezione di mozione).
PRESIDENTE:Do lettura del testo della mozione presentata dal Consigliere Riccarand:
MOZIONE
APPRESO che la SITAV S.p.A. ha presentato un progetto di ampliamento della Casa da Gioco di Saint-Vincent e di alcune strutture alberghiere;
RILEVATO che tale progetto comporta una
modifica del Piano regolatore di Saint-Vincent;
RICORDATO che più volte il Consiglio regionale ha espresso valutazioni' preoccupate sull'eccessiva, incidenza occupazionale e finanziaria raggiunta dal Casinò di Saint-Vincent, in una realtà piccola come la Valle d'Aosta;
EVIDENZIATO che una ulteriore espansione della Caga da Gioco, e delle connesse strutture, comporta una scelta politica che deve essere fatta in maniera chiara e trasparente;
SOTTOLINEATO che tale scelta non compete all'Esecutivo regionale, ma richiede una valutazione ed una deliberazione del Consiglio;
il Consiglio regionale
IMPEGNA
la Giunta a non assumere alcune decisione in materia di ampliamento della Casa da Gioco e di variante al Piano regolatore di Saint-Vincent prima di avere acquisito uno specifico e motivato parere da parte del Consiglio regionale.
PRESIDENTE:Il Consigliere Riccarand ha richiesto la parola per illustrare la mozione, ne ha facoltà.
RICCARAND (N.S.):Lo scopo di questa mozione è di riportare all'esame e alla decisione del Consiglio regionale la scelta sull'ulteriore ampliamento del Casinò di Saint-Vincent.
La SITAV, come sappiamo, ha presentato un progetto di ampliamento sia del casinò sia di alcune strutture alberghiere, questo ampliamento, in base all'art. 15 delle norme di attuazione del Piano regolatore del Comune di Saint-Vincent, deve essere inquadrato in un piano urbanistico di dettaglio, e questo piano urbanistico di dettaglio secondo tale norma deve essere approvato dal Comune su richiesta della Regione. In realtà il ruolo del Comune è abbastanza marginale, perché nelle norme di attuazione è stato previsto una sorta di silenzio assenso, per cui se il Comune entro 60 giorno dalla richiesta della Regione non esprime sostanzialmente un parere negativo, viene considerato approvato a tutti gli effetti il piano urbanistico di dettaglio.
Si tratta di una procedura abbastanza anomala, ma evidentemente è fatta appositamente per accelerare le scelte per quanto riguarda tutti i lavori connessi alla Casa da Gioco di Saint-Vincent. Il problema è però che quando nelle norme del Piano regolatore si parla di Regione non c'è nessun dubbio che si intende Consiglio regionale, perché le competenze dei vari organi della Regione, cioè Consiglio, Giunta e Presidenza della Giunta, sono disciplinate in modo molto preciso dalla legge n. 66 del 7 dicembre 1979, e basta esaminare gli articoli n. 1, 2, 3 e 4 di tale legge per rendersi conto che la richiesta di piano urbanistico di dettaglio deve essere formulata dal Consiglio regionale e non può essere una scelta fatta a livello di Giunta, e ancor meno e livello di Presidenza della Giunta.
E' questa una vicenda già emersa quando si discusse sui lavori di ampliamento degli anni ?81-'82, che poi comportarono gli strascichi giudiziari che ben conosciamo, e si sottolineò come ci fossero in materia di ampliamento della Casa da Gioco, in materia di opere extracontrattuali, ecc. delle specifiche e precise competenze del Consiglio che non potevano essere superate con dei provvedimenti della Giunta o con l'autorizzazione del singolo Presidente della Giunta. Quindi è di competenza del Consiglio regionale esprimersi in materia di ampliamento del Casinò, e si tratta non solo di una scelta tecnica, ma anche politica.
In diverse discussioni fatte rispetto al ruolo della Casa da Gioco in Valle d'Aosta è stata sottolineata, e non solo da parte della nostra forza politica che ha una posizione che tutti conoscono, ma anche da altre forze politiche, la preoccupazione relativa alle dimensioni eccessive che erano state raggiunte dalla Casa da Gioco rispetto a una realtà piccola come la Valle d'Aosta. Evidentemente in questa situazione la scelta di andare a fare ulteriori opere di ampliamento non può essere liquidata a livello tecnico, ma dev'essere discussa e valutata politicamente. Quindi lo scopo della mozione è di riportare questo dibattito nella sua sede appropriata, che è appunto il Consiglio regionale. Noi non accettiamo che una scelta di ampliamento venga fatta con un provvedimento di Giunta, e quindi ci auguriamo che il Consiglio approvi questa mozione, in modo che se c'è l'intenzione di variare l'attuale assetto della Casa da Gioco per ampliarla ulteriormente, sia il Consiglio con le sue maggioranze, le sue minoranze, con la sua unanimità, con i suoi dissensi, a deciderlo.
Si dà atto che alle ore 17,07 riassume la Presidenza il Presidente BICH.
PRESIDENTE:Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.
MAFRICA (P.C.I.):Anche il nostro Gruppo ritiene opportuna una valutazione più approfondita di questo tema. Io voglio ricordare che il Presidente della Giunta alla Conferenza dei Capigruppo l'ha illustrato come sua comunicazione, ritenendo che fosse di competenza della Giunta, senza chiedere il parere della Commissione.
Tra le informazioni che abbiamo sentito dal Presidente della Giunta e quelle che sono comparse su organi di stampa che parlano di ampliamento delle sale, o che sono in discussione in alcuni particolari corridoi, c'è una certa distanza. Noi vorremmo avere il piacere di vedere un progetto, di vedere i costi, i volumi, per essere sicuri sull'esatta entità di quello che si va a fare. Quindi noi voteremo questa mozione perché ci sembra che non abbia nessun carattere coercitivo o di tipo ispettivo particolare; semplicemente mira ad una migliore conoscenza di quanto si andrà a fare con questo ampliamento della Casa da Gioco.
PRESIDENTE:Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta Rollandin, ne ha facoltà.
ROLLANDIN (U.V.): M. Mafrica l'a rappelé: j'avais demandé au Président du Conseil d'avoir la possibilité d'illustrer aux Chefs de Groupes la requête présentée par la SITAV, concernant des modifications que j'ai présentées lors de la réunion.
... Interruption ...
Ce sont les projets que j'ai présentés en même temps à la Commune, de même que la modification du parc avec la salle pour en faire une cantine pour les employés. Voilà les deux requêtes que j'ai illustrées lors de la rencontre avec les Chefs de Groupes et les documents que j'ai présentés à la Commune.
A ce sujet, je crois que le problème - comme l'a dit Riccarand - est davantage politique et technique, c'est-à-dire qu'il porte sur le choix de vérifier si la compétence de présenter cette requête revient au Conseil plutôt qu'à la Junte.
J'ai illustré la requête aux Chefs de Groupes pour connaissance, afin d'offrir aux conseillers la possibilité d'évaluer une requête, qui est très réduite d'autre part. Car je crois - et j'en viens au deuxième problème - que si la requête était celle d'un développement pouvant changer, modifier la convention, automatiquement la convention devrait être discutée au niveau du Conseil. Mais pour des modifications concernant la gestion du Plan d'aménagement, comme il est dit, les compétences reviennent à la Junte. A' ce sujet - car j'ai eu une requête d'éclaircissements issue de la Commission de coordination, à la suite d'une lettre envoyée de M. Riccarand à la Commissione même - j'ai répondu à la Présidence de la Commission en soulignant les aspects qui avaient été à la base des chois précédents. En effet, tant en 1983 qu'en 1985 et en 1986, c'est toujours la Présidence de la Junte qui a présenté des modifications concernant la maison de jeux.
A ce sujet j'ai présenté une requête d'éclaircissements également aux légaux de l'Administration régionale et la réponse a été la suivante: "Poiché il quesito riguarda la materia urbanistica, deve confermarsi che la legislazione regionale nella materia di competenza esclusiva attribuisce competenza in ordine alla disciplina di livello comunale alla Giunta regionale. E' alla Giunta stessa quindi che spetta di formulare la richiesta per lo studio urbanistico di dettagli nella zona CT1 secondo le indicazioni contenute nel Piano al Comune di Saint-Vincent. Qualora questa proposta tocchi direttamente argomenti che appartengono alla competenza del Consiglio, quali per esempio l'amministrazione straordinaria della Casa da Gioco, le modalità di servizio della Casa da Gioco che formano oggetto di convenzione approvata dal Consiglio, la Giunta dovrà sentire preventivamente il Consiglio su questi punti specifici".
Par conséquent - je le répète tout en le soulignant - il s'agit d'une modification très réduite, mais c'est un point à éclaircir au plan politique. Je répète: selon les indications que je viens de lire, on est convaincu d'avoir suivi la ligne correcte en présentant en tant que Junte les modifications qui ont été proposées par la SITAV. Par conséquent on repoussera la requête qui a été présentée.
PRESIDENTE:Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.
RICCARAND (N.S.):Io ritengo estremamente negativo questo atteggiamento da parte della Giunta, nel senso che non c'era inizialmente nessun motivo per cui la Giunta assumesse lei queste decisioni.
Non si tratta di un intervento di portata limitata, ma di un ampliamento di fatto della Casa da Gioco per cui, a mio avviso, sarebbe stato non solo corretto rispetto al Consiglio, ma anche dovuto, il fatto che a fare questa scelta fosse il Consiglio. Tanto più dopo che la questione è stata sollevata in sede di Capigruppo e poi successivamente con una mozione del Consiglio regionale. Io credo che a maggior ragione sarebbe un segno di chiarezza e correttezza il fatto di sottoporre questa scelta al Consiglio.
Quindi ritengo estremamente negativo l'atteggiamento della Giunta regionale di respingere questa impostazione, che indica ancora una volta un modo di affrontare i problemi del Casinò tendendo a sottrarre le scelte e le decisioni al reale potere di controllo del Consiglio. Questa è la realtà, perché ancora oggi i consiglieri non conoscono esattamente in cosa consistono questi lavori di ampliamento, quali sono le loro dimensioni, quali sono i loro costi, quali modifiche comporteranno nell'organizzazione attuale della Casa da gioco. Tutto questo non è conosciuto, la Giunta ha deliberato ancora prima che il Presidente della Giunta venisse a illustrare rapidamente e sommariamente la cosa alla riunione dei Capigruppo. Si tratta di un modo di procedere secondo me gravemente scorretto e mi dispiace che la Giunta non approvi questa mozione.
PRESIDENTE:Pongo in votazione la mozione suddetta:
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 25;
Votanti: 25;
Favorevoli: 5;
Contrari: 20.
Il Consiglio approva
