Oggetto del Consiglio n. 176 del 30 novembre 1988 - Resoconto
OGGETTO N. 176/IX - COMUNICAZIONE AL CONSIGLIO DELLA DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE CONCERNENTE: "RELAZIONE SULLO STATO DI ATTUAZIONE DEI PROGRAMMI DI INTERVENTO DI CUI ALLA LEGGE REGIONALE 18 AGOSTO 1986, N. 51 (FRIO)".
PRESIDENT:La parole au Président du Gouvernement régional.
ROLLANDIN (U.V.):Conformément aux indications qui avaient été adoptées avec l'approbation de la loi n. 51 des Fonds Régionaux d'Investissement et Emploi, on a voulu faire un compte-rendu de ce qui s'est passé pendant ces années, tout en présentant, en toute honnêteté, les difficultés qu'on a rencontrées pour appliquer cette loi, difficultés concernant surtout certains domaines, pour examiner les différents projets en accord avec les Communes, surtout en ce qui concerne la formation. Je dois dire que malheureusement dans certains domaines la chose a été vraiment difficile, même s'il faut dire que la loi a déjà donné des effets positifs. Mais je crois que là - les conclusions sont assez claires - il y a encore des difficultés, surtout pour retrouver, en accord avec la Commune, la possibilité d'avoir des techniciens qui soient à même de prévoir la préparation de projets qui soient réalisables. Je crois que là réside la difficulté principale, de même que pour la réalisation des différents projets qui ont été approuvés par la Junte et par le Conseil conformément à toute une série d'évaluations que le compte-rendu permet de connaître à fond.
Je le répète: la loi a donné ses effets positifs, mais je crois qu'il y a encore à éclaircir - peut-être à modifier - certains passages de la loi. C'est ce que nous sommes en train de faire et d'analyser avec les Communes. Je crois qu'on pourra continuer sur ce chemin.
PRESIDENT:Le Conseiller Tonino a demandé de parler, il en a la faculté.
TONINO (P.C.I.): Ho letto la relazione e devo dire innanzitutto che è utile avere questo quadro sull'attuazione delle leggi, come avevamo chiesto, anche se, come del resto è scritto nella stessa relazione, lo stiamo facendo a una fase dell'attuazione del piano che è ancora un po' limitata. Questi sono ragionamenti che andrebbero fatti su un lavoro di più anni; però ci sono alcuni dati che mi pare emergano chiaramente e che dovrebbero farei riflettere.
Il più evidente è quello della difficoltà di far partire sia il recupero sia il settore relativo ai sentieri. I dati sono abbastanza chiari: 10% del programma globale per quanto riguarda le ore occupate nel caso dei vecchi fabbricati, e nel caso dei sentieri il 28%. Già li ci sono meno domande e i grafici da questo punto di vista sono evidenti: nel grafico di pag. 3 la colonna delle strade quasi non si riesce a contenerla, mentre la parte relativa ai fabbricati è limitata. Leggo poi nella relazione che una delle ragioni della difficoltà di far partire i progetti sta nel reperire la mano d'opera, soprattutto la mano d'opera qualificata; d'altra parte si fa riferimento (non ho capito cosa si voglia dire) a difficoltà interne della struttura incaricata di seguire i progetti di recupero; non so se si parla della Sovrintendenza.
Io queste cose le volevo sottolineare perché anche discutendo in Commissione del piano sulla forestazione con l'Assessore Perrin si è detto che a fronte della difficoltà di mantenere i progetti a quel livello, una delle possibili alternative era proprio costituita dal FRIO sui sentieri, ma non so se si è parlato anche dei vecchi fabbricati. E' indubbio, e basta avere un po' presente come è fatta questa regione, che quei settori, i vecchi fabbricati e i sentieri, sono in realtà due settori che potrebbero e potranno sicuramente nel futuro essere fonte di grossi investimenti e di occupazione sempre più qualificata. Io credo che in particolare nel recupero dei vecchi fabbricati si aprirà una prospettiva di grande interesse.
Quindi la nostra indicazione è che in tal senso occorra davvero fare dei progetti che attirino e convoglino mano d'opera, con programmi anche di lunga scadenza che puntino alla qualificazione della mano d'opera per il futuro, con la possibilità per questi lavoratori di passare alle dipendenze di imprese che si specializzano nel settore. Mi rendo conto che non è un processo facile, lo voglio dire, però è una strada a nostro avviso obbligata.
Queste mi paiono le questioni più importanti che vengono fuori dal FRIO, perché rispetto alla legge originaria quella parte è sicuramente la meno sviluppata. Nel settore delle opere pubbliche l'aspetto a nostro avviso positivo, che abbiamo anche sottolineato in altre occasioni, è l'obbligo della programmazione degli interventi e la valutazione delle priorità sulla base di questi indicatori che si riferiscono alla economicità e all'utilità dell'intervento. E' una strada che, lo voglio ripetere, noi condividiamo, e in questo senso anche i risultati che emergono da questa relazione possono essere ritenuti soddisfacenti.
PRESIDENTE:E' sempre aperta la discussione, ci sono altri che chiedono la parola? Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.
RICCARAND (N.S.):Anch'io avevo notato una delle questioni che ha indicato il Consigliere Tonino, cioè questa difficoltà molto evidente che emerge dai dati, che poi è sottolineata anche nella relazione, di utilizzo della legge per quanto riguarda il recupero dei fabbricati, che è uno dei settori più interessanti di questa possibile utilizzazione. Qui ho visto che sono stati finanziati per recupero fabbricati due progetti nell'86-'87 per il triennio ?86-'88, 7 progetti per il triennio ?87-'89, e di questi 9 progetti soltanto uno risulta per ora iniziato, con notevole ritardo. Sono indicati qui sommariamente i motivi di questi ritardi: difficoltà operative, difficoltà della struttura, ecc., però volevo sapere che possibilità ci sono di recuperare terreno su questo aspetto, anche per evitare, come poi è successo nel triennio ?88-'90, che ci sia una caduta di presentazione di progetti rispetto al recupero.
Ho notato da queste tabelle che non c'è nessun intervento finanziato per quanto riguarda il Comune di Aosta. Volevo sapere quali sono i motivi di questa situazione, cioè se non sono stati presentati dei progetti, oppure se questi progetti sono stati respinti e per quale motivo.
La terza cosa è più una questione di dettaglio, ma piuttosto strana. Ho notato che fra gli interventi di recupero ce n'è uno sulla Casa Debernard in Comune di La Thuile. C'è stata anche una deliberazione di Giunta che ha affidato i lavori con il sistema del cottimo fiduciario all'impresa Sires, però qui nella deliberazione, e poi trova riscontro anche in queste tabelle, la deliberazione fa presente che il progetto dell'opera in questione è stato redatto dall'arch. Vittorio Marchisio di Aosta per un importo di spesa di lire 1 miliardo e 197 milioni. Poi, sia nella deliberazione di Giunta sia nelle tabelle di approvazione del progetto, si parla di uno stanziamento globale per il recupero della Casa Debernard in Comune di La Thuile, per il triennio ?87-'89, di Lire 2 miliardi e 678 milioni. Non riesco a capire come da un progetto di un miliardo e 197 milioni si arrivi ad uno stanziamento di 2 miliardi e 678 milioni. Comunque si tratta di una questione di dettaglio.
PRESIDENTE:Possiamo considerare chiusa la discussione? La parola al Presidente della Giunta Rollandin, ne ha facoltà.
ROLLANDIN (U.V.): Je dois dire que les remarques qui ont été faites par Tonino et par Riccarand se rapportent surtout aux difficultés qu'on a rencontrées pendant ces deux premières années pour réaliser la partie de réaménagement, de récupération des vieilles bâtisses, des maisons qui ont un intérêt particulier au niveau des centres historiques surtout. Je dois dire que la difficulté a été double: d'une part des difficultés liées au manque de personnel qualifié au niveau de l'Assessorat, d'autre part la difficulté de trouver des techniciens disponibles pour suivre un travail de ce genre. Je dois dire que malheureusement, ne les architectes, ni les géomètres ni se sont montrés disponibles à travailler dans ce sens. Car, comme les conseillers le savent très bien, il s'agit de présenter un avant-projet et d'y travailler afin de faire aussi de la formation.
C'est là l'intérêt qu'il y aurait à trouver des techniciens qui soient disponibles afin que cette expérience puisse servir pour d'autres interventions, pas nécessairement d'intérêt public. Par exemple, il pourrait y avoir des particuliers, des personnes qui veulent prévoir une intervention; s'il y a des techniciens qui sont préparés, je crois que l'intervention pourrait mieux réussir. C'est là l'intérêt de la loi, au delà de l'occupation.
Je pourrais citer un exemple: les difficultés rencontrées pour trouver du personnel qualifié qui puisse être à même de faire de la formation, surtout dans la maçonnerie. Malheureusement, les maçons disponibles pour des restructurations de ce genre, malgré les cours qui existent, ont presque disparu; étant donné qu'on ne voulait pas donner tout de suite le travail à une entreprise, il fallait prévoir la participation d'un certain nombre d'ouvriers qui puissent avoir la possibilité de travailler et donc d'avoir, à la fin de ce cours, une certaine expérience.
Je dois dire que pour le problème de la récupération - et je reviens aussi au nombre des projets - il y a eu un certain nombre de projets qui ont été présentés au cours de la première phase; la phase suivante a rencontré des difficultés que j'ai déjà rappelées. La Commune d'Aoste n'a pas présenté de projets, par conséquent on n'a pas eu la possibilité de les examiner.
Pour la troisième question concernant la Maison Debernard, je ne suis pas à même, à présent, de répondre a M. Riccarand, car je ne voudrais donner des informations inexactes. Je crois que là, la différence est due au fait qu'il y a une partie qui concerne la restructuration et une partie appartenant toujours à la Maison Debernard, c'est-à-dire la rez-de-chaussée, mais qui a une autre emploi, une autre utilisation. Dans son ensemble, la prévision de dépense dépasse la prévision qui a été faite dans un premier temps, qui concernait la restructuration publique. Pour le reste, ce seront des fonds que la Commune va donner avec l'Administration régionale.
PRESIDENT:Y a-t-il d'autre conseillers qui veulent prendre la parole? Déclarations d'intentions sur le vote? Je vous prie de voter.
IL CONSIGLIO
- ai sensi dell'art. 7 della legge regionale 18 agosto 1986, n. 51;
PRENDE ATTO
della comunicazione della deliberazione in oggetto.
