Oggetto del Consiglio n. 164 del 30 novembre 1988 - Resoconto
OGGETTO N. 164/IX - PROBLEMI SOLLEVATI DALLA ESISTENZA DI CAVE NEI COMUNI DI QUART E CHATILLON (Interpellanza).
PRESIDENTE:Do lettura dell'interpellanza presentata dal Consigliere Riccarand:
INTERPELLANZA
VISTA la deliberazione con cui la Giunta municipale di Quart, in data 31 agosto 1988, ha espresso un parere nettamente contrario all'apertura di una cava per il prelievo di materiale pietroso in località Valenzana-Mordin;
RILEVATO che copia di tale deliberazione è stata inviata agli Amministratori regionali con la precisa richiesta di impedire l'apertura della citata cava;
RICORDATO che anche il Consiglio comunale di Châtillon si è dovuto più volte occupare dei problemi creati all'apertura di una cava di pietra sopra l'abitato di Ussel;
EVIDENZIATO che sono gravi e profondi i danni recata al paesaggio valdostano dall'apertura indiscriminata di cave,
coltivate oltretutto senza alcun progetto di ripristino ambientale;
AL FINE di conoscere l'atteggiamento assunto dalla Giunta regionale in merito all'apertura ed alla coltivazione delle due cave sopracitate;
il sottoscritto Consigliere regionale
INTERPELLA
la giunta regionale per conoscere:
1) quali sono le informazioni e le notizie in merito alla ventilata apertura di una cava in località Valenzana-Mordin nel Comune di Quart;
2) quali sono le ditte che sfruttano la cava di Ussel e quadri provvedimenti sono stati assunti per porre fine ai disagi degli abitanti della zona;
3)in che modo si intende operare per dare una risposta positiva ai problemi sollevati dagli abitanti delle due citate località e dai loro organi elettivi.
PRESIDENTE:Ha chiesto dì parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.
RICCARAND (N.S.):Il Consiglio comunale di Quart e il Consiglio comunale di Châtillon nei mesi scorsi si sono dovuti occupare e preoccupare per evitare l'apertura di cave sul proprio territorio, oppure per imporne la chiusura per i danni e i disagi che venivano provocati dalla coltivazione di queste cave. In particolare il Comune di Quart, con una deliberazione di Giunta dell'8 agosto scorso, ha espresso il suo parere nettamente contrario all'apertura di una cava in località Valenzana, sottolineando che l'intervento proposto avrebbe creato degli incalcolabili danni all'ambiente, avrebbe modificato radicalmente l'aspetto paesaggistico del luogo con un risultato finale carico di conseguenze, allo stato attuale imprevedibili. Inoltre aveva sottolineato che la rete viaria non era in grado di sopportare il traffico determinato dalla coltivazione della cava.
Il Consiglio di Châtillon si è più volte dovuto occupare di una cava che era stata aperta al di sopra dell’abitato di Ussel e che comportava dei gravi problemi, soprattutto all'abitato di Ussel, per il traffico anche in questo caso degli automezzi pesanti che transitavano in mezzo al villaggio su una rete viaria molto stretta, creando evidentemente dei disagi notevoli.
Si tratta di due dei tanti episodi di conflittualità che riguardano i Comuni rispetto all'apertura di cave. Lo scopo dell'interpellanza è di avere notizie circa l'orientamento della Giunta rispetto alla cava che ancora deve essere aperta in Comune di Quart, che però è solo un'intenzione, e di sapere quali sono le informazioni della Giunta regionale a proposito di questa cava in Comune di Quart; inoltre si vuol conoscere qual è la situazione attuale per la cava di Ussel, quali sono le ditte che attuano la coltivazione di questa cava e in che modo si intende dare una risposta alle domande presentate da questi due Comuni. In particolare il Comune di Quart ha fatto giungere la sua deliberazione anche alla Presidenza del Consiglio, presentandola in pratica come una sorta di esposto, di petizione al Consiglio regionale.
PRESIDENTE:Risponde l'Assessore ai Lavori Pubblici Fosson, ne ha facoltà.
FOSSON (D.C. ):Premetto che per quanto riguarda le cave - è cosa già nota a questo Consiglio ma la ripeto - la competenza della polizia mineraria è ancora del Corpo delle miniere; verrà ripresa dalla Regione Valle d'Aosta, perché è competenza della Regione Valle d'Aosta, con l'approvazione da parte di questo Consiglio della normativa conseguente alla legge n. 108 dell'87. Tale normativa è ormai nella fase finale di predisposizione e quanto prima verrà sottoposta insieme alla bozza del piano cave a questo Consiglio regionale.
Questa premessa l'ho fatta per giustificare una lettera che ho scritto in quanto Assessore ai Lavori Pubblici il 16 agosto 188 al Corpo delle miniere, distretto di Torino, a riguardo della morena di Valenzana (la cava non esiste ancora). In questa lettera, la riassumo rapidamente, segnalo "al Corpo delle miniere l'esistenza del vincolo di tipo idrogeologico forestale nella località Valenzana del Comune di Quart. In relazione a quanto sopra segnalato, nonché all’ordine del giorno approvato in consiglio regionale il 12 novembre 1987, ordine del giorno nel quale si prevedeva l'osservanza di rigorosi criteri restrittivi nell'esame di richieste di apertura di nuove cave nel periodo intercorrente tra l'entrata in vigore della
legge 108/87 e l'approvazione del piano generale delle cave, si chiede a codesto Corpo delle miniere, prima dell’approvazione del progetto di coltivazione della cava in oggetto, nonché di qualsivoglia altra cava da parte dell'ingegnere capo del distretto minerario, di interpellare questo Assessorato".
Questo è un discorso che partiva dalla cava di Valenzana per fare un discorso generale di segnalazione al Corpo delle miniere di evitare qualsiasi autorizzazione che non fosse stata preventivamente segnalata alla Regione, e in particolare all'Assessorato dei Lavori Pubblici. Quindi non c'è nessuna autorizzazione da parte dei Lavori Pubblici; addirittura - e poi ne potrà parlare senz’altro l'Assessore all'Ambiente c'è un parere negativo del 20 settembre ?88 dell'Assessorato all'Agricoltura. La deliberazione del Consiglio comunale di Quart, negativa nei confronti dell'eventuale apertura di cave nella zona di Valenzana, è assolutamente in sintonia con i pareri espressi dalla Regione. Posso anticipare che la morena di Valenzana non è prevista, nella bozza del piano delle cave, come zona di possibile escavazione.
Discorso diverso è quello che riguarda la cava di pietrame di Ussel. Questa cava, da notizie in mio possesso, è stata acquisita dall'impresa ISAF e dall'impresa D'Hérin da un'altra parte sempre nella zona. Per quanto riguarda l'impresa ISAF c'è una autorizzazione da parte dell'Assessorato all'Agricoltura e Foreste.
Posso dire, per essere stato interessato a livello verbale dal Sindaco di Châtillon e dall'impresa ISAF, di essere edotto del problema che riguarda la strada di transito verso Ussel, strada che ha caratteristiche abbastanza ridotte. E' una strada di 30-35 anni fa e che non è in grado di sopportare il transito degli autocarri che trasportano il pietrame. C’è da parte del Comune una volontà di presentare un progetto che potrà essere inserito nel FRIO per l'allargamento e la sistemazione della strada. E’ comunque un discorso che non è certo dell'anno 1989; sarà sicuramente degli anni successivi. D'altra parte, per quanto ho potuto constatare, c'è anche la volontà dell'impresa di non ledere i diritti degli abitanti, nel senso che l'impresa stessa si rende conto che il suo tipo di lavoro va contro gli interessi degli abitanti e va soprattutto contro l'incolumità di coloro che percorrono la strada da Châtillon a Ussel. Quindi, per quanto mi risulta, lo sfruttamento della cava a monte di Ussel non è ancora in corso, in attesa che vengano risolti i problemi di transito.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l’Assessore all'Agricoltura, Foreste e Ambiente Naturale Perrin, ne ha facoltà.
PERRIN (U.V.):Simplement pour compléter avec deux mots ce que le collègue vient de dire. Pour ce qui concerne la carrière de Châtillon, le Service défense de l'environnement a mené une enquête et, face à la première requête de l'entreprise, il a demandé à l'entreprise même de présenter toute une documentation, pratiquement le plan pour la remise en état des lieux au moment où les travaux auraient cessé. Ce qui a été fait par l'entreprise ISAF qui a fourni le projet de récupération du milieu. Après avoir analysé toute la documentation présentée, le Service défense de l'environnement a jugé que la concession pouvait être accordée et l'Assessorat, en date du 29 janvier de cette année, a justement autorisé l'entreprise à exercer son activité dans cette carrière, avec toute une série de prescriptions qui évidemment peuvent concerner notre Assessorat. Conscients des problèmes que cela peut causer (nous avions eu l'exemple de Montaz, en Commune de Quart), nous avons demandé à l'entreprise concessionnaire de se mettre en contact avec la Commune de Châtillon pour toutes les décisions de réglementation du trafic lourd nécessaires pour le transport du matériel sur la route qui conduit vers Ussel et vers la carrière. Evidemment, nous avons transmis également cette décision pour connaissance à la Commune de façon qu’elle aussi soit au courant de l’autorisation, d'une part, et du fait que l'Assessorat donnait à la Commune la possibilité de réglementer le trafic.
Pour ce qui concerne au contraire l’hypothèse de la colline morainique de Valenzana, nous avons été très perplexes dès que nous avons reçu la demande, parce qu’il s’agissait là d'enlever une composante du paysage. Nous avons toujours demandé au préalable des renseignements ultérieurs, puisque la demande présentée était extrêmement simple. On a fait plusieurs visites des lieux pour justement nous rendre compte de la situation et de ce que ce travail aurait pu engendrer au niveau du paysage. Ainsi, le 20 septembre de cette année avec l'accord de la Commune de Quart (puisque sa décision nous était connue, je dirais même qu’elle était un peu provoquée), nous avons donné notre avis négatif pour l'exploitation de cette carrière de Valenzana.
Si dà atto che alle ore 10,48 assume la Presidenza il Vicepresidente Beneforti.
PRESIDENTE:Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.
RICCARAND (N.S. ):Io sono soddisfatto della risposta che hanno dato all'interrogazione sia l'Assessore ai Lavori Pubblici sia l'Assessore all'Agricoltura. Mi sembra che in questo caso si sia proceduto con attenzione e cautela, come non sempre purtroppo è stato fatto. Io spero che questa sia la premessa di un modo nuovo di affrontare il problema delle cave in Valle d'Aosta.
