Oggetto del Consiglio n. 73 del 5 ottobre 1988 - Resoconto
OGGETTO N. 73/IX - DISEGNO DI LEGGE CONCERNENTE: "APPROVAZIONE DEL RENDICONTO GENERALE DELLA REGIONE PER L'ESERCIZIO FINANZIARIO 1987".
PRESIDENTE: Per i successivi tre punti all'ordine del giorno, 12-ter, 12-quater e 12-quinquies, si ritiene fondata la necessità di unificare i punti nella discussione generale.
Ha chiesto di parlare l'Assessore alle Finanze Voyat, ne ha facoltà.
VOYAT (U.V.): Con un leggero ritardo rispetto a quanto previsto dalla legge regionale di contabilità della nostra Regione, ritardo dovuto allo scioglimento del Consiglio regionale e alle elezioni del mese di giugno, viene presentato il conto consuntivo per l'anno 1989, nel quale si ravvisano interessanti aspetti in ordine all'organizzazione dei flussi di spesa della Regione. Si nota innanzitutto un forte contenimento dell'avanzo di amministrazione registrato peraltro negli anni scorsi, per cui l'avanzo di amministrazione dell'anno 1987 da utilizzare nell'anno 1988 è di £. 896.776.172.
A titolo informativo si ricorda che l'avanzo puro degli anni 1985-86 era di 102.738 milioni circa per il 1985, 40.761 milioni per il 1986. Questo era dovuto al fatto della riscossione di quote arretrate dovute al riparto fiscale.
Il fenomeno di cui sopra è da ricondurre senza dubbio ad una migliore organizzazione dei settori di spesa, nonché alle procedure che nel corso della passata legislatura sono state instaurate a fronte di particolari settori di intervento.
Sul fronte delle entrate si evidenzia, per quanto riguarda le entrate derivanti da tributi della Regione, un discreto incremento delle quote dei proventi della Casa da Gioco di Saint-Vincent nonché delle quote di ripartizione dei tributi erariali previsti dalla legge di riparto fiscale.
L'incremento complessivo per queste due ammonta circa all'8,51% delle previsioni iniziali, per cui si dimostra errata la considerazione svolta da alcune forze politiche del Consiglio, in ordine alla sottostima oppure alla sottoquotazione delle entrate medesime previste in bilancio 1987.
Altro discorso va invece formulato per le entrate dei fondi statali di settore che denunciano un incremento del 48,90% rispetto alle previsioni iniziali. Il fenomeno trova giustificazione nel fatto che dette entrate non vengono previste (o previste in minima parte) al momento della redazione del bilancio di previsione, in quanto non sono certi i provvedimenti che comportano l'assegnazione dei fondi di spesa alla Regione Valle d'Aosta.
Ultimo fatto saliente in ordine alle entrate ritengo sia la mancata contrazione di mutui per complessivi 126 miliardi. Si tratta di un fenomeno ripetuto nella contabilità regionale, reso possibile da ritmi piuttosto lenti di erogazione della spesa, per cui il lasso di tempo intercorrente fra la procedura di autorizzazione (cioè l'impegno) e quello di erogazione effettiva della spesa è un tempo tecnico sufficiente a rinviare all'esercizio successivo la necessità di cassa tramite mutui.
Per quanto attiene invece al settore della spesa, si evidenzia una forte dinamica fra le previsioni iniziali e quelle effettive. i prospetti allegati alla relazione danno dimostrazione degli spostamenti che si registrano fra i vari settori di intervento regionale nel corso dell'esercizio; questo lo vediamo a pag. 15. La giustificazione di tali movimenti è da ricondurre al completarsi delle fasi di autorizzazione della spesa con prelievi dai fondi globali a fronte di specifiche autorizzazioni legislative che sono approvate durante l'anno.
La relazione allegata al disegno di legge dà ampia dimostrazione di quanto sopra, per cui tralascio di elencare le leggi più salienti approvate nel corso del 1987, quelle che troviamo a pag. 17 della relazione. Ritengo comunque opportuno porre l'attenzione del Consiglio su fatti favorevoli che si registrano all'esame del conto consuntivo per quanto attiene la spesa, quali ad esempio la capacità di impegno delle risorse stanziate a bilancio.
Il conto, infatti, dimostra che i vari settori di intervento regionale hanno impegnato tutte le risorse loro assegnate con una economia di circa il 2-3%. Ciò significa che i programmi di spesa approvati dal Consiglio regionale hanno trovato nella fase di autorizzazione una pronta attuazione, tale quindi da dimostrare la validità dei programmi predisposti dalla maggioranza del Consiglio.
A tale fatto positivo corrisponde però un fatto negativo riconducibile alla capacità di erogazione della spesa regionale. Il consuntivo dimostra, al di là di ogni polemica, che l'impegno si realizza in pagamenti per il 71%. Ciò significa che la quota eccedente (il 29%) produce massa residuale passiva a carico dell'esercizio successivo. Quanto sopra consente, da un lato, la mancata contrazione di mutui passivi, di cui abbiamo parlato prima, ma d'altro lato, l'eccessiva lentezza dei flussi di spesa può comportare in un tempo abbastanza lungo un impoverimento delle risorse regionali dovute, se non altro, al tasso di inflazione tra un esercizio e l'altro.
Tale fenomeno è stato oggetto di discussione già negli anni precedenti e rappresenta a mio giudizio un fatto importante sul quale basare l'attività del governo regionale nella corrente legislatura.
Al miglioramento della capacità di intervento deve corrispondere una migliore efficienza dell'apparato burocratico della Regione; vanno perciò riviste alcune procedure di erogazione della spesa proprio alla luce dei fenomeni evidenziati e in particolare nei settori di intervento, dove si riscontra con maggiore ripetitività la formazione di residui passivi. Infatti, si nota che l'assorbimento dei residui passivi è ancora più lento rispetto ai fondi di competenza. Se il 71% delle risorse di competenza viene pagata nell'esercizio, i residui passivi, cioè il 29%, si spendono nell'anno successivo solo per il 62% del loro ammontare, per cui l'ulteriore 33% viene trasferito ancora all'anno successivo.
La considerazione finale a tale discorso è quindi una sola: è opportuna una revisione dei processi di formazione della spesa, onde evitare l'impegno di somme eccedenti a quelle che le varie strutture dimostrano di saper effettivamente spendere.
Per quanto riguarda l'assestamento. l'allegata legge di assestamento del bilancio provvede a rendere compatibile il bilancio dell'esercizio 1988 ai risultati dell'esercizio 1987. Rispetto all'anno precedente si è dato un taglio al disegno di legge in esame, cioè non si sono effettuate variazioni di bilancio che potessero in qualche modo confondere il concetto di legge di assestamento del bilancio; pertanto l'unico fatto saliente del provvedimento è la contrazione di un mutuo di 14.500 milioni, che si rende necessario per consentire il pareggio del bilancio per l'esercizio 1988. Infatti, in disegni di legge separati si provvederà ad approvare variazioni di bilancio.
Si ricorda che in sede di bilancio di previsione era stato quotato un avanzo di amministrazione di circa 15 miliardi e per compensare il minor avanzo realmente conseguito nell'esercizio 1987, avanzo puro di 896.700 milioni, è necessario accendere il mutuo sopra indicato.
La relazione al disegno di legge dimostra che la capacità di indebitamento della Regione ammonta a 447 miliardi, pertanto più che sufficiente a rendere compatibile il mutuo in esame.
Invece il primo provvedimento di variazione al bilancio presentato si propone un primo provvedimento di variazione al bilancio per 42.800 milioni. La caratteristica del provvedimento legislativo è che è finanziato solo con 2.690 milioni con maggiori entrate, quelle previste nei capp. 9600-9900, mentre la differenza di 40.158 milioni è costituita da storni di fondi dai vari settori di bilancio. Si tratta perciò di un provvedimento inteso a rimodulare la necessità di spesa alle effettive occorrenze riscontrate nel corso dell'anno sulla base del piano approvato in sede di bilancio per l'esercizio 1988.
La Giunta regionale ha ritenuto opportuno Limitare, per ora, la portata del provvedimento in esame per una serie di ragioni, la principale delle quali trova motivazione nel non aumentare i residui passivi. E' infatti facile che nuove risorse attribuite al mese di ottobre, con un provvedimento di variazione che sarà esecutivo al mese di novembre 1988, non consentiranno l'esaurirsi delle fasi di spesa creando alla chiusura del conto '88 nuovi residui.
Ci è sembrato, quindi, per il momento più Logico adottare la soluzione di un provvedimento inteso a riequilibrare, nell'ambito di ciascun Assessorato, le varie disponibilità sui capitoli di competenza.
Si dà atto che alle ore 12,35 assume la Presidenza il Vicepresidente Beneforti.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.
RICCARAND (N.S.): Credo che la discussione su questi dati verrà ripresa sia in sede di discussione del bilancio di previsione per l'89, sia oggi pomeriggio in sede di discussione della vicenda della legge finanziaria e dei suoi risvolti per la Valle d'Aosta.
Volevo solo richiamare alcuni dati che sono presenti in questo conto consuntivo per l'89, dati che da una parte confermano alcune tendenze che avevamo già messo in luce negli anni passati, e d'altra parte fanno emergere alcuni elementi di novità nella dinamica delle entrate e delle spese dell'Amministrazione regionale.
Per quanto riguarda le conferme, sicuramente anche il conto consuntivo del 1987 conferma l'entità notevole del bilancio della Regione Valle d'Aosta; le entrate di competenza raggiungono i 1241 miliardi, quindi oltre dieci milioni per ogni abitante, cifra che pone la Regione Valle d'Aosta sicuramente al più alto livello, fra tutte le Regioni a statuto ordinario e a statuto speciale, come entità di risorse gestite dal bilancio dell'Amministrazione regionale. Questo non è un dato nuovo, ma si è venuto determinando, a partire dagli anni '82-83, con l'entrata a pieno regime dell'ordinamento finanziario del 1981, ma che viene sostanzialmente confermato da questi dati.
L'altro dato, che viene confermato dal rendiconto 1987 - anche questo lo avevamo già sottolineato in precedenti occasioni - riguarda il carattere anomalo delle principali entrate del bilancio della Regione. Cioè, noi abbiamo un bilancio molto grosso che però si regge su dei pilastri estremamente fragili, perché dei circa 800 miliardi realmente spendibili della Regione, che entrano realmente nelle casse della Regione, la metà circa (cioè 400 miliardi) sono attribuibili a due cespiti che sono del tutto anomali: l'IVA da importazione (oltre 300 miliardi) e le entrate del Casinò di Saint-Vincent (90 miliardi). Quindi, sono circa 400 miliardi di due entrate che non hanno le loro radici nel lavoro, nella produzione, nella ricchezza dei valdostani, ma hanno un carattere di risorse esterne che, come avevamo già sottolineato in passato, non hanno nulla a che vedere con una prospettiva di società che si basi sulle risorse che realmente appartengono alla comunità e che vengono prodotte attraverso il lavoro, attraverso la trasformazione, attraverso la produzione in loco. Si tratta di un bilancio estremamente cospicuo, però con dei pilastri estremamente fragili.
Risparmio le riflessioni politiche che su questi dati si possono fare, che già avevamo individuato in passato e che risultano confermate con chiarezza in questo conto consuntivo del 1987.
I dati nuovi che ci sono nel conto consuntivo, e qui l'analisi potrebbe essere più approfondita se avessimo dei dati disaggregati sulle entrate del bilancio della Regione (dati che abbiamo richiesto, ma che i tempi rapidi di discussione non ci impediscono di esaminare), riguardano una certa stabilizzazione delle entrate e delle spese del bilancio regionale. Se ripercorriamo l'evoluzione delle entrate regionali a partire dal 1981 (anno precedente all'entrata in vigore dell'ordinamento finanziario che è della fine del 1981) per venire ad oggi, vediamo che c'è stata una crescita impetuosa fra il 1981 e il 1982 (il 1982 era il primo anno di nuovo ordinamento finanziario), in cui siamo passati dai 168 del consuntivo '81 ai 448 miliardi del consuntivo 1982. Quindi le entrate nell'arco di un anno sono triplicate.
Ma anche negli anni successivi c'è stato costantemente un incremento notevole, per cui nel 1983 siamo arrivati a 727 miliardi, nel 1984 a 795, nel 1985 a 1095, nel 1986 a 1239; quest'anno siamo a 1241, cioè ci sono stati soltanto due miliardi in più nel consuntivo 1987 rispetto al consuntivo 1986. Vedremo il consuntivo 1988, ma le tendenze già in atto sono tali per cui sostanzialmente, credo che non ci saranno più, rispetto a queste cifre, degli incrementi così forti come nel passato, anche perché la principale voce di queste entrate (l'IVA da importazione) ha subito in questi ultimi 2-3 anni una stabilizzazione e in prospettiva è destinata (da informazioni che hanno) a scomparire con l'entrata in vigore del mercato comune europeo.
Si pone in prospettiva in modo diverso la dinamica delle risorse nelle casse della Regione, questo a prescindere da provvedimenti che possono, come vediamo in questi giorni, essere presi a livello governativo, i quali possono anche andare ad intaccare la legge di ordinamento finanziario.
Su questa modificazione dell'espansione dell'entrata e di conseguenza delle maggiori disponibilità della spesa, credo che ancor più urgente questo dato rende una riflessione politica; cioè, se in passato si è pensato che ci sarebbe stato un costante incremento delle entrate e quindi un costante incremento della spesa, i dati iniziano a dimostrare che non si andrà in questa direzione. Bisognerà di conseguenza fare delle scelte molto accurate rispetto alla spesa ed anche rispetto alla politica delle entrate.
L'altro dato, che però non sono in grado di interpretare compiutamente, è quello relativo alla scomparsa dell'avanzo di amministrazione: non so se si tratta di una scomparsa a tutti gli effetti, oppure se si tratta di un trasferimento in altre sedi di questo avanzo, tipo Finaosta, ecc.; comunque emerge anche qui che mentre dal 1982 al 1986 abbiamo avuto sempre dei cospicui avanzi di amministrazione, in ogni caso superiori ai 50 miliardi, nel 1987 l'avanzo di amministrazione scompare e compare invece un disavanzo di competenza di 75 miliardi.
Anche qui ci sono dei dati che indicano una certa stabilizzazione della situazione, con un rallentamento del rigonfiamento del bilancio, che c'era stato negli anni precedenti.
Per quanto riguarda la spesa, faccio soltanto una osservazione che riguarda la spesa corrente, che è continuata ad aumentare in tutti questi anni, era di 132 miliardi nel 1981, nel 1987 siamo arrivati a 388 miliardi. Con una serie di provvedimenti che riguardano in particolare la questione dell'indennità di bilinguismo, quando faremo il consuntivo dell'88 o dell'89 vedremo questa dinamica della spesa corrente quanto è ulteriormente aumentata. Quindi si tratta di un rigonfiamento estremamente grosso. E' chiaro che se si fa, come nella relazione tecnica di accompagnamento, un raffronto fra spesa corrente e disponibilità complessiva, si vede che la spesa corrente è contenuta in una percentuale accettabile, che anzi c'è stato un contenimento della spesa corrente; ma se andiamo a vedere la spesa corrente come è aumentata anno dopo anno, vediamo che è aumentata al di sopra del tasso di inflazione e sicuramente sopra quello che sarebbe richiesto da una buona amministrazione.
Per concludere, il nostro giudizio su questo conto consuntivo sottolinea da una parte l'entità cospicua del bilancio regionale, quindi si confermano dei dati che già avevamo sottolineato; ribadiamo la nostra preoccupazione sulla debolezza strutturale delle nostre entrate e sottolineiamo alcuni elementi di novità su cui sarebbe opportuna una attenta riflessione politica e poi anche delle scelte amministrative conseguenti.
Sul conto consuntivo il voto di Nuova Sinistra sarà un voto di astensione, perché si tratta di un documento tecnico su cui dal punto di vista contabile non abbiamo rilevato incongruenze particolari, non ne condividiamo le scelte che ne stanno alla base e che lo hanno determinato, quindi non lo votiamo, ma nello stesso tempo non ci sentiamo di votare contro.
Votiamo invece contro i disegni di legge sull'assestamento e sulla variazione di bilancio, che si inseriscono in scelte programmatiche di spesa che non condividiamo assolutamente.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.
MAFRICA (P.C.I.): Riteniamo che il conto consuntivo non sia un documento prevalentemente tecnico, ma che sia in realtà il documento che meglio riflette, se esaminato in profondità, l'effettivo comportamento della Giunta regionale e del Consiglio regionale, perché i bilanci di previsione si discostano molto, ed è successo anche nel caso del 1987, dai conti consuntivi.
Per fare degli esempi, per le entrate al titolo I si prevedevano 595 miliardi, se ne sono avuti 686. Si prevedeva l'accensione di un mutuo prima di 110 miliardi, addirittura nelle previsioni definitive di 126 miliardi, questo mutuo poi non è stato acceso.
Riteniamo tuttavia importante l'esame del conto consuntivo e dobbiamo preannunciare una nostra intenzione, che abbiamo d'altronde già manifestato in Commissione. Per evitare appesantimenti del bilancio per il 1989, con il trasferimento di residui attivi e passivi su tale bilancio, abbiamo accondisceso a che si addivenisse alla discussione del conto consuntivo una settimana dopo la nomina dei revisori dei conti.
Ci siamo limitati all'esame dei documenti prodotti dalla Giunta, ma abbiamo chiesto in Commissione un elenco di altri dati che intendiamo verificare e poi portare comunque come relazione all'esame del Consiglio in occasione del bilancio di previsione.
A nostro giudizio occorre andare al di là di questo primo esame del conto consuntivo, perché da un esame approfondito di questo consuntivo e della dinamica dei conti consuntivi precedenti è possibile ed è doveroso fare una proiezione su quali saranno le risorse disponibili per la nostra Regione in questa legislatura e organizzare quindi un programma di investimenti che dia a queste risorse la possibilità di essere ben utilizzate. Pensiamo infatti che la scadenza del 1992 sia importante: è già stato sottolineato prima dal Consigliere Riccarand che a quella data potrebbero venir meno entrate importanti (circa 300 miliardi) del nostro bilancio. Non siamo così convinti che il tutto si possa risolvere con l'art. 14 dello Statuto, vale a dire con l'articolo sulla zona franca, perché notizie avute (anche se sommariamente) in convegni dimostrano una difficoltà da parte della CEE ad attivare oggi zone franche delle dimensioni della nostra Regione, mentre ci sarebbe ancora possibilità di attivare dei punti franchi, che sono una cosa del tutto diversa. Questa possibilità deve essere verificata e ci auguriamo che esista la possibilità di sostituire le entrate provenienti dall'IVA.
Comunque è compito di questo Consiglio programmare per questa legislatura un corretto utilizzo delle risorse, perché questa data del 1992 è una sfida che va affrontata bene, predisponendo tutti gli strumenti idonei. Per quello che ci riguarda come Gruppo cominceremo già in sede di bilancio di previsione a formulare alcune ipotesi; anche a livello di partito e con altre forze politiche intendiamo partecipare a questo dibattito su questa occasione che verrà data alla Regione Valle d'Aosta e a tutte le Regioni d'Europa di organizzarsi in modo differente e di competere fra di loro facendo cadere delle barriere che sono sempre più antistoriche.
Nel merito dei provvedimenti odierni, riconfermiamo il giudizio negativo dato in altre occasioni, vale a dire, sottolineando la discordanza fra le previsioni e le risultanze finali, sottolineando la dispersione delle spese e la scarsa capacità di intervento della Giunta regionale nel contenere delle spese che forse erano superflue, esprimiamo un voto negativo sul conto consuntivo e anche sui due successivi provvedimenti.
PRESIDENTE: Dichiaro chiusa la discussione generale. Ha chiesto di parlare l'Assessore alle Finanze Voyat, ne ha facoltà.
VOYAT (U.V.): Molto brevemente, per dire, intanto, al Consigliere Riccarand che è sbagliato prendere in assoluto la cifra di 1341 miliardi e suddividerla per il numero degli abitanti, perché in quella cifra ci sono delle somme che passano all'Amministrazione regionale e poi vengono consegnate ad Enti, quindi sono solo partite di giro. E' sbagliato prendere la cifra in assoluto, siano poi cinque milioni o dieci, come vuol far passare il Consigliere Riccarand, perché può benissimo darsi che la Regione Valle d'Aosta per funzioni proprie e per la situazione in cui si trova, abbia bisogno di questi soldi che le vengono assegnati per svolgere le sue competenze. Quindi, non è giusto dire che questa cifra nel rapporto ad altri è molto più grande; questa cifra deve essere invece rapportata alle necessità e alle funzioni dell'Amministrazione regionale.
Dobbiamo anche tenere in considerazione - questo discorso sarà fatto oggi pomeriggio - che in Valle d'Aosta lo Stato è presente in linea di massima per quella che è la forza pubblica, per il tribunale, mentre per tutto il resto c'è l'Amministrazione regionale, che interviene perché c'è l'assenza dello Stato. Questo lo possiamo riscontrare per la questione dell'autostrada come per il metodo, dove l'intervento dell'Amministrazione regionale è stato piuttosto "pesante" perché da parte della SNAM questo era considerato un intervento non remunerativo.
Per quanto riguarda le entrate del periodo 1982-86, in cui si sono verificate le maggiori discostanze e quindi le maggiori percentuali di entrate, questo è dovuto alle quote di arretrato che sono state assegnate in ritardo.
C'è anche qui un discorso di aumento di entrate dovuto alla legge n. 690, ma questo è avvenuto proprio per lo sviluppo economico che ha avuto l'Amministrazione regionale; questo sta a dimostrare che gli investimenti fatti dall'Amministrazione regionale in campo economico hanno creato del reddito e che sono poi rientrati all'Amministrazione regionale con la l. 690.
Per quanto riguarda il bilancio preventivo che si discosta da quello consuntivo, avevo detto prima che le entrate che possiamo calcolare come Regione all'inizio dell'anno non sono molte, sono 8,51%. E' difficile all'inizio dell'anno dire quello che sarà, ad esempio, l'introito della Casa da Gioco di Saint-Vincent e che sia poi quello; allo stesso modo dalla l. 690 si può vedere quella che è la previsione, poi si sa quello che viene anticipato per una certa quota dallo Stato e solo l'anno successivo si sa quanto è l'accertato.
Invece dicevo prima che la grande discostanza fra la previsione e poi le effettive entrate della Regione è nelle leggi di settore, ma, come ogni amministratore sa, si dovrebbero scrivere in bilancio le quote che si è certi di recepire. Se pertanto esce una legge che prevede dei finanziamenti in un certo settore, come fa la Regione ad essere certa di avere dallo Stato venti miliardi?
Che questi venti miliardi ci sono venuti lo sapremo solo dopo che sono stati presentati i programmi, e quindi in bilancio saranno iscritti solo quando c'è la certezza di avere questo finanziamento.
Per la questione dei revisori dei conti ha ragione il Consigliere Mafrica: il fatto che nel giro di otto giorni ci sia stata la nomina dei revisori (abbiamo chiesto la relazione agli stessi revisori per poter votare oggi il consuntivo) ritengo che sia un caso che è successo quest'anno, ma cercheremo di evitare che si ripeta il prossimo anno. Anzi, proporremo che i revisori dei conti siano nominati già nei primi mesi dell'anno, in modo che possano seguire tutto l'andamento del bilancio 1988 o 1989.
PRESIDENTE: ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, per dichiarazione di voto, ne ha facoltà.
RICCARAND (N.S.): Confermo il voto di astensione sul rendiconto e il voto contrario sull'assestamento e sulle variazioni di bilancio, esprimendo anche insoddisfazione per le risposte date dall'Assessore alle osservazioni fatte. Dice l'Assessore che non si può fare un calcolo suddividendo i 1341 miliardi per gli abitanti, perché ci sono delle quote che sono partite di giro e non sono realmente spendibili; però è chiaro che quando si fa un confronto fra le varie Regioni, si adotta un metodo omogeneo, cioè si prende l'entrata globale del bilancio e la si divide per gli abitanti.
(Interviene l'Assessore VOYAT, fuori microfono)
Certo, ma anche inserendo il discorso delle Provincie non cambia la sostanza, perché l'ammontare della cifra che va alle Province italiane da parte dello Stato non è tale da modificare in modo decisivo queste cifre che qui sono indicate.
Quello è un raffronto indicativo, ripeto, ma sarebbe opportuno che l'Amministrazione regionale proponesse dei dati di raffronto, perché questi dati ormai vengono fuori; l'Amministrazione regionale della Valle d'Aosta li contesta, però non è in grado di contrapporre nessun dato alternativo.
Per quanto riguarda le spese dello Stato in Valle d'Aosta, dice l'Assessore che sono solo per la forza pubblica e il tribunale, mentre per tutto il resto paga l'Assessore. Intanto non è vero, perché ad esempio la riscossione delle tasse non credo che la faccia il personale dell'Amministrazione regionale, ma la fanno dipendenti dello Stato. Ci sono numerosi servizi in Valle d'Aosta che sono gestiti e pagati dallo Stato e che funzionano con personale dello Stato. Ci sono, Ministero per Ministero, i dati di quanto spende l'amministrazione statale in Valle d'Aosta.
Lo stesso discorso vale per l'autostrada; a parte il fatto che si tratta di una scelta completamente sbagliata e che man mano che andremo avanti verificheremo ancora maggiormente quanto è sbagliata e quanto è stato sbagliato investire da parte dell'Amministrazione regionale duecento miliardi in quel settore. Ma l'autostrada non costerà duecento miliardi, ne costerà mille o anche duemila. Non so chi metterà tutti questi soldi, però sappiamo che c'è una quota di circa il 35% a carico della RAV, in cui c'è una quota della Regione, il resto è a carico dell'ANAS; e non credo che i finanziamenti dell'ANAS non siano finanziamenti dello Stato. Quindi, se vogliamo addentrarci su questo terreno, possiamo discutere a lungo, dovremmo farlo in modo documentato, però respingo questo modo approssimativo, generico e superficiale di dire: "Qui paghiamo tutto noi", perché non è vero.
Per quanto riguarda l'incremento del bilancio della Regione grazie all'oculatezza degli investimenti economici della Regione, credo che sicuramente ci sarà stato qualche beneficio, ma se andiamo a vedere le quote di riparto che sono legate a questo tipo di reddito (Irpef, Irpeg, Iva, escluso Iva da importazioni), vediamo che gli incrementi sono minimi. Se togliamo dalle entrate dell'Amministrazione regionale della Valle d'Aosta quelle due voci: Iva da importazione e Casinò, che non hanno a che fare con l'attività produttiva né con gli investimenti economici dell'Amministrazione regionale, questi incrementi non ci sono; anzi dal punto di vista delle entrate ci troviamo in una situazione di difficoltà.
Non condivido sicuramente l'impostazione data dall'Assessore nelle sue risposte e confermo le indicazioni di voto che avevo dato in premessa.
PRESIDENTE: Si passa all'esame dell'articolato. Do lettura dell'art. 1:
Art. 1
Approvazione del rendiconto generale: situazioni di cassa, finanziaria e patrimoniale.
1. Il rendiconto generale della Regione Autonoma Valle d'Aosta per l'esercizio finanziario 1987 è approvato nelle singole risultanze e nelle risultanze riassuntive finali del presente articolo e degli articoli successivi:
SITUAZIONE DI CASSA
- Fondo cassa alla chiusura dell'esercizio 1986 £. 13.262.793.531
- Riscossioni nell'esercizio 1987 £. 1.264.041.251.475
- Totale delle riscossioni £. 1.277.304.045.006
- Pagamenti nell'esercizio 1987 £. 1.252.832.045.916
- Fondo cassa al 31 dicembre 1987 £. 24.471.999.090
SITUAZIONE FINANZIARIA
- Fondo cassa al 31 dicembre 1987 £. 24.471.999.090
- Residui attivi al 31 dicembre 1987 £. 516.795.468.611
- Totale dell'attivo al 31 dicembre 1987 £. 541.267.467.701
- Residui passivi al 31 dicembre 1987 £. 537.719.126.279
-Avanzo di amministrazione al 31 dicembre 1987 £. 3.548.341.422
SITUAZIONE PATRIMONIALE
- Attivo netto di inventario al 31 dicembre 1986 £. 287.688.938.898
- Variazioni attive nell'esercizio 1987
in aumento dell'attivo £. 1.851.720.855.395
in diminuzione del passivo £. 334.233.193.979
£. 2.185.954.049.374
TOTALE £. 2.473.642.988.272
- Variazioni passive nell'esercizio 1987
in diminuzione dell'attivo £. 1.740.572.901.208
in aumento del passivo £. 370.880.674.177
£. 2.111.453.575.385
- Attivo netto di inventario al 31 dicembre 1987 £. 362.189.412.887
PRESIDENTE: Pongo in votazione l'art. 1:
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 31
Votanti: 29
Favorevoli: 24
Contrari: 5
Astenuti: 2 (Aloisi e Riccarand)
Il Consiglio approva
PRESIDENTE: Do lettura dell'art. 2:
Art. 2
Gestione di competenza: entrate
1. Le entrate derivanti da tributi propri, dal gettito di tributi erariali o di quote di esso devolute alla Regione da contributi e assegnazioni dello Stato ed in genere da trasferimenti di fondi dal bilancio statale, da rendite patrimoniali, da utili di Enti o Aziende regionali, da alienazione di beni patrimoniali, da accensione di mutui, da prestiti e da altre operazioni creditizie e per contabilità speciali, accertate nell'esercizio finanziario 1987 per la competenza propria dell'esercizio stesso, sono riassunte e approvate in £.1.241.639.212.703
delle quali:
- Riscosse £. 869.758.976.810
- Rimaste da riscuotere £. 371.880.235.893
PRESIDENTE: Pongo in votazione l'art. 2:
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 31
Votanti: 29
Favorevoli: 24
Contrari: 5
Astenuti: 2 (Aloisi e Riccarand)
Il Consiglio approva
PRESIDENTE: Do lettura dell'art. 3:
Art. 3
Gestione di competenza: spese
1. le spese correnti, di investimento, per rimborso di mutui e prestiti e per contabilità speciali della Regione, accertate nell'esercizio finanziario 1987 per la competenza propria dell'esercizio stesso, sono riassunte ed approvate in £. 1.316.923.020.716
delle quali:
- Pagate £. 946.042.346.779
- Rimaste da pagare £. 370.880.673.937
PRESIDENTE: Pongo in votazione l'art. 3:
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 31
Votanti: 29
Favorevoli: 24
Contrari: 5
Astenuti: 2 (Aloisi e Riccarand)
Il Consiglio approva
PRESIDENTE: Do lettura dell'art. 4
Art. 4
Gestione di competenza: riassunto entrate e spese
1. E' approvato il seguente riassunto generale delle entrate e delle spese di competenza dell'esercizio finanziario 1987:
- Entrate £. 1.241.639.212.703
- Spese £. 1.316.923.020.716
- Disavanzo della gestione di competenza dell'esercizio 1987 £. 75.283.808.013
PRESIDENTE: Pongo in votazione l'art. 4:
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 31
Votanti: 29
Favorevoli: 24
Contrari: 5
Astenuti: 2 (Aloisi e Riccarand)
Il Consiglio approva
PRESIDENTE: Do lettura dell'art. 5:
Art. 5
Residui attivi alla chiusura dell'esercizio finanziario
1. I residui attivi accertati alla chiusura dell'esercizio finanziario 1987 sono riassunti ed approvati in complessive £. 516.795.468.611
come segue:
- Residui attivi iscritti in conto esercizi precedenti in carico all'inizio dell'esercizio 1987 £. 539.200.280.723
- Minori accertamenti in conto residui attivi degli esercizi precedenti £. 2.773.340
- Differenza £. 539.197.507.383
- Residui attivi riscossi £. 394.282.274.665
- Residui attivi degli esercizi precedenti rimasti da riscuotere al 31.12.1987 £. 144.915.232.718
- Residui attivi accertati in conto esercizio 1987 (art. 2) £. 371.880.235.893
- Totale residui attivi al 31.12.1987 £. 516.795.468.611
PRESIDENTE: Pongo in votazione l'art. 5:
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 31
Votanti: 29
Favorevoli: 24
Contrari: 5
Astenuti: 2 (Aloisi e Riccarand)
Il Consiglio approva
PRESIDENTE: Do lettura dell'art. 6:
Art. 6
Residui passivi alla chiusura dell'esercizio finanziario
1. I residui passivi accertati alla chiusura dell'esercizio finanziario 1987 sono riassunti ed approvati in complessive £. 537.719.126.279
come segue:
- Residui passivi iscritti in conto esercizi precedenti in carico all'inizio dell'esercizio 1987 £. 500.216.107.196
- Residui passivi pagati £. 306.789.699.137
- Differenza £. 193.426.408.059
- Residui passivi degli esercizi precedenti riconosciuti insussistenti o perenti agli effetti amministrativi £. 26.587.955.717
- Residui passivi degli esercizi precedenti rimasti da pagare al 31.12.1987 £. 166.838.452.342
- Residui passivi accertati in conto esercizio 1987 (art. 3) £. 370.880.673.937
- Totale residui passivi al 31.12.1987 £. 537.719.126.279
PRESIDENTE: Pongo in votazione l’art. 6:
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 31
Votanti: 29
Favorevoli: 24
Contrari: 5
Astenuti: 2 (Aloisi e Riccarand)
Il Consiglio approva
PRESIDENTE: Do lettura dell’art. 7:
Art. 7
Situazione finanziaria
1. E' accertato e approvato nell'ammontare di £. 3.548.341.422
l'avanzo di amministrazione alla chiusura dell'esercizio finanziario 1987, risultante come segue:
Variazioni migliorative
- Avanzo di amministrazione alla chiusura dell'esercizio 1986 £. 52.246.967.058
- Miglioramento della gestione dei residui passivi £. 26.587.955.717
Variazioni peggiorative
- Peggioramento della gestione di competenza (Art. 4) £ 75.283.808.013
- Peggioramento della gestione dei residui attivi £. 2.773.340
Avanzo di amministrazione alla chiusura dell'esercizio 1987 £. 3.548.341.422
PRESIDENTE: Pongo in votazione l’art. 7:
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 31
Votanti: 29
Favorevoli: 24
Contrari: 5
Astenuti: 2 (Aloisi e Riccarand)
Il Consiglio approva
PRESIDENTE: Do lettura dell'art. 8:
Art. 8
Situazione patrimoniale
1. La consistenza patrimoniale alla data del 31 dicembre 1987 (articolo 1) è approvata nelle seguenti risultanze riassuntive finali:
ATTIVO
Beni immobili £. 143.215.032.158
Beni mobili £. 27.987.143.542
Crediti diversi £. 717.790.314.376
Fondo Cassa £.24.471.999.090
£. 913.464.489.166
PASSIVO
Mutui diversi £. 13.555.950.000
Debiti diversi £. 537.719.126.279
£. 551.275.076.279
Attivo netto patrimoniale al 31.12.87 £. 362.189.412.887
PRESIDENTE: Pongo in votazione l’art. 8:
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 31
Votanti: 29
Favorevoli: 24
Contrari: 5
Astenuti: 2 (Aloisi e Riccarand)
Il Consiglio approva
PRESIDENTE: Do lettura dell'art. 9:
Art. 9
1. Ai sensi dell’art. 39 della LR .12.79, n. 68 e successive modificazioni ed integrazioni, sono convalidati i prelievi di complessive £. 1.066.578.725 (unmiliardosessantaseimilioni-cinquecentosettantottomilasettecentoventicinque) dal capitolo 50800 "fondo di riserva per le spese impreviste", come dai sottoelencati provvedimenti della Giunta regionale:
n. 2466 in data 20 marzo 1987;
n. 3540 in data 24 aprile 1987;
n. 3761 in data 10 maggio 1987;
n. 4349 in data 15 maggio 1987;
n. 4686 in data 29 maggio 1987;
n. 5615 in data 26 giugno 1987;
n. 5840 in data 3 luglio 1987;
n. 6222 in data 17 luglio 1987;
n. 6395 in data 24 luglio 1987;
n. 6717 in data 31 luglio 1987;
n. 6874 in data 7 agosto 1987;
n. 7159 in data 21 agosto 1987;
n. 7384 in data 28 agosto 1987;
n. 7584 in data 4 settembre 1987;
n. 7745 in data 11 settembre 1987;
n. 8016 in data 18 settembre 1987;
n. 8191 in data 25 settembre 1987;
n. 8437 in data 2 ottobre 1987;
n. 8659 in data 9 ottobre 1987;
n. 8901 in data 16 ottobre 1987;
n. 9161 in data 23 ottobre 1987;
n. 9418 in data 30 ottobre 1987;
n. 9663 in data 6 novembre 1987;
n. 9856 in data 13 novembre 1987;
n. 10136 in data 20 novembre 1987;
n. 10985 in data 11 dicembre 1987;
n. 11013 in data 18 dicembre 1987;
n. 11351 in data 31 dicembre 1987;
2. Sono altresì convalidati i prelievi di complessive £. 2.070.683.290 (duemiliardisettantamilioniseicentoottantatremiladuecentonovanta) capitolo 50790 "fondo di solidarietà regionale per interventi in occasione del verificarsi di eventi calamitosi e di eccezionali avversità atmosferiche - Legge regionale 31 luglio 1986, n. 37", come dai sottoindicati provvedimenti della Giunta regionale:
n. 2680 in data 27 marzo 1987;
n. 3350 in data 17 aprile 1987;
n. 4282 in data 15 maggio 1987;
n. 5215 in data 12 giugno 1987;
n. 5410 in data 19 giugno 1987;
n. 5616 in data 26 giugno 1987;
n. 5842 in data 3 luglio 1987;
n. 6723 in data 31 luglio 1987;
n. 7163 in data 21 agosto 1987;
n. 8014 in data 18 settembre 1987;
n. 8433 in data 2 ottobre 1987;
n. 8902 in data 16 ottobre 1987;
n. 9157 in data 23 ottobre 1987;
n. 9416 in data 30 ottobre 1987;
n. 9670 in data 6 novembre 1987;
n. 10771 in data 4 dicembre 1987;
n. 11276 in data 24 dicembre 1987;
n. 11536 in data 31 dicembre 1987;
PRESIDENTE: Pongo in votazione l’art. 9:
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 31
Votanti: 29
Favorevoli: 24
Contrari: 5
Astenuti: 2 (Aloisi e Riccarand)
Il Consiglio approva
PRESIDENTE: Do lettura dell’art. 10:
Art. 10
1. Ai sensi dell’art. 39 ter della legge regionale 7 dicembre 1979, n. 68, e successive modificazioni ed integrazioni, sono convalidati i prelievi per complessive £. 3.907.179.102 (tremiliardinovecento-settemilionicentosettantanovemilacentodue) dal capitolo 50820 "fondo di riserva per maggiori oneri dovuti per la revisione dei prezzi contrattuali per l'esecuzione di opere immobiliari" come dai sottoelencati provvedimenti della Giunta regionale:
n. 3098 in data 10 marzo 1987;
n. 5214 in data 12 giugno 1987;
n. 8013 in data 18 settembre 1987;
n. 10770 in data 4 dicembre 1987;
n. 11268 in data 24 dicembre 1987;
PRESIDENTE: Pongo in votazione l’art. 10:
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 31
Votanti: 29
Favorevoli: 24
Contrari: 5
Astenuti: 2 (Aloisi e Riccarand)
Il Consiglio approva
PRESIDENTE: Do lettura dell'art. 11:
Art. 11
1. Sono approvati gli accertamenti finali di £. 10.000.000.000, di £. 199.819.041.925 e di £. 135.780.930 rispettivamente ai capitoli:
- n. 12005 "Recuperi su anticipazioni alla Unità Sanitaria Locale dei Fondi dovuti dallo Stato a valere sul Fondo Sanitario Nazionale" della parte Entrata ed al corrispondente capitolo n. 52010 "Anticipazioni all'Unità Sanitaria Locale dei fondi dovuti dallo Stato a valere sul Fondo Sanitario Nazionale" della parte Spesa;
- n. 12010 "Gestione fondi depositati sul c/c 508 intrattenuto con la Tesoreria Centrale dello Stato" della parte Entrata ed al corrispondente capitolo n. 52020 "Gestione fondi depositati sul c/c 508 intrattenuto con la Tesoreria Centrale dello Stato" della parse Spesa;
- n. 12405 "Gestione del fondo versato dalla S.I.T.A.V. in applicazione dell’art. 16 della convenzione in data 16 febbraio 1978, Rep. 5099 e successive modificazioni ed integrazioni" della parte Entrata ed al corrispondente capitolo n. 52205 " Gestione del fondo versato dalla S.I.T.A.V. in applicazione dell’art. 16 convenzione in data 16 febbraio 1978, Rep. 5099 e successive modificazioni ed integrazioni" della parte Spesa.
PRESIDENTE: Pongo in votazione l’art. 11:
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 31
Votanti: 29
Favorevoli: 24
Contrari: 5
Astenuti: 2 (Aloisi e Riccarand)
Il Consiglio approva
PRESIDENTE: Do lettura dell'art. 12:
Art. 12
1. Le annualità o le quote di annualità relative a limiti di impegno, di cui alla tabella n. 1 allegata alla presente legge, costituiscono economie di spesa e saranno annualmente reiscritte con legge di bilancio per l'importo risultante dalla proiezione sui singoli bilanci degli impegni assunti.
PRESIDENTE: Pongo in votazione l’art. 12:
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 31
Votanti: 29
Favorevoli: 24
Contrari: 5
Astenuti: 2 (Aloisi e Riccarand)
Il Consiglio approva
PRESIDENTE: Do lettura dell’art. 13
Art. 13
1. I fondi relativi a trasferimenti dello Stato, di cui alla tabella n. 2 allegata alla presente legge, non impegnati alla scadenza dell'esercizio finanziario 1987 costituiscono economie di spesa e saranno reiscritti sul bilancio di previsione dell'esercizio 1988 con la legge di assestamento del bilancio stesso.
PRESIDENTE: Pongo in votazione l’art. 13:
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 31
Votanti: 29
Favorevoli: 24
Contrari: 5
Astenuti: 2 (Aloisi e Riccarand)
Il Consiglio approva
PRESIDENTE: Do lettura dell’art. 14:
Art. 14
1. La presente legge è dichiarata urgente ai sensi del terzo comma dell’art. 31 dello Statuto Speciale ed entrerà in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione.
PRESIDENTE: Pongo in votazione l’art. 14:
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 31
Votanti: 29
Favorevoli: 24
Contrari: 5
Astenuti: 2 (Aloisi e Riccarand)
Il Consiglio approva
Tabella n. 1: (. . . Omissis. . . )
PRESIDENTE: Pongo in votazione la tabella n. 1:
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 31
Votanti: 29
Favorevoli: 24
Contrari: 5
Astenuti: 2 (Aloisi e Riccarand)
Il Consiglio approva
TABELLA n. 2: (. . . Omissis. . .)
PRESIDENTE: Pongo in votazione la tabella n. 2:
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 31
Votanti: 29
Favorevoli: 24
Contrari: 5
Astenuti: 2 (Aloisi e Riccarand)
Il Consiglio approva
PRESIDENTE: Pongo in votazione la legge nel suo complesso per alzata di mano, come previsto dal nuovo regolamento:
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 33
Votanti: 31
Favorevoli: 26
Contrari: 5
Astenuti: 2 (Aloisi e Riccarand)
Il Consiglio approva
