Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 603 del 12 maggio 1999 - Resoconto

SÉANCE DU 12 MAI 1999 (MATIN)

OGGETTO N. 603/XI Suddivisione delle voci analitiche di spesa per i lavori del secondo lotto di interventi in materia di edilizia sanitaria e tempi di approvazione della nuova ripartizione delle spese. (Interrogazione)

Interrogazione Viste le delibere di Giunta n. 3320/97 e n. 69/99 concernenti la programmazione in materia di edilizia sanitaria, ed in particolare le schede analitiche che descrivono i lavori del secondo lotto;

Avendo appreso dall'Assessore regionale alla Sanità, Salute e Politiche Sociali nella seduta consiliare del 28-04-1999, che la diversa ripartizione delle spese contemplate nelle due schede analitiche dipende dalla necessità, emersa nel corso dei lavori, di rafforzare le strutture statiche dell'opera;

Constatato tuttavia che nelle schede analitiche di cui alla delibera di giunta n. 69/99 è registrata una diminuzione significativa proprio nelle opere edili che hanno richiesto un significativo potenziamento.

La sottoscritta Consigliera regionale

Interroga

l'Assessore competente per conoscere:

1. Qual è il nuovo quadro di suddivisione delle voci analitiche che concorrono alle spesa di 27 miliardi;

2. Quando sarà proposta all'approvazione della Giunta la nuova ripartizione delle spese relative al secondo lotto.

F.to: Squarzino Secondina

Président La parole à l'Assesseur à la santé, au bien-être et aux politiques sociales, Vicquéry.

Vicquéry (UV) In merito a quest'interrogazione do lettura della relazione scritta dal progettista architetto Galvani in data di ieri, con due quadri riassuntivi che sono sin d'ora a disposizione degli interroganti.

Dice l'arch. Galvani: "La scheda di sintesi n. A03, allegata alla deliberazione della Giunta regionale n. 3320/97, relativa ai lavori di ristrutturazione urgente del Presidio ospedaliero di viale Ginevra di Aosta, secondo intervento, secondo lotto, Radioterapia farmacia, era stata desunta dalla previsione di spesa contenuta nel progetto definitivo approvato con deliberazione della Giunta regionale n. 1651/97. La previsione del costo totale dei lavori, pari a 18,5 miliardi, era stata redatta sulla base di costi parametrici al metro quadrato, come risulta dall'allegato quadro riassuntivo, e quindi la suddivisione fra opere edili e impianti risultava del tutto indicativa sulla base di una percentuale stimata. Le opere edili venivano stimate il 70 percento circa dell'importo totale, successivamente veniva redatto il progetto esecutivo con le maggiori opere relative alla realizzazione di un nuovo piano interrato, oltre ad altre opere complementari. Tale progettazione veniva approvata con deliberazione della Giunta regionale n. 4264/98 per un importo di lavori pari a lire 22,2 miliardi. Conseguentemente la scheda di sintesi n. A03, allegata alla deliberazione n. 69/99, è stata desunta dalla previsione di spesa relativa al progetto esecutivo; pertanto la ripartizione fra opere edili e impianti proviene dalla stima analitica dei lavori da appaltare.

La differenza che si riscontra fra le due valutazioni delle opere edili contenute nelle schede deriva da una prima stima parametrica, in cui tali opere risultavano sovrastimate, rispetto al successivo computo analitico delle stesse. A disposizione per ogni ulteriore chiarimento in merito, porgo distinti saluti".

Allegati vi sono i due quadri riassuntivi, con tutte le voci di spesa, che eviterei di leggere e che sono a disposizione degli interroganti.

Président La parole à la Conseillère Squarzino Secondina.

Squarzino (PVA-cU) Veramente, Assessore, ho fatto quest'interrogazione all'Assessore e non all'architetto Galvani. E l'ho fatta proprio sulla base…

(interruzione dell'Assessore Vicquéry, fuori microfono)

…come vuole lei. Lei è libero di usare i dati, anzi, lei in base alla legge sulla trasparenza degli atti amministrativi è tenuto a fornire i dati all'interessato che lo richiede…

Curtaz (fuori microfono) … salvo quelli dei rifiuti, perché per quelli bisogna andare a prendersi un CD-ROM fra tre mesi, perché quelli non li dà…

Squarzino (PVA-cU) Ho presentato la mia interrogazione all'Assessore, dicevo, perché è dall'Assessore che ho avuto una serie d'informazioni che volevo capire meglio.

L'Assessore sa che sono un po' curiosa, che quando mi dà un'informazione se non la capisco ritorno di nuovo sul tema.

Ricordo che il 24 marzo proprio su questo atto lei mi ha dato queste informazioni: non si sapeva ancora nel 1997 che i lavori sarebbero stati ampliati, che le centrali sarebbero state spostate. Ma dalla lettura che lei mi ha dato oggi degli atti si sapeva già nel 1996 che le centrali erano state spostate.

Rispetto a questo intervento, il 28 aprile - quando ho chiesto come mai, pur essendo 27 miliardi il costo complessivo dell'opera, erano stati sottratti praticamente 5 miliardi per le attrezzature e gli arredi, perché dovevano servire per fare tutta l'opera - lei mi ha spiegato come stavano le cose (se vuole, vada a risentirsi o a rivedersi il testo). E sono le cose che ho riportato nella mia interrogazione, cioè l'Assessore regionale alla sanità, nella seduta consiliare del 28 aprile 1999 ha detto che la diversa ripartizione delle spese contemplate nelle due schede analitiche dipende dalla necessità, emersa nel corso dei lavori, di rafforzare le strutture statiche dell'opera. Aveva anche spiegato che il terreno si era rivelato meno solido di quanto si pensasse in precedenza, per cui si era costretti a fare un piano interrato ulteriore.

Credo che un piano ulteriore interrato comporti maggiori opere edilizie, e già allora avevo fatto notare all'Assessore che se la motivazione era che in corso d'opera erano cambiate le conoscenze sul terreno, per cui bisognava intervenire in modo diverso, se questo era il motivo, dovevano aumentare le opere edili. Cosa che invece non era, perché erano diminuite, e la risposta che dà l'arch. Galvani risponde ad altre esigenze e non a quanto l'Assessore ha detto l'altra volta. Quindi continuo ad avere la curiosità, ma non è la mia solo curiosità, è la giusta esigenza che hanno gli utenti di sapere come vengono spesi i loro soldi, perché qui avvengono due cose: intanto è difficile credere alle parole dell'Assessore, perché una volta dice una cosa, e cioè che il maggior costo è dovuto alle opere edili, e adesso invece dice che è dovuto ad altro. Quindi è difficile credere alle parole dell'Assessore, tanto più che quando ritorna sulle cose che dice smentisce sé stesso.

In secondo luogo, non si conosce il costo esatto della ristrutturazione dell'Ospedale, si sa soltanto che continua ad aumentare; non si conosce neanche - questo è molto grave - qual è la fonte dei finanziamenti con cui pagare quegli interventi non fatti. Perché 27 miliardi comprendevano le strutture edili e le attrezzature che venivano pagate ricorrendo all'ex articolo 20. Se le attrezzature non rientrano nel finanziamento preventivo dove saranno presi questi 5 e più miliardi necessari per le attrezzature? Non sappiamo la fonte dei finanziamenti, non sappiamo chi finanzierà queste opere!