Oggetto del Consiglio n. 602 del 12 maggio 1999 - Resoconto
SÉANCE DU 12 MAI 1999 (MATIN)
OGGETTO N. 602/XI Notizie in ordine agli oneri finanziari per l'attivazione del progetto sanitario "Patatrac" e sulle azioni di prevenzione dei traumi. (Interrogazione)
Interrogazione Constatato che si sta attivando il progetto Patatrac, previsto nel Piano Sanitario regionale, che prevede il collegamento telematico con la neurochirurgia di Torino per la trasmissione di immagini radiologiche e la conseguente consulenza telefonica neurochirurgica 24h/24.
Tenuto conto che lo scopo di tale progetto è di ridurre la mortalità evitabile, conseguente a trauma cranico.
Considerato inoltre che, se è importante trattare al meglio un evento (il trauma cranico), è altrettanto, se non di più, importante prevenire l'evento stesso.
I sottoscritti Consiglieri regionali:
Interrogano
L'Assessore competente per conoscere:
1. Il costo previsto di acquisizione degli impianti necessari e della convenzione, nonché il numero di persone che si ritiene si serviranno del servizio;
2. Quali sono le iniziative di prevenzione primaria del trauma cranico che si intendono attuare, con quali finanziamenti e in quali tempi.
F.to: Squarzino Secondina - Curtaz
Président La parole à l'Assesseur à la santé, au bien-être et aux politiques sociales, Vicquéry.
Vicquéry (UV) Pour ce qui est de la question visée à l'objet, il y a lieu de préciser que les équipements nécessaires matériels et logiciels ont été loués contre le paiement d'une redevance de 24 millions de lires par an; le coût annuel de la convention passée avec l'Agence sanitaire d'hospitalisation C.T.O. de Turin se chiffre à 20 millions de lires sur la base d'une prévision de 150 cas par an de pathologie du cerveau ou de la moelle épinière relevant de la neurochirurgie, dont 30 pour cent pouvant comporter l'intervention auprès de l'Hôpital d'Aoste de neurochirurgiens de ladite agence.
Pour ce qui est du deuxième point de la question, il faut préciser que l'Assessorat de la santé et l'USL, chacun pour sa part, ont collaboré et collaborent à des initiatives de prévention et organisent directement des actions d'éducation sanitaire à l'intention des différentes couches de la population.
Il suffit de rappeler les initiatives menées en collaboration avec l'Association ALICE dimanche prochain entre autres, ou les cours de secourisme organisés par l'Unité opérationnelle 118, notamment les cours BLS (basic life support) qui correspondent à l'ABC du secourisme à l'intention des agents de la police municipale, des guides de haute montagne et des moniteurs de ski. Parmi les thèmes touchés durant ces cours, figuraient justement les premiers soins donnés aux traumatisés.
Pour ce qui est des jeunes, il est à rappeler l'initiative Brunod et le 118, prise en collaboration avec l'Assessorat de la culture, qui a vu les professionnels de l'USL illustrer aux enfants concernés par cette initiative la prévention ainsi que les risques et leur expliquer comment agir et comment les éviter.
En outre, l'Assessorat de la santé s'est toujours montré disposé à collaborer à la réalisation d'initiatives visant à informer davantage la population en matière de prévention, par l'octroi de subventions aux promoteurs d'initiatives de recyclage professionnel, comme par exemple le Congrès international sur la traumatologie et la sûreté des skieurs, qui s'est déroulé à Breuil du 2 au 7 mai, ainsi que par la fourniture à l'USL des équipements qui lui sont nécessaires pour la réalisation d'actions de prévention sur l'ensemble du territoire régional.
Président La parole à la Conseillère Squarzino Secondina.
Squarzino (PVA-cU) Grazie, Assessore, per le risposte. Forse qui avrei dovuto essere più chiara per quanto riguarda le iniziative di prevenzione primaria, nel senso che nell'elenco di iniziative che lei ha fatto ci sono iniziative più di primo soccorso, che riguarda appunto il secourisme, le piste di sci, lo stesso convegno sulla traumatologia di montagna, cioè sono iniziative che intervengono nel momento in cui il trauma è arrivato, oppure in situazioni ad alto rischio.
Mi stupisce che non sia stata presa in esame la situazione più generalizzata da cui provengono i traumi cranici, cioè il fatto che non si usano cinture di sicurezza, non si usa il casco, e rispetto a quest'azione preventiva della popolazione, rispetto a questo non mi sembra di aver sentito nessun progetto particolare.
È da fare, come dice l'Assessore, e io ricordo che la nostra regione in questo campo è molto in arretrato. Sicuramente l'Assessore conosce la ricerca fatta nella primavera del 1998 dello scorso anno e pubblicata da "Les amis du coeur", il bollettino n. 8, da cui risulta che su 4000 guidatori osservati in città, in centri abitati, solo il 16 percento aveva la cintura allacciata, questo significa che l'84 percento non ha la cintura allacciata.
Lei, Assessore, sa meglio di me che la maggior parte dei traumi cranici degli incidenti stradali, il 70 percento circa degli incidenti stradali con morti e feriti gravi avviene in città, mentre noi siamo abituati in genere ad essere colpiti dai grandi incidenti che avvengono sulle autostrade, sui raccordi anulari, e via dicendo, perché sono incidenti in cui complessivamente muore un alto numero di persone per un unico fatto. Invece nei centri abitati - Aosta compresa - il 70 percento degli incidenti stradali avviene in città in cui, ripeto, solo il 16 percento ha le cinture allacciate. Lei sa bene che la cintura è la prevenzione primaria rispetto al trauma cranico.
Per questo le chiedo, Assessore, è vero che si spendono 20 milioni all'anno per l'ISI, 20 per i casi, quindi sono 40 milioni all'anno, mettiamo 50 milioni all'anno per quanto riguarda l'intervento quando il fatto è avvenuto. Invece con una cifra annuale di molto inferiore sarebbe possibile attivare una campagna di prevenzione imperniata sull'uso della cintura e del casco. Ricordo ancora all'Assessore che nei paesi europei più sviluppati, prendiamo la Germania, il 90 percento delle persone usa la cintura.
Pregherei l'Assessore - vedo che fa un cenno di assenso con il capo, questo lo interpreto come una condivisione rispetto a questa preoccupazione - in tempi brevi di comunicarci il progetto che è stato predisposto rispetto alla prevenzione.
