Oggetto del Consiglio n. 600 del 12 maggio 1999 - Resoconto
SÉANCE DU 12 MAI 1999 (MATIN)
OGGETTO N. 600/XI Determinazioni in merito all'elettrodotto Covalou-Montestrutto e risultanze degli incontri Regione-comunità locale ed ENEL. (Interrogazione)
Interrogazione Visto il perdurare della drammatica situazione venutasi a creare in frazione Priod di Hône, a causa dell'ormai arcinota vicenda relativa all'elettrodotto Covalou-Montestrutto;
Tenuto conto delle risposte fornite dalla Giunta regionale ad una precedente interrogazione scritta dei sottoscritti al riguardo, tra le quali la rassicurazione dell'Assessore regionale ai lavori pubblici circa un incontro con i vertici Enel e il Comune di Hône, fissato per il 14 aprile u.s., riunione che avrebbe dovuto condurre ad importanti e definitive determinazioni in merito alla questione;
i sottoscritti Consiglieri regionali
Interrogano
la Giunta regionale per conoscere:
1) le risultanze della riunione richiamata in premessa;
2) nel caso in cui la predetta riunione non abbia avuto luogo, quali sono i motivi che ne hanno impedito lo svolgimento, e in quale data futura tale incontro definitivo verrà fissato.
F.to: Lanièce - Collé
Président La parole à l'Assesseur au territoire, à l'environnement et aux ouvrages publics, Vallet.
Vallet (UV) I Consiglieri interroganti hanno avuto modo di esaminare la documentazione loro trasmessa in risposta all'interrogazione con risposta scritta che è inserita al punto 4 dell'ordine del giorno, a conclusione della quale credo manchino solo le risultanze della riunione che si è tenuta e che ho coordinato il 14 aprile, con i responsabili dell'ENEL e con l'Amministrazione comunale di Hône, assistito dai funzionari dell'Assessorato al territorio, ambiente e opere pubbliche.
Nel corso della riunione abbiamo preso atto della volontà ferma dell'ENEL, che è stata espressa con la comunicazione che l'ENEL stessa ci ha inviato, che abbiamo ricevuto in data 6 aprile, nella quale puntualizza che avendo rispettato la linea quelle che sono le normative vigenti e avendo la linea ottenuto i pareri di competenza, non è intenzione dell'ENEL provvedere ad eventuali spostamenti della linea stessa.
Peraltro nel corso della riunione abbiamo rivalutato il pesante impatto che la linea in questione ha sul territorio di Hône e i responsabili di ENEL si sono impegnati a valutare insieme al Comune di Hône - per compensare in parte il pesante impatto di questa linea - la possibilità d'interrare tutta una serie di linee che corrono nel capoluogo di Hône.
ENEL ha puntualizzato anche rispetto alla situazione complessiva e rispetto alla comunicazione che la Sovrintendenza al servizio tutela del paesaggio ha fatto per quanto riguarda la mancata verifica del progetto esecutivo per quei tralicci che riguardano le fortificazioni. ENEL evidentemente si adegua alle indicazioni fornite dalla Sovrintendenza e provvederà a realizzare le opere che sono state dalla Sovrintendenza richieste e che si concretizzano nella ricostruzione del tratto di muratura distrutta da eseguirsi con le pietre originarie, la pulizia e il diserbo di tutta l'area in questione e il consolidamento delle testate dei ruderi della caserma.
Preso atto della posizione dell'ENEL, forte delle autorizzazioni ottenute e del rispetto della normativa, la Giunta regionale non vede quali possano essere le motivazioni perché un eventuale intervento possa essere preso a carico dell'Amministrazione regionale.
Président La parole au Conseiller Lanièce.
Lanièce (Aut) Dopo vari mesi siamo giunti alla conclusione di questa vicenda, che ha suscitato molta attenzione anche da parte degli organi d'informazione.
L'Assessore ha appena dichiarato che nell'incontro che era stato stabilito e che era stato indicato nella risposta scritta ad un'altra interrogazione sempre sullo stesso problema, in questo incontro l'ENEL ha ribadito quello che aveva già detto più volte, cioè che visto che aveva avuto tutte le autorizzazioni in merito alla costruzione dell'elettrodotto, non riteneva di portare delle varianti al percorso dell'elettrodotto per venire incontro alle lamentele riguardanti la salute pubblica in quel di Hône.
La prima considerazione da fare è il rammaricarsi per il fatto che la vicenda sia terminata così. La seconda considerazione è che l'ENEL ribadisce la sua ferma volontà di non modificare nulla, basandosi su autorizzazioni sulle quali l'Amministrazione regionale ha delle colpe, perché le autorizzazioni che ha avuto l'ENEL in merito a questo tracciato sono state date dalla Giunta regionale.
Quindi è da mettere in evidenza che c'è stato un grave sbaglio da parte dell'Amministrazione regionale quando sono state concesse le autorizzazioni, forse senza verificare in loco la situazione reale, senza andare sul posto e vedere se il tracciato avrebbe potuto portare dei danni sia di impatto visivo, ma soprattutto per quanto riguarda la salute pubblica nel comprensorio di Hône.
La terza considerazione invece fa riferimento ad un protocollo, ad una lettera del Federbin, che è stata inviata a tutti i presidenti dei consorzi Bin associati, datata 31 marzo 1999. Alla fine di questo protocollo si parla d'iniziative più recenti nel campo delle emissioni elettromagnetiche.
In questa lettera, indirizzata a tutti i Bin, anche a quello valdostano, si dice che la "Commissione ambiente" della Camera dei Deputati nella riunione del 7 luglio 1998 ha approvato una risoluzione con cui impegna il Governo a definire un protocollo d'intesa con l'ENEL da estendere successivamente anche agli altri soggetti gestori nel campo della produzione, trasmissione e distribuzione di energia elettrica, finalizzato a sviluppare e ad adottare nella costruzione di nuovi impianti e negli interventi di ammodernamento e razionalizzazione di quelli esistenti, tutte quelle soluzioni funzionali e tecnologiche che consentono di ridurre l'impatto ambientale e soprattutto di ridurre l'esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici.
Sulla base della risoluzione il Ministero dell'ambiente nel novembre 1998 ha predisposto una bozza di protocollo d'intesa inviato all'ENEL e anche al Ministero dell'industria. Ovviamente questo protocollo d'intesa è in fase di ultimazione, forse l'ultima speranza è, visto che in questi giorni è stato redatto un primo protocollo d'intesa fra l'Amministrazione regionale e l'ENEL, e visto che esiste a livello nazionale questa disposizione di creare questo protocollo di intesa fra Ministero dell'ambiente e ENEL per quanto riguarda i rischi delle emissioni elettromagnetiche, che sono il punto focale di questa vicenda, visto che purtroppo la risposta è negativa, di dare almeno un input all'Assessore e alla Giunta perché nei pourparlers che avranno con l'ENEL per il protocollo d'intesa regionale, facciano presente l'esistenza di un protocollo d'intesa a livello nazionale, in modo da trovare in extremis una possibilità per cercare di ridurre l'effetto sulla salute pubblica dell'elettrodotto di Hône.
