Oggetto del Consiglio n. 579 del 28 aprile 1999 - Resoconto
SÉANCE DU 28 AVRIL 1999 (APRÈS-MIDI)
OGGETTO N. 579/XI Elezione del delegato della Regione Autonoma Valle d'Aosta per l'elezione del Presidente della Repubblica.
Président Je vous rappelle que l'article 83 de la Constitution établit que l'élection du Président de la République a lieu avec la participation des représentants des régions, élus par les Conseils régionaux, et qu'à la Vallée d'Aoste est reconnu le droit à être représentée par un seul délégué. La Chambre des députés et le Sénat sont convoqués conjointement pour le 13 mai prochain à 9 heures pour l'élection du nouveau Président de la République. La parole au Conseiller Cottino.
Cottino (UV) Tout simplement pour proposer la nomination du Président du Gouvernement compte tenu qu'il est le représentant politique de la Vallée et donc c'est normal, à mon avis et à avis de la majorité, que soit le Président à représenter ce Conseil à Rome.
Président La parole au Conseiller Curtaz.
Curtaz (PVA-cU) Rispetto alla scelta che questo Consiglio deve fare nell'indicazione di un rappresentante della Valle d'Aosta per l'elezione del Presidente della Repubblica, credo che anche dal punto di vista teorico il Consiglio si trovi di fronte a tre possibilità: la prima possibilità è quella di scegliere una persona autorevole e di prestigio proveniente dal mondo civile; la seconda è quella di scegliere il Presidente della Giunta come finora è avvenuto nelle votazioni precedenti rispetto allo stesso tema; la terza, sulla quale mi soffermerò un attimo di più, è quella di indicare come persona rappresentante della Valle d'Aosta il Presidente del Consiglio.
Non abbiamo individuato, forse anche per il breve tempo a disposizione, una persona di prestigio nel mondo civile valdostano anche se probabilmente c'è, ma ripeto che il tempo per questa riflessione è stato troppo breve e fra le due opzioni rimanenti pensiamo che sia più corretta, per alcune brevi argomentazioni che vorrò esporre, quella dell'indicazione del Presidente del Consiglio.
Voglio subito sgombrare il campo da equivoci: non è una scelta che riguarda la persona, credo che sia il Presidente Viérin, sia il Presidente Louvin possano degnamente rappresentare la nostra Regione e abbiano tutti i titoli personali per farlo, quindi non è una scelta di tipo personale.
È una proposta di tipo istituzionale e politico perché il Presidente del Consiglio rappresenta le istituzioni della nostra Regione, perché il Presidente del Consiglio rappresenta tutto il Consiglio in tutte le sue espressioni politiche e non soltanto la maggioranza del Consiglio come è giusto che rappresenti il Presidente della Giunta.
Questo ragionamento a mio giudizio va rafforzato dalla circostanza che nelle altre regioni è garantita, quanto meno per prassi, una rappresentanza politica alle minoranze avendo le altre regioni la possibilità di nominare tre rappresentanti e un rappresentante viene indicato dalle opposizioni. Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta, che non ha quest'opportunità a causa dell'indicazione unica su un nome, credo che questo problema della rappresentanza di tutte le espressioni politiche possa trovare convenientemente la sua sintesi nell'indicazione del rappresentante della Presidenza del Consiglio.
È per questo che propongo all'attenzione del Consiglio questa proposta.
Président La parole au Conseiller Marguerettaz.
Marguerettaz (Aut) La proposta nuda e cruda del Capogruppo dell'Union Valdôtaine, pur essendo così sintetica e breve, o per meglio dire proprio perché è così breve e sintetica, offre lo spunto per tutta una serie di riflessioni che potrebbero anche apparire ad alcuni come un processo alle intenzioni ma, visto che le intenzioni non sono state espresse, bisogna pure che qualcuno dica qualcosa.
La prima cosa che viene da chiedersi è come mai le intenzioni non sono state espresse. Qui bisogna rendersi conto della portata che quest'atto ha. Lo ha già ricordato il collega Curtaz, la Valle d'Aosta esprime un solo grande elettore che va non in consiglio di amministrazione di una qualche società partecipata o in qualche consorzio irriguo, ma è legato a rappresentare l'intera Regione, oltre ai due Parlamentari naturalmente, per l'elezione del Presidente della Repubblica italiana, elezione che si colloca in un momento politico particolare soprattutto per quanto riguarda il dibattito istituzionale, in specifico sull'organizzazione dello Stato su cui più volte siamo ritornati anche nel corso di dibattiti fatti in quest'aula. È un periodo nel quale, dicevo, queste problematiche sono sul tappeto della discussione in maniera assai evidente.
Ora, è chiaro che chiunque vada a Roma come grande elettore, delegato del Consiglio regionale della Valle d'Aosta, dovrebbe fare una sorta di appello elettorale al Consiglio o perlomeno dire al Consiglio regionale quale ruolo intende giocare con la funzione che il Consiglio eventualmente gli attribuirà.
Sarebbe molto interessante andare ad affrontare, seppure non in maniera ampia, alcuni punti cardine sui quali anche il rappresentante della Valle d'Aosta sceglierà di votare un candidato alla Presidenza della Repubblica piuttosto che un altro, non su un ragionamento di schieramenti politici perché credo che questo non interessi nessuno, o perlomeno la grande maggioranza dei presenti in quest'aula, ma su un fondamento di una posizione politica che il Consiglio regionale il più possibile unitariamente esprime ed è su questo "più possibile unitariamente" che faccio il secondo passaggio che secondo me è decisivo.
È evidente che con l'elezione di un solo grande elettore, a differenza di tutte le altre regioni, questo rappresentante deve trovare attorno a sé la maggioranza più larga possibile al di là degli schieramenti politici di maggioranza ed opposizione.
Del resto queste considerazioni mi sono state confermate anche dal leggere, seppure velocemente, il dibattito che ci fu circa 7 anni fa in quest'aula quando con un'altra maggioranza si decise di mandare a Roma l'allora Presidente della Giunta. Queste considerazioni venivano fatte proprio da quel gruppo politico che oggi esprime quest'altra candidatura, fra l'altro senza spiegare perché l'altra volta ci fu un dibattito molto interessante e la sensazione era che nemmeno allora fu gestita molto bene questa pratica tant'è vero che uno degli equivoci sui quali si confrontarono molti consiglieri di quelli che parteciparono al dibattito, era se la proposta dell'allora Presidente della Giunta si inseriva in un discorso di continuità quasi fosse inserito nel solco della tradizione che voleva che fino ad allora fosse sempre stato il Presidente della Giunta a rappresentare la Valle in quest'occasione o se viceversa questa proposta veniva fatta dalla maggioranza di allora.
Questo quesito ci si ripropone oggi perché, ripeto, dall'intervento assai sintetico e scarno del Capogruppo dell'Union Valdôtaine non si è capito in quali di questi due filoni la proposta che è stata avanzata si voglia collocare.
Qualcuno fece proprio rimarcare già allora, ma non dirò chi fece quest'intervento perché non voglio strumentalizzare, come: "La majorité propose un nom et point c'est tout. Je crois que sans doute c'est une autre occasion à rater".
In effetti credo che anche oggi abbiamo rivissuto una stessa pagina dove la majorité propose un nom et point c'est tout. C'est une autre occasion à rater.
Credo che quello che ha detto prima di me il collega Curtaz abbia un fondamento, seppure dal nostro punto di vista non troppo solido per la verità, perché? Perché è vero che, se dobbiamo trovare una personalità che rappresenti la grande maggioranza della nostra Regione ed è vero che se questa personalità difficilmente riusciamo a trovarla, anche per i tempi che sono stati piuttosto tempestivi, al di fuori di quest'aula - lo dico con una certa difficoltà poi spiegherò perché -, credo anch'io che il Presidente del Consiglio perlomeno da un punto di vista istituzionale sia quello più indicato a rappresentare quest'allargato consenso.
Dicevo qualche difficoltà perché è giusto anche in quest'occasione ricordare che noi abbiamo contestato sia nel 1993 che nel 1998 l'elezione di un Presidente del Consiglio che, senza assolutamente fare nessun appunto alla persona prima di Stévenin e adesso di Louvin, non solo provenisse dalle file della maggioranza, ma dalle file di quel movimento di maggioranza che già esprime il Presidente della Giunta. Quindi questa proposta mi rendo conto che ha comunque una fragilità alla base, ma sono convinto che, dal punto di vista del rispetto delle procedure che dovrebbero stare alla base di questa scelta da parte del Consiglio, visto che tra l'altro il Presidente del Consiglio in questo caso proviene dallo stesso movimento che esprime il Presidente della Giunta, se la proposta del Presidente del Consiglio fosse stata avanzata dall'Union Valdôtaine avrebbe trovato forse il consenso anche delle forze o perlomeno della mia forza politica.
Non ci troviamo nella condizione in cui si trovò non ho capito bene in quale anno, ripeto, leggendo velocemente questi atti, il PDS, all'epoca PCI, che invece quando era all'opposizione votò a favore del Presidente della Giunta, errore, probabilmente, all'epoca, che però gli permise di rafforzare nel 1992 il fatto che riproponeva di votare l'allora Presidente della Giunta.
Diciamo che da come sono andati fin qui - e mi rendo conto di essere all'inizio del dibattito - le cose, credo di poter giustificare solo il PDS in questa candidatura che è stata avanzata. Mi è più difficile, ripeto, giustificare l'Union Valdôtaine per le cose che ho detto; attendo magari anche le motivazioni della Fédération per continuare il dibattito.
Président La parole au Président du Gouvernement, Viérin Dino.
Viérin D. (UV) Simplement pour apporter au débat un complément d'information.
Ce problème a été examiné au sein de la Conférence des présidents des régions et des provinces autonomes, vu que toutes les régions doivent respecter la même échéance. Si il est vrai que les autres régions ont a moins de problèmes, compte tenu de la composition de la délégation régionale, il est néanmoins évident que l'on s'est posé le problème politique de quelle devrait être l'attitude des délégués des régions pour l'élection du futur Président de la République italienne.
A cet effet, les présidents ont concerté une série de réunions afin de soumettre à l'attention des candidats, de ceux qui poseront leur candidature à la Présidence de la République, un document sur la réforme de l'Etat au sens fédéral. Ce document sera préalablement soumis à l'attention des 58 délégués régionaux afin de définir - tout en sachant que la liberté de vote est un droit qui est prévu par la Constitution - une position commune des délégués des différentes régions sur un thème qui a vu toutes les régions unies dans la requête d'une réforme, au sens fédéral, de la République.
Plusieurs suggestions ont été formulées pour demander aux futurs candidats le respect des principes fédéralistes, un engagement vers la réforme de l'Etat au sens fédéral ou le respect des diversités et des autonomies spéciales. Cette dernière est une requête spécifique présentée par les présidents des régions et des provinces autonomes.
Au-delà de qui représentera cette Assemblée et de quelle sera son attitude, il y a donc - non seulement pour la Vallée d'Aoste mais pour toutes les régions - un engagement pour définir un document commun à soumettre aux futurs candidats afin de respecter les orientations exprimées ainsi que les résolutions votées par cette Assemblée sur le thème de la réforme de l'état au sens fédéral.
Président La parole au Conseiller Martin.
Martin (FA) Contrariamente a quanto qualcuno può pensare, non siamo in difficoltà su questo tipo di votazione. Premesso che abbiamo la massima considerazione per entrambe le candidature che sono state proposte, ossia la candidatura del Presidente della Giunta e quella del Presidente del Consiglio e convinti che entrambi sarebbero certamente in grado su un problema così delicato di dare un contributo molto positivo alla risoluzione del problema, rappresentando al meglio le tesi di questo Consiglio, pensiamo che sia giusto votare per il Presidente della Giunta.
Così come nel 1992, per quanto ci riguarda, prevale la continuità perché già allora votammo per il Presidente della Giunta e anche oggi, secondo noi, è giusto che a rappresentare il Consiglio regionale come grande elettore sia il Presidente della Giunta anche in base al nostro Statuto che all'articolo 34 dice che il Presidente della Giunta è il capo dell'Amministrazione regionale e rappresenta la Regione. Poiché non troveremo mai - se siamo sinceri - una volontà comune di tutto il Consiglio su un'elezione di un candidato piuttosto che di un altro per l'elezione del Presidente della Repubblica, sono dell'avviso che sia corretto il discorso che ha fatto il Presidente della Giunta sul comportamento che dovrà tenere l'eletto da questo Consiglio su un documento di intenti per rappresentare meglio le tesi di questo Consiglio regionale e della Comunità valdostana e pensiamo che, come nel 1992 votammo per il Presidente della Giunta, sia logico in quest'occasione ridare il nostro voto alla candidatura avanzata dal Capogruppo dell'Union Valdôtaine che veda nel Presidente della Giunta il candidato per l'elezione del Presidente della Repubblica.
Président La parole au Conseiller Curtaz.
Curtaz (PVA-cU) Faccio un secondo intervento perché sono state avanzate due candidature, già due gruppi di maggioranza si sono espressi a favore di una candidatura, quella del Presidente della Giunta, due gruppi di minoranza si sono espressi per la candidatura del Presidente del Consiglio.
Credo che, anche per chiarezza nei confronti di noi che dovremo votare, sia necessario che le persone che sono state candidate si esprimano su questa candidatura e sulla loro eventuale disponibilità. Ho colto anche nell'intervento del Presidente della Giunta un'accettazione tacita alla sua candidatura da parte dei gruppi di maggioranza che d'altronde è nelle cose.
Ritengo anche per chiarezza e correttezza nei confronti del Consiglio e di chi ha formulato la candidatura che altrettanta, anzi direi più chiarezza, ci venga rivolta dal Presidente del Consiglio da noi candidato a quest'incarico.
Voglio anche approfittare dell'ultima occasione che mi viene data per parlare di quest'argomento per dire che ritengo comunque indispensabile, indipendentemente dalla persona che verrà scelta dal questo Consiglio, che questo grande elettore abbia un momento di consultazione con tutti i gruppi del Consiglio anche perché è chiamato a rappresentare non sé stesso, ma la complessità politica di quest'Assemblea e quindi abbia un momento di consultazione con i gruppi politici rappresentanti all'interno di questo Consiglio sia di carattere preventivo, sia di carattere successivo per argomentare se lo riterrà opportuno, ma io credo che sia opportuno, le proprie scelte in sede romana.
Président La parole au Conseiller Marguerettaz.
Marguerettaz (Aut) Mi sembra che il dibattito si stia avviando a fine, non vedo una grossa partecipazione, ma volevo far notare una cosa alle forze di maggioranza, tutte.
Per i motivi che sono stati spiegati dal collega Curtaz e dal sottoscritto nel precedente intervento, bisogna vedere quale volontà sta alla base delle forze di maggioranza, nel senso che se la candidatura viene riconfermata quella del Presidente della Giunta, chiaramente verrà votata dalle forze di maggioranza; se la candidatura è quella del Presidente del Consiglio, mi è sembrato di cogliere dalle parole dell'Ulivo e anche da parte del mio gruppo che il sostegno all'espressione del candidato della Regione sarebbe più ampia.
Gli amici di Forza Italia non si sono ancora espressi, prendiamo in considerazione l'ipotesi che invece da parte loro non ci sia adesione su entrambe le candidature, sarebbe comunque un'adesione che rappresenterebbe una stragrande maggioranza di questo Consiglio. Chiaramente è la maggioranza che deve riflettere in questo senso, ma la logica mi dice che forse una riflessione in questo senso sarebbe opportuno farla per quelle poche, ma importanti considerazioni che sono state fin qui fatte.
Président Vous me permettrez, chers collègues, d'intervenir puisqu'une position précise a été sollicitée, mais j'ai attendu que d'autres collègues s'expriment sur la question puisqu'elle me paraissait avoir un contenu de nature politique plutôt que personnelle. Il m'a paru utile de laisser exprimer les collègues.
D'abord, je voudrais souligner que la proposition a été lancée dans cette salle sans consultation préalable de l'intéressé, je suppose dans l'optique d'une prise de position de nature purement politique.
Je voudrais pour ma part reprendre la considération du Conseiller Martin qui me paraît la plus pertinente par rapport au débat d'aujourd'hui et qui corrige partiellement ce qui a été soutenu par le Conseiller Curtaz dans sa première intervention: le Président du Conseil est le représentant de cette Assemblée, mais il s'agit ici d'élire non pas le représentant du Conseil de la Vallée, mais le représentant de la Région. Il est donc question, aux termes de l'article 83 de la Constitution, d'une participation du représentant de la Région élu par le Conseil de la Vallée.
Or, tout en ayant moi-même, comme vous le savez, une très haute considération de ma personne et de mes propres fonctions actuelles, j'estime que ces dernières ne se posent pas au même niveau et n'ont pas la même globalité que la fonction et le rôle du Président du Gouvernement, qui est le représentant de la Région dans son ensemble. Il y a donc une question juridique, si vous voulez, mais aussi une question de substance.
Par conséquent et en laissant d'un côté le débat purement tactique et les opinions sur la proposition qui a été faite par le Chef de groupe de l'Union Valdôtaine, je souscris entièrement cette proposition qui me paraît être tout à fait cohérente avec l'esprit de la Constitution, avec l'esprit du Statut et par conséquent la plus séante au moment politique actuel.
Je me permets également d'adresser une invitation chaleureuse pour une très large convergence sur la candidature qui a été proposée du Président du Gouvernement, ce qui renforce ultérieurement le mandat que nous lui attribuons dans un moment très difficile de la vie politique et, compte tenu de la situation contingente que nous vivons en ce moment.
La parole au Conseiller Cottino.
Cottino (UV) In tutta velocità, è vero, non ho sicuramente l'esperienza e non ho neanche avuto il tempo che probabilmente ha avuto il Consigliere Marguerettaz di andare a dare un'occhiata ai resoconti del dibattito che ci fu su quest'argomento nel 1993 e non mi sembrava il caso di fiorire tanto questa proposta perché si è sempre seguita questa prassi e la proposta non è stata fatta per la continuità, ma perché fra le altre cose - qui il collega Martin mi ha preceduto - l'articolo 34 dello Statuto è sufficientemente chiaro.
Di conseguenza in questo caso credo che la rappresentanza della Valle d'Aosta spetti al Presidente della Giunta così come è scritto chiaramente…
(interruzione del Consigliere Marguerettaz, fuori microfono)
… ci arrivo, collega Marguerettaz, anzi oserei dire che ho preso la parola soprattutto per questo.
Se è vero che nel 1992, e non ho nessun motivo per dubitare di quanto asserito dal Consigliere Marguerettaz, il quale ha letto un passaggio… ho detto che non ho nessun motivo per dubitare… e pur non avendo fatto il nome, il Consigliere Marguerettaz ha letto un passaggio dal quale si capiva chiaramente se non la persona, almeno a quale gruppo politico appartenesse, questo mi ha fatto riflettere su una cosa. Mi sono chiesto perché ha fatto sorridere tutti quando il comportamento dell'allora maggioranza è stato né più né meno, al limite, e lo risottolineo per la terza volta, al limite del comportamento dell'attuale maggioranza e questo non ha fatto sorridere nessuno, però l'altro passaggio invece ha fatto sorridere tutti.
Probabilmente se è vero, e lo ripeto, perché ho dei forti dubbi, ma se è vero che c'era veramente la convinzione di fare altre proposte all'interno di questo Consiglio, credo che la possibilità ci sia stata. C'è stata al momento in cui abbiamo fatto la riunione dei Capigruppo e al momento in cui io - forse molto ingenuamente - avevo anche detto quella che probabilmente sarebbe stata la nostra proposta. Nessuno in quella riunione ha detto qualcosa di diverso o ha cercato di portare avanti un discorso politico di tipo diverso. Di conseguenza forse, cari colleghi, con molta ingenuità in più rispetto a voi, ho fatto quello che ritenevo il mio dovere, tranquillo di fare una proposta senza tanto indorare la pillola, senza andare a cercare delle motivazioni molto particolari perché ritenevo e ritengo tuttora che il rappresentante della Regione - così come ho detto, forse in maniera non molto chiara o non sufficientemente motivata - fino a prova contraria, in base allo Statuto, sia ancora il Presidente della Giunta.
Questa proposta non era sicuramente dettata da eventuali preferenze rispetto ad altre candidature e sicuramente non per sottostimare il Presidente del Consiglio al quale rinnovo - così come al momento della sua nomina - tutta la mia stima e tutta la mia fiducia. Su questo credo che non ci siano dubbi e credo di averlo sempre dimostrato e credo che tutto il nostro gruppo lo abbia sempre dimostrato. Allora vorrei che di tanto in tanto effettivamente ci si dimenticasse di fare - e anche se sono stato accusato duramente quando ho fatto quest'affermazione, mi sento di rifarla in tutta tranquillità - sempre e comunque e obbligatoriamente su tutte le cose il gioco delle parti. Di tanto in tanto se ne potrebbe fare a meno.
Président La discussion générale est fermée. Si personne n'intervient, je soumets au vote l'objet n° 23:
Conseillers présents: 34
Votants: 32
Abstentions: 2 (Frassy, Tibaldi)
Suffrages exprimés: 32
Bulletins blancs: 8
Voix obtenues:
Viérin Dino: 24
Je proclame élu, en tant que représentant régional pour l'élection du Président de la République, le Président du Gouvernement, Viérin Dino.
Deliberazione Il Consiglio
Premesso che l'articolo 83 della Costituzione stabilisce che all'elezione del Presidente della Repubblica partecipano anche i rappresentanti delle Regioni, eletti dai Consigli regionali e che la Valle d'Aosta ha diritto ad essere rappresentata da un proprio delegato;
Atteso che la Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica sono convocati per giovedì 13 maggio 1999, alle ore 9,00, per l'elezione del nuovo Presidente della Repubblica;
Visto l'articolo 8 del decreto legislativo 22 aprile 1994, n. 320, come modificato dall'articolo 1 del decreto legislativo 16 febbraio 1998, n. 44, in ordine alla sottoposizione dell'atto a controllo;
Delibera
di eleggere quale delegato della Regione autonoma Valle d'Aosta per l'elezione del Presidente della Repubblica il Sig. Dino Viérin, Presidente della Giunta regionale.
