Oggetto del Consiglio n. 437 del 24 febbraio 1999 - Resoconto
SÉANCE DU 24 FÉVRIER 1999 (MATIN)
OGGETTO N. 437/XI Situazione di disagio presso l'ambulatorio di Oncologia dell'Ospedale di Aosta. (Interrogazione)
Interrogazione Preso atto della lettera apparsa sul Corriere della Valle dell'11 febbraio 1999, "Sanità a rilento", concernente la situazione di "gravissimo disagio che si sta verificando presso l'ambulatorio di oncologia dell'ospedale di Aosta";
Preso atto altresì della richiesta ivi formulata di conoscere "la posizione dell'USL sul problema".
I sottoscritti Consiglieri regionali
Interrogano
l'Assessore competente per conoscere
1- quale è la posizione dell'USL sul problema e, quindi, quale la risposta data o che si intende dare a tale stato di disagio;
2- quale la posizione e la risposta dell'Assessore al riguardo;
3- i tempi entro cui avranno risposta le richieste espresse nella lettera citata.
F.to: Squarzino Secondina - Curtaz - Beneforti
Président La parole à l'Assesseur à la santé, au bien-être et aux politiques sociales, Vicquéry.
Vicquéry (UV) Do lettura della risposta fornita dal Commissario dell'USL su questa telenovela: "In riferimento all'interrogazione dei Consiglieri Squarzino, Curtaz e Beneforti, si comunica quanto segue. Quest'amministrazione ha predisposto tutti gli atti amministrativi necessari affinché entro il mese di marzo l'organico dell'Unità budgetaria di oncologia sia nuovamente completo con la presenza effettiva di 7 medici in servizio così come previsto dalla rideterminazione della dotazione organica deliberata nel giugno 1998 e che per una serie di sfortunate circostanze non ha mai potuto raggiungere il pieno regime.
A metà del prossimo mese di marzo verrà espletato il concorso pubblico per titoli ed esami per due posti di dirigente medico di primo livello per il quale sono pervenute 6 domande da parte di medici specialisti di cui uno è già in servizio con incarico a tempo determinato in attesa dell'espletamento del concorso. È stato inoltre bandito con urgenza un avviso pubblico finalizzato a supplire un medico in aspettativa per gravidanza che fissa il termine di presentazione delle domande per l'8 marzo 1999 e che verrà anch'esso espletato entro il mese di marzo 1999.
Per quanto riguarda l'attuale inadeguata situazione dell'ambulatorio del day hospital, comunico che a far data dal 1° marzo 1999 tale attività verrà trasferita in nuovi locali all'uopo predisposti, notevolmente più ampi e adeguati alle esigenze dell'utenza".
A questo proposito invito i consiglieri regionali a partecipare a questa piccola cerimonia di inaugurazione di questi nuovi locali di day hospital che si terrà domani pomeriggio alle ore 17.00; inaugurazione di cui ha curato il tutto direttamente l'USL.
Aggiungo a questi dati forniti dall'USL che personalmente ho contattato il Direttore della specialità in oncologia dell'Università di Torino e con mia somma sorpresa ho potuto accertare personalmente che da parte loro, contrariamente a quanto avviene spesso nei confronti delle strutture universitarie, c'è la massima disponibilità a fornire medici specializzandi in oncologia perché, al contrario di quanto avviene per altre specialità, vedasi anestesia, vedasi traumatologia, in specialità a Torino sono iscritti qualcosa come 18 medici. Ce ne sono sul mercato, fra virgolette.
Sono rimasto stupito da questa risposta perché non avevo mai curato personalmente questi rapporti con il Prof. Mussa, essendo stato demandato - come si fa regolarmente - al Dott. Di Vito e il Dott. Di Vito mi aveva sempre risposto che dall'Università di Torino la risposta era no. Da contatti telefonici la risposta non solo è affermativa, ma c'è ampia disponibilità a parlarne tant'è che domani mattina mi recherò alle Molinette per una serie di incontri fra i quali anche questo con il Prof. Mussa.
Spero di tornare con una bozza di convenzione firmata anche in applicazione della legge regionale sulle borse di studio perché a mio parere l'utilizzo di medici specializzandi può risolvere una situazione di precarietà evidente di cui non voglio ulteriormente discutere di chi è la responsabilità perché basta leggere l'edizione regionale de La Stampa di Torino e della Liguria per apprendere come l'Ospedale Martini di Genova, che è il più grande Ospedale europeo, sta per essere commissariato per carenza di medici specialisti, a Biella ci sono dei grossissimi problemi sempre per carenza di specialisti per cui cercherei di andare oltre il piccolo particolare nostro per capire che questo problema dell'Oncologia in Valle d'Aosta va risolto con la buona volontà di tutti.
Domani spero di tornare con una convenzione firmata così come - ed è la risposta al secondo punto - ho contattato direttamente il Servizio di radioterapia di Ivrea che già svolge attività di visite in Valle per i casi che devono essere sottoposti a radioterapia, il quale mi ha dato la sua disponibilità - che ho trasferito al Dott. Bosso - di potenziare le visite ambulatoriali in Valle di modo da superare questa fase di carenza che è assolutamente penalizzante e non sopportabile per i malati oncologici della Valle d'Aosta.
Questa carenza porta alla conseguenza che non vengono più fatte le visite di controllo, ma vengono rinviate "sine die".
Spero con questi due interventi e con quelli che sono fondamentali, cioè l'espletamento degli avvisi pubblici e dei concorsi, si possa superare questa situazione molto difficile per la Valle d'Aosta.
Président La parole à la Conseillère Squarzino Secondina.
Squarzino (PVA-cU) Prendo atto delle risposte dell'Assessore, specialmente del fatto che probabilmente con borse di studio per specialisti di oncologia si può rimediare in parte al disagio che si è creato in questo Reparto.
Nessuno di noi vuole strumentalizzare niente, sappiamo benissimo che il problema della sanità è un problema complesso ed è chiaramente un problema complesso non solo in Valle d'Aosta, ma in tutta Italia. Quando uno sottolinea certi aspetti è proprio per sollecitare a curare in modo particolare quest'aspetto che è stato trascurato, questa è la finalità anche delle nostre interrogazioni. In questo caso, Assessore, io prendo atto che domani pomeriggio si apriranno questi nuovi locali di ambulatorio, prendo atto che è stato avviato questo concorso, però teniamo conto che questo disagio è stato segnalato almeno da 5 anni e questo appare chiaramente nei documenti pubblicati su La stampa.
A questo disagio, che riguarda proprio la quotidianità, è stato risposto da parte dell'Assessore in questi anni con progetti che mirano alto che vanno benissimo: la Radioterapia, lo "screening", io non sono contro queste cose, ma mentre noi diciamo che si deve attivare la Radioterapia ad Aosta perché abbiamo tutti questi ammalati che vanno ad Ivrea e c'è un grosso disagio, mentre diciamo che bisogna attivare lo "screening" per fare prevenzione, che bisogna in tempo verificare quali sono le forme di neoplasia che sono presenti, ecco, mentre facciamo tutto questo, poi per la normalità, per le file di persone che ogni giorno gremiscono l'ambulatorio non si è fatto niente.
Per quanto riguarda il personale, non voglio essere polemica, è vero che è stato avviato l'avviso di concorso, ma ricordo anche che in questi ultimi mesi sono stati fatti ben due concorsi: in un concorso si sono presentate due persone e tutte e due sono state stoppate per il francese, nel secondo concorso solo una ce l'ha fatta a passare, quindi il concorso ci sarà, ma ci sarà di nuovo la barriera dell'esame di francese.
Ancora, il nuovo ambulatorio: sono interessata a vedere quanto è grande quest'ambulatorio...
(interruzione dell'Assessore Vicquéry, fuori microfono)
… day hospital, sì, quattro letti e due poltrone. Ma vediamo quanti metri quadrati è quest'ambulatorio e se è adeguato al numero dei pazienti da curare. Lo Studio Guzzanti del settembre 1996 riprende in una tabella tutti i day hospital che ci sono in Ospedale e presenta per ognuno, quante persone li utilizzano per quanti giorni. Su una decina di reparti in cui c'è il day hospital, abbiamo Oncologia che complessivamente in un anno occupa 3.105 posti in day hospital, seguita subito dopo con 1.138 posti dalla Chirurgia vascolare, con 600 posti circa da Pediatria e Psichiatria e con 400 da Gastroenterologia.
Sarebbe interessante vedere, per esempio, se a questo day hospital, che ha un utilizzo di più di 3.000 persone all'anno, viene dato uno spazio adeguato rispetto agli altri che hanno un utilizzo inferiore.
Non solo, qui il problema - e sono contenta che ultimamente c'è stata un'accelerazione, forse anche grazie alla stampa - è che vi sono liste di attesa di 314 pazienti, ed è una grossa cifra se confrontata con la nostra realtà. Teniamo conto che ogni anno ci sono in Valle circa 300 decessi per neoplasie e 500 nuovi casi. Il fatto che 300 persone siano lì in attesa e non possono entrare nel novero di quelli curati vuol dire forse che nel 1999 avremo un aumento di decessi o di nuovi casi? Questo problema è grave, interessa centinaia di persone.
Per cui sono contenta, ripeto, che ci sia adesso quest'accelerazione e che l'Assessore si sia attivato in questo senso, però volevo far notare come quest'intervento sia arrivato quando la situazione era quasi degenerata e quando l'opinione pubblica l'ha portata alla ribalta tramite gli organi di informazione.
