Oggetto del Consiglio n. 341 del 13 gennaio 1999 - Resoconto
SÉANCE DU 13 JANVIER 1999 (MATIN)
OGGETTO N. 341/XI Verifica della qualità dei servizi resi dall'USL e dati circa la sottoscrizione del contratto di programma annuale 1999 con l'USL. (Interpellanza)
Interpellanza A conoscenza di quanto previsto dagli articoli 10 e 11 della l.r. n.13 del 16 aprile 1997, concernente la "Nuova disciplina del servizio sanitario regionale, approvazione del piano socio - sanitario regionale per il triennio 1997/1999";
il sottoscritto Consigliere regionale
Interpella
la Giunta regionale per conoscere:
1) se è stata fatta la verifica della qualità dei servizi resi dall'U.S.L. nel 1998 (art. 10 - l.r. n.13 del 16 aprile 1997).;
2) se è stato sottoscritto il "Contratto di Programma" annuale 1999 con l'U.S.L. e se lo stesso contiene:
A- Le risorse che la Regione trasferisce all'U.S.L., sia per la gestione sia per gli investimenti
B- gli obiettivi che devono essere perseguiti;
C - i risultati che sono attesi.
F.to: Beneforti
Presidente La parola al Consigliere Beneforti.
Beneforti (PVA-cU) Stante la situazione di alcuni punti di crisi che attraversa la sanità nella nostra Regione, sono andato a rileggermi il piano socio-sanitario in vigore per verificare i contenuti dello stesso e confrontarli per vedere quanto dello stesso è stato realizzato.
Ho avuto anche degli incontri con degli operatori della sanità per conoscere anche il loro parere e credete che al termine di tutto questo, dopo aver ascoltato questi operatori, non è che sia rimasto molto bene impressionato.
I problemi li abbiamo esaminati anche in altre sedute, abbiamo visto anche stamani qual è la situazione in certi settori del nostro servizio sanitario per cui ho fatto un esame anche sui rapporti che devono sussistere fra la Regione e l'USL e viceversa. Ho presentato quest'interpellanza proprio perché la legge che prevede il piano socio-sanitario mette dei punti fermi su questi rapporti che devono sussistere fra l'Assessorato della sanità, la Regione e l'USL.
Ho presentato quest'interpellanza per chiedere se è stata data applicazione a questa legge, se è stata fatta la verifica dei servizi resi dall'USL nel 1998 e se, come prevede la legge, è stato sottoscritto il contratto di programma del 1999; la legge prevede infatti che si debba fare una verifica dell'attività svolta nell'anno precedente per arrivare a sottoscrivere un contratto di programma per l'anno successivo, in questo caso per il 1999. Questo contratto di programma deve contenere le risorse che la Regione trasferisce all'USL e deve prevedere anche gli obiettivi che devono essere perseguiti con tale contratto di programma e quali sono i risultati attesi per l'anno per il quale il contratto di programma viene sottoscritto.
Non chiedo all'Assessore di fare tutta un'illustrazione, ma di dare indicativamente una risposta e se c'è questa documentazione, chiederei che mi fosse consegnata per poter fare una valutazione.
Presidente La parola all'Assessore alla sanità, salute e politiche sociali, Vicquéry.
Vicquéry (UV) "Una tantum" l'interpellanza del Consigliere Beneforti è persino troppo tempestiva e spiegherò perché. Per quanto riguarda il primo quesito, inerente la verifica della qualità dei servizi, il riferimento è l'articolo 10 della legge n. 13/97, cioè del piano sanitario che intende per verifica della qualità il processo di controllo di gestione dell'USL e i suoi risultati ai sensi della legge regionale n. 19/96 che è la legge di contabilità dell'USL.
Rilevato che per la verifica della qualità dei servizi resi si pone l'esigenza di considerare il grado di efficienza organizzativa e di efficacia dei risultati di salute ottenuti dall'USL, valutati sul piano epidemiologico, e non tanto il processo di controllo di gestione sull'acquisizione e impiego delle risorse attuato dall'USL, va evidenziato che a tal fine per il 1998 bisogna fare riferimento ai dati che fornirà l'USL ai sensi dell'articolo 28 della legge regionale n. 19, cioè la legge di contabilità.
Il piano sanitario rinvia appunto alla legge di contabilità, legge di contabilità che, come sapete, costituisce una grossa novità nel panorama pubblicistico perché prevede un nuovo tipo di contabilità che è precisamente la contabilità economico-patrimoniale, il piano dei conti, le scritture contabili obbligatorie, libro giornale, libro inventari, libro deliberazioni Direttore generale, libro adunanze e verbali del Collegio dei revisori dei conti, una contabilità analitica per centro di costi che sarà il vero banco di prova su cui potremo misurarci per il controllo in termini di efficienza e di efficacia nonché alla contabilità di magazzino e giustamente, come è stato detto, l'articolo 28 prevede il bilancio di esercizio.
Il bilancio di esercizio - dice la legge - deve rappresentare con chiarezza, in modo veritiero e corretto il risultato economico nonché la situazione patrimoniale dell'USL. Il bilancio di esercizio è deliberato dal Direttore generale entro il 30 aprile dell'anno successivo a quello a cui si riferisce ed è trasmesso entro 10 giorni alla Giunta regionale, corredato dalla relazione sulla gestione e dalla relazione del Collegio dei revisori dei conti. Nello stesso termine il bilancio di esercizio è trasmesso alla Giunta esecutiva della Conferenza dei sindaci. Gli articoli seguenti trattano di principi, criteri ed azioni del bilancio di esercizio, dei criteri di valutazione degli elementi di patrimonio, dei criteri di ammortamento perché in un sistema di tipo privatistico l'USL dovrà prevedere un sistema di ammortamento dei beni immobili e sarà anche questo un ennesimo banco di prova sui bilanci del servizio sanitario.
Come si è detto questo bilancio dovrà essere presentato entro il 30 aprile e solo in quel momento la Giunta regionale potrà effettuare il controllo sulla qualità dei servizi.
La legge regionale è del 16 luglio 1996 e prevedeva questa moratoria per gli anni successivi; l'USL ha impiegato molte risorse per la messa in opera di una legge così pesante che prevedeva in una prima fase il sistema di contabilità finanziaria congiunta con la contabilità economico-patrimoniale e in una seconda fase il passaggio definitivo alla contabilità economico-patrimoniale; la messa in funzione di questa legge ha comportato spese notevolissime da parte dell'USL perché si trattava di formare il personale, si trattava di rivedere tutto il sistema informativo, si trattava di mettere in piedi un sistema totalmente estraneo all'Amministrazione pubblica e alla stessa Amministrazione regionale che continua a fare a tutt'oggi un bilancio di tipo pubblicistico, pertanto è slittata l'applicazione concreta della legge e non si è mai verificato questo controllo sulla verifica della qualità proprio perché la legge entra in funzione dal 1° gennaio di quest'anno; aspettiamo il 30 aprile dopodiché procederemo di conseguenza.
Per quanto riguarda il secondo punto, cioè il contratto di programma annuale per il 1999, evidenziato che tale adempimento segue la predisposizione del bilancio regionale, pare evidente che è necessario attendere la pubblicazione dell'apposita legge regionale di bilancio che ci è stato comunicato oggi dal Presidente del Consiglio è vistata, ma non è ancora pubblicata sul Bollettino ufficiale della Regione. Nel momento in cui sarà pubblicata delibereremo come Giunta regionale gli indirizzi all'USL dopodiché l'USL preparerà il piano annuale che concorderemo e questo costituirà il contratto di programma all'interno del quale ci sono tutti gli elementi indicati dal Consigliere, le risorse che la Regione intende trasferire sia per la gestione che per gli investimenti, gli obiettivi che devono essere perseguiti, i risultati che sono attesi.
I secondi due punti, cioè gli obiettivi da perseguire e i risultati attesi, saranno quelli oggetto di contrattazione perché un rapporto di "do ut des" è un rapporto contrattuale corretto, non è ipotizzabile che la Giunta regionale d'imperio definisca gli obiettivi senza concordare con l'USL la possibilità di raggiungerli. Questo è stato fatto negli ultimi due anni e comporta l'applicazione o meno della percentuale del 20 percento come risultato di obiettivi sia per il Direttore generale, sia per il Direttore sanitario e il Direttore amministrativo.
Probabilmente delibereremo queste indicazioni entro la fine del mese di gennaio, nell'ultima seduta della Giunta regionale, per poter concludere l'accordo di programma entro il mese di febbraio.
Presidente La parola al Consigliere Beneforti.
Beneforti (PVA-cU) Ringrazio l'Assessore per aver dato queste precisazioni. Ero convinto che, nel momento in cui si andava ad iscrivere a bilancio della Regione la spesa per la politica sanitaria, si stabilissero già determinati indirizzi perché, quando si prevede una determinata spesa, si deve stabilire anche a cosa serve questa spesa. Non voglio qui dire di più di quello che ho detto e prendo atto di questa situazione.
Chiedo all'Assessore che tutto questo discorso di linee di politica sanitaria sia portato, prima di prendere i provvedimenti di legge, ad un confronto nella commissione consiliare competente in modo che tutti i consiglieri possano vedere di quanto si tiene conto della situazione che oggi esiste nella politica sanitaria che si intende risolvere con le nuove attività del nuovo anno.
Credo che quest'impegno di fare un confronto preventivo a livello di commissione su tutta la politica sanitaria e sui rapporti fra Regione e USL sia costruttivo per tutti anche per la stessa Giunta regionale.
Presidente La seduta è tolta, riprenderà alle ore 16,00.
