Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 329 del 13 gennaio 1999 - Resoconto

SÉANCE DU 13 JANVIER 1999 (MATIN)

OGGETTO N. 329/XI Situazione economico-finanziaria della Centrale del latte di Aosta. (Interrogazione)

Interrogazione Preso atto dell'attività produttiva lattierocasearia della Centrale del Latte di Aosta, la quale ha incentrato, proprio quest'anno, la sua campagna promozionale sulle nuove produzioni di formaggi e yogurt, produzioni che mirano ad un ulteriore sviluppo qualitativo e quantitativo della Centrale nel prossimo futuro;

Considerata l'importanza del ruolo della Centrale Laitière nell'immagine economica agricola e turistica della Valle d'Aosta anche e soprattutto fuori dai confini regionali, e altresì le sue attuali e future possibilità occupazionali;

i sottoscritti Consiglieri regionali

Interrogano

L'Assessore competente per conoscere:

1) qual è attualmente la reale situazione economico-finanziaria della Centrale del Latte di Aosta, quali sono stati i fatturati del 1995-96-97 e qual è la previsione per il 1998;

2) quali sono attualmente i prodotti lattierocaseari prodotti e/o confezionati dalla Centrale Laitière e quali sono i progetti di sviluppo produttivo attualmente in cantiere;

3) quante sono le unità lavorative in forza attualmente alla Centrale e quante ve ne erano rispettivamente nel 1995, nel 1996 e nel 1997.

F.to: Lanièce - Comé - Viérin M. - Collé

Presidente La parola all'Assessore all'agricoltura e risorse naturali, Perrin.

Perrin (UV) Molto brevemente fornirò dei dati precisi alle richieste altrettanto precise degli interroganti.

Al 31 ottobre 1998 la Centrale registrava una perdita di 2,618 miliardi, le motivazioni - molto sinteticamente - possono essere così riassunte. C'è stato quest'anno l'avvio dell'attività produttiva nella nuova sede con relativi costi di spostamento, di adeguamento e messa a regime delle produzioni nella nuova struttura; i fatturati 1995-1996-1997 ammontano rispettivamente a lire 5,5 miliardi (arrotondo), 6,161 miliardi, 6,430 miliardi e per il 1998 il fatturato al 31 ottobre è pari a 5,610 miliardi, la proiezione relativa a fine anno è pari a 6,7 miliardi, che significherebbe un 5 percento in più.

La centrale produce: latte fresco pastorizzato, formaggi a media stagionatura, il Vallée Blanche, le Gargantua e il Fromadzo oltre al Reblec e alla ricotta.

I progetti di sviluppo produttivo attualmente in cantiere interessano lo sviluppo di nuovi prodotti freschi, di yogurt e è poi prevista, a medio termine, la costruzione del burrificio regionale.

La forza lavoro era nel 1995 di 7 impiegati e 16 operai; nel 1996 di 7 impiegati e 15 operai; nel 1997 di 7 impiegati e 15 operai; nel 1998 è di 6 impiegati e 17 operai. Per il 1999 rimane invariato il numero dei dipendenti ed è in previsione la collaborazione di alcuni agenti - lavoratori autonomi - per dare un impulso all'attività commerciale dell'Azienda e per garantire una migliore distribuzione sia sul territorio regionale che fuori dal territorio regionale.

Presidente La parola al Consigliere Lanièce.

Lanièce (Aut) Prendiamo atto dei dati che ci ha appena fornito l'Assessore sui quali faremo delle valutazioni approfondite anche perché si tratta di un argomento molto importante. Sappiamo che nel 1993 fu fatta una delibera, la n. 1612 con la quale si definì il piano di riorganizzazione del settore lattiero caseario. In base a questa delibera venne affidato alla nuova Centrale del latte un ruolo molto importante, cioè quello di struttura attrezzata per diversificare la produzione lattiero casearia nella nostra Regione e per venire incontro ai problemi collegati al problema della Fontina.

Su quest'argomento già nella passata legislatura ci sono state diverse iniziative da parte del sottoscritto e di altri colleghi fra cui il collega Viérin, con le quali abbiamo chiesto l'evolversi di questa struttura, anche perché tutti sanno che i costi che ha comportato questa struttura sono dell'ordine di diverse decine di miliardi.

Una prima considerazione che possiamo fare, in base ai dati che abbiamo appena sentito dall'Assessore, riguarda il fatturato; l'Assessore ci ha detto che negli ultimi 4 anni si è passati da un fatturato di 5,5 miliardi nel 1995 ad una proiezione per il 1998 di 6,7 miliardi. In risposta ad una di quelle interrogazioni, a cui prima facevo riferimento, l'allora Assessore all'agricoltura aveva detto che a seguito di stime e calcoli eseguiti da Finaosta si era valutato che il punto di pareggio della Centrale del latte doveva avvenire nel momento in cui si raggiungeva un fatturato di 9,5 miliardi e una raccolta di latte di 5,5 milioni di litri.

Questi dati si riferiscono al 22 gennaio 1997; ora, se quelle stime e quei calcoli fatti da Finaosta sono reali - e penso che lo siano visto che sono stati riportati dall'Assessore all'agricoltura - non possiamo fare a meno di notare oggi, alla luce dei dati forniti dall'Assessore Perrin, la grande distanza fra la proiezione per il 1998 di 6,7 miliardi e il calcolo fatto da Finaosta per raggiungere il punto di pareggio; situato a 9,5 miliardi: ciò vuol dire che siamo sotto di 3 miliardi.

Questa è una prima considerazione a freddo che facciamo visto che l'Assessore ci ha fornito i dati appena adesso e quindi invitiamo l'Assessore, che come noi tiene a che questa struttura funzioni al meglio, a verificare quest'aspetto perché questo primo raffronto la dice lunga sulla situazione.

Pensiamo che sia opportuno rivedere il tutto e sapere quali siano gli interventi da fare anche perché giustamente se corrispondono al vero le affermazioni relative al punto di pareggio, siamo molto ma molto distanti, tenuto conto che comunque le perdite ci sono sempre, ci sono state negli anni passati e ci sono ancora adesso e sono valutate pari a 2,6 miliardi.

Vorremmo poi, se lo stesso Assessore vorrà, che nella commissione competente, non appena ci saranno delle novità, ci venissero spiegati meglio questi nuovi progetti produttivi previsti, anche perché sappiamo, dalle cosiddette "voci di bar", che molti di questi prodotti, che vengono venduti con il marchio della Centrale del latte, non sono prodotti in Valle d'Aosta. Si parla dello yogurt, si parla del burro e quindi penso che sia necessario poter sapere se i prodotti che vengono commercializzati con il marchio della Centrale del latte sono davvero prodotti in Valle.