Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 360 del 27 gennaio 1999 - Resoconto

SÉANCE DU 27 JANVIER 1999 (MATIN)

OGGETTO N. 360/XI Disagi causati al corpo insegnante della Scuola Media Einaudi dalla mancanza di locali per l'attività didattica. (Interrogazione)

Interrogazione Constatato che in seguito ai successivi accorpamenti, verificatisi in questi ultimi anni, della Scuola Media "De Tillier", "XXV Aprile" e "Einaudi", nell'anno scolastico 1998/99 nella Scuola Media Einaudi ci sono ormai 22 classi, che hanno imposto la trasformazione di alcune aule speciali e laboratori didattici in aule di classe;

Considerato che tale sistemazione comporta la scomparsa di spazi didattici importanti per i progetti bilingue (francese ed inglese) e per le attività di recupero;

Considerato inoltre che la mancanza di spazi limita di fatto l'attuazione di progetti plurilingue e l'utilizzo delle ore insegnanti destinate alle attività di recupero.

I sottoscritti Consiglieri regionali

interrogano

L'Assessore competente per sapere:

1. Se l'Assessorato è a conoscenza del disagio che vive il corpo docente della scuola Media "Einaudi" a causa della mancanza dei locali necessari per l'attività didattica;

2. Quali sono le iniziative che si intendono attuare per risolvere tale situazione.

F.to: Squarzino Secondina - Curtaz

Président La parole à l'Assesseur à l'éducation et à la culture, Pastoret.

Pastoret (UV) Pour ce qui est de cette question, je rappelle avant tout que l'immeuble de l'Ecole moyenne "Einaudi" est de propriété de la Commune d'Aoste à qui revient la responsabilité de fournir et aménager les espaces nécessaires pour permettre aux écoles qui y sont accueillies de fonctionner au mieux.

Tout de même, compte tenu aussi de la question qui est posée et pour avoir une connaissance plus détaillée de la situation, nos services ont demandé au Proviseur de l'Ecole des informations à ce sujet. Nous avons été informés que tout récemment et justement le 19 janvier 1999 - donc il y a très peu de jours, une semaine environ - le Proviseur venait d'envoyer un courrier au Syndic d'Aoste en le sollicitant afin que les travaux qui sont en cours à l'intérieur de l'immeuble soient accélérés et en signalant qu'un certain nombre de locaux sont occupés par l'Université du troisième âge.

Le Proviseur informe cependant le Syndic d'avoir eu des assurances de la part de l'assesseur compétent de la Commune d'Aoste d'une prochaine solution du problème.

Certes la situation d'inagibilité de certains locaux importe le fait que les enseignants et les élèves se trouvent dans une situation de malaise.

En ce sens, pour ce qui est des initiatives que l'on entendrait assumer en tant qu'Assessorat, nous suivons et nous suivrons le développement des événements en demandant à la commune d'Aoste d'un côté et au Proviseur de l'autre de fournir à la Surintendance aux études tous les éléments utiles pour vérifier si les difficultés sont à un niveau tel à empêcher le déroulement normal des activités scolaires et en plus quels sont les temps ainsi que les intentions de l'Administration de la commune d'Aoste à l'égard de cet immeuble et de l'aménagement des espaces nécessaires.

Tout cela en tenant compte que la responsabilité des locaux, comme je l'ai déjà dit, revient aux sujets qui en détiennent la propriété, notamment la commune d'Aoste et tout en tenant aussi compte que de devoirs institutionnels sont propres à la Surintendance aux études et à l'Assessorat régional de l'éducation et de la culture pour ce qui est de notre compétence et en ce sens d'après les informations que nous aurons eues de la part soit du Proviseur de l'Ecole moyenne soit de la commune d'Aoste, nous assumerons - si cas en sera - les déterminations nécessaires.

Président La parole à la Conseillère Squarzino Secondina.

Squarzino (PVA-cU) Ringrazio l'Assessore per essersi interessato all'argomento. Come tutti hanno potuto notare, e come è emerso dalla sua risposta, la richiesta al Comune di Aosta fatta da parte degli uffici dell'Assessorato risale al 19 gennaio 1999, proprio dopo la segnalazione di questo problema, quindi sono contenta che in qualche modo questa nostra interrogazione sia servita a segnalare un problema e ringrazio nuovamente l'Assessore perché ha messo in moto gli uffici in modo da capire la portata del problema e trovare una soluzione.

Vorrei ricordare all'Assessore due fatti, tanto per collocare meglio la vicenda. Qui sono successi una serie di fatti concomitanti che hanno portato a questa situazione, che in parte anche sono richiamati nella premessa dell'interrogazione. Ci sono stati cioè degli accorpamenti di scuole medie, qui, ad Aosta, che hanno aumentato le classi nella Scuola media "Einaudi" perché sono arrivate classi da altre scuole medie, prima dalla "De Tillier" alla "XXV Aprile" e dalla "XXV Aprile" alla "Einaudi".

Questo è avvenuto, da un lato, in modo programmato, perché si sapeva la successione degli accorpamenti delle scuole, dall'altro, in modo non usuale, come avviene in altre scuole in base all'aumento degli iscritti, per cui questa scuola ha dovuto essere quasi un ricettacolo di altre classi. Per cui è arrivata l'iscrizione non di due o tre alunni nuovi, ma di classi intere e questo genera sicuramente un problema.

Si tratta di un problema che si conosceva già da tempo, per cui forse sarebbe stato interessante cominciare a capire come questa scuola media potesse attrezzarsi per affrontare questa nuova situazione, situazione che la scuola aveva segnalato fin dalla primavera dello scorso anno. C'era stata pertanto da parte della scuola una segnalazione ben precisa su quest'argomento. Primo aspetto.

Secondo aspetto. Questa situazione risente anche di decisioni diverse prese nei confronti dell'Università della terza età, nel senso che in un primo momento l'Università della terza età era negli scantinati, poi si era deciso di spostare Obélix da dov'era alla Scuola media Einaudi, si erano aménagés i locali in modo da adeguarli alla biblioteca per bambini e poi, all'ultimo momento, si è deciso che Obélix sarebbe andato direttamente alla Biblioteca regionale e che quei locali si sarebbero messi a disposizione dell'Università della terza età. Quest'elemento, ripeto, è un elemento nuovo nel panorama della situazione.

Vorrei ricordare che anche l'Università della terza età ha diritto ad avere dei locali, non è che il diritto di uno diventi detrimento dei diritti dell'altro; entrambe le esigenze di cultura vanno tenute presenti ed è anche questo che volevo sottolineare. Perché non vorrei che il problema fosse risolto dicendo: "togliamo tutto quello che c'è dalla Scuola media" (che siano gli atéliers per handicappati - perché ci sono anche degli atéliers per handicappati -, che sia l'Università della terza età), senza preoccuparsi di trovare una destinazione anche per questa tipologia di servizi educativi.

È vero, noi dobbiamo garantire le classi, e di questo ringrazio l'Assessore che se ne sta occupando; chiederei anche di prendere in carica il problema più complesso della sede dell'Università della terza età, se è possibile. Grazie, Assessore.