Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 359 del 27 gennaio 1999 - Resoconto

SÉANCE DU 27 JANVIER 1999 (MATIN)

OGGETTO N. 359/XI Rispetto delle procedure per l'approvazione del piano di riparto dei finanziamenti da assegnare agli enti gestori di servizi per anziani ed inabili per l'anno 1999. (Interrogazione)

Interrogazione Preso atto della delibera di Giunta n. 4782 del 21/12/1998 riguardante il Piano di riparto dei finanziamenti da assegnare agli Enti gestori per l'anno 1999, in applicazione della legge regionale 15 dicembre 1982, n.93, che riprende grosso modo le stesse direttive emanate per l'anno 1998;

Visto che l'art. 20 della L.r. 93/82, che disciplina le procedure per l'approvazione di detto piano, prevede che sia sentita la Consulta permanente delle organizzazione sindacali;

Visto l'accordo tra l'Assessore alla Sanità e Assistenza Sociale e i rappresentanti dei sindacati dei pensionati, firmato il 29/1/96;

Constatato che nella premessa della succitata delibera, a differenza della corrispondente delibera dello scorso anno, non appare nessun riferimento alle OOSS;

Considerando che in tal modo viene ad essere misconosciuto il ruolo importante di rappresentante delle istanze della società civile che svolge il sindacato.

I sottoscritti Consiglieri regionali

Interrogano

l'Assessore competente per sapere:

1) Se è stato modificato il contenuto dell'art. 20 della L.r. n. 93/82;

2) Se è scaduto l'accordo tra l'Assessore alla Sanità e Assistenza Sociale e i rappresentanti dei sindacati dei pensionati;

3) In base a quale decisione politica è stato scelto di non sentire la Consulta Permanente delle organizzazioni sindacali nella fase di predisposizione del Piano di riparto;

4) Quale ruolo si intende riconoscere, in materia di decisione sui servizi sociosanitari per anziani, alle OOSS in genere e/o all'organismo della Consulta permanente.

F.to: Squarzino Secondina - Beneforti - Curtaz

Président La parole à l'Assesseur à la santé, au bien-être et aux politiques sociales, Vicquéry.

Vicquéry (UV) En réponse à l'interpellation visée à l'objet, je communique ce qui se suit.

Quant au premier point de la question, l'article 20 de la loi régionale n° 93/82 n'a pas été formellement modifié, en revanche il faut implicitement le considérer comme modifié en ce qui concerne l'approbation du plan de répartition des crédits alloués aux organismes gestionnaires des services au profit des personnes âgées et infirmes conformément à l'article 3, Fonctions de ressort de la Région, alinéa 1, lettre b), numéros 1, 2, 3, de la loi régionale n° 13/97 portant: "Approbation du plan socio-sanitaire régional".

Pour ce qui est de l'avis de la Conférence permanente des organisations syndicales des retraités, j'estime que sur ce point la disposition est caduque, car ladite loi régionale n° 93/82 a abrogé la loi régionale n° 47/78 qui envisageait la constitution par le Gouvernement valdôtain de cette Conférence. L'organisme dénommé Conférence, qui a vu le jour après l'abrogation de la loi régionale n° 47/78, ne tire son existence que d'un simple acte de nature politique.

Pour ce qui est du point n° 2 la réponse est oui; il faut considérer comme caduc l'accord politique survenu entre l'Assessorat et les organisations syndicales des retraités, approuvé par acte du 29 janvier 1996, qui confiait à la Conférence une série de missions, car il est directement lié à l'existence de ladite Conférence de 1992 à 1997, échéance 31 décembre 1997 aux termes de la délibération du Gouvernement régional n° 4691/92.

Pour ce qui est du point n° 3, il a été décidé de ne pas interpeller la Conférence, car en premier lieu dès l'entrée en vigueur de la loi régionale n° 13/97 les compétences en matière de gestion des services d'aide aux personnes âgées ont été transférées de la Région aux collectivités locales; deuxièmement, comme je l'ai déjà expliqué au point n° 1, je ne pense pas qu'il existe une obligation de nature juridique, en tout cas le plan de répartition des crédits et les directives en matière de services à l'intention des personnes âgées au titre de l'année 1999 ne recèlent pas de nouveautés substantielles par rapport à ce qui a été établi pour l'année 1998 ainsi qu'il a été mis en évidence par ailleurs aussi dans le préambule de la question.

Le choix politique du Gouvernement a été en effet de considérer 1999 comme une année de transition vers un nouveau système de financement de ces services.

Pour ce qui est la question n° 4, le Gouvernement valdôtain va présenter au Conseil un projet de règlement régional conformément à l'article 11 de la loi régionale n° 45/95, relatif à la réorganisation des organismes collégiaux, qui prévoit la suppression de la Conférence des retraités en force de qui a été établi dans le programme de législature du Gouvernement. Ce dernier préconise précisément la suppression des organismes collégiaux et leur remplacement par un forum qui associe tous les acteurs intervenant dans les politiques sociales, parmi lesquelles les organisations syndicales des retraités sont essentielles. L'Assessorat a associé et continuera à le faire les organisations syndicales des retraités reconnaissant ainsi leur importance au processus du transfert aux collectivités locales du personnel de l'ancien cadre spécial visé à la loi régionale n° 12/90 et supprimé par la loi régionale n° 13/97. Cette phase a été complétée par la titularisation dudit personnel dans les organigrammes des communes et des communautés de montagne.

Président La parole à la Conseillère Squarzino Secondina.

Squarzino (PVA-cU) La risposta dell'Assessore è una risposta tecnica che un ufficio poteva benissimo darmi, nel senso che elenca le norme in base alle quali a suo avviso non sono stati consultati su quest'aspetto i sindacati. Io dall'Assessore avrei voluto una risposta più di tipo politico perché il combinato di tutte queste varie leggi fa sì che, di fatto, i sindacati dei pensionati e i sindacati interessati a questi problemi non sono stati interpellati.

Può darsi che sia una fase transitoria come dice l'Assessore; ma io ricordo anche altri episodi in cui ho chiesto inizialmente informazioni, per esempio, sullo sportello del cittadino. Ogni volta mi si dice: "si farà questo, si farà quello". Si farà, non lo metto in dubbio, lo so anch'io che sul programma di Governo c'è la volontà di istituire un forum, ma nel frattempo cosa succede? Quanto tempo occorre aspettare perché si realizzi questo punto del programma: un anno, due anni, sei mesi, otto mesi? Perché tutti gli accordi fatti, anche gli accordi sottoscritti, non sono stati rispettati. E nel frattempo che si fa? Le procedure previste nel passato non esistono più.

In questa fase transitoria non si è neanche tentato di chiedersi come mantenere i rapporti con i sindacati. Certo che se i sindacati chiedono all'Assessore un incontro, credo che l'Assessore correttamente acconsente a incontrarli, ma qui il problema non è di un rapporto personale fra l'Assessore, che è gentile, educato, rispettoso delle richieste dei cittadini e quindi risponde alle lettere, e membri del sindacato, ma è il ruolo che i sindacati hanno, un ruolo istituzionale, che si esplica nel loro diritto a concorrere alla definizione delle politiche sociali.

Ringrazio, ripeto, l'Assessore per la risposta tecnica, ma mi dichiaro non soddisfatta per la risposta politica che denuncia un'assenza di attenzione dal punto di vista istituzionale delle organizzazioni sindacali.

Président Toujours sur cette question la parole au Conseiller Beneforti.

Beneforti (PVA-cU) Avrei voluto che l'Assessore Vicquéry mantenesse le promesse che a suo tempo aveva fatto anche alle organizzazioni sindacali.

Il 29 gennaio 1996 ho letto di una trattativa che era durata oltre un anno e di un accordo che era stato siglato fra l'Assessore e le organizzazioni sindacali; l'accordo prevedeva nuovi compiti alla Consulta permanente per i pensionati e segnava addirittura la nascita dell'Osservatorio regionale sulle persone anziane.

Queste notizie le ho apprese addirittura sul giornale nazionale dei pensionati della CISL nonché dal quotidiano "La Stampa". Allora l'Assessore affermava che era indispensabile ridare slancio alla Consulta, un organismo costituito nel maggio 1992 che era rimasto praticamente alla finestra con sole funzioni consultive.

Ora - diceva sempre l'Assessore alla sanità - la convenzione stabilisce che, oltre alle funzioni meramente consultive, la Consulta collabori con l'Amministrazione regionale per la formulazione e la valutazione di interventi di politica sociale, assistenziale e sanitaria a favore delle persone anziane.

L'azione della Consulta, che è presieduta dall'Assessore regionale alla sanità, potrà esplicare - aggiungeva Vicquéry - anche attraverso la consultazione preventiva su iniziative legislative l'analisi dei dati esistenti, compresi quelli forniti dall'Osservatorio epidemiologico regionale.

In sostanza - affermava l'Assessore all'atto della firma della convenzione - la Consulta deve diventare un organismo propositivo in tema di interventi di politica sociale.

Oggi, dopo tutte queste promesse, questi impegni e la sottoscrizione di una convenzione, addirittura si salta tutto, si presenta il piano degli interventi per gli anziani in Valle senza ascoltare le organizzazioni sindacali. Assessore, manteniamo le promesse una volta tanto!