Oggetto del Consiglio n. 399 del 11 novembre 1976 - Verbale

OGGETTO N. 399/76 - Proposta al Ministro per la Pubblica Istruzione di suddivisione del territorio della Regione Autonoma Valle d'Aosta in distretti scolastici.

Il Presidente CAVERI dichiara aperta la discussione sul seguente oggetto: "Proposta al Ministro per la Pubblica Istruzione di suddivisione del territorio della Regione Autonoma Valle d'Aosta in distretti scolastici", proposta trasmessa in copia ai Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza dell'11 e 12 novembre 1976:

Ai sensi dell'articolo 9 del D.P.R. 31.5.1974, n. 416, la Regione deve proporre al Ministro per la Pubblica Istruzione la suddivisione del territorio regionale in comprensori che assumono la denominazione di "distretti scolastici", sentiti gli enti locali interessati e gli organi dell'amministrazione scolastica periferica competenti.

Detta proposta dovrà pervenire al Ministro per la Pubblica Istruzione improrogabilmente entro il 30 novembre p.v.

I Presidenti delle Comunità Montane ed i Sindaci della Regione sono stati richiesti del prescritto parere con nota del Presidente della Giunta n. 3101 del 22 marzo u.s. Alla richiesta di parere sono pervenute 37 risposte: tre da parte delle Comunità Montane e 34 da parte dei Comuni.

A parte gli agnostici e gli incerti, le soluzioni proposte sono state cinque:

1) un unico distretto comprendente tutto il territorio della Regione. È la risposta del Comune di Morgex e, in alternativa con la soluzione n. 5, anche quella di Brusson;

2) due distretti. Favorevole a questa soluzione si è espressa la maggioranza relativa delle risposte pervenute: Comunità del Monte Rosa e Comuni di Aosta, Bard, Donnas, Gaby, Gressoney-Saint-Jean, Hône, La Thuile, Pontboset, Rhêmes-Saint-Georges, Valpelline e Verrès;

3) tre distretti. Si sono espressi per questa soluzione la Comunità del Marmore ed i Comuni di Arvier, Avise, Chambave, Châtillon, Saint-Denis e Sarre;

4) un distretto per ciascuna Comunità Montana. Ha incontrato qualche suffragio tra i Comuni della terza Comunità (Bionaz, Gignod, Oyace);

5) un distretto per ogni circolo didattico. È il parere del Comune di Brusson, in alternativa con la soluzione n. 1.

Tra i Comuni e le Comunità Montane che si sono espressi per la soluzione n. 2 prevalgono le indicazioni di Aosta e Verrès come sedi dei due distretti. Nessuna indicazione è pervenuta circa la sede di un eventuale terzo distretto.

In ordine alla delimitazione delle aree distrettuali, l'orientamento prevalente è quello di rispettare, nella ripartizione, l'integrità territoriale delle singole Comunità Montane: un primo comprensorio dovrebbe comprendere le Comunità Montane dalla prima alla quarta incluse (da ripartirsi ulteriormente tra pria e seconda da un lato e terza e quarta dall'altro, se i distretti dovessero essere tre), mentre le Comunità n. 5, n. 6 e n. 7 dovrebbero far parte del secondo distretto.

La Sovraintendenza agli Studi, del pari tenuta ad esprimere un parere ai sensi del citato articolo 9 del D.P.R. n. 416, ha fornito le seguenti indicazioni:

- numero dei distretti: due, in quanto sarebbe l'unica soluzione conforme ai criteri enunciati nell'articolo 10 del predetto D.P.R. n. 416;

- linea di demarcazione secondo i confini tra la quinta e la sesta Comunità Montana, considerato che i Comuni della quinta Comunità gravitano sul capoluogo;

- sedi: Aosta e Pont-Saint-Martin, quest'ultima di preferenza rispetto a Verrès, poiché sarebbe l'unica scelta idonea ad impedire il perpetuarsi di un "esodo" verso Ivrea degli studenti di scuola secondaria di secondo grado residenti nei Comuni della settima Comunità Montana.

A titolo indicativo, sono state sentite anche le organizzazioni sindacali scolastiche, le quali si sono variamente espresse nel quadro delle proposte formulate dagli enti locali.

Si ritiene che le soluzioni distinte con i nn. 4 e 5 non siano meritevoli di seria considerazione, in quanto troppo lontane dalle prescrizioni legislative e neppure troppo realistiche su un piano di concreta attuazione a causa del moltiplicarsi delle infrastrutture scolastiche che comporterebbero. La soluzione n. 1 a parte l'obiezione che i eccederebbe il limite di centomila abitanti, presenta il grosso difetto di non realizzare quella suddivisione della regione in comprensori di minore estensione, che è nello spirito e nella lettera della legge, e di sovrapporre organi di identica dimensione territoriale (Consiglio scolastico regionale, Consiglio scolastico distrettuale), con il rischio di creare un dualismo che, come si legge nel parere della Sovraintendenza agli Studi svuoterebbe di contenuto proprio il distretto scolastico.

Restano le soluzioni n. 2 e n. 3. Quest'ultima sembrerebbe avere il pregio di realizzare un apprezzabile equilibrio geografico, corrispondendo, grosso modo, alla tradizionale ripartizione in Alta, Media e Bassa Valle. In effetti, l'equilibrio è soltanto apparente, in quanto la popolazione complessiva di un ipotetico distretto dell'Alta Valle (prima e seconda Comunità Montana) non rappresenterebbe che il 13,50% circa dell'intera popolazione della Regione. Inoltre, considerato quanto mai improbabile che la sede del distretto possa collocarsi ad ovest di quei Comuni che maggiormente gravitano su Aosta e la cui popolazione difficilmente accetterebbe di "risalire" la Valle per frequentare scuole non esistenti in loco, la sede del distretto non potrebbe essere che uno dei Comuni più prossimi al capoluogo (Villeneuve o Saint-Pierre). In altri termini, si verificherebbe l'assurdo di dover "doppiare" istituti di istruzione secondaria di secondo grado (ed in modo incompleto) a pochi chilometri di distanza.

Queste considerazioni inducono a propender per la soluzione n. 2 che, d'altra parte, è stata indicata dalla maggior parte delle risposte pervenute. Queste propongono, in genere, l'assegnazione al primo distretto dei Comuni appartenenti alle Comunità Montane dalla prima alla quarta incluse e l'assegnazione al secondo distretto dei Comuni delle restanti Comunità, con sedi, rispettivamente, ad Aosta e Verrès. Vi è però da osservare che l'aggregazione dei Comuni della quinta Comunità al distretto della Bassa Valle è in contrasto con la tendenza di Comuni come Châtillon e Saint-Vincent a gravitare su Aosta, tanto più che è verosimile che certi tipi di scuola potranno essere realizzati soltanto in quest'ultima sede (indicativo in tal senso il parere di Verrayes)

È vero che l'aggregazione della quinta Comunità Montana al distretto della Bassa Valle realizzerebbe un minor squilibrio, in termini numerici di popolazione, tra i due distretti, ma non sembra questa una ragione sufficientemente valida per accedere alla tesi che i Comuni della comunità del Marmore debbano far parte del comprensorio di Bassa Valle.

In quanto alla sede di quest'ultimo distretto, sebbene la quasi totalità delle risposte indichi Verrès, sembra più logica l'indicazione fatta dal Comune di Aosta, che si è espresso per Pont-Saint-Martin. Infatti, se è legittima la preoccupazione di evitare l'esodo verso Ivrea degli studenti di Pont-Saint-Martin e di tutta la Valle del Lys, soltanto istituendo scuole secondarie di secondo grado a Pont-Saint-Martin sarà possibile evitare il fenomeno. Altrimenti, per motivi analoghi a quelli sopra rappresentati per Châtillon e Saint-Vincent nei confronti di Aosta, i giovani di Pont-Saint-Martin e del Lys continuerebbero a gravitare sugli istituti di Ivrea con conseguenze negative facilmente valutabili, come si legge nel parere della Sovraintendenza gli Studi e del Comune di Aosta.

Sulla base delle considerazioni che precedono l'Assessore alla Pubblica Istruzione e la Giunta regionale propongono che il Consiglio regionale

Deliberi

di inviare al Ministro per la Pubblica Istruzione, ai sensi dell'articolo 9 del D.P.R. 31.5.1974, n. 416, la seguente proposta: "Il territorio della Regione Autonoma Valle d'Aosta è suddiviso nei seguenti comprensori che assumono la denominazione di "distretti scolastici":

- Distretto n. 1 con sede ad Aosta e comprendente i Comuni di Aosta, Allein, Antey-Saint-André, Arvier, Avise, Aymavilles, Bionaz, Brissogne, Chambave, Chamois, Charvensod, Châtillon, Cogne, Courmayeur, Doues, Emarèse, Etroubles, Fénis, Gignod, Gressan, Introd, Jovençan, La Magdeleine, La Salle, La Thuile, Morgex, Nus, Ollomont, Oyace, Pollein, Pontey, Pré-Saint-Didier, Quart, Rhêmes-Notre-Dame, Rhêmes-Saint-Georges, Roisan, Saint-Christophe, Saint-Denis, Saint-Marcel, Saint-Nicolas, Saint-Oyen, Saint-Pierre, Saint-Rhémy, Saint-Vincent, Sarre, Torgnon, Valgrisenche, Valpelline, Valsavarenche, Valtournenche, Verrayes, Villeneuve.

- Distretto n. 2 con sede a Pont-Saint-Martin e comprendente i Comuni di Pont-Saint-Martin, Arnad, Ayas, Bard, Brusson, Challand-Saint-Anselme, Challand-Saint-Victor, Champdepraz, Champorcher, Donnas, Fontainemore, Gaby, Gressoney-La-Trinité, Gressoney-Saint-Jean, Hône, Issime, Issogne, Lillianes, Montjovet, Perloz, Pontboset, Verrès".

Il Consigliere CHINCHERE' avanza una proposta di rinvio della trattazione dell'argomento di cui in oggetto.

L'Assessore alla Pubblica Istruzione VIGLINO chiede invece, a nome della Giunta, l'immediata discussione della proposta.

Il Presidente CAVERI, dopo aver constatato che nessun altro Consigliere intende prendere la parola sulla proposta di rinvio della trattazione dell'argomento, pone ai voti la proposta stessa.

Procedutosi alla votazione, per alzata di mano, il Presidente CAVERI accerta e comunica che il Consiglio, con voti contrari diciannove e voti favorevoli quindici (Consiglieri presenti e votanti: trentaquattro) non ha approvato la soprariportata proposta.

L'Assessore alla Pubblica Istruzione VIGLINO Maria Ida illustra ampiamente la proposta.

Il Presidente CAVERI dà comunicazione al Consiglio che sono pervenute alla presidenza due lettere: una da parte del Presidente della Comunità Montana dell'Evançon e l'altra da parte del Sindaco del Comune di Verrès, nelle quali si manifesta la protesta per la mancata proposta di localizzare la sede di un distretto scolastico nel Comune di Verrès.

il Consigliere CHINCHERE' esprime parole di dura critica nei confronti della proposta sia per il ritardo con cui la stessa viene presentata all'esame del Consiglio, sia per la mancata consultazione preventiva delle forze politiche e sociali interessate e sia, infine, per i criteri di distrettualizzazione, avulsi da ogni realtà, che non faranno altro che accentuare gli squilibri già esistenti nella Regione.

Il Consigliere LANIVI vuole far osservare che, tra gli altri limiti, la proposta non contiene alcuna giustificazione per la suddivisione della Valle d'Aosta in due distretti scolastici. Non pare infatti che la delimitazione di due zone, così differenti sia come superficie sia come popolazione, possa essere stata determinata da una precisa scelta politica che tenga conto anche degli altri problemi connessi allo sviluppo socio-economico della Regione.

il Consigliere QUEY esprime la propria profonda delusione nei confronti della proposta che, non tenendo conto delle volontà manifestate dagli enti locali interessati né delle reali esigenze della popolazione, tende a ripartire la Regione in due distretti così dissimili tra loro, sia in termini qualitativi che in termini numerici.

Il Presidente CAVERI esprime delle perplessità riguardo all'articolo 7 del D.P.R. 31.5.1974, n. 416, che ritiene lesivo dell'autonomia regionale, per quanto concerne le competenze in materia di pubblica istruzione.

L'Assessore alla Pubblica Istruzione VIGLINO Maria Ida insiste per l'approvazione della proposta senza modificazioni, non escludendo, però, la eventualità di acconsentire ad indicare il Comune di Verrès quale sede del secondo distretto.

Il Consigliere CHINCHERE' rinnova le critiche nei confronti della proposta, chiedendone il rinvio per un ulteriore approfondimento. Precisa comunque che, in caso di votazione, il voto del Gruppo comunista sarà contrario.

L'Assessore alla Pubblica Istruzione VIGLINO presenta un emendamento alla proposta per l'indicazione del Comune di Verrès quale sede del secondo distretto scolastico.

Il Consigliere LANIVI, insistendo sulla necessità di un maggior decentramento delle strutture scolastiche sul territorio, conferma il voto contrario del Gruppo demopopolare.

Il Consigliere PEDRINI protesta per il trattamento iniquo riservato alla bassa Valle, che rimarrebbe isolata come un ghetto, e, in particolare, si oppone alla proposta di trasferimento da Pont-Saint-Martin a Verrès della sede del distretto scolastico.

Il Consigliere TONINO chiede che nel secondo distretto scolastico sia inclusa anche la quinta Comunità Montana.

Il Consigliere PEDRINI, in relazione alla proposta testè avanzata dal collega Tonino, chiede di sentire il parere preventivo della Comunità Montana interessata.

Il Consigliere LANIVI presenta il seguente emendamento sostitutivo della parte dispositiva della proposta:

"Il territorio della Regione Autonoma Valle d'Aosta è suddiviso nei seguenti comprensori che assumono la denominazione di "distretti scolastici":

- Distretto n. 1, con sede a Villeneuve comprendente i Comuni inclusi nelle Comunità Montane n. 1 e n. 2;

- Distretto n. 2, con sede ad Aosta comprendente i Comuni inclusi nelle Comunità Montane n. 3 e n. 4;

- Distretto n. 3, con sede a Verrès comprendente i Comuni inclusi nelle Comunità Montane n. 5, n. 6 e n. 7".

Il Consigliere DOLCHI, in relazione all'opportunità di sentire il parere della quinta Comunità Montana in merito alla proposta di inserimento della medesima nel secondo distretto scolastico, si dichiara favorevole ad un rinvio della trattazione dell'argomento alla prossima adunanza consiliare.

Il Presidente della Giunta ANDRIONE ricorda che, prima dell'inizio della discussione generale, il Consiglio si è già espresso negativamente su una proposta di rinvio.

Il Consigliere CHANU ritiene invece che, in relazione al fatto nuovo emerso, sia opportuno porre in votazione la proposta di rinvio.

Il Consigliere PEDRINI illustra a lungo la sua proposta per un rinvio della trattazione dell'argomento, allo scopo di sentire il parere della quinta Comunità Montana circa un suo eventuale inserimento nel secondo distretto scolastico.

I Consiglieri CHANU e DOLCHI annunciano voto favorevole al rinvio, da parte dei rispettivi Gruppi consiliari dei Democratici Popolari e del Partito Comunista Italiano.

Il Presidente CAVERI, avendo constatato che nessun altro Consigliere intende prendere la parola sulla soprariportata proposta di rinvio, pone ai voti, per alzata di mano, l'approvazione della proposta stessa.

Si dà atto che la proposta non è approvata con voti contrari diciotto e voti favorevoli sedici (Consiglieri presenti: trentacinque; votanti: trentaquattro; astenutosi dalla votazione il Consigliere Parisi).

Il Presidente CAVERI invita pertanto il Consiglio a votare, per alzata di mano, sul soprariportato emendamento del Consigliere Tonino, per l'inserimento della quinta Comunità Montana nel distretto scolastico n. 2.

Il Consigliere LANIVI annuncia in proposito il voto favorevole del Gruppo demopopolare.

Si dà atto che l'emendamento non è approvato con voti contrari diciannove e voti favorevoli quindici (Consiglieri presenti: trentacinque; votanti: trentaquattro; astenutosi dalla votazione il Consigliere Pedrini).

Il Presidente CAVERI invita ora il Consiglio a votare, per alzata di mano, sul soprariportato emendamento del Consigliere Lanivi, per la suddivisione del territorio della Regione in tre distretti scolastici.

Il Consigliere DOLCHI annuncia in proposito il voto favorevole del Gruppo comunista.

Si dà atto che l'emendamento non è approvato con voti contrari diciotto e voti favorevoli sedici (Consiglieri presenti: trentacinque; votanti: trentaquattro; astenutosi dalla votazione il Consigliere Parisi).

Il Presidente CAVERI pone ora in votazione la proposta nel suo complesso.

Il Consigliere PEDRINI invita l'Assessore alla Pubblica Istruzione a ritirare la proposta per l'indicazione del Comune di Verrès quale sede del distretto scolastico n. 2.

L'Assessore alla Pubblica Istruzione VIGLINO Maria Ida ritira la propria proposta di emendamento.

IL CONSIGLIO

con voti favorevoli diciotto e voti contrari quindici, espressi per alzata di mano (Consiglieri presenti: trentacinque; votanti: trentatré; astenutisi dalla votazione i Consiglieri Parisi e Pedrini);

DELIBERA

di inviare al Ministro per la Pubblica Istruzione, ai sensi dell'articolo 9 del D.P.R. 31.5.1974, n. 416, la seguente proposta:

"Il territorio della Regione Autonoma Valle d'Aosta è suddiviso nei seguenti comprensori che assumono la denominazione di "Distretti scolastici":

- Distretto n. 1, con sede ad Aosta e comprendente i Comuni di Aosta, Allein, Antey-Saint-André, Arvier, Avise, Aymavilles, Bionaz, Brissogne, Chambave, Chamois, Charvensod, Châtillon, Cogne, Courmayeur, Doues, Emarèse, Etroubles, Fénis, Gignod, Gressan, Introd, Jovençan, La Magdeleine, La Salle, La Thuile, Morgex, Nus, Ollomont, Oyace, Pollein, Pontey, Pré-Saint-Didier, Quart, Rhêmes-Notre-Dame, Rhêmes-Saint-Georges, Roisan, Saint-Christophe, Saint-Denis, Saint-Marcel, Saint-Nicolas, Saint-Oyen, Saint-Pierre, Saint-Rhémy, Saint-Vincent, Sarre, Torgnon, Valgrisenche, Valpelline, Valsavarenche, Valtournenche, Verrayes e Villeneuve;

- Distretto n. 2, con sede a Pont-Saint-Martin e comprendente i Comuni di Pont-Saint-Martin, Arnad, Ayas, Bard, Brusson, Challand-Saint-Anselme, Challand-Saint-Victor, Champdepraz, Champorcher, Donnas, Fontainemore, Gaby, Gressoney-La-Trinité, Gressoney-Saint-Jean, Hône, Issime, Issogne, Lillianes, Montjovet, Perloz, Pontboset e Verrès".

Si dà atto che l'adunanza è sospesa alle ore 20,30 e che i lavori del Consiglio riprenderanno domani alle ore 9,30.

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Letto, approvato e sottoscritto.

Il Presidente del Consiglio

(Severino Caveri)

Il Consigliere Segretario del Consiglio

(Angelo Mappelli)

Il Segretario Rogante

(Costantino Pramotton)