Oggetto del Consiglio n. 143 del 7 ottobre 1998 - Verbale
OGGETTO N. 143/XI - SUBCONCESSIONE, IN VIA DI SANATORIA, PER LA DURATA DI ANNI TRENTA DECORRENTI DALLA DATA DEL DECRETO DI SUBCONCESSIONE, AL C.M.F. LA VACHEY-FREBOUDZE DI DERIVAZIONE D'ACQUA DAL TORRENTE DORA DI FERRET, IN COMUNE DI COURMAYEUR, AD USO IDROELETTRICO.
Il Presidente LOUVIN dichiara aperta la discussione sulla proposta indicata in oggetto e iscritta al punto 30 dell'ordine del giorno dell'adunanza.
IL CONSIGLIO
Premesso che:
- in data 27.10.1964 il Consorzio di Miglioramento Fondiario LA VACHEYFREBOUDZE aveva presentato istanza di subconcessione a derivare dalla Dora di Ferret, in comune di Courmayeur, moduli 10 di acqua per la produzione di energia elettrica necessaria ai consorzisti;
- all'epoca l'ENEL non era presente in zona ed in seguito alla domanda inoltrata dal Consorzio all'ENEL stesso, il medesimo veniva invitato a produrre domanda presso il Ministero dell'Industria e Commercio a Roma;
- in data 26.11.1968, il Ministero rilasciava al Consorzio l'autorizzazione per la produzione di energia elettrica, che iniziava, quindi, dal giugno 1969, stagionalmente, dal 15 giugno al 15 ottobre di ogni anno;
- con domanda in data 14.07.1997, corredata dal relativo stato di consistenza a firma geom. Pietro BRANCHE ed integrazioni a firma p.i. Enzo MURARI, il Consorzio di Miglioramento Fondiario LA VACHEY - FREBOUDZE ha chiesto all'Amministrazione Regionale la subconcessione, in via di sanatoria, di derivare dal torrente Dora di Ferret, in comune di Courmayeur, moduli max. 20 e medi 10 di acqua per produrre, sul salto di mt. 6,50, la potenza nominale media di Kw. 63,72.
Tenuto presente che:
- Il Magistrato per il Po di Parma, con nota prot. n. 13535 in data 09.09.1997, ha rilasciato il proprio nulla-osta nei riguardi idraulici per l'ammissione ad istruttoria della domanda di cui si tratta;
- l'Autorità di Bacino del fiume Po di Parma, con nota prot. n. 3565 in data 23.09.1997, ha dichiarato di non avere osservazioni o rilievi da esprimere in merito;
- con nota prot. 117 in data 13.01.1998 l'ENEL - Compartimento di Torino, ha espresso il proprio parere, ai sensi dell'art. 18 del D.P.R. 342/1965;
- l'avviso di presentazione della domanda 14.07.1997 è stato pubblicato sul Foglio Annunzi Legali della Valle d'Aosta n. 22 in data 06.08.1997 e riprodotto nel n. 253 della Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana (foglio inserzioni) in data 29.10.1997 senza dar luogo alla presentazione di domande incompatibili e concorrenti;
- con ordinanza n. 220 in data 01.12.1997 dell'Assessore ai Lavori Pubblici è stato disposto il deposito della domanda e del relativo progetto presso l'Ufficio Concessioni Acque dell'Assessorato dei Lavori Pubblici della Regione per 15 giorni consecutivi, decorrenti dal 09.12.1997 a disposizione di chiunque intendesse prenderne visione nelle ore d'ufficio;
- copia dell'ordinanza è stata affissa per il predetto periodo di 15 giorni all'Albo Pretorio del Comune di Courmayeur e copia della medesima è stata inviata al Consorzio per la Tutela, l'Incremento e l'Esercizio della Pesca in Valle d'Aosta; al Magistrato per il Po di Parma; al Ministero dei LL.PP.; alla Sezione Idrografica del Po di Torino; all'Associazione d'Irrigazione Est-Sesia di Novara; all'Associazione d'Irrigazione dell'Agro all'Ovest del Sesia di Vercelli; all'Assessorato dell'Agricoltura e Risorse Naturali, Coordinamento Risorse Naturali - Corpo Forestale Valdostano e Direzione Bacini Montani e Difesa del Suolo; all'Assessorato dell'Ambiente, Direzione Ambiente e Direzione Urbanistica e Tutela Paesaggio; alla Prima Direzione del Genio Militare di Torino; all'E.N.E.L. - Compartimento di Torino; all'Autorità di Bacino del fiume Po di Parma; all'Assessorato dell'Industria e Commercio, Servizio Energia ed al C.M.F. LA VACHEY-FREBOUDZE;
- la pubblicazione presso il Comune di Courmayeur, come risulta dal referto in calce all'ordinanza è avvenuta regolarmente ed ha dato luogo alla presentazione, da parte dell'Associazione di Irrigazione dell'Agro all'Ovest del Sesia di Vercelli, di un esposto datato 15.12.1997 con il quale chiede che nel disciplinare di subconcessione vengano inserite le seguenti prescrizioni:
a) la derivazione della portata concessa dovrà essere sospesa nei periodi in cui viene a mancare la competenza del Naviglio d'Ivrea, del Depretis e del Farini;
b) le manovre di invaso e di svaso del canale di carico della centrale dovranno essere attuate con una gradualità tale da evitare turbamenti del regime idraulico del corso d'acqua pubblica.
Rilevato che trattandosi della richiesta, in via di sanatoria, di una derivazione d'acqua a scopo idroelettrico, quindi con totale restituzione dei quantitativi d'acqua prelevati, la medesima non può assolutamente influire sulle competenze dei canali sopra menzionati e di conseguenza non si ritiene di dover inserire, nel disciplinare di subconcessione alcuna prescrizione in merito al punto a) dell'esposto. Inoltre, poiché l'impianto è del tipo ad acqua fluente, in quanto la vasca di carico serve esclusivamente alla regolazione della portata ed è di dimensioni modeste, non sono da temere turbamenti al regime idraulico del corso d'acqua. Comunque, a maggior tutela delle dotazioni idriche preesistenti, poste a valle della derivazione, le precisazioni di cui al punto b) dell'esposto sopra citato, sono state inserite nel disciplinare di subconcessione.
Visto altresì che la visita locale d'istruttoria è regolarmente avvenuta il 14.01.1998 ed alla medesima, oltre al funzionario dell'Ufficio Concessioni Acque della Regione, sono intervenuti i signori: Salluard Ferruccio, in rappresentanza del C.M.F. La Vachey-Freboudze, il geom. Larosa Salvatore del Coordinamento Risorse Naturali ed il geom. Milani Sergio dell'Ufficio V.I.A. della Direzione Ambiente. Nel corso della riunione non sono state presentate opposizioni ed il geom. Larosa ha fatto presente che l'eventuale esecuzione di ulteriori opere è subordinata al rilascio di autorizzazione ai sensi del R.D.L. 1923/3267 e che, vista la particolare orografia del tratto di torrente interessato dalla derivazione, l'esecuzione della scala di risalita dell'ittiofauna è subordinata al parere di un esperto ittiologo. Il geom. Milani ha fatto presente che l'impianto, non raggiungendo la potenza di 220 Kw. non è soggetto alla valutazione di impatto ambientale. I convenuti, di comune accordo, hanno rinunciato ad effettuare il sopralluogo alle località interessate dalla derivazione, a causa delle avverse condizioni atmosferiche, comunque, da un sopralluogo precedentemente effettuato da un tecnico dell'Ufficio Concessioni Acque in data 05.11.1997 (nel corso del quale è stato redatto apposito verbale di visita di sopralluogo) si è accertato che le opere esistenti rispondono, di massima, alle rappresentazioni grafiche di progetto e che l'impianto, al momento del sopralluogo, non era in esercizio. In data 25.02.1998 è pervenuto il parere del dott. Andrea Mammoliti Mochet, con il quale ha dichiarato che, vista la peculiarità dell'idrosistema in esame, la costruzione di un sistema artificiale di risalita risulterebbe alquanto complicato e, soprattutto, di scarso significato ecologico.
Tenuto inoltre presente che:
- la derivazione avviene in sponda sinistra orografica della Dora di Ferret, a quota 1671 m.s.m. ed è costituita da una traversa che convoglia l'acqua in un canale derivatore della lunghezza complessiva di ml. 41,80, altezza media di mt. 1,30 e larghezza costante di mt. 1,80, realizzato in cls. armato e lisciato internamente;
- la parte terminale del canale immette l'acqua nel pozzo di caduta, delle dimensioni interne di mt. 1,80 x 1,80, per una altezza complessiva di mt. 8,40 ed una caduta utile di mt. 6,50;
- il canale di scarico, della lunghezza di mt. 24,00 è realizzato con tubi di cemento del ø 80, rivestiti in calcestruzzo, il tutto su sottostante massicciata;
- l'edificio di produzione è una piccola costruzione in muratura di moloni di cls. delle dimensioni interne di mt. 4,00 x 4,60 x h. 3,00;
- dopo l'utilizzazione, l'acqua viene integralmente restituita al torrente Dora di Ferret;
- il dislivello fra il pelo morto dell'acqua nella vasca di carico, a quota 1670,73 m.s.m. e quello del canale di restituzione, a valle dei meccanismi motore, a quota 1664,23 m.s.m., è di mt. 6,50. In conseguenza la potenza nominale media annua dell'impianto, per la portata media di moduli 10, risulta: 1000 x 6,50 : 102 = Kw. 63,72. Per quanto riguarda la potenza nominale media annua da adottare per il calcolo dei canoni arretrati dovuti per il periodo dal 01.06.1969 (data di entrata in esercizio dell'impianto) al 31.10.1996 (data di sospensione dell'esercizio della derivazione), poiché la derivazione avveniva solo nel periodo dal 1° giugno al 31 ottobre di ogni anno, la medesima sé pari a moduli 10 x 153 gg./365 gg.=mod. medi annui 4,19 e quindi: 419 x 6,50: 102 = Kw. 26,70;
Rilevato, quindi, in considerazione di quanto sopra esposto che:
1) la derivazione appare tecnicamente ed economicamente ammissibile;
2) la quantità d'acqua da derivare, nella misura di moduli max. 20 e medi 10, si può subconcedere, avendo riguardo delle condizioni locali, delle utenze preesistenti e della specie di derivazione realizzata;
3) l'opera di presa e le successive condotte, tenuto conto delle clausole imposte nel disciplinare di subconcessione a tutela dei diritti dei terzi sono tecnicamente approvabili e sono innocue agli interessi pubblici;
4) la restituzione delle acque avviene integralmente senza pregiudizio dei diritti dei terzi;
5) il minimo deflusso vitale è stato correttamente calcolato secondo i criteri stabiliti dalla deliberazione consiliare n. 1193/X in data 22.02.1995 ed ammonta a 323 litri/secondo;
6) la derivazione corrisponde alla razionale utilizzazione del torrente Dora di Ferret ed è compatibile con il buon regime idraulico, senza che occorrano, oltre a quelle inserite nel disciplinare di subconcessione, speciali garanzie a tutela di detto regime;
7) per l'uso della derivazione non sono temibili inquinamenti delle acque e quindi non occorrono particolari cautele al riguardo.
Visto infine che il Magistrato per il Po di Parma, con nota n. 6145 del 28.04.1998 ha rilevato che l'istruttoria è stata regolarmente espletata ed ha espresso parere favorevole all'accoglimento della richiesta di subconcessione, sotto l'osservanza delle condizioni espresse nel sottoriportato schema di disciplinare;
Visto lo Statuto Speciale per la Valle d'Aosta, promulgato con legge Costituzionale n. 4 del 26.02.1948 e successive norme di attuazione;
Vista la Legge Regionale n. 4 del 08.11.1956;
Vista la Legge n. 36 del 05.01.1994;
Vista la deliberazione del Consiglio Regionale n. 1193/X in data 22.02.1995 ed in esecuzione della medesima;
Richiamata la deliberazione della Giunta Regionale n. 4853 in data 30.12.1997 concernente l'approvazione del bilancio di gestione per l'anno 1998 e per il triennio 1998/2000, con attribuzione alle strutture dirigenziali di quote di bilancio e degli obiettivi gestionali correlati e di disposizioni applicative, nonché la circolare n. 2 in data 15.01.1998 (prot. n. 861/5 FIN);
Richiamati i decreti legislativi n. 320/94 e n. 44/98;
Visto il parere favorevole rilasciato dal direttore dell'Assetto del Territorio e Infrastrutture di Rete nell'ambito dell'Assessorato Territorio, Ambiente e Opere Pubbliche, ai sensi del combinato disposto degli artt. 13 comma 1, lettera e) e 59, comma 2 della L.R. 45/1995, in ordine alla legittimità della presente deliberazione;
Visti i pareri delle Commissioni consiliari permanenti III e IV;
Ad unanimità di voti favorevoli (presenti e votanti: trenta);
DELIBERA
1) di subconcedere, in via di sanatoria e per la durata di anni trenta decorrenti dalla data del decreto di subconcessione, al Consorzio di Miglioramento Fondiario LA VACHEY - FREBOUDZE, giusta la domanda presentata in data 14.07.1997, di derivare dal torrente Dora di Ferret, in comune di Courmayeur, a quota 1671 m.s.m., moduli max. 20 e medi 10 di acqua per produrre, sul salto di metri 6,50, la potenza nominale media annua di Kw. 63,72, da utilizzarsi a servizio dei consorzisti;
2) di approvare l'allegato schema di disciplinare di subconcessione;
3) di autorizzare l'emanazione del decreto di subconcessione da parte del Presidente della Giunta Regionale, previa sottoscrizione del disciplinare da parte del legale rappresentante del Consorzio di Miglioramento Fondiario LA VACHEYFREBOUDZE;
4) di ordinare ed accertare l'introito delle seguenti somme, da versare presso la Tesoreria dell'Amministrazione Regionale:
a) lire 680.435 (seicentottantamilaquattrocentotrentacinque) pari a mezza annualità del canone, ai sensi dell'art. 11 del T.U. 11.12.1933 n. 1775, a titolo di cauzione, somma che verrà restituita, ove nulla-osti, al termine della subconcessione;
b) lire 32.600 (trentaduemilaseicento) pari ad un quarantesimo del canone, per gli scopi di cui all'art. 7 del T.U. 11.12.1933 n. 1775, somma da introitare al capitolo 08800 della parte ENTRATE del bilancio preventivo della Regione per il corrente esercizio finanziario (Canoni per concessioni e subconcessioni di acque pubbliche e miniere);
c) lire 2.500.000 (duemilionicinquecentomila) quale somma a disposizione dell'Amministrazione Regionale (Ufficio Concessioni Acque dell'Assessorato Territorio, Ambiente e Opere Pubbliche) per spese di sorveglianza, esperimenti di portata, collaudo, registrazioni di atti, ecc. somma da introitare al Capitolo 13500 della parte ENTRATE del bilancio preventivo della Regione per il corrente anno finanziario (Gestione fondi per conto terzi per istruttoria domande e pratiche varie);
d) lire 6.059.200 (seimilionicinquantanovemiladuecento) per canoni arretrati dovuti per il periodo dal 01.06.1989 (data di entrata in esercizio dell'impianto) al 31.10.1996 (data di sospensione dell'esercizio della derivazione), somma da introitare al Capitolo 08800 della parte ENTRATE del bilancio preventivo della Regione per il corrente esercizio finanziario (Canoni per concessioni e subconcessioni di acque pubbliche e miniere).
5) di stabilire, come specificato nell'art. 11 del disciplinare di subconcessione, in lire 35.030 (trentacinquemilatrenta) il canone annuo da versare anticipatamente alla Regione, anno per anno, a decorrere dal 01.06.1969 (data di entrata in esercizio dell'impianto) e sino al 31.10.1981, e, a decorrere dal 01.11.1981, in lire 280.245 (duecentottantamiladuecentoquarantacinque) in ragione di lire 10.496 per Kw., e sino al 31.12.1989, e a decorrere dal 01.01.1990 in lire 420.365 (quattrocentoventimilatrecentosessantacinque) in ragione di lire 15.744 per Kw. e sino al 31.12.1993 e, a decorrere dal 01.01.1994 in lire 546.470 (cinquecentoquarantaseimilaquattrocentosettanta) in ragione di lire 20.467 per Kw. e sino al 31.10.1996, data di sospensione dell'esercizio della derivazione con la potenza di Kw. 26,70 e, a decorrere dalla data del decreto di subconcessione, in lire 1.360.870 (unmilionetrecentosessantamilaottocentosettanta) in ragione di lire 21.357 per Kw., sulla potenza nominale media di Kw. 63,72, aumentato a lire 1.381.260 (unmilionetrecentottantunomiladuecentosessanta) per l'anno 1999, in ragione di lire 21.677 per Kw., in applicazione del D.M. 20.03.1998, somma da introitare al Capitolo 08800 della parte ENTRATE del bilancio preventivo della Regione per il corrente esercizio finanziario (Canoni per concessioni e subconcessioni di acque pubbliche e miniere).
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