Oggetto del Consiglio n. 129 del 7 ottobre 1998 - Resoconto
SÉANCE DU 8 OCTOBRE 1998 (APRÈS-MIDI)
OGGETTO N. 129/XI Inconvenienti e danni causati dalla ricostruzione dell'elettrodotto Covalou-Montestrutto. (Interrogazione e interpellanza)
Interrogazione Preso atto della lettera pervenutaci da alcuni abitanti di Hône con la quale vengono evidenziati alcuni incresciosi problemi riguardanti la nuova ricostruzione dell'elettrodotto Covalou-Montestrutto;
i sottoscritti Consiglieri regionali
Interrogano
la Giunta regionale per sapere:
1) se è a conoscenza dei problemi sottolineati dalla lettera di cui sopra;
2) quali provvedimenti sono già stati adottati e quali si intendono adottare al più presto in modo da ovviare agli inconvenienti esplicitati dalla lettera in questione.
F.to: Lanièce - Collé
Interpellanza Premesso
che alcuni abitanti della frazione Priod nel comune di Hône lamentano lo "scempio causato dalla nuova ricostruzione dell'elettrodotto Covalou-Montestrutto";
che la realizzazione della linea elettrica avrebbe causato la parziale distruzione di alcuni siti di notevole valore storico-ambientale, quali le barriere napoleoniche in località Lienta e Pontollet, nel medesimo comune;
che in una lettera inviata a diverse autorità amministrative e ai rappresentanti politici valdostani, i residenti della frazione Priod auspicano "la riconsiderazione dell'attuale tracciato";
tutto ciò premesso i sottoscritti Consiglieri regionali
Interpellano
la Giunta regionale per conoscere se e quale soluzione intenda adottare per risolvere la situazione descritta in premessa
F.to: Tibaldi - Frassy
Président Avant de passer au point n° 17 à l'ordre du jour, il m'appartient de communiquer qu'une résolution a été déposée par les Chefs de groupe de la majorité concernant la situation de l'Etablissement Cogne. Elle sera distribuée tout à l'heure pour son inscription d'urgence.
De même, je voudrais informer les collègues conseillers du décès, survenu hier soir, de la maman à Mme Carmen Quattrin, qui est Responsable du Bureau des groupes. Je crois qu'il est utile que tout le monde en soit informé de même que du fait que nous avons pourvu à transmettre les condoléances des conseillers.
Le point n° 17 à l'ordre du jour est discuté conjointement à la question n° 5. La parole au Conseiller Tibaldi.
Tibaldi (FI) L'interpellanza sintetizza una situazione che si è verificata nei giorni scorsi di cui è stato dato ampio spazio sugli organi di informazione, dove si registra una protesta da parte degli abitanti del Comune di Hône, la Frazione Priod, relativamente ad un costruendo elettrodotto che serve a trasportare l'energia elettrica dalla Centrale di Covalou fino a Montestrutto, a trasferire quindi elettricità.
La realizzazione di questa linea elettrica avrebbe, secondo le informazioni acquisite, creato notevoli danni a siti di valore ambientale, ma anche storico che si trovano in quella zona fra cui le barriere napoleoniche in località Lienta e Pontollet.
Come Capogruppo sono stato destinatario di una lettera che è arrivata anche ad altri colleghi che sollecitava una presa di posizione, ma soprattutto un'attivazione da parte dell'Amministrazione regionale. Per quanto ci compete, non essendo amministratori regionali, non possiamo agire direttamente, possiamo però sollevare il problema in aula e naturalmente interessare l'Assessore competente.
Quindi l'obiettivo dell'interpellanza è quello di conoscere innanzitutto dall'Assessore quali sono le soluzioni che intende porre in essere per affrontare in maniera efficace questo problema.
Président La parole à l'Assesseur au territoire, à l'environnement et aux ouvrages publics, Vallet.
Vallet (UV) La lettera-esposto a cui hanno fatto riferimento l'interrogazione e l'interpellanza è l'ultimo atto di una questione che dura ormai da quasi un anno e che si riferisce alla costruzione di un nuovo elettrodotto a 132.000 chilowatt, fra Covalou e Montestrutto. Si tratta di un elettrodotto che determina un carico ambientale significativo.
Vero è che quest'elettrodotto sostituisce altri due elettrodotti che per alcuni tratti attraversano centri abitati per cui la valutazione complessiva che è stata data sia dal Comitato scientifico che ha valutato la compatibilità ambientale, sia dall'Agenzia regionale per l'ambiente che ha valutato la compatibilità dell'elettrodotto in relazione alla questione igienico-sanitaria relativa ai campi magnetici, è comunque una valutazione favorevole nel senso che si diminuisce complessivamente il carico ambientale relativo a questi elettrodotti.
Rispetto al progetto, come ho detto, c'è una valutazione di impatto favorevole che risale al 1996 e c'è un parere dell'ARPA che risale anche questo al maggio 1996; vero è che la delibera di valutazione di impatto ambientale prevedeva due condizioni che sono state poi verificate di cui una richiesta dall'Amministrazione comunale di Hône che in prima battuta chiedeva un nuovo e diverso tracciato e che in seconda battuta faceva dei riferimenti a delle situazioni puntuali. Queste verifiche sono poi state fatte sull'esecutività del progetto in relazione in modo particolare ad uno di questi tralicci, il traliccio 77 che è stato oggetto di spostamento e poi di variante peraltro condivisa e dall'Amministrazione di Hône che dall'allora Assessorato dell'ambiente.
Rispetto a questa situazione c'è stata un'ulteriore presa di posizione del Consiglio comunale di Hône; fu concordato allora tra Assessorato, Amministrazione di Hône ed ENEL che il Comune si facesse carico di verificare e proporre delle possibili varianti al tracciato.
Ad oggi ho fatto una riunione il 16 settembre con l'Amministrazione comunale di Hône che mi ha presentato il risultato degli studi relativi alle possibili varianti, risultato che mi è stato poi trasmesso in modo ufficiale. Rispetto poi alla tematica complessiva c'è stata un'ulteriore presa di posizione del Consiglio comunale di Hône che ribadisce la propria contrarietà a che l'elettrodotto attraversi il Comune di Hône.
Ho convocato per giovedì 15 ottobre l'ENEL e l'Amministrazione comunale di Hône per una valutazione complessiva e speriamo definitiva rispetto alle proposte ed agli oneri relativi a queste proposte. Teniamo conto che l'elettrodotto non è costruendo, ma è costruito. Valuteremo pertanto in quella sede la situazione.
Per quanto riguarda nello specifico l'oggetto della lettera-esposto e quindi le trincee napoleoniche, quest'aspetto è allo studio della Sovrintendenza ai beni culturali che ha richiesto all'ENEL ulteriore documentazione in relazione a questi siti. A suo tempo la Sovrintendenza aveva espresso un parere favorevole comunque condizionato alla verifica del progetto esecutivo. Credo valga comunque la pena far notare che le presunte, fra virgolette, fortificazioni napoleoniche non sono notificate e vincolate ai sensi della legge 1089/39.
Concludo dicendo che queste varianti se si dovesse adottare una delle proposte studiate e suggerite dal Comune di Hône, riguardano i tralicci che vanno dal 75 al 78, mentre le trincee napoleoniche - ripeto: presunte fra virgolette - riguardano i tralicci 79, 80 e 81, andando a complicare ulteriormente la situazione.
In conclusione, non ci sono ad oggi decisioni definitive, verificheremo il 15 ottobre con l'ENEL e con il Comune di Hône quanto è possibile fare e se i consiglieri lo ritengono opportuno potrò, dopo aver sottoposto l'argomento all'esame della Giunta, relazionare e tenerli informati anche in commissione, se lo desiderano.
Président La parole au Conseiller Lanièce.
Lanièce (Aut) Prendiamo atto della disponibilità dell'Assessore a relazionare sulle novità in merito a questo problema nella III Commissione, che è sicuramente competente ed anche nella IV Commissione. Io mi attiverò, essendo Commissario nella III Commissione, per chiedere un'audizione delle parti in causa perché, come ha detto bene l'Assessore, questo è un problema abbastanza vasto.
Oggi abbiamo analizzato un problema a sé che riguarda le barriere napoleoniche però, come giustamente diceva l'Assessore, la storia di quest'elettrodotto è una storia che, cominciata nel 1996, ha avuto diverse vicissitudini, diverse lettere, e infatti questo è il "malloppo" delle lettere intercorse fra la Regione, il Comune, alcuni abitanti e l'ENEL, e in ultimo anche il Difensore civico è intervenuto nella vicenda. È una situazione abbastanza complessa e chiederò al Presidente della III Commissione, tenuto conto che questa stessa lettera è pervenuta anche al Presidente della III Commissione, di poter verificare, sentiti gli altri commissari, la situazione attraverso un'audizione delle varie parti in causa, e cioè il Comune, la Regione, l'ENEL ed almeno uno dei firmatari delle lettere inviateci.
Da una parte quindi aspettiamo l'esito dello studio della Sovrintendenza in merito a questo problema sollevato dall'interrogazione e dall'interpellanza; l'Assessore ci ha detto che queste barriere non sono vincolate per cui non era necessario un intervento attento della Sovrintendenza.
Noi chiediamo comunque una verifica anche perché sappiamo benissimo che in Valle d'Aosta la Sovrintendenza è molto attenta a qualsiasi particolare. Qualsiasi cittadino della Valle d'Aosta non può aprire una finestrella che gli piombano addosso i Responsabili di quest'Ufficio e in questo caso si tratta bene o male sempre di un reperto storico, anche se magari non è un bene vincolato, ma si tratta sempre di un qualcosa che riguarda una parte della storia della Valle d'Aosta.
Forse è necessaria una maggiore cautela anche perché sul Monitore di oggi si legge un articolo dal titolo: "Suicidio ambientale" e riporta le foto di questi tralicci costruiti sopra queste barriere napoleoniche. Si poteva avere un po' più di cura, e quindi ci sorprende anche il fatto che l'Ufficio della Sovrintendenza abbia dato l'autorizzazione senza neanche recarsi sul luogo. Come d'altronde è successo anche per quanto riguarda il traliccio 77 perché è vero che ci sono state diverse missive, ma il punto iniziale è che all'inizio il Comune di Hône aveva chiesto una cosa diversa, aveva chiesto di spostare il traliccio in una certa posizione poi l'ENEL, facendo la voce grossa, aveva imposto l'attuale nuovo posizionamento del traliccio 77 adducendo altrimenti 400 milioni di maggiori oneri. Qui forse è mancata una certa forza da parte della Regione perché con lettera dell'Assessore all'ambiente si diceva di bloccare i lavori in attesa di una verifica, ma probabilmente queste verifiche non sono state fatte in modo approfondito, sta di fatto che si è consentito di costruire questo nuovo traliccio 77 che, come ha detto l'Assessore, ora comporterà maggiori oneri perché si tratta di una cosa già costruita.
Se invece quando l'Assessorato aveva bloccato i lavori, si fossero tutti fermati, probabilmente adesso non saremmo in questa situazione tenuto conto anche che lo stesso Presidente della Giunta in data 9 gennaio 1998 aveva chiesto di chiarire definitivamente l'iter amministrativo che aveva determinato la variante per il traliccio 77. Quindi anche lo stesso Presidente della Giunta è stato investito di questo problema e gli stessi abitanti in una lettera successiva hanno ringraziato il Presidente dell'interessamento, però, di fatto, tutto è sempre andato avanti. Pertanto c'è anche una certa colpa da parte di qualche ufficio dell'Assessorato se ci troviamo in questa situazione.
Alla luce delle ultime dichiarazioni dell'Assessore in cui chiedeva di fare un ulteriore incontro, invito il neo-Assessore Vallet a verificare tutta la situazione anche perché alla fine si rischia di danneggiare le persone più deboli, i singoli cittadini che hanno dovuto subire una situazione non delle migliori.
L'Assessore diceva che l'ARPA ha rilasciato un parere del 1996 però, ho sentito l'altro giorno il Dott. Agnesod, che fa parte dell'ARPA, il quale è stato convocato in questi giorni a Hône nella zona a rischio dove ha detto che vi è la presenza di un certo numero di campi magnetici e che non può fare una relazione sulle conseguenze perché gli effetti di questi campi magnetici, essendo a dei livelli bassi, non si conoscono ancora bene essendo difficile la loro valutazione.
Questo perché il decreto nazionale di riferimento ha fissato dei limiti altissimi per cui se uno fa riferimento solamente al decreto nazionale, non può che constatare che i limiti sono inferiori a quelli prescritti nella legge, ma in realtà adesso come adesso bisogna ancora verificare quali siano i veri effetti dei corpi magnetici anche a livelli minimi. Il Dott. Agnesod, dicevo, sta predisponendo una relazione che consegnerà prossimamente all'Assessore e penso che anche questa relazione servirà a meglio chiarire la situazione e a dare magari un po' di sicurezza agli abitanti della zona che temono che questi campi magnetici possano creare dei danni alla loro salute.
Président La parole au Conseiller Tibaldi.
Tibaldi (FI) Per una breve replica. Prendiamo atto della risposta dell'Assessore e cioè che la questione verrà presumibilmente definita con la riunione del 15 ottobre dove ci sarà quest'incontro trilaterale fra Regione, Comune interessato ed ENEL.
Mi associo poi a quanto detto da chi mi ha preceduto in merito a questa differente valutazione che spesso viene fatta dalla Sovrintendenza quando ci si trova di fronte ad iniziative urbanistiche di carattere pubblico oppure ad iniziative urbanistiche di carattere privato. Con le prime si tende ad essere più permissivi e anche se si va a violare siti storici che chissà come mai adesso non vengono nemmeno iscritti nei registri dei cosiddetti beni protetti ai sensi della legge 1089/39, si può comunque edificare e procedere con un carattere decisamente più liberale rispetto invece agli aspetti vincolistici che devono essere osservati scrupolosamente dai privati quando si trovano ad affrontare opere di minore entità.
L'altra considerazione è che la valutazione di impatto ambientale favorevole è stata rilasciata nel 1996 quando c'era comunque un Assessore che avrebbe dovuto manifestare una sensibilità ambientale decisamente più elevata rispetto all'ordinarietà, cosa che evidentemente non c'è stata.
Ultima considerazione, la Regione nel quinquennio precedente ha proceduto con legge a finanziare l'ente elettrico nazionale per interrare determinate linee elettriche quindi, la Regione è intervenuta finanziariamente proprio per venire incontro a quelli che possono essere degli impatti ambientali che questi elettrodotti creano. In questo caso mi pare di capire che siamo in contraddizione, non si è agito nel medesimo senso perché se da una parte abbiamo dato dei soldi per interrare linee elettriche, quindi rispettare il nostro bene "paesaggio", dall'altra parte invece si è lasciata la briglia sciolta per operare con criteri diametralmente opposti. Attendiamo gli esiti di questa riunione e ci riserveremo di presentare altre iniziative.
