Oggetto del Consiglio n. 56 del 29 luglio 1998 - Resoconto
SÉANCE DU 29 JUILLET 1998 (MATIN)
OGGETTO N. 56/XI Ratifica della deliberazione n. 1632 in data 11 maggio 1998, concernente: "Approvazione dell'acquisto dalla "Associazione tra lavoratori e pensionati Matteo Talbot s.c.a.r.l.", di Bologna, di fabbricati con annesso terreno siti in Comune di Cogne, Loc. Boutillière, al fine di riquadrare la proprietà regionale. Affido al notaio Ottavio Bastrenta, di Aosta, dell'incarico per gli atti di acquisto. Impegno di spesa", adottata dalla Giunta regionale in via d'urgenza.
Deliberazione Il Consiglio
- visto il parere della II Commissione consiliare permanente;
Delibera
di ratificare, ad ogni effetto, la sottoindicata deliberazione adottata dalla Giunta regionale in via d'urgenza e salvo ratifica da parte del Consiglio:
Oggetto n. 1632 in data 11 maggio 1998: "Approvazione dell'acquisto dalla "Associazione tra lavoratori e pensionati Matteo Talbot S.C.A.R.L.", di Bologna, di fabbricati con annesso terreno siti in Comune di Cogne, Loc. Boutillière, al fine di riquadrare la proprietà regionale. Affido al notaio Ottavio Bastrenta, di Aosta, dell'incarico per gli atti di acquisto. Impegno di spesa".
Président La délibération en question a reçu l'avis favorable de la IIème Commission.
La parole au Président du Gouvernement, Viérin Dino.
Viérin D. (UV) Depuis le 29 décembre 1995 l'Administration régionale est propriétaire de l'ensemble du patrimoine immobilier de l'ancienne Société Cogne qu'elle a racheté à la Sofinpar et par conséquent elle est propriétaire de tous les biens appartenant à cette Société dans la commune de Cogne, à l'exception de ce que l'on appelle les dépendances minières. Par ailleurs, des pourparlers sont en cours en vue de l'acquisition de ces dernières propriétés qui sont actuellement frappées par les servitudes minières.
Or, l'achat des immeubles et des terrains de l'Association Talbot, Société à responsabilité limitée, achat délibéré par le Gouvernement le 11 mai 1998 par la délibération n° 1632 soumise à votre approbation - et ce, en considération du fait qu'il était urgent de clore les négociations alors que l'activité du Conseil était déjà suspendue en raison de la fin de la législature -, vise à compléter les propriétés de la Région en fonction de l'emplacement stratégique des immeubles tel qu'il résulte également des études effectuées par l'Administration régionale, en vue de l'application des plans d'exploitation des propriétés rachetées à la Sofinpar.
Les négociations ont dû être conclues rapidement puisque l'Association Talbot devait prendre une décision: se lancer dans la réalisation de son propre projet ou y renoncer; elle avait en effet déposé à la commune de Cogne un projet de réfection de ces immeubles et le permis de construire expirait le 31 mai 1998. Donc elle devait prendre une décision, soit donner cours à ces projets, soit vendre les immeubles et le tout avant le 31 mai 1998, date d'expiration du permis de construire qu'elle avait obtenu. C'est la raison pour laquelle nous avons adopté cet acte avec les pouvoirs du Conseil.
Le prix d'achat, 1,250 milliards de lires, proposé pour l'ensemble des terrains et bâtiments, tient compte des éventuelles servitudes actives et passives.
Ce prix a fait l'objet d'une expertise de la part des agents du Service du patrimoine en mars 1997 et il peut être considéré comme convenable, je dirais même prudent. En effet, la valeur des différentes unités immobilières a généralement été estimée en fonction de la fourchette des valeurs moyennes et basses du marché et en fait deux des cinq bâtiments, l'un de 132 mètres carrés et l'autre de 118 mètres carrés, ont été estimés à forfait, respectivement 3 millions de lires et 12 millions de lires et non pas sur la base du volume potentiel après reconstruction.
Les conditions fixées prévoient entre autres le versement de 900 millions de lires à titre d'arrhes au moment de la passation du contrat préliminaire et la transcription dudit contrat, ce qui constitue une garantie par rapport aux tiers, car si le Conseil régional ne devait pas ratifier la délibération, les arrhes seraient remboursées à l'acquéreur sans que celui-ci ait à payer les frais de débit.
Le contrat préliminaire a été conclu le 26 mai 1998 et donc nous soumettons à votre approbation la présente délibération d'achat de ces immeubles.
Président La parole au Conseiller Tibaldi.
Tibaldi (FI) Come ha detto il Presidente, quest'acquisto fa parte di un progetto più ampio che ha permesso alla Regione di acquisire un determinato patrimonio ex Sofinpar nell'area di Cogne e dal 28 dicembre la Regione ne ha la piena disponibilità.
Sappiamo che si tratta di un patrimonio consistente per il quale sono stati spesi finora circa 11 miliardi e che comprende una serie di edifici oltre a quasi 200.000 metri quadri di terreno.
Questo progetto è strettamente interconnesso con un altro progetto, che è stato avviato nella scorsa legislatura e voluto fortemente dalla Giunta, che è il trenino.
In pratica è un trenino per il quale sono stati impegnati una sessantina di miliardi quindi, questo progetto alla fine sembra quasi l'alibi per dover giustificare la spesa per realizzare un trenino ed arrivare in Cogne e avere un qualcosa, cioè bisognava inventarsi una struttura che costituisse l'alibi - come dicevo - per realizzare il trenino.
Questa è un'iniziativa che ha creato non poche polemiche anche a livello di comunità locale, in particolare di Cogne, un'iniziativa che sembra soddisfare interessi circoscritti piuttosto che conseguire una reale utilità pubblica.
Allora quest'oggetto che oggi siamo chiamati a ratificare riguarda un immobile che, come diceva il Presidente, si trova al centro del patrimonio immobiliare finora acquisito dalla Regione, conosciuto anche come ex Onarno, al centro del villaggio minerario, dove esiste già un progetto di ristrutturazione approvato dal Comune per realizzare una casa per ferie o un ostello vista la contiguità favorevole con l'alta via numero due.
Però ci sono due osservazioni da fare. La prima è che non esiste un progetto definito e chiaro di tutto l'insieme immobiliare che è stato acquistato dalla Regione e di cui pare esserci quest'interconnessione funzionale con il trenino o meglio: quest'interconnessione funzionale dovrebbe costituire il motivo per cui si procede a quest'ingente acquisizione immobiliare quindi, si cerca di dare un senso al progetto del trenino, un trenino che per Cogne sembra avere da parte di un buon numero di cittadini uno scarsissimo interesse e che si ritiene possa fornire un domani uno scarsissimo servizio.
Non esiste uno studio di gestione e già l'Assessore Riccarand la scorsa legislatura aveva detto, confermando che non esisteva tale studio, che in ogni caso se ne sarebbe occupata la Regione. Oltretutto il tutto sembra bloccato dal fatto che, fintanto che non si acquisiscono le concessioni minerarie - come è scritto qui in premessa -, non si può sbloccare la realizzazione del progetto nel suo complesso.
Questo stride con la procedura di urgenza che viene richiesta in questa delibera, cioè si chiede l'urgenza da una parte, ma dall'altra parte si sa che se non ci sono i necessari presupposti, la questione resta bloccata. Quindi chiedo al Presidente ulteriori delucidazioni sul progetto di insieme e non solo una sintetica e parziale illustrazione dell'acquisizione di quest'immobile per la cifra di 1.850 milioni, un immobile che sappiamo oltretutto essere stato acquistato dai precedenti proprietari diversi anni fa per una cifra ben inferiore e che si inserisce in un contesto del quale, a parte queste parole, la strategicità della localizzazione o il riquadrare della proprietà regionale, non si conosce altro.
Président La parole au Vice-président Viérin Marco.
Viérin M. (Aut) La nostra posizione è un po' diversa da quella di Forza Italia perché riteniamo che probabilmente l'urgenza c'è proprio per quello che diceva il Presidente perché se la Società voleva fare investimenti e doveva decidere entro il 31 maggio, è chiaro che l'eventuale nuova controparte doveva essere la Regione e quindi doveva fare questo discorso.
Quello che invece ci stupisce e ci crea grosse perplessità sono altre cose e cioè il fatto del progetto completo, cioè di cosa la Regione vuole fare un domani di questa grande area.
E le perplessità sono aumentate dopo che ho assistito ai lavori della II Commissione come membro effettivo. In quella Commissione abbiamo avuto l'audizione di funzionari ai quali è stato chiesto di fornirci una planimetria dove si potessero vedere tutte le proprietà contrassegnate con tre colori diversi, rispettivamente quelle in possesso della Regione, quelle che si intendono acquisire, quelle ancora in possesso di altre società che potrebbero essere interessate a vendere alla Regione. Un quarto colore poteva indicare quelle di proprietà del Comune perché sicuramente si dovrà sentire il Comune di Cogne - se vogliamo applicare il concetto di federalismo - per poi studiare un progetto complessivo.
Abbiamo fatto la riunione il 16 luglio, sono passati 13 giorni, abbiamo chiesto questa planimetria differenziata con quattro colori all'Ufficio del patrimonio della Regione ed oggi mi vedo arrivare una fotocopia dove è rappresentata solo una parte contornata dall'area che si vuole acquisire, ma per avere una documentazione di questo tipo, non avevo bisogno di chiederla all'Ufficio del patrimonio! Se l'avesse chiesta il Consigliere Marco Viérin, il funzionario avrebbe già dovuto provvedere, ma quando addirittura la chiede una commissione all'unanimità e poi da parte degli uffici si risponde in questa maniera, vuol dire che non ci siamo. Ad oggi non abbiamo un'idea di quello che può essere la strategia complessiva neanche da un punto di vista di proprietà di immobili e di terreni.
Concordo poi con quanto diceva Tibaldi che ci manca un progetto di quello che si vuol fare nel futuro e dalle parole del Presidente pare che questo sia già stato abbozzato quindi, mancano queste due cose.
Colgo l'occasione fra l'altro per ringraziare il Presidente Borre perché alcuni membri della Commissione hanno chiesto di fare un sopralluogo e questo è stato fissato per venerdì però, quando mi vedo arrivare il giorno del Consiglio un documento che non riporta per niente quello che era stato richiesto, allora la buona fede va a farsi benedire.
Aspetto le risposte per dire quale sarà il nostro comportamento come Autonomisti su questa vicenda.
Président Si aucune demande d'intervention ne parvient, je ferme la discussion générale. La parole au Président du Gouvernement, Viérin Dino.
Viérin D. (UV) Avant tout je regrette qu'il y ait ce malentendu concernant les données qui sont nécessaires pour examiner les actes et les délibérations soumis à votre attention. Je pense qu'il serait peut-être mieux, pour éviter ces malentendus, que la requête soit adressée directement au responsable politique; si ensuite on doit en débattre à l'intérieur de cette salle, au moins que le responsable politique soit directement concerné vu que non seulement nous sommes tout à fait favorables mais que nous estimons nécessaire que tous les actes soient mis à votre disposition.
Vu que ce n'est pas la première fois que cela se produit, moi-même je l'ai vérifié en IIème Commission pour l'accord de programme concernant l'ancien hôtel Alpino, je vous prie - quand il y a ces exigences - d'en informer aussi le responsable politique, afin que nous puissions donner cours à vos requêtes.
Quant aux problèmes de substance, tout d'abord je ne partage pas l'avis exprimé par M. Tibaldi sur la finalisation exclusive de cet achat à la liaison ferroviaire entre Cogne et Pila. C'est l'un des projets, mais ce n'est pas le seul projet donc on ne peut reconduire cet achat uniquement à cette utilisation. Il y a l'ensemble des propriétés de l'ancienne Société Cogne dans la commune de Cogne même, que nous pouvons résumer. Il s'agit du village des mineurs et de l'aire faisant l'objet de la concession d'exploitation minière.
Le village des mineurs comprend deux parties, l'une bâtie dans les années 20 et les années 30 par la Société Ansaldo et la Société Ansaldo Cogne, l'autre dénommée village Anselmetti, réalisée au cours des années 50.
Quant à la concession d'exploitation minière, elle couvre trois aires, la première correspondant à la partie industrielle du village des mineurs de Cogne et située le long du Grauson, la deuxième Costa del Pino et la troisième Colonna.
L'activité d'extraction dans la mine de Cogne a pris fin au mois de mars 1979 et depuis lors la mine est dans une situation d'attente, le concessionnaire demeurant par ailleurs dans l'obligation d'entretenir les principaux moyens de communication téléphérique, train de Costa del Pino et liaison avec Colonna selon les dispositions du district minier. La IIème Commission du Conseil aura la possibilité de vérifier cet état des choses dans la visite qu'elle a planifiée au cours de la journée de vendredi.
En 1993 nous avons acheté à la Société Nuova Sias le village Anselmetti et en 1994 nous avons remis en commodat ce village au Musée régional de l'industrie minière.
L'année suivante, 1995, nous avons acheté à la Société Sofinpar la partie restante du village des mineurs, exception faite de la partie industrielle comprise dans la concession et des bâtiments précédemment cédés par la Société nationale Cogne à l'Onarmo.
Aujourd'hui nous achetons les immeubles Onarmo, qui iront compléter la propriété régionale en vue, à juste titre, de la réalisation d'un projet de revalorisation rationnelle de l'ensemble du patrimoine immobilier de l'ancienne société Cogne et ce, de concert avec la commune de Cogne et suivant les indications visées à une étude spécifique qui avait été commanditée par l'Assesseur Lévêque à MM. Corrado Binel et Franco Pagano au mois de février 1997. Etude qui a été également transmise avant d'être approuvée définitivement par le Gouvernement à la commune de Cogne pour qu'il y ait une concertation entre les deux administrations. La commune de Cogne a examiné ce plan par délibération du 23 avril 1998 et nous a transmis ses observations.
Il y a donc un plan, un projet, qui vise non seulement les propriétés de l'Administration régionale, mais toutes les propriétés publiques à l'intérieur de la commune de Cogne; un plan qui justifie également l'achat que nous vous proposons aujourd'hui parce qu'il s'insère dans cette stratégie générale de revalorisation. La commune de Cogne a délibéré au mois d'avril dernier, l'objet étant: "Esame e parere sullo studio per la riqualificazione del patrimonio immobiliare pubblico in Comune di Cogne, redatto dagli Architetti Corrado Binel e Franco Pagano di Aosta incaricati dall'Amministrazione regionale".
A l'heure actuelle, le projet mis au point envisage entre autres: la création d'un musée de l'industrie minière en vue de la transformation du domaine minier de Cogne en l'un des principaux musées d'Europe et les affirmations de M. Tibaldi se réfèrent à ces servitudes minières parce qu'il n'y a pas entrave pour ce qui est des interventions prévues ni pour la liaison ferroviaire ni pour nos projets de restructuration. La remarque dont il faisait état ne se rapporte pas à ces projets, donc ce n'est pas celle-là la raison de l'adoption de l'acte part le Gouvernement. L'on devait simplement dire à la Société oui ou non avant le 31 mai 1998 parce qu'elle ne pouvait pas, sans cette réponse, renoncer au permis de construire qu'elle avait déjà obtenu de la commune.
Il y a donc la création d'un musée de l'industrie minière et puis l'aménagement d'un centre de visites du Parc du Grand-Paradis en vue duquel un appel d'offres a déjà été lancé concernant la réhabilitation des bâtiments, la réalisation de deux pôles d'hébergement, le premier dans l'aire du Parc et des villas bâties en 1952 et le deuxième en aval des structures Onarmo où un nouveau village de vacances pourrait être aménagé et ensuite la revalorisation de l'aire environnante la gare ferroviaire de la ligne Cogne-Plan Praz.
L'aire ex Cogne est donc destinée à accueillir des activités et des services d'intérêt public et à devenir un centre de développement écologique et culturel dont pourra bénéficier l'ensemble de la Vallée d'Aoste, notamment la communauté de Cogne.
Les résultats de l'étude constitueront autant d'indications et d'orientations qui seront ensuite précisées par la Région et par la commune de Cogne lors de l'affectation définitive des différents immeubles.
En effet l'étude est une étude de caractère général parce qu'elle prend en considération non seulement les problèmes d'affectation de ces différentes aires, mais également tous les problèmes concernant la voirie à l'intérieur de la commune de Cogne. C'est un plan d'aménagement général de toutes ces zones qui donne aux différentes propriétés publiques une affectation coordonnée afin de mieux mettre en valeur tous les atouts de ces aires et de ce patrimoine immobilier de nature publique.
Président La parole au Conseiller Lattanzi pour déclaration d'intention.
Lattanzi (FI) Presidente, noi voteremo contro questa deliberazione per tre motivi.
Il primo perché lei ha citato in delibera e ha riconfermato addirittura con una presa di posizione da parte degli Autonomisti di comprensione del carattere di urgenza, noi la contestiamo. Lei cita il fatto che quest'azienda venditrice era in qualche modo obbligata a decidere entro una certa data (31 maggio) in funzione di una concessione edilizia che le sarebbe venuta a mancare.
Non possiamo agganciarci a questo perché la concessione edilizia è rilasciata dal Comune e il Comune poteva perfettamente rinnovarla se questo era considerato uno strumento per poter fare delle riflessioni più puntuali, progettuali, di chiarezza di obiettivi quindi, il carattere di urgenza di questa deliberazione non è accettabile per quanto ci riguarda.
Avevamo nella prima seduta del Consiglio precisato che la posizione di Forza Italia sulle deliberazioni di urgenza della Giunta sarebbe stata di discussione laddove e quando ritenevamo giusto confermare il carattere di urgenza, questa deliberazione il carattere di urgenza non ce l'ha.
Secondo aspetto. Il progetto - lei lo ha citato e non ha potuto non farlo nella sua replica - è uno studio molto generale che ha solo una finalità per quella che è la nostra lettura politica, quella di giustificare l'acquisizione delle proprietà immobiliari in capo alla Regione. Lei sa che è così perché sa perfettamente che il Comune di Cogne ha approvato e rimandato con una serie di riflessioni alla Giunta regionale il giudizio positivo su quella deliberazione, ma lei sa altrettanto bene che non è la Comunità di Cogne intera che ha approvato quel progetto, che c'è stato un atto fideiussorio da parte della Comunità, che il dibattito su quel progetto, ancora così generale, è un dibattito ancora aperto perché in quel Comune il fine dell'acquisizione di quelle aree non è ancora in possesso dei cittadini stessi. C'è preoccupazione in quella Comunità, come lei sa Presidente, perché si vedono impegnate risorse di Valdostani senza sapere qual è la finalità di questo progetto. Quel progetto definisce semplicemente che è giustificato riacquisire quelle aree per una futura destinazione che poi si dovrà andare a decidere e il dibattito è sulla futura destinazione, non sul fatto che si compri o non si compri.
È evidente che avere chiaro un progetto definitivo con tanto di obiettivo finalizzato porterebbe Forza Italia ad avere più chiaro se essere a favore o contro l'acquisizione di quei terreni. Una cosa è certa: noi oggi stiamo impegnandoci a spendere dei soldi per acquistare in termini di presunta opportunità il terreno, in funzione di quale progetto non si sa.
Quindi non riteniamo che questo sia un progetto che possa giustificare un impegno così importante perché di quel progetto manca la finalità.
La destinazione per noi è un fattore rilevante, comprare terreni adducendo un carattere di urgenza che non esiste per una finalità che non è conosciuta non ci mette nelle condizioni di esprimere oggi un voto favorevole.
Ciò potrebbe invece verificarsi nella misura in cui questa Giunta abbia la capacità di presentarsi con un progetto definito, con degli obiettivi chiari, con delle risposte ai cittadini molto precise e non facendo leva semplicemente sul fatto che ci sia un collegamento di partito fra il Presidente della Giunta e il Sindaco di quel Comune perché questo non è quello che i cittadini di quella Comunità si aspettano.
Président La parole au Vice-président Viérin Marco.
Viérin M. (Aut) Il collega Lattanzi ha dato un taglio al suo intervento un po' diverso da quello fatto dagli Autonomisti, ma anche gli Autonomisti non voteranno questo provvedimento, si asterranno dal prendere una decisione per una motivazione molto chiara.
Il Presidente invitava per il futuro i consiglieri ad indirizzarsi all'organo politico, ma quando abbiamo discusso in II Commissione l'organo politico c'era perché la II Commissione con il suo Presidente e sette membri di Commissione è un organo politico-istituzionale del Consiglio e in quella sede sono state poste ai funzionari presenti alle riunioni delle domande precise che sono a verbale e che riassumo: abbiamo chiesto di sapere se c'era un progetto di massima per verificare il futuro di quelle destinazioni - un po' quello che diceva il collega Lattanzi - a questa domanda è stato risposto con un "non sappiamo"; abbiamo richiesto la famosa planimetria che abbiamo aspettato ancora per 13 giorni e che non abbiamo avuto o meglio abbiamo avuto una presa in giro, la definirei così...
Président ... je vous rappelle que les requêtes de nouveaux documents et tous renseignements doivent être adressées au Président du Gouvernement et aux Assesseurs compétents.
Viérin M. (Aut) Alors demain on adressera les requêtes par écrit au Président Viérin Dino. On verra qu'est-ce qu'on fera après.
Perché se vogliamo prenderci in giro, possiamo anche prenderci in giro, ma che i responsabili dell'Ufficio patrimonio della Regione non sappiano dare indicazioni di nessun tipo neanche dopo 13 giorni che abbiamo fatto la riunione è una vergogna, non è altro che una vergogna. Questo non succede neanche nelle aziende del Mozambico, altro che Azienda Valle d'Aosta, siamo molti distanti dall'Azienda Valle d'Aosta!
Non abbiamo i dati per poter definire la nostra posizione, pertanto venerdì faremo il sopralluogo, chiederemo ufficialmente questi documenti che a tutt'oggi non ci sono arrivati e poi, quando dovremo discutere del problema nei prossimi mesi, avremo la nostra posizione. Oggi la posizione degli Autonomisti è di astensione per tutte le motivazioni appena spiegate.
Président La parole au Conseiller Curtaz.
Curtaz (PVA-cU) Voglio sottrarmi un attimo a queste polemichette sulla documentazione oltre che alle osservazioni del Consigliere Viérin, che possono essere opportune dal suo punto di vista, e al discorso urgenza o non urgenza di questa deliberazione, in quanto mi sembra che le motivazioni per una deliberazione di urgenza potevano pure esserci, anche se parzialmente condivido le contro osservazioni fatte da Lattanzi. Io credo però francamente che in futuro ne vedremo altre di peggiori e in questo caso la valutazione dell'urgenza può essere condivisa.
Invece dove non esprimo nessuna perplessità da parte del mio gruppo è sul merito di quest'acquisto. Riteniamo che sia un acquisto opportuno perché va ad integrare una proprietà già regionale in vista di un progetto che seppure generico deve essere perseguito.
L'alternativa avrebbe potuto solo essere una speculazione privata visto che si tratta di un'area costruibile. Quindi, a maggior ragione, mi sembra che sia estremamente opportuno quest'acquisto. Annuncio quindi il voto favorevole del nostro gruppo.
Président La parole au Conseiller Borre.
Borre (UV) Sono stato chiamato in causa e le parole di Curtaz adesso mi confortano. Non mi sento preso in giro in quanto facente parte della Commissione perché la Commissione ha valutato quest'acquisto con le finalità che adesso Curtaz ha enunciato, cioè non lasciare scappare quest'acquisto che poteva rivelarsi una speculazione edilizia quindi, concordato con il Comune l'acquisto, domani si deciderà cosa poter fare, ma sempre con le finalità che il Presidente ha detto e che già in passato in quest'aula, quando anche Viérin Marco era presente, erano state annunciate.
Président La parole au Président du Gouvernement, Viérin Dino.
Viérin D. (UV) En reconfirmant le vote favorable à cette délibération, je voudrais simplement souligner d'un point de vue politique quelle est la volonté des communautés que nous représentons ici.
Contrairement à ce qu'il ressort des affirmations de M. Lattanzi, le Conseil municipal de Cogne - le seul qui, à notre sens soit habilité à exprimer les positions officielles de cette communauté - a approuvé cette délibération par 10 voix pour et 2 abstentions.
Président Je soumets au vote le point n° 14 à l'ordre du jour:
Conseillers présents: 34
Votants: 30
Pour: 27
Contre: 3
Abstentions: 4 (Comé, Lanièce, Marguerettaz, Viérin M.)
Le Conseil approuve.
