Oggetto del Consiglio n. 3069 del 2 aprile 1998 - Resoconto
SEDUTA ANTIMERIDIANA DEL 2 APRILE 1998
OGGETTO N. 3069/X Problemi relativi alla valutazione di impatto ambientale dell'elettrodotto Verrès-Montestrutto. (Interpellanza)
Interpellanza Premesso
- che l'Enel sta realizzando il raddoppio della linea d'elettrodotto Verrès-Montestrutto;
- che tale linea, all'altezza del Comune di Hône, va - a causa della presenza di piloni alti 5 metri di altezza, in via d'installazione, ad ostruire la visuale del forte di Bard all'altezza del villaggio Champorcher, che costituiva un punto panoramico unico;
- che il tragitto prescelto dall'Enel ed autorizzato dal Governo regionale risponde alla convenienza economica del predetto ente e costituisce un danno ambientale enorme, soprattutto per la promozione turistica della Valle;
- che pare che l'Ufficio di valutazione ambientale abbia tranquillamente concesso il proprio parere positivo esaminando il grave impatto su cartine e studi realizzati al 25.000;
Ciò premesso, il sottoscritto Consigliere regionale
Interpella
l'Assessore all'Ambiente per sapere:
1) se è veritiera la narrativa suesposta;
2) se ritiene che il V.I.A. abbia bene espletato le proprie funzioni di tutela ambientale;
3) in caso negativo, quali direttive intenda indicare al succitato ufficio al fine di evitare il verificarsi di ulteriori danni all'ambiente che denotano una grave impreparazione e leggerezza d'operato di tale organismo.
F.to: Dujany
Presidente Prima di passare alla trattazione del punto 11 all'ordine del giorno, devo comunicare al Consiglio e ai Capigruppo che, su richiesta del Presidente della Giunta, la Conferenza dei Capigruppo è convocata alle ore 12,45, previa sospensione dei lavori del Consiglio, nella Sala delle Commissioni consiliari.
Ha chiesto la parola il Consigliere Dujany.
Dujany (Aut) Quest'interpellanza mi pare che evidenzi una situazione di estrema gravità dell'operato del Governo regionale sotto un duplice profilo:
1) la totale inutilità dell'Ufficio di valutazione ambientale e la sua totale carenza di serietà nel lavorare;
2) una mancanza totale di rispetto delle indicazioni degli enti locali da parte della Regione.
Per quel che riguarda il primo aspetto, devo ricordare che l'Ufficio di valutazione ambientale, nel caso specifico di raddoppio della linea di elettrodotto, ha valutato questo progetto sulla base di elaborati al 25 mila. Ora, già solo quest'elemento non permette assolutamente a chiunque di poter valutare l'impatto così tutelare l'ambiente stesso. E proprio questi elaborati così generici hanno anche tratto in inganno in un primo momento il Comune di Hône che, di fronte alla procedura di pubblica utilità, aveva espresso il suo parere positivo.
Evidentemente la situazione è poi evoluta in una fase successiva nel momento in cui si è cominciato a localizzare sul posto questa palificazione, la cui ubicazione aveva come unico obiettivo da parte dell'ENEL quello di diminuire i costi per la sua collocazione nella località in modo tale da ubicare i pali nel posto più idoneo per l'ente predetto e meno costoso al di là di ogni interesse generale, al di là del fatto che l'ubicazione di questo palo va ad incidere su un punto panoramico unico, sul Castello di Bard. A questo proposito sottoporrò anche le fotografie della zona all'Assessore visto che la gente del posto mi ha riferito che non si è mai recato sulla località, quindi forse sarebbe opportuno che si rendesse conto direttamente dell'impatto e della situazione dei luoghi.
Tra l'altro il posizionamento attuale di questi pali è contrastante con la legge che impone che i fili si trovino ad una altezza di 7,30 metri, mentre attualmente sono collocati a 4-5 metri di altezza ma, al di là di quest'aspetto, vediamo come si è evoluta questa tematica poiché già la Giunta regionale aveva portato una sua attenzione a questa problematica nel momento in cui era stata dichiarata la pubblica utilità dell'opera pur nella difficoltà di valutazione di questi elaborati tecnici - torno a dire - redatti al 25 mila.
Il 19 settembre 1997, poi, il Comune di Hône, nel momento in cui prese atto dell'estrema situazione di gravità, promosse un incontro con le amministrazioni interessate in Regione dal quale si prospettò l'esigenza di migliorare notevolmente l'impatto visivo venutosi a creare con la costruzione del famoso traliccio 77 posizionato sulla parte culminante di un roccione, che spicca come promontorio terminale della dorsale all'imbocco della Valle di Champorcher visibile da tutto il fondovalle, in modo particolare dall'uscita della galleria dell'autostrada Torino - Aosta e statale. Quindi, a seguito di quest'incontro si prospettò l'idea di spostare questo palo più in alto in modo tale che non risultasse palesemente visivo, non disturbasse la vista panoramica sul Castello di Bard e dall'altra non risultasse così dannoso per la vivibilità degli stessi abitanti della zona.
Il 24 settembre 1997 l'Assessore Riccarand rispondeva che nel dicembre ?96 la Giunta regionale aveva condizionato il parere di valutazione positiva alla compatibilità ambientale del progetto, subordinando il parere favorevole al rilascio della concessione edilizia ad una serie di verifiche intorno al posizionamento dei tralicci sopra Hône particolarmente in vista; quindi in qualche modo l'Assessore Riccarand prendeva atto dei giusti rilievi del Comune ed indicava questa strada poiché questa lettera era evidentemente indirizzata all'ENEL e concludeva dicendo di concordare, cito: "con le osservazioni e le proposte espresse dal Comune di Hône relative alla localizzazione del traliccio 77 e si richiede formalmente di non procedere nell'esecuzione dei lavori di installazione del traliccio in questione prima di avere concordato la soluzione definitiva con gli uffici".
A questo punto interviene l'ENEL, destinataria di questa lettera, la quale risponde che la variante richiesta avrebbe comportato maggiori costi. "La variante, così come richiesta, dovrebbe svolgersi in parte su un terreno estremamente accidentato e tale da comportare la posa di un maggior numero di sostegni rispetto all'attuale, di conseguenza il costo di detta variante risulterebbe notevolmente maggiore"; questa fu la risposta dell'ENEL, concentrata sui maggiori costi conseguenti alla proposta del Comune, fatta propria dall'Assessore Riccarand.
Si ipotizza allora uno spostamento minimo di questo palo, non quello che era stato prospettato dal Comune ed accettato dall'Assessore, e qui interviene il Dirigente Tartaglione che, preso atto della nuova posizione del sostegno 77, dice che questo lieve spostamento comporterebbe una diminuzione dell'impatto visivo, per cui "la direzione di quest'Ufficio esprime parere favorevole alla realizzazione della detta variante".
Interviene nuovamente il Comune facendo presente di non concordare assolutamente con quest'ipotesi che lasciava la problematica esattamente qual era stata posta fin dalle origini, ciò avveniva con lettera del 27 ottobre 1997 indirizzata all'ENEL, facendo inoltre presente che questo trasferimento di tracciato non solo sul piano ambientale determinava una situazione meno favorevole, ma addirittura peggiorativa. E che questa situazione risultasse peggiorativa rispetto a quell'originaria è la stessa ENEL che con lettera del 28 novembre 1997 lo riconosce, dicendo che lo spostamento ultimo previsto determinava un innalzamento di circa 2 metri del sostegno in questione e quindi una maggiore visibilità verso l'alto di 2 metri di questo palo, che l'altezza poi dei conduttori riferita al piano di campagna con la linea era superiore ai 20 metri.
Quindi questa soluzione, indicata dall'ENEL e favorita dal Dirigente Tartaglione, veniva contestata dal Comune e la stessa ENEL riconosceva che l'impatto era superiore e peggiore di quello della soluzione originaria per 2 metri di altezza anche perché l'altezza complessiva del conduttore era superiore ai 20 metri. Tali rilievi, riconosciamolo, provenivano da una parte che non avrebbe avuto un grande interesse ad evidenziare questo.
A questo punto il Comune di Hône comincia a spazientirsi, a rilevare che ormai questa copiosa corrispondenza dovrebbe essere oggetto finalmente di una variante così come prospettata originariamente e questa volta il Comune non scrive più all'Assessore all'ambiente, ma si rivolge al Presidente della Giunta informandolo che si sta perdendo tempo ormai da mesi e che le soluzioni prospettate sono peggiorative di quelle originarie. Questo avviene in data 30 dicembre 1997, prot. 4878.
Interviene allora il Presidente della Giunta, il quale scrive all'Assessore all'ambiente con lettera del 9 gennaio 1998, prot. 160 per informarlo che il Sindaco di Hône, con lettera del 30 dicembre, ripropone per l'elettrodotto la variante già richiesta in aprile e ribadita con nota del 19 settembre 1997, variante che risulterebbe ora pregiudicata dallo stato dei lavori. Conclude la lettera: "Nel richiamare ancora la lettera degli esponenti, si prega codesto Assessorato di voler chiarire definitivamente l'iter amministrativo che ha determinato la variante del sostegno 77 alla luce del maggior impatto ambientale che ne derivava".
Parte, poi una petizione di cittadini interessati che evidenziano con maggiore precisione tutta questa situazione ed infine abbiamo la lettera dell'Assessore in risposta a quella del Presidente della Giunta. Ribadisce l'Assessore che il posizionamento del sostegno 77 è stato esaminato nel contesto del progetto di sostituzione degli elettrodotti Cavalu e Montestrutto, ottenendo un parere di compatibilità ambientale e lo rileva anche, un parere su un progetto al 25 mila! E di questi pareri ne abbiamo già visti tanti, Assessore, abbiamo visto anche il parere dato da questo Comitato all'ampliamento dell'Ospedale dopo che il Consigliere Florio faceva rilevare in quest'aula l'assoluta inidoneità e il danneggiamento al contesto urbano...
(interruzione del Consigliere Florio, fuori microfono)
... quindi abbiamo già visto cosa conti... lei, Assessore, ha impostato una legge urbanistica dando estremo potere a tutta questa burocrazia regionale, delegittimando il potere degli enti locali e queste sono le risposte concrete a cui lei fa riferimento.
Continuava ancora l'Assessore: "Tale parere suggeriva di valutare eventuali proposte avanzate da parte dell'Amministrazione di Hône. Per quanto attiene agli aspetti finanziari, il progetto esaminato a suo tempo non entrava nel dettaglio di piccole varianti, ma affrontava il costo complessivo dell'intervento. A seguito di sopralluogo e sulla base concorde del Comune, lo scrivente Assessorato ha ritenuto il nuovo posizionamento proposto migliorativo dal punto di vista paesistico". E a questo proposito l'Assessore allegava la lettera di Tartaglione dicendo "sulla base concorde del Comune".
A questo punto il Comune di Hône non ne può più e porta l'argomento in Consiglio comunale. Siccome veniva delegittimata ogni posizione del Sindaco, viene portata in Consiglio una mozione inerente alla ricostruzione degli elettrodotti e finalmente emerge una posizione ufficiale del Consiglio che esprime il proprio totale dissenso - a differenza di quanto aveva scritto dall'Assessore Riccarand al Presidente della Giunta - e la propria solidarietà e comunanza di intenti con il Sindaco nella disputa che vede il Comune di Hône richiedere all'ENEL questo spostamento ed invita il Presidente della Giunta nonché l'Assessore all'ambiente ad intervenire presso l'ENEL affinché riconsideri la proposta di variante. Questo avveniva con delibera n. 9 adottata dal Consiglio di Hône il 25 febbraio 1998.
L'Assessore, rispondendo alla posizione del Consiglio e alla posizione espressa dai privati, ribadiva che in fondo le uniche osservazioni presentate erano quelle del Comune che segnalava una propria preferenza per lo spostamento della linea. C'era stata la reazione di tutti i proprietari della zona, la reazione di un intero Consiglio, la reazione del Sindaco e qui si delegittima con una lettera ufficiale del 4 marzo 1998 dicendo che queste richieste provenivano solo dal Comune di Hône. Si aggiungeva ancora che l'ipotesi prospettata avrebbe comportato un costo maggiore da parte dell'ENEL.
Questa è la vicenda che abbiamo davanti agli occhi che credo che sia veramente sintomo di quello che contano gli enti locali, anche per piazzare un traliccio le indicazioni che provengono dagli enti locali non contano e la volontà centralizzatrice della Regione, che sia espressa da un Assessore o dall'altro, si manifesta con la stessa violenza anche nelle cose più modeste quali quella che stiamo esaminando. Dall'altra parte, ripeto, quest'Ufficio di impatto ambientale credo che procuri più danni, o meglio, bisognerebbe a questa conclusione: che con i poteri forti, quando abbiamo l'ENEL, quando abbiamo la Regione sul problema dell'ampliamento dell'Ospedale, questo Comitato è debole, quando invece i rapporti si hanno con il piccolo privato, allora questo Comitato riacquista dignità e va a fare le pulci su tutte le questioni più modeste...
Presidente ... Consigliere Dujany, il tempo che lei ha "sforato" glielo recupero poi in sede di replica.
Dujany (Aut) Concludo chiedendo che per l'ennesima volta si prenda atto di questa posizione degli enti locali e si riveda questa situazione, dove l'unico handicap è rappresentato da un maggior costo dell'ENEL che dovrebbe posizionare un palo in più rispetto a quello previsto. Non c'è nessun altro interesse in gioco. Dall'altra parte c'è l'interesse ambientale che va salvaguardato. Ho poi tutta una serie di fotografie che permetteranno all'Assessore di prendere visione della situazione dei luoghi.
Presidente Lei ha sforato di quasi 4 minuti. Ha chiesto la parola l'Assessore all'ambiente, urbanistica e trasporti, Riccarand. Mi auguro che lei non sfori oltre l'ora...
Riccarand (PVA-cU) Non credo che sia necessario fare dei romanzi molto mal costruiti, come ha fatto il Consigliere Dujany facendo una serie di affermazioni che sono totalmente infondate e infarcendo la sua ricostruzione di errori plateali e di travisamenti molto evidenti. Mi stupisce anzitutto che lei, che è un avvocato, non conosca quali sono le funzioni dei vari organismi e dei vari uffici ed abbia fatto un'interpellanza in cui sembra quasi che non conosca quali sono le funzioni del VIA, quali sono le funzioni del Comitato scientifico dell'ambiente e quali sono le funzioni della Giunta regionale perché lei fa un gran minestrone e confonde tutto quanto. Comunque, non voglio scendere a questo livello di dibattito che non serve a niente.
Entrando nel merito di questa vicenda, il progetto dell'ENEL di costruzione della tratta fra Verrès e Montestrutto di un elettrodotto fa parte di un progetto più complessivo che riguarda la realizzazione di un nuovo elettrodotto che va da Covalu fino a Montestrutto e che comporta un carico ambientale significativo perché si tratta di un nuovo elettrodotto che attraversa la Valle d'Aosta, ma che d'altra parte ha il vantaggio dal punto di vista ambientale che comporta l'eliminazione di due elettrodotti esistenti. Quindi, nel momento in cui viene costruito un nuovo elettrodotto, vengono smantellati due elettrodotti esistenti, elettrodotti che fra l'altro in numerosi punti della basse Valle passano sopra centri abitati, passano in zone delicate e hanno un impatto a livello ambientale molto pesante. Quando si ragiona di questo problema bisogna tener conto dei costi del nuovo intervento in termini ambientali e dei benefici che si hanno dallo smantellamento dei due elettrodotti che verranno demoliti da parte dell'ENEL. Si tratta di una razionalizzazione che nel suo insieme è positiva ed è questo il motivo di fondo per cui la Giunta regionale ha espresso il parere di compatibilità ambientale rispetto a questo nuovo intervento.
Per quanto riguarda l'istruttoria di questo progetto, respingo le valutazioni superficiali del Consigliere Dujany perché l'istruttoria fatta dall'Ufficio è stata un'istruttoria accurata come in tutte le procedure; sono stati acquisiti i pareri, prima che il Comitato scientifico dell'ambiente esprimesse il suo parere, da parte di tutti i servizi regionali competenti in materia, in particolare il Servizio sistemazioni idrauliche, il geologo, l'USL per la parte sanitaria perché non esisteva ancora l'ARPA nel '96 quando è stata fatta la procedura di VIA, ma tutta la parte sanitaria è stata affrontata. La Giunta regionale poi, prima di pronunciarsi, oltre al parere del CSA ha acquisito anche il parere del CRPT (Comitato regionale per la pianificazione territoriale) e del servizio forestazione per quanto riguarda gli aspetti dei tagli forestali e su questa base ha dato nel dicembre ?96 una valutazione di compatibilità per l'opera. Già in quella sede la Giunta regionale ha evidenziato che c'era una situazione di delicatezza su cui bisognava fare attenzione che riguardava i tralicci da posizionare a monte di Hône, quindi il problema è stato individuato ed è stato chiaramente detto all'ENEL che, nel momento in cui andava a posizionare quei tralicci, doveva meglio verificare la loro localizzazione tenendo conto delle osservazioni che avrebbe formulato il Comune.
In effetti, siccome il Comune ha chiesto di spostare la localizzazione del traliccio 77, su questa base sono intervenuto presso l'ENEL chiedendo di sospendere i lavori e di concordare dove collocare i tralicci. Quindi è assurdo venire a dire che si è agito contro gli enti locali, anzi è avvenuto esattamente il contrario: la Giunta regionale, pur in presenza di un progetto che aveva una sua compatibilità ambientale complessiva, ha chiesto all'ENEL di non procedere fino a quando non era concordata con il Comune di Hône la localizzazione di uno specifico traliccio, quindi c'è stata la massima attenzione.
Su questa base è stato fatto un sopralluogo da parte dell'ENEL con il Comune di Hône e con il Responsabile dell'Assessorato dell'ambiente; in quella sede e già in precedenza l'ENEL aveva escluso la possibilità di passare molto più a monte come sarebbe stato sicuramente meglio e lo aveva escluso per ragioni di carattere finanziario. Questo significava centinaia di milioni in più che l'ENEL chiedeva all'Amministrazione regionale o a chi doveva pagare, ma non c'erano solo ragioni finanziarie, c'erano anche ragioni tecniche evidenziate in modo molto esplicito dall'Ingegnere dell'Enel rispetto a tutta una serie di connessioni e di ricadute sul posizionamento di tutti gli altri tralicci per cui quella soluzione molto più a monte non era effettuabile.
A quel punto il posizionamento del traliccio 77 è stato concordato con gli Amministratori del Comune di Hône che hanno indicato esattamente il luogo dove andava collocato. È stato poi detto all'ENEL che, sulla base del posizionamento del traliccio 77, si poteva procedere.
È chiaro che questi elettrodotti hanno un impatto negativo soprattutto per coloro che hanno terreni o abitazioni in prossimità per cui lo spostamento del traliccio 77, se era visto favorevolmente da alcuni proprietari e da alcuni abitanti del Comune di Hône, provocava maggiore disagio e ha provocato le proteste di altri che si sono visti invece avvicinare di più l'elettrodotto. Questa è la realtà. Quindi da una parte c'è stato chi ha tirato un sospiro di sollievo, dall'altra c'è stato invece chi ha protestato e anche giustamente, però la localizzazione del traliccio è avvenuta su indicazione specifica degli Amministratori comunali di Hône.
Se posso recepire un'indicazione da quest'interpellanza, è quella che forse come Amministrazione regionale dovremmo non fidarci degli enti locali perché a volte si dimostrano non in grado di essere mediatori adeguati rispetto alla comunità locale e quindi dovremmo forse attivare noi direttamente delle consultazioni, ma proprio per rispetto degli enti locali ci siamo affidati a quello che l'Amministrazione comunale ci ha detto.
Questa è la vicenda al di là di tutte le altre ricostruzioni che sono infondate, quindi rispetto all'interpellanza rispondo che l'Ufficio ha fatto il suo lavoro, lo ha fatto nel migliore nei modi, ha fatto un'istruttoria come doveva essere fatta; la Giunta è stata posta nelle condizioni di dare le risposte opportune, lo ha fatto tenendo conto ed evidenziando in modo particolare le esigenze che sono state prospettate dall'ente locale e sulla base delle indicazioni del Comune ha dato anche le indicazioni per la localizzazione di uno specifico traliccio. È chiaro che il fatto di aver recepito le indicazioni del Comune non significa di per sé aver raccolto le esigenze e la disponibilità di tutti gli abitanti del Comune perché ci sarà stato qualcuno che è rimasto soddisfatto ed altri invece che sono rimasti insoddisfatti.
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Dujany.
Dujany (Aut) Devo replicare dicendo che le cose non stanno così, caro Assessore, ma non stanno così perché la documentazione che ho riprodotto prima è la documentazione reale che sta a monte di questi fatti.
Caro Assessore, lei non può rispondere genericamente che ho traviato nell'esporre i fatti quando ho fatto riferimento a lettere, risposte, delibere del Consiglio comunale di Hône che risalgono al 25 febbraio e che ridicolizzano la posizione sua sul fatto che questo nuovo posizionamento sarebbe migliorativo e la ridicolizzano con tre punti interrogativi: modifiche dovute a minore impatto ambientale e qui ci sono tre punti interrogativi, come per dire: non prendeteci in giro.
È una buffonata quella che lei dice che ci sia stata un accordo ed è del tutto falso che l'ipotesi prospettata sia migliorativa. E l'ente locale lo ha perfettamente percepito nelle delibere, indicando tre punti interrogativi, dicendo: non prendeteci in giro.
La realtà è che dopo una prima attenzione da lei manifestata, Assessore, nel settembre ?97 - e l'ho rilevato nelle mie premesse prima, che sono state estremamente corrette, in cui dicevo che l'Assessore ordinava all'ENEL di non procedere nell'esecuzione dei lavori prima di aver concordato la soluzione definitiva con l'ente locale -, dopo questa lettera, venuto a conoscenza dei maggiori costi che l'ENEL accampava per quella soluzione indicata dal Comune di Hône, il grande Assessore all'ambiente se ne lavava le mani e sosteneva la soluzione indicata dall'ENEL. Altro che tutela dell'ambiente! Qui non c'era più il problema della visuale sul Forte di Bard, non c'era più il problema dell'impatto provocato da questo traliccio spaventoso che verrà visto all'uscita della galleria di Hône; tutti questi problemi di impatto non interessavano più, solo perché si aveva un interlocutore forte che aveva detto alla Regione che non era disponibile a questa variante perché costava troppo. Assessore, veramente non ci siamo.
