Oggetto del Consiglio n. 3068 del 2 aprile 1998 - Resoconto
SEDUTA ANTIMERIDIANA DEL 2 APRILE 1998
OGGETTO N. 3068/X Finanziamenti previsti dalla legge 228/97 per la riallocazione degli insediamenti produttivi a rischio di esondazione. (Interpellanza)
Interpellanza Premesso:
- che una recente legge nazionale, la n° 228/1997, concede finanziamenti agevolati per i titolari di imprese industriali, commerciali, artigianali, alberghiere e di servizi in genere, che vogliano rilocalizzare le loro aziende situate in aree a rischio di esondazione;
- che gli eventi alluvionali degli scorsi anni hanno creato non pochi danni anche a diversi imprenditori locali i cui siti produttivi sono ubicati nel fondovalle;
- che tale legge prevede che i soggetti interessati alla rilocalizzazione delle loro attività produttive debbano presentare la propria domanda entro il 20 luglio 1998;
- che altre regioni si stanno organizzando per individuare i soggetti che abbiano diritto alla percezione di tali sovvenzioni nonché per identificare le aree necessarie per i nuovi insediamenti;
tutto ciò premesso il sottoscritto Consigliere regionale
Interpella
la Giunta regionale per conoscere
a) se è già stato effettuato un censimento degli imprenditori valdostani che possono avere titolo alla percezione di tali provvidenze e, in caso affermativo, come intende procedere per evitare di perdere i benefici economici previsti da tale normativa;
b) quali aree sono state individuate per la rilocalizzazione degli insediamenti produttivi ubicati attualmente in zone a rischio di esondazione.
F.to: Tibaldi
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Tibaldi.
Tibaldi (Ind) Una legge nazionale che è entrata in vigore lo scorso anno, in particolare la n. 228, prevede una linea di crediti agevolati per imprese che devono o possono essere rilocalizzate in quanto situate in zone a rischio di esondazione.
Questa legge prevede la concessione di finanziamenti agevolati per i titolari di imprese di qualunque natura, industriali, commerciali, artigianali, alberghiere e di servizi in genere, che possono essere riposizionate per essere messe in condizioni di sicurezza rispetto alla situazione esistente.
Abbiamo avuto anche noi in Valle d'Aosta l'esempio tragico dei danni non indifferenti anche a strutture non solo abitative, ma anche aziendali, che sono stati causati dagli eventi del ?93 prima e del ?94 poi, naturalmente danni che sono stati sopportati in massima parte dagli imprenditori locali per ricostruire, ristrutturare o mettere in condizioni di sicurezza le loro aziende.
In altre regioni, in particolare nel vicino Piemonte, si sta provvedendo in questa direzione, cioè si cerca di far sì che gli imprenditori possano essere aiutati nella percezione di questi benefici previsti dalla legge, che sembrano anche particolarmente vantaggiosi; si sta operando in sinergia fra l'Amministrazione regionale, le Amministrazioni provinciali e le Camere di commercio per monitorare quella che è la situazione sul territorio e per procedere alla presentazione delle domande che per legge dovranno essere proposte dai titolari interessati entro il 20 luglio prossimo.
La funzione di questa interpellanza è di carattere preventivo, per sapere se la nostra Amministrazione regionale si è interessata del problema, se ha per caso fatto un censimento della realtà esistente sul nostro territorio. Ricordiamo che in alcune zone della media e in particolare della bassa Valle le alluvioni del ?94 crearono situazioni difficili, dove il percorso del fiume è più in piano e ha trovato terreni più facilmente esposti al fenomeno dell'esondazione.
Quindi sulla base di questa funzione preventiva dell'interpellanza si intende sapere dall'Assessore competente se ha già fatto un censimento presso gli imprenditori valdostani che possono avere titolo alla percezione di tali provvidenze, e in caso positivo come intende procedere per evitare che vengano persi i benefici economici previsti dalla normativa nazionale, e quali aree sono state individuate per l'eventuale rilocalizzazione degli insediamenti produttivi che sono situati attualmente in zone a rischio.
Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore all'industria, artigianato ed energia, Mafrica.
Mafrica (GV-DS-PSE) In relazione all'interpellanza, che riguarda la legge 16 luglio 1997, n. 228, abbiamo avuto in effetti un confronto con lo stesso gruppo che ha iniziato l'indagine con la Regione Piemonte, qui però siamo in una situazione diversa.
La legge concede contributi alle imprese situate in zone esondabili, individuate dal piano stralcio del fiume Po, piano che è stato approvato dall'Autorità di bacino. Per la Valle d'Aosta il piano riguarda la sola asta del fiume Dora Baltea dalla confluenza con il torrente Grand Evian al Comune di Pont-Saint-Martin.
La Regione Piemonte ha affidato la realizzazione delle procedure di individuazione delle imprese a un consulente esterno, che ha preso contatto anche con noi. Ci sono però da osservare due fatti: il primo, è la diversità di dimensione fra la Regione Valle d'Aosta e la Regione Piemonte, dove i comuni interessati sono oltre 200. La Regione Valle d'Aosta dispone di una cartografia che è in possesso dell'Assessorato ai lavori pubblici, per cui abbiamo già elementi aggiornati di questo tipo. Riteniamo quindi come Assessorato che non sia utile l'affidamento a una consulenza esterna, perché gli uffici dell'Assessorato all'industria e quelli dei lavori pubblici, vista anche la limitata dimensione dei comuni interessati, sono in grado di procedere con personale interno. La procedura è quella di verificare con l'Assessorato ai lavori pubblici le zone effettivamente interessate, di inviare un questionario informativo a tutte le ditte interessate perché segnalino le eventuali necessità di rilocalizzazione, e di provvedere quindi a consentire la presentazione delle domande. La data del 28 luglio ?98, dalle informazioni che abbiamo con il ministero, probabilmente sarà differita di un anno.
L'altra diversità che riguarda la nostra regione è che la maggior parte di questi stabilimenti sono già di proprietà regionale.
I due elementi, pertanto, sono: la disponibilità della cartografia - da qui la possibilità di verificare direttamente - e la proprietà regionale della maggior parte degli stabilimenti. Comunque, una volta effettuata la prima fase dell'istruttoria e verificato con gli imprenditori interessati, con i comuni provvederemo eventualmente, se vi saranno richieste di numero adeguato, ad individuare ulteriori aree oltre a quelle previste per le attività produttive, industriali, artigianali e commerciali.
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Tibaldi.
Tibaldi (Ind) Ringrazio l'Assessore per la risposta, che da un lato mi gratifica perché mi pare che il problema lo abbia sotto stretta osservazione e che l'Assessorato sia già pronto a fare da supporto ai titolari e di conseguenza le domande che essi inoltreranno. D'altro lato però mi pare di rilevare una forma di ritardo nei tempi previsti, che sono alquanto stretti. In particolare, l'Assessore ha detto che provvederà all'individuazione delle zone interessate e alla distribuzione di un questionario informativo; penso che, vista la scadenza fissata al 20 luglio, che probabilmente sarà differita, come ci ha detto l'Assessore sulla base di certe informazioni avute dal ministero, ci sia da sperare che la data venga realmente differita. Altrimenti, se l'Assessorato provvede solo adesso ad individuare le zone interessate e a distribuire il questionario informativo, i tempi sono molto stretti, e per quanto riguarda l'iniziativa assessorile, e per quanto riguarda le risposte da parte dei titolari eventualmente interessati.
La maggior parte degli stabilimenti sono di proprietà regionale, ha detto l'Assessore. Però conosco situazioni, specie in bassa Valle, dove ci sono numerosi insediamenti produttivi che sono collocati sulla piana e che hanno subìto non pochi danni dagli eventi alluvionali del ?94 e che non mi risulta che siano di proprietà regionale. Quindi c'è anche una realtà privata, oltre a quella pubblica, che penso direttamente interessata a una corretta e sollecita applicazione di questa legge che prevede delle linee agevolate a livello di credito, che possono costituire anche un valido risarcimento per quelli che sono stati i danni subiti qualche anno fa dall'alluvione.
