Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 3053 del 25 marzo 1998 - Resoconto

SEDUTA ANTIMERIDIANA DEL 26 MARZO 1998

OGGETTO N. 3053/X Rinvio della proposta di legge: "Istituzione della Consulta regionale femminile. Abrogazione di leggi regionali".

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Squarzino Secondina.

Squarzino (PVA-cU) Questo disegno di legge nasce dall'incontro di esigenze di soggetti diversi, innanzitutto l'Ufficio di Presidenza del Consiglio che in questi anni ha sollecitato più volte la Consulta ad elaborare una proposta legislativa che rispondesse a due requisiti: riconoscere autonomia gestionale ed amministrativa alla Consulta in modo da sottrarre all'Ufficio di Presidenza il compito di decidere in merito alle diverse iniziative della Consulta e poi prevedere in legge criteri più chiari per indicare le rappresentanze all'interno della Consulta.

Contemporaneamente è maturata nella Consulta la stessa esigenza di poter disporre di maggiore autonomia all'interno di indirizzi programmatici approvati dal Consiglio regionale e di integrare l'attuale legge con alcune acquisizioni emerse in questi anni e rifluite nella legislazione italiana: le leggi n. 125/91 e n. 215/92, rifluite nelle direttive europee - si pensi al IV programma di azione -, negli orientamenti a livello ONU come la Conferenza di Pechino del ?95.

La struttura della legge è molto semplice. Alla Consulta viene attribuita personalità giuridica ed autonomia amministrativa e contabile in modo da non sovraccaricare gli uffici regionali di continui interventi di tipo amministrativo e contabile. Ogni anno la Consulta, sulla base del budget assegnatole in bilancio, presenta all'esame e all'approvazione del Consiglio sia il proprio programma annuale, sia la relazione consultiva del lavoro svolto. Esiste quindi un controllo di tipo politico sugli indirizzi e sulle linee di azione della Consulta. Ancora, nella realizzazione del programma approvato dal Consiglio, la Consulta agisce autonomamente rispondendo agli stessi organismi di controllo di legittimità degli atti previsti per gli enti locali.

Per operare la Consulta ha bisogno di un minimo di personale; la previsione è di 3 persone: una di ottavo, una di settimo, una di quinto livello. Tenuto conto di richieste emerse in V Commissione, si è accettato di ridurre il personale a due soli elementi: un ottavo per la firma degli atti e un quinto; per questo presento un emendamento.

Si tenga conto che, dando personale ed autonomia amministrativa alla Consulta, vengono ad essere liberate le risorse professionali messe attualmente a disposizione da parte degli uffici del Consiglio per lo svolgimento delle diverse attività. Presento all'Ufficio di Presidenza l'emendamento.

Presidente Vorrei ricordare al Consigliere Squarzino che questo disegno di legge è stato iscritto per decorrenza dei termini. È comunque nella sua facoltà di presentare gli emendamenti alla Presidenza.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Squarzino Secondina.

Squarzino (PVA-cU) Il fatto che sia stato iscritto per decorrenza dei termini non significa che non possa essere discusso oggi in Consiglio.

Presidente Sto dicendo esattamente quello che sta dicendo lei. Ha chiesto la parola il Consigliere Bavastro.

Bavastro (UV) Il Consigliere Squarzino è partita come una furia con la sua relazione, in realtà questo disegno di legge non è assolutamente passato in II Commissione, quindi chiedo, al contrario, il rinvio alle Commissioni. Il Presidente può controllare, non esiste il parere della II Commissione.

Presidente Ringrazio il Consigliere Bavastro. Ho ribadito nella seconda fase del disegno di legge che questo era stato iscritto per decorrenza dei termini e che non c'era nessun parere espresso dalle Commissioni. Prendo atto della richiesta del Consigliere Bavastro. Ha chiesto la parola il Consigliere Squarzino Secondina.

Squarzino (PVA-cU) Non sono d'accordo al rinvio in Commissione, chiedo che venga discusso oggi in Consiglio. Non ci sono elementi per non poter discutere.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Perrin Joseph César.

Perrin G.C. (UV) Chiedo che, di fronte a questa mozione d'ordine, ci sia la possibilità di esprimersi uno a favore e uno contro per il rinvio.

Ne avevo parlato martedì in V Commissione, l'accordo della Commissione era che si chiedesse il rinvio alle Commissioni perché manca sia il parere della I Commissione che il parere della II Commissione.

Se il Consigliere Squarzino voleva discutere oggi, aveva - visto che era stata posta all'ordine del giorno della Commissione di martedì - da mettere in votazione questo disegno di legge, ma ogni tanto il Consigliere Squarzino fa prima i conti e poi decide se mettere o non mettere in votazione, tant'è vero ogni tanto dobbiamo mandarci delle lettere. Je demande donc le renvoi aux Commissions.

Presidente Siamo in presenza di una mozione d'ordine, il Consigliere Perrin si è espresso favorevolmente al rinvio alle Commissioni. Ha chiesto la parola il Consigliere Marguerettaz

Marguerettaz (Aut) Per poter esprimere serenamente e a ragion veduta il nostro voto, in genere si danno anche giustificazioni sul perché, così è successo quando si rinviò alle Commissioni il mio disegno di legge sulla famiglia. In quell'occasione fu data la giusta motivazione che la Giunta stava elaborando a sua volta un disegno di legge e che quindi i due provvedimenti sarebbero stati confrontati insieme in sede di Commissione e fu una decisione che mi convinse della necessità di rinviare alle Commissioni. Allora volevo chiedere al Consigliere Bavastro le motivazioni per le quali quest'atto non ha ancora potuto essere discusso in Commissione.

Presidente Consigliere Bavastro, al di là delle dichiarazioni del Consigliere Marguerettaz, c'è una mozione d'ordine, c'è stato un Consigliere che si è espresso a favore per il rinvio in Commissione, in presenza della mozione d'ordine...

(intervento del Consigliere Bavastro, fuori microfono)

... non è stata presa in esame dalle Commissioni... Ha chiesto la parola il Consigliere Florio.

Florio (PVA-cU) Non siamo d'accordo per il rinvio alle Commissioni, ma per il rinvio alla prossima seduta del Consiglio regionale. La mozione d'ordine che pongo è questa.

Presidente Sono due mozioni d'ordine l'una che integra l'altra per cui c'è una proposta di rinvio alle Commissioni e c'è una proposta di rinvio alle Commissioni e al Consiglio... è alternativa... rinvio al prossimo Consiglio.

Pongo in votazione la proposta avanzata dal Consigliere Bavastro per il ritorno del disegno di legge alle Commissioni:

Presenti: 29

Votanti: 21

Favorevoli: 17

Contrari: 4

Astenuti: 8 (Aloisi, Collé, Dujany, Ferraris, Lanivi, Marguerettaz, Parisi, Tibaldi)

Il Consiglio approva.

Presidente Decade la proposta del Consigliere Florio e il disegno di legge viene rinviato alle Commissioni.