Oggetto del Consiglio n. 3038 del 25 marzo 1998 - Resoconto
SEDUTA POMERIDIANA DEL 25 MARZO 1998
OGGETTO N. 3038/X Approvazione dello Statuto della Consulta regionale dell'economia e del lavoro.
Deliberazione Il Consiglio
Richiamata la legge regionale 23 novembre 1994, n. 70, con la quale è stata istituita la Consulta regionale dell'Economia e del Lavoro (CREL);
Richiamato, altresì, l'articolo 4 della legge regionale 23 novembre 1994, n. 70, che prevede l'approvazione dello Statuto della CREL da parte del Consiglio regionale;
Richiamata la deliberazione della Giunta regionale n. 4853 in data 30 dicembre 1997 concernente l'approvazione del bilancio di gestione per l'anno 1998 e per il triennio 1998/2000, con attribuzione alle strutture dirigenziali di quote di bilancio e degli obiettivi gestionali correlati e di disposizioni applicative;
Visto il parere favorevole di legittimità espresso dal Direttore della Direzione Finanze dell'Assessorato Bilancio, Finanze e Programmazione ai sensi dell'articolo 72 della legge regionale 3/1956 e successive modificazioni, e del combinato disposto degli articoli 13 - comma 1, lett. e) - 59 - comma 2 - della legge regionale 45/1995, sulla presente deliberazione;
Delibera
1) di approvare il sottoriportato testo dello statuto della Consulta regionale dell'Economia e del Lavoro (CREL);
2) di dare atto che la presente deliberazione non è soggetta al controllo della Commissione di Coordinamento della Valle d'Aosta in quanto non compresa nelle categorie indicate nell'articolo 8 del decreto legislativo 22 aprile 1994, n. 320 e di darne esecuzione.
Allegato
(... omissis...)
Président Il y a un amendement avec l'avis de la IIème Commission, on vote le texte amendé. La parole au Conseiller Tibaldi.
Tibaldi (Ind) Non ho mai nascosto un certo scetticismo che nutro nei confronti di certi enti inutili fra i quali faccio rientrare la Consulta regionale per l'economia e per il lavoro. Fin dal momento della sua istituzione con la legge n. 70/94 ho espresso con dichiarazione e con voto questo scetticismo.
È un ente che in questi anni, dal ?94 al ?98, ha funzionato allo stato gassoso. Abbiamo avuto una serie di "performances" a livello consultivo in occasione della presentazione del bilancio quando siamo stati onorati della consegna di un paio di paginette che sintetizzavano il favore da parte di quest'organismo consultivo nei confronti della linea di programmazione economica e finanziaria adottata dal Governo regionale.
So che per questa Giunta ha rappresentato un fiore all'occhiello, rileggevo dopo pranzo le dichiarazioni sul bilancio fatte dall'allora Assessore alle finanze che adesso è sostituito "ad interim" dal Presidente della Giunta, laddove con un pizzico di orgoglio si faceva rientrare quest'iniziativa in quel bilancio di scelte che nel ?94 ci veniva presentato in una certa maniera. In questi anni mi sembra che, al di là di questo misero contributo, non sia arrivato altro, quindi il fatto che sia stato presente o assente è relativo. Abbiamo visto come quest'organo, costituito in una certa maniera e con una certa legge, abbia dimostrato la sua inutilità.
Era stato previsto come sede di partecipazione e coinvolgimento delle forze economiche e sociali in quelle che sono le linee di programmazione economica della Regione; adesso si provvede con quest'atto a dotarlo di uno Statuto per quanto riguarda il suo funzionamento, per quanto riguarda la creazione di determinati organismi di governo e di controllo, quindi di funzionamento in senso stretto, oltre che di una dotazione finanziaria.
In particolare nell'articolo 2 si fa riferimento a quella che è l'attività permanente o meglio l'attività principale di quest'organismo che, come si evince dall'articolo 2, punto a), seconda parte, è esercitata esclusivamente su richiesta della Giunta regionale o del Consiglio e dovrà essere svolta nei modi e nei tempi stabiliti da apposito regolamento di attuazione. Allora, innanzitutto è un organismo consultivo che funziona su stimolazione esterna per quanto concerne la sua attività principale, quindi se non ha l'input necessario quest'organismo può giacere dimenticato come è rimasto fino adesso. In secondo luogo necessita di un apposito regolamento di attuazione, quindi magari passeranno altri quattro anni anche perché ormai siamo a scadenza di legislatura e continuerà a rimanere a quello stato gassoso di cui dicevo all'inizio.
Vorrei capire meglio, in questo caso presumo dal Presidente della Giunta, quali scopi si prefigge con questo secondo atto che viene posto in essere, esprimendo una perplessità che si aggiunge a quelle che avevo già enunciato qualche anno fa: se finora è stato un ente inutile, sarebbe drammatico che con l'adozione di uno Statuto e di un regolamento che non sono in linea con quelli che erano - e finora ne abbiamo avuto la dimostrazione in questo senso - gli scopi e le finalità di quest'istituzione, diventasse un ente addirittura dannoso che alla fine costa, che ha una sua struttura e un suo organigramma che ne arricchisce la fisionomia burocratica specie nei rapporti per quanto riguarda la Regione e oltre ad essere inutile, ripeto, diventa anche dannoso in quanto diventa gravoso per il bilancio delle casse regionali.
Président La parole au Conseiller Chiarello.
Chiarello (RC) Premetto che qualsiasi ente o ufficio che riesca a creare posti di lavoro e a risolvere il problema dell'occupazione mi vede favorevole. In questi tre o quattro anni dalla creazione della CREL anch'io ho espresso i miei dubbi, un anno perché addirittura non ha mandato quello che doveva mandare, cioè il resoconto sul bilancio, l'anno dopo perché ha inviato tre righe, quest'anno devo dire che è stato critico con il bilancio sempre in quattro righe, però qualcosa ha fatto.
Mi sembra - ma poi, Presidente, vorrò sentire la sua risposta - che fra Agenzia del lavoro, Ufficio del lavoro, CREL, Centro sviluppo, altri enti, ora non mi vengono in mente tutti, il problema dell'occupazione ognuno se lo risolve alla sua maniera, c'è una disoccupazione anche in questa Regione a livello di tutte le altre Regioni del nord Italia. Non prendo a riferimento le medie nazionali con il 13 o il 26 o il 30 percento, prendo le medie delle regioni vicine alla nostra e ritengo che più centri burocratici ci sono, meno veniamo incontro al problema dell'occupazione.
Vorrei capire con questo Statuto se si pensa di rendere più funzionale la CREL e anche quali sono le risultanze di questa Consulta negli ultimi anni.
Président D'autres demandent la parole? Je déclare close la discussion générale. La parole au Président du Gouvernement, Viérin Dino.
Viérin D. (UV) Je crois qu'il faut séparer les deux aspects. Le premier, celui qui est soumis à votre attention, à savoir l'approbation par l'Assemblée des Statuts de la CREL parce que dans ce cas c'est un acte dû. La loi n° 70/94, portant création de la Conférence régionale de l'économie et de l'emploi, établit à l'article 4 que les Statuts de la CREL sont adoptés à la majorité absolue de ses membres dans les 60 jours qui suivent la constitution de la Conférence et approuvés par le Conseil régional. Donc si nous pouvons exprimer à cet égard une remarque, même une autocritique, elle porte sur le retard avec lequel le Conseil régional est appelé à approuver les règles de fonctionnement de cette Conférence qui exerce ses fonctions depuis trois années. Nous avons à cet égard pris acte d'un fâcheux oubli et nous avons donc sollicité la présentation de cet acte au Conseil. C'est la première partie de mes réflexions qui porte sur un acte de ce point de vue obligatoire de la part de cette Assemblée.
Un autre aspect est représenté par les considérations que nous pouvons exprimer non pas sur les finalités qu'on voulait atteindre avec la loi portant création de cette Conférence, mais plutôt sur son fonctionnement. En effet, nous continuons à partager les finalités qui étaient à la base de la création de cette Conférence à savoir faire participer les catégories socio-professionnelles, les organisations syndicales, les collectivités locales et les appeler à une confrontation permanente avec cette Assemblée sur les grands thèmes de caractère économique et sur les lois que cette Assemblée vote, concernant le monde de l'économie. De ce point de vue les fonctions qui sont attribuées à la CREL ne se limitent pas à l'expression des avis qui sont sollicités par le Gouvernement parce que l'article 5 de la loi prévoit également qu'il appartient à la CREL de participer à l'élaboration de la législation régionale en matière socio-économique de l'emploi, aussi bien par des suggestions et observations que par des études, rapports et enquêtes produites - là oui il est écrit: à la demande des organes compétents -, mais aussi de lancer dans la limite de son autonomie gestionnaire et financière des initiatives d'analyse, d'étude et recherche sur la situation socio-économique, les retombées de la législation, les perspectives d'évolution de la Société et de l'économie régionale.
Donc cette Conférence jouit également d'une autonomie quant à ses actions et à ses activités. Or si nous partageons encore ses finalités, il est vrai que, sur la base de l'expérience de fonctionnement de cette Conférence, nous pouvons exprimer des jugements différents. Cette expérience, vu que nous sommes à la fin de la législature, doit être un moment de réflexion commune vu que de la part des mêmes catégories socio-professionnelles entre temps il y a eu des requêtes ultérieures de participation et de présence. Je me réfère au document qui a été souscrit par toutes les catégories socio-professionnelles concernant l'institution de la Chambre de commerce. Or, à mon sens, il est évident que si au cours de la prochaine législature l'on devait donner application à ces propositions, l'on devra se poser le problème de la compatibilité entre les fonctions qui sont attribuées à la Conférence et les mêmes fonctions qui, de ce point de vue, seront exercées par cet organe.
La réflexion est donc une réflexion commune, et ce sera à la prochaine Assemblée d'en tirer les conséquences et de décider du maintien ou non de cette Conférence, d'une modification de ses fonctions ou de la création d'un autre organisme qui puisse mieux remplir ces mêmes fonctions avec un fonctionnement différent de ces organes.
C'est sur la base de ces considérations que tout au début, je me référais aux plans différents de l'analyse. Il est vrai, nous présentons aujourd'hui à votre approbation un Statut qui aurait dû être présenté avant et donc de ce point de vue aujourd'hui l'approbation de cet acte paraît un peu contradictoire, mais nous pensons qu'il s'agit d'un acte obligatoire. Cet acte n'empêche pas la réflexion qui a été sollicitée et qui sera abordée par la prochaine Assemblée.
Président La parole au Conseiller Chiarello.
Chiarello (RC) Ho sentito da parte del Presidente una presa d'atto che quello che abbiamo detto non era campato in aria...
Viérin D. (fuori microfono) ... sul funzionamento...
Chiarello (RC) ... sì, sul funzionamento, ma di fatto possiamo giudicarlo sul funzionamento, non possiamo discutere sulla buona volontà di chi cerca di elaborare questi centri per far sì che questa Regione cresca anche nell'ambito industriale, però ritengo che ci sia un centro sviluppo e le faccio un esempio: la Pépinière d'entreprises, che è una delle iniziative del nostro settore imprenditoriale, è stata curata dal Centro sviluppo, la CREL non ci ha messo il naso. Secondo quello che diceva lei, Presidente, si dovrebbe intrecciare l'attività del Centro sviluppo, della CREL e dell'Ufficio del lavoro in modo da capire le necessità di questa Regione nel campo degli investimenti, del lavoro, dell'occupazione.
Ritengo che ci siano troppi enti in questo momento, è per questo motivo che mi astengo su questo provvedimento.
Président S'il n'y a pas d'autres conseillers qui demandent la parole, on passe à la votation. Je donne la lecture de l'amendement présenté par la IIème Commission:
Emendamento Al punto 1) del deliberato, le parole "il sottoriportato" sono sostituite dalle parole "l'allegato".
On vote le texte amendé:
Présents: 22
Votants: 20
Favorables: 19
Contraires: 1
Abstenus: 2 (Chiarello, Tibaldi)
Le Conseil approuve.
