Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 2990 del 25 febbraio 1998 - Resoconto

SEDUTA ANTIMERIDIANA DEL 26 FEBBRAIO 1998

OGGETTO N. 2990/X Adesione all'appello "Un fiore per le donne di Kabul". (Approvazione di mozione)

Mozione Preso atto della campagna "Un fiore per le donne di Kabul", lanciata dalla Commissaria Europea, Emma Bonino, e ripresa a livello italiano dalla Commissione Nazionale di Parità, a favore delle donne afgane che da più di un anno vivono in condizione di totale privazione dei loro diritti da parte del regime dei Talibani;

Considerato che tale campagna suggerisce, tra le altre iniziative, la condivisione di un appello da far sottoscrivere in modo da rendere pubblico il sostegno e la solidarietà con le donne afgane che "sono vittime di un regime di segregazione instaurato per legge, non hanno diritto di esprimersi, di usufruire della stessa assistenza sanitaria degli uomini, di lavorare e di studiare";

Considerato inoltre che, come recita ancora l'Appello, "siamo di fronte ad un problema morale, ad una replica dell'apartheid basato sul sesso";

Consapevole che i diritti delle donne sono parte inalienabile, integrante ed indivisibile dei diritti umani, di cui ricorre quest'anno il cinquantenario della loro Dichiarazione;

Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta

Condanna

tutte le forme di oppressione e di discriminazione di cui sono oggetto le donne afgane, simbolo oggi della discriminazione, dell'oppressione e della violenza che le donne in tanti Paesi subiscono;

Esprime

la propria solidarietà con le donne di Kabul, nella speranza che l'attenzione e la pressione di molti Paesi democratici riescano ad ottenere il rispetto dei Diritti delle donne;

Condivide

i contenuti dell'Appello;

Chiede

al Presidente della Giunta, al Presidente del Consiglio, ai Parlamentari valdostani di attivarsi perché il Governo italiano, la Comunità Europea, l'Organizzazione delle Nazioni Unite e in generale le organizzazioni internazionali:

- non riconoscano il regime dei Talibani fintanto che saranno imposte nel Paese discriminazioni inaccettabili basate sul sesso;

- si adoperino perché l'aiuto umanitario sia accessibile senza discriminazioni per tutte le donne afgane;

- facciano pressione direttamente o indirettamente per garantire che in Afganistan sia rispettata la Dichiarazione Universale dei diritti Umani e siano garantiti, in modo particolare, i diritti delle donne.

Decide

di inviare alla Commissione Nazionale di Parità e all'Ufficio Umanitario della Comunità Europea questa risoluzione come testimonianza dell'adesione del Consiglio regionale della Valle d'Aosta all'Appello "Un fiore per le donne di Kabul".

F.to: Squarzino

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Squarzino Secondina.

Squarzino (VA) A livello europeo la Commissaria Emma Bonino ha lanciato un'iniziativa a favore delle donne di Kabul, delle donne afgane. Non è che queste siano le donne più oppresse in tutto il mondo, ma sono emblematiche di una situazione reale che c'è. Questa campagna di solidarietà verso le donne di Kabul, donne oppresse dal regime dei Talibani, donne che quindi non possono esprimere nessuno dei diritti civili che sono riconosciuti a tutte le persone umane, tale campagna - dicevo - è stata accolta anche dalla Commissione nazionale di parità della Presidenza del Consiglio dei ministri e si traduce in un appello che viene fatto proprio perché i paesi facciano pressione nei confronti dell'Afganistan affinché siano riconosciuti i diritti civili a queste donne. Questa mozione, votata come Consiglio, permette anche al nostro Consiglio regionale di esprimere una solidarietà per le donne di Kabul nella speranza che la pressione che viene fatta a livello internazionale possa cambiare la situazione di queste nostre concittadine. Votare questa mozione acquista una funzione ancora più interessante perché siamo alla vigilia della festa delle donne dell'8 marzo, quindi è un po' come un omaggio che il Consiglio regionale fa alla presenza e alla funzione che le donne svolgono nella società civile.

Presidente È aperta la discussione generale. Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la mozione in oggetto:

Presenti, votanti e favorevoli: 25

Il Consiglio approva all'unanimità

Président Chers collègues, aujourd'hui à 16 heures tous les conseillers sont convoqués, à la présence du Député et du Sénateur et des autres invités, pour la célébration du 50ème anniversaire de l'autonomie.