Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 2970 del 25 febbraio 1998 - Resoconto

SEDUTA ANTIMERIDIANA DEL 25 FEBBRAIO 1998

OGGETTO N. 2970/X Iniziative per far rientrare la Valle d'Aosta nel circuito delle grandi manifestazioni sportive. (Interpellanza)

Interpellanza Considerato che il CONI ha deciso che sarà Torino la candidata per le olimpiadi del 2006;

Tenuto conto che la delegazione valdostana in un recente incontro ha ritenuto di dare un "no" secco alla possibilità di un coinvolgimento della nostra Regione alla manifestazione olimpica;

Visto che, dopo la storia del referendum contro la candidatura olimpica, la Valle d'Aosta è stata completamente esclusa dal grande circuito internazionale;

i sottoscritti consiglieri regionali

Interpellano

la Giunta regionale per sapere:

da chi era composta la delegazione valdostana che ha partecipato agli incontri con la Regione Piemonte e con quale mandato;

se non ritiene opportuno tenuto conto dell'importanza che riveste una manifestazione olimpica riprendere i contatti con la Regione Piemonte per verificare se esistono margini per un possibile coinvolgimento della nostra Regione;

quali sono state le iniziative assunte dalla Giunta per far rientrare la Valle d'Aosta nel circuito delle grandi manifestazioni.

F.to: Parisi - Lanièce - Marguerettaz

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Parisi.

Parisi (Aut) Abbiamo ritenuto di presentare quest'interpellanza dopo aver letto su molti organi di informazione la notizia che la nostra Regione, rappresentata da una delegazione, aveva ritenuto di dover rifiutare qualunque tipo di coinvolgimento con la Regione Piemonte per le olimpiadi del 2006. Dobbiamo ancora una volta far rilevare che il metodo adottato è molto discutibile in quanto avrebbe dovuto essere il Consiglio regionale a pronunciarsi su un argomento di così enorme portata e non essere completamente esautorato e svuotato delle sue funzioni istituzionali.

Condividiamo il parere di coloro che ritengono l'evento olimpico una manifestazione di straordinaria promozione turistica e quindi non comprendiamo l'atteggiamento di totale chiusura da parte della delegazione valdostana guidata dal Presidente della Giunta. Saremmo interessati a conoscere se quest'atteggiamento è condiviso da tutta la Giunta o se invece è un'iniziativa soltanto della Presidenza della Giunta.

D'altra parte, per quanto riguarda questo problema, vi sono stati anche autorevoli esponenti facenti parte dello stesso movimento del Presidente che si sono espressi con pareri e valutazioni di segno opposto a quello del rifiuto.

Vorremmo fare presente che il richiamo fatto dal Presidente della Giunta al referendum del ?92 non trova a nostro avviso una giustificazione logica in quanto allora si faceva riferimento ad una candidatura olimpica della nostra Regione con impegno di enormi risorse economiche e con la necessità di realizzare una serie di strutture che avrebbero potuto creare problemi di ordine ambientale, mentre in questo caso si tratta di utilizzare strutture già esistenti. Siamo del parere che ancora una volta la nostra Regione, per una forma di chiusura mentale, rimanga tagliata fuori dal grande circuito internazionale senza che faccia quel salto di qualità che l'annoveri fra le più importanti mete del circuito bianco.

Quello che appare alquanto stupefacente è l'atteggiamento di totale silenzio dei nostri operatori turistici e di buona parte delle forze politiche che allora si erano battute per la candidatura olimpica. Sembra quasi che a parlare di olimpiadi si venga scomunicati.

Noi riteniamo, così come dichiarato da autorevoli esponenti del mondo sportivo, che se esistono ancora le condizioni vadano ripresi i contatti con la Regione Piemonte per far sì che la nostra Regione possa ospitare alcune manifestazioni di grande prestigio quali lo sci nordico, il pattinaggio, il biathlon eccetera e così facendo rientrare nel grande circuito internazionale della neve.

Un discorso a parte va fatto per quanto riguarda la questione della pista di bob. Il sottoscritto nel ?95 aveva presentato un'interpellanza all'Assessore Agnesod raccogliendo anche una richiesta che faceva seguito ad una petizione, interpellanza con la quale si chiedeva all'Assessore di intervenire per risolvere il problema della pista di bob di Cervinia. Adesso, anche leggendo le ultime interviste rilasciate dall'Assessore, mi sembra che la situazione sia invariata, che non vi sia l'intenzione di fare qualcosa per affrontare il problema della pista anche se arrivano segnalazioni e richieste da parte di moltissimi sportivi o società sportive che sono interessate a quello sport. Probabilmente ancora una volta perdiamo una grande occasione per dare quell'immagine che sarebbe auspicabile alla Comunità valdostana.

Termino, dicendo che siamo convinti, non solo noi, ma anche coloro che si interessano di sport, che perseguendo la strada che dicevo prima si darà forse alla Valle d'Aosta la possibilità di rientrare in quel grande circuito internazionale dal quale da qualche tempo è completamente messa fuori.

Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore al turismo, commercio e sport, Agnesod.

Agnesod (UV) Innanzitutto voglio chiarire il problema della delegazione valdostana. Non esiste nessuna delegazione valdostana che abbia partecipato a degli incontri con la Regione Piemonte; né la Regione Piemonte, né altri enti od organismi hanno avanzato proposte di coinvolgimento della Regione Valle d'Aosta per le olimpiadi invernali del 2006. Contatti informali ci sono stati a Bruxelles fra il Presidente della Giunta regionale del Piemonte, Ghigo, e il Presidente Viérin nel corso di una seduta del Comitato delle regioni. Nessuna delegazione ufficiale, quindi, dell'Amministrazione ha mai partecipato ad incontri promossi dalla Regione Piemonte; l'unica riunione a cui credo si possa fare riferimento è quella promossa dal Generale Romano, Comandante dell'Arma dei carabinieri per il Piemonte e la Valle d'Aosta, il quale ha invitato diversi esponenti del mondo sportivo e politico del Piemonte e della Valle d'Aosta, fra cui il Presidente della Giunta, per una presentazione presso la sede dell'Arma in Torino, in Piazza Carlino, delle condizioni operative del proprio comando e delle ricadute positive di un'eventuale candidatura olimpica. Questi sono stati gli unici cenni a cui si può fare riferimento rispetto all'interpretazione che si può dare di quanto è stato precisato nell'interpellanza.

Non esistono evidentemente da parte nostra preclusioni a contatti per eventuali iniziative che possono produrre beneficio per la nostra Regione; valuteremo eventuali proposte ufficiali che comunque a tutt'oggi non esistono tenendo ben presente che qualunque sia l'impegno che potrà essere richiesto alla nostra Regione a questo dovrà corrispondere un ritorno adeguato per l'immagine e la promozione della Valle d'Aosta.

Credo con questo di aver dato una risposta esauriente ai dubbi espressi dal Consigliere nella sua illustrazione.

Per quanto riguarda la pista di bob, il Consigliere Parisi conosce quali erano e quali sono i problemi esistenti per il ripristino delle condizioni perché questa pista torni ad essere agibile e possa inserirsi di nuovo nelle gare di competizione a livello internazionale. Problemi che sono innanzitutto di ordine geologico, di consistenza di una parte della montagna su cui sorge la pista stessa; in secondo luogo occorre rifare completamente la pista e prevedere la ghiacciatura artificiale.

Queste problematiche hanno creato innanzitutto dei dubbi su quale intervento poteva essere fatto nella parte geologica; abbiamo contattato dei tecnici in questi anni, adesso sembra che ci sia stato un sopralluogo da parte di un tecnico inglese qualificato, il quale si è detto disponibile a verificare la situazione e a dare una risposta che, secondo lui, potrebbe anche essere positiva. Il Comune gli ha affidato lo studio, attendiamo questa risposta dopodiché valuteremo se procedere o meno in questa direzione.

Per quanto riguarda le competizioni di livello internazionale, direi che non è del tutto corrispondente al vero il fatto che ne siamo in questo momento esclusi; abbiamo ospitato due prove di Coppa del mondo di sci nordico che non sono secondarie soprattutto in questo periodo per il riscontro positivo che sta avendo tale sport a livello internazionale. Abbiamo per due anni consecutivi ospitato questo tipo di manifestazione, siamo in attesa di vedere l'assegnazione per i prossimi anni di questa gara.

Stiamo lavorando e abbiamo lavorato concretamente per l'assegnazione di una gara di circuito di coppa del mondo di sci alpino dalla quale purtroppo siamo usciti e tutti sappiamo come.

Incontri ne abbiamo fatti a livello di vertice, abbiamo ospitato lo scorso anno il Segretario generale della FIS (Federazione internazionale dello sci), Dott. Gianfranco Caspel, il Segretario della Commissione coppa del mondo femminile, Gunter Hoch.

Ci sono stati dei sopralluoghi sulle piste valdostane con valutazioni positive; abbiamo avuto con la Federazione internazionale sport invernali del Generale Valentino una corrispondenza molto intensa in questi anni, corrispondenza che è agli atti e quindi è disponibile per essere visionata da cui traspare il fatto che c'è stato da parte della Federazione italiana la volontà di inserire la Valle d'Aosta e soprattutto Cervinia, per quanto riguarda l'apertura della stagione della Coppa del mondo, nel calendario internazionale delle gare, ma una non rispondenza nell'inserimento nel calendario FIS. Qui ci sono delle comunicazioni, una è del dicembre ?96, indirizzata all'Assessore al turismo ed ha il seguente tenore: "Data: 10 dicembre, indirizzata al Sig. Caspio e al Segretario generale della FIS - Ho inviato al Sig. Caspio una lettera di supporto alla candidatura di La Thuile per l'eventuale recupero di una gara che era stata annullata".

Una seconda comunicazione dice: "Con riferimento alla lettera del 2 settembre 1996 pervenuta dalla Società Cervino, si trasmette in allegato copia della richiesta della FISI inoltrata alla Federazione internazionale in data odierna, con la candidatura di Cervinia per la manifestazione in oggetto. In occasione del sopralluogo dei tecnici Messner e Tauser effettuato il 28 marzo 1996 a Cervinia, è emersa la possibilità che sul tratto iniziale della pista del Ventina, come indicato nelle planimetrie in possesso dei due tecnici FIS di cui sopra, è possibile organizzare nell'ambito del circuito della Coppa del mondo un "parallel event" maschile e femminile. Detta manifestazione, sostenuta dalla Regione autonoma Valle d'Aosta e dalla Cervinia S.p.A., si inserirebbe nelle gare di Coppa del mondo e consentirebbe a Cervinia di rientrare nel circuito in sostituzione della gara di apertura per la quale la stazione si è più volte candidata. La FISI è ovviamente favorevole e supporta con vivo interesse la proposta di Cervinia. Preghiamo pertanto di voler accogliere la candidatura per l'inserimento in calendario di coppa del mondo di sci alpino ?97-?98 della seguente manifestazione, per la data: 1°-2 novembre ?97, oppure 18-19 ottobre ?97, località Cervinia-Breuil, pista del Ventina, denominazione dell'evento "parallel event", Società Cervino organizzazione".

Questa è stata una lettera che il Presidente della FISI, Generale Valentino, ha inviato al Segretario Casper e al Sig. Demez, Presidente del Comitato FIS della Coppa del mondo.

Ci sono state tutta una serie di altre comunicazioni sempre inerenti a quest'oggetto; anche una lettera di vibrata protesta che il Generale Valentino ha fatto pervenire sempre alla Federazione internazionale nel momento in cui è stato comunicato che questa gara non sarebbe avvenuta a Cervinia.

Quindi siamo in una condizione abbastanza strana, nel senso che abbiamo fatto tutto quanto era nostro dovere fare per cercare di ottenere quest'assegnazione, la Federazione lo stesso, così pare, mentre la Federazione internazionale fa scelte diverse, ma la Federazione internazionale in questo momento sta facendo anche delle figure piuttosto magre; abbiamo visto le ultime gare di Coppa del mondo come si sono svolte in quali condizioni e su quali terreni: una fanghiglia che non era paragonabile alla neve e su questi terreni gli sciatori dovevano scendere.

Abbiamo assistito alle proteste di Tomba e di tutti i più importanti atleti che sono nel circuito di Coppa del mondo di fronte a queste scelte, che sono scelte dettate sicuramente da motivi non di organizzazione, quindi non tenendo conto di quali sono le condizioni migliori, ma sono scelte dovute ad altri fattori che sono facilmente ipotizzabili. Tutto qua. Mi pare di avere risposto alle problematiche affrontate dall'interpellanza.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Parisi.

Parisi (Aut) Ringrazio l'Assessore Agnesod e prendo atto che finalmente è venuto in Consiglio e ha dato delle risposte innanzitutto quella dell'impegno che riguarda l'eventuale possibilità di contatti con la Regione Piemonte per verificare se vi è la possibilità o meno di un coinvolgimento. Poi ha fornito il chiarimento che non c'era stato quest'incontro o almeno gli organi di stampa avevano dato questa notizia quindi, prendiamo atto di quanto diceva l'Assessore augurandoci che questo possa avvenire nei modi e nei tempi stabiliti e con la possibilità di avere dei vantaggi per la Valle d'Aosta.

Per quanto riguarda le manifestazioni a livello internazionale, l'Assessore sa che non bastano le lettere di protesta, non basta il fatto di avere le strutture purtroppo in quegli ambienti si viaggia in termini di grandi interessi per cui, probabilmente, bisogna allargare un po' la visione e vedere se è possibile avere contatti anche di tipo diverso perché purtroppo non basta la buona volontà o la protesta, ma sicuramente ci vogliono altri tipi di interventi.

Comunque, mi dichiaro soddisfatto della risposta dell'Assessore Agnesod e mi auguro che tutto quello che lui ha detto possa avvenire in futuro.