Oggetto del Consiglio n. 2792 del 22 ottobre 1997 - Resoconto
SEDUTA ANTIMERIDIANA DEL 22 OTTOBRE 1997
OGGETTO N. 2792/X Applicazione della legge recante iniziative a favore dei giovani. (Interpellanza)
Interpellanza Richiamata la legge regionale n. 8 del 21 marzo 1997 "Promozione di iniziative sociali, formative e culturali a favore dei giovani" e, in particolare gli articoli 2 e 9;
Sentite le dichiarazioni del delegato della "Sinistra giovanile" secondo il quale, non essendo stato concretizzato finora alcun provvedimento previsto dalla legge, i finanziamenti previsti andranno persi e che, più in generale, tale legge difficilmente troverà applicazione;
i sottoscritti consiglieri regionali
Interpellano
la Giunta regionale per conoscere:
a) se e in quale data si è costituito l'Osservatorio permanente sulla condizione giovanile di cui all'articolo 2 della legge e chi ne fa parte;
b) se si è convocata l'Assemblea regionale del mondo giovanile di cui all'articolo 9 della legge e eventualmente quale partecipazione c'è stata;
c) se la Giunta ha già deliberato i provvedimenti necessari a garantire il funzionamento della Consulta;
d) se la Giunta condivide il giudizio del delegato della "Sinistra giovanile" in merito alla probabile inapplicabilità della legge e, in caso affermativo, se intende rivedere la legge stessa.
F.to: Marguerettaz - Collé
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Marguerettaz.
Marguerettaz (Aut) Stemperiamo un po' il clima dicendo che ho avuto un dubbio su questa seconda interpellanza, se interpellare la Giunta regionale o il Segretario Perron, poi mi hanno detto che non si poteva, allora sono stato costretto ad interpellare la Giunta regionale. Questo perché ricordo che il Collega Perron si era preso molto a cuore questa problematica, tanto da invitare i giovani di tutta la Valle d'Aosta a recarsi da lui personalmente se avessero avuto bisogno di informazioni sull'applicazione di questa legge.
Non so quanti di questi giovani siano andati dal Consigliere Perron. Non so se dal Consigliere Perron siano andati i giovani della Sinistra giovanile, che sono stati quelli che mi hanno dato lo spunto per presentare quest'interpellanza, nel senso che ho sentito che non appena si è costituita la nuova Sinistra giovanile ha detto subito che questa legge non va bene. Siccome mi capita così di rado di sentirmi in sintonia con giovani e vecchi della Sinistra, la cosa mi ha particolarmente colpito e mi ha stimolato a presentare quest'interpellanza.
È un'interpellanza che, al di là del tono un po' fra il goliardico e il polemico, ha una motivazione molto seria: si tratta di vedere dal punto di vista dell'opposizione se la Giunta nel corso di questi 6-7 mesi dall'entrata in vigore di questa legge abbia verificato se ciò che dice la Sinistra giovanile, se ciò che ipotizzavamo già noi nel momento in cui si discusse di questa legge in aula sia vero oppure no.
Perciò la domanda è: la Giunta si è accorta se questa legge è o meno applicabile? Per fare questo l'interpellanza presenta tutta una serie di domande, alle quali ci si augura non ci venga data una risposta monosillabica, sì o no, ma si cerchi di dare anche le motivazioni per cui alcuni degli impegni che erano previsti dalla legge non sono stati assolti.
In particolare, ricordo che la legge prevedeva la costituzione di un Osservatorio permanente sulla condizione giovanile; la convocazione di un'Assemblea regionale del mondo giovanile; che la Giunta deliberasse i provvedimenti atti a far funzionare la Consulta giovanile. A fronte di questi adempimenti previsti dalla legge ci piacerebbe sapere se la Giunta si è già attivata ed eventualmente quali difficoltà ha incontrato.
Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore alla sanità, salute e politiche sociali, Vicquéry.
Vicquéry (UV) ... la loi régionale n° 8 du 21 mars 1997 a abrogé la loi régionale n° 3 du 3 février 1990, portant promotion d'initiatives sociales, formatives et culturelles en faveur des jeunes et création de la Conférence de la jeunesse, mais elle n'a pas abrogé les actes et les effets produits par celle-ci. Il en découle que tous les projets qui ont été lancés et financés pour un total de quelque 650 millions de lires, au titre de ladite loi, continuent maintenant de suivre leur cours.
Il ne faut pas oublier non plus que l'Observatoire régional de la condition des jeunes, créé par la délibération du Conseil régional du 22 octobre '92, est opérationnel.
En ce qui concerne l'application de cette nouvelle loi, l'Assessorat à la santé, au bien-être et aux politiques sociales a pris les mesures suivantes:
1) informer toutes les communes et communautés de montagne sur ce sujet;
2) demander à tous les syndics la liste des associations des jeunes qui sont présentes et qui opèrent sur le territoire de leurs communes (la lettre est du 6 mai 1997);
3) solliciter l'envoi de ladite liste de la part de tous les retardataires, c'est-à-dire la majeure partie des 74 communes (lettre du 4 juillet 1997);
4) convoquer l'Assemblée régionale des jeunes pour le 13 décembre '97.
L'Assemblée régionale des jeunes devra définir par un règlement ses modalités de fonctionnement et établir les modalités de nomination et les critères de représentativité des membres de la Conférence de la jeunesse. Après quoi la Conférence de la jeunesse pourra être instituée. Toutes les mesures nécessaires à son fonctionnement seront adoptées par délibération du Gouvernement régional.
Cette loi ne pourra être appliquée que dans la mesure où la Conférence de la jeunesse, à laquelle on a voulu laisser la totale autonomie de s'autogérer, sera à même de remplir ses fonctions. C'est pourquoi il est fondamental que l'Assemblée régionale définisse avec précision quelles qualités doivent posséder les membres de cette Conférence.
Je précise d'ailleurs que le Gouvernement régional a présenté ce projet de loi en date du 22 mars 1996. Le projet de loi a été présenté au Conseil régional en date du 27 mars 1996, il a été soumis aux commissions permanentes du Conseil (Commissions IIème et Vème) en date du 10 avril 1996. Il a été examiné par la Vème Commission qui a donné son avis en date du 23 janvier 1997 et qui a licencié un nouveau texte, dont le rapporteur était Monsieur Perron.
La IIème Commission a donné son avis en date du 3 février 1997 sur le nouveau texte de la Vème Commission, le rapporteur était Monsieur Bavastro. Le projet de loi a été approuvé par le Conseil régional lors de la séance du 19 février 1997, transmis au Président de la Commission de coordination en date du 21 février 1997, visé par le Président de la Commission de Coordination en date du 19 mars 1997.
Précisé donc qu'il ne s'agit pas de la "loi Vicquéry", mais de la loi de ce Conseil régional, j'ajoute que lors de l'examen la Vème Commission a convoqué un numéro énorme d'experts et d'associations et la loi votée par ce Conseil est le résultat de toutes ces consultations, car le Gouvernement a accepté toute sollicitation, proposition, avis.
Je souligne deux dates: 22 mars 1996 et 21 mars 1997, une année entière de discussion, même pas le projet de loi concernant le plan socio-sanitaire a eu un temps si long de discussion. Un vrai exploit, un résultat remarquable, un record de productivité.
Il est donc quand même intéressant constater que quelqu'un maintenant - Sinistra giovanile mais pas seulement Sinistra giovanile - essaie de méconnaître la paternité de cette loi.
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Marguerettaz.
Marguerettaz (Aut) Non posso fare a meno di partire dalla fine dell'intervento dell'Assessore nel senso che, oltre alla Sinistra giovanile, chi disconosce la paternità di questa legge non può essere sicuramente il Consigliere Marguerettaz perché questa legge non l'ha votata all'epoca e non la voterebbe nemmeno oggi, quindi deve essere qualche altro padre che magari è collocato a Sinistra.
Prendiamo atto di queste affermazioni, ma non credo che la battuta un po' al vetriolo dell'Assessore, se è rivolta al Gruppo del PDS, sia così efficace perché da quanto mi risulta il Gruppo consiliare del PDS non ha mai detto ufficialmente che disconosceva il valore di questa legge. Lo ha detto la Sinistra giovanile, che fra l'altro - come scrive sull'ultimo numero del Travail - chiede gentilmente una collaborazione con il PDS - Gauche Valdôtaine per rivedere la legge in oggetto, quindi non è il PDS che chiede di rivedere la legge in oggetto, ma è la Sinistra giovanile che chiede gentilmente al PDS di farlo.
Mi è sembrato di capire dalla replica dell'Assessore che - lo chieda o no il PDS - a questo punto questa legge non si rivede più, tanto che ha fatto presente ci sono già degli impegni presi, addirittura è già stata stabilita la data di convocazione dell'Assemblea regionale per il 13 dicembre, quindi prendiamo atto con soddisfazione che c'è la volontà di tentare di fare funzionare questa legge.
Sempre l'illustrazione dell'Assessore mi spinge però a fare alcune altre osservazioni. Innanzitutto mi è sfuggita - me ne scuso con l'Assessore - la prima parte della sua risposta, non ho capito se ad esempio l'Osservatorio è stato messo... c'era già? Non mi risultava.
Per quanto riguarda invece l'iter che ha avuto questa legge, mi permetto di contraddire quello che ha detto l'Assessore. È vero che questa è stata una legge travagliata che ha avuto un decorso assai lungo, che ha visto il confronto - come ricordava giustamente l'Assessore - con molta parte dell'associazionismo giovanile.
È altrettanto vero però che, contrariamente a quanto diceva l'Assessore, le sollecitazioni e le osservazioni giunte nel corso di queste audizioni con le associazioni giovanili non sono state recepite. Se si ricorda, Assessore, lei stesso quando portò questa legge in aula, la portò con uno spirito diverso rispetto a quello con cui lei in genere porta i provvedimenti in quest'aula. Quando porta dei provvedimenti in quest'aula, in genere è sempre molto abile perché si dimostra molto sicuro e al tempo stesso quasi timido nel rivendicare la paternità dei progetti. In questo caso lei disse, ufficialmente quasi, che quel provvedimento era quanto di meglio foste riusciti a fare. Ma - e ci tengo a sottolinearlo - quanto di meglio siete riusciti a fare non ha voluto dire raccogliere quelle che erano le vere istanze del mondo dei giovani.
Pongo una questione sul tappeto che spero possa essere di riflessione. È strano che, per quanto concerne la stesura di questa legge, si sia proceduto con un sistema che era stato quello, a mio avviso corretto, di audire le associazioni di giovani o che si occupano dei giovani e poi, per quanto concerne la realizzazione di questa legge, si fa un'assemblea regionale, aperta a chiunque dai 14 ai 28 anni.
Si sono seguite due strade diverse; se si voleva seguire la strada dell'assemblearismo, si poteva seguirla fino in fondo, nel senso che si poteva fin da allora convocare questa cosa che secondo me non sta né in cielo né in terra dell'Assemblea regionale dei giovani valdostani e sottoporre a loro l'esito della legge. Se viceversa si pensava che le associazioni giovanili avessero la dignità da poter essere gli interlocutori per la stesura di una legge, allora dovevano continuare ad essere loro gli artefici e gli attori dell'attuazione di questa legge, quindi c'è un po' di schizofrenia fin dall'inizio della promulgazione di questa legge.
Comunque l'Assessore ha detto che continuerà su questa strada e che il 13 dicembre ci sarà quest'Assemblea. Io credo, e lo dico senza polemica, anzi con spirito di collaborazione, che debba tenere in considerazione alcuni dei suggerimenti che sono venuti dalla Sinistra giovanile perché ho letto alcune delle osservazioni fatte dalla Sinistra giovanile e secondo me vanno raccolte. È impossibile che l'Assessore pensi all'autogestione: convoca tutti i giovani della Valle d'Aosta, dovessero venire tutti dove li mette? È la prima domanda...
(... interruzione dell'Assessore Vicquéry, fuori microfono...)
... allora lo abbiamo emendato... Comunque, credo che tutte le associazioni della Valle, se vengono...
Presidente ... si è fatto prendere in castagna, Consigliere Marguerettaz...
Marguerettaz (Aut) ... sì, è vero, ogni tanto... non a caso io non faccio l'Assessore, mentre Vicquéry fa l'Assessore. Ma mi permetta di dire l'Assessore Vicquéry che, se vengono tutti i membri delle associazioni giovanili, ripongo la domanda: dove li mette? Intanto, se vengono tutti gli appartenenti alla Sinistra giovanile, penso che a stento la saletta sotto li conterrà.
Però, come dicevo prima, alcune suggestioni avanzate dalla Sinistra giovanile sono significative. Lei mette insieme questi ragazzi e dice loro: fate voi, tirate fuori un regolamento, trovate dei criteri, eccetera. Mi sembra che andare con una proposta, con un minimo di organizzazione e sapendo un po' dove si vuole andare, possa aiutare anche il funzionamento di quest'Assemblea che altrimenti corre davvero il rischio di essere un buco nell'acqua.
Si dà atto che, dalle ore 10,41, presiede il Presidente Stévenin e che, dalle ore 10,46, presiede il Vicepresidente Aloisi.
