Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 2791 del 22 ottobre 1997 - Resoconto

SEDUTA ANTIMERIDIANA DEL 22 OTTOBRE 1997

OGGETTO N. 2791/X Esecuzione dei due accordi di programma per la realizzazione di infrastrutture ed opere sportive di Aosta. (Interpellanza)

Interpellanza Richiamato il Decreto del Presidente della Giunta regionale n. 833 del 18 giugno 1993 avente per oggetto "Approvazione di un accordo di programma tra la Regione ed il Comune di Aosta per la realizzazione di infrastrutture ricreativo-sportive";

Richiamata altresì la delibera del Consiglio regionale n. 1217 dell'8 marzo 1995 avente per oggetto "Approvazione dell'accordo di programma tra la Regione Valle d'Aosta, Comune di Aosta, Comitato Olimpico Nazionale Italiano per la realizzazione di opere sportive e diverse nella città di Aosta";

Sottolineato che il 28 febbraio 1996 l'Assessore al Turismo, rispondendo ad un'analoga interpellanza in merito alla realizzazione di un palazzetto dello sport in Aosta dichiarava che:

a) "... le due amministrazioni hanno già avviato le iniziative finalizzate al trasferimento alla Regione della quota di terreni di proprietà del Comune";

b) "... per l'anno in corso (1996) si ritiene possa essere realizzata la perizia geologica";

c) "... verso il termine di quest'anno (1996) si ritiene possa essere effettuata la redazione del progetto guida";

d) "... per il 1997 si ritiene possa essere realizzato il progetto definitivo";

e) "... la progettazione esecutiva potrebbe essere affidata entro la metà o la fine del prossimo anno (1997)";

f) "... chiedere ed ottenere le autorizzazioni per l'edificazione entro la fine dello stesso anno o entrando nel 1998";

Rilevato che i due accordi sottoscritti dalla Regione prevedono una vigilanza sull'esecuzione dei programmi da parte di due collegi aventi come Presidente l'uno il Presidente della Giunta e l'altro il Prefetto;

i sottoscritti consiglieri regionali

Interpellano

il Presidente della Giunta per conoscere:

a) se gli impegni presi dall'Assessore di cui specificatamente ai punti a), b), c), d), e) e f) delle premesse, sono stati rispettati e, in caso negativo, a quale punto si è giunti;

b) quali valutazioni sono emerse dai collegi di vigilanza sull'esecuzione dei due accordi di programma.

F.to: Marguerettaz - Collé - Lanièce

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Marguerettaz.

Marguerettaz (Aut) Questa è la terza interpellanza che presento nel corso di questa legislatura, inerente questo problema. Il perché è abbastanza comprensibile, per il fatto che il sottoscritto nel lontano ?91 fu colui che ebbe l'idea di giungere ad un accordo di programma fra Comune di Aosta e Regione per dare una risposta a livello di impianti sportivi e quindi a livello dell'aspettativa delle numerose persone che svolgono attività sportiva e che non riescono in particolare nel Comune di Aosta a poter svolgere la loro attività in strutture decorose.

L'Amministrazione regionale ha a tutt'oggi siglato due accordi di programma: il primo è un accordo fra l'Amministrazione regionale e il Comune di Aosta, in vigore dal 18 giugno 1993, quindi sono più di quattro anni e, secondo quest'accordo, la Regione deve assolvere una serie di impegni che ricordo brevemente. Sono: la realizzazione di un palazzetto dello sport, la realizzazione di un complesso tennistico, la realizzazione di una struttura per l'atletica indoor. In quest'accordo di programma vi è un rimando ad un successivo accordo, sempre con il Comune di Aosta e questa volta con i comuni limitrofi, per - cito da quell'accordo firmato nel '93 - "la necessaria realizzazione di un nuovo stadio calcistico e di una pista per il pattinaggio di velocità su ghiaccio". E questo è il contenuto del primo accordo siglato più di quattro anni fa.

Il secondo accordo di programma, più recente, vede la partecipazione sempre della Regione e del Comune di Aosta con l'aggiunta del CONI. Questo è in vigore dall'8 marzo '95, quindi da più di due anni e, per quanto concerne la Regione, - non scendo negli impegni del CONI, che peraltro sono già stati assolti a quanto mi risulta, e del Comune di Aosta - prevede l'impegno di ampliare quella struttura già prevista nel primo accordo di programma per l'atletica indoor, ove sistemare altre attività sportive, quindi si prevedeva in questo secondo accordo di programma dovessero essere necessari altri spazi per ospitare attività quali pugilato, arti marziali, judò, tennis da tavolo, scherma, ginnastica, pesistica, arrampicata libera, attività per disabili.

Questi sono gli impegni che la Regione ha assunto con i due accordi di programma. Sono trascorsi, come dicevo, più di quattro anni dall'entrata in vigore del primo accordo, più di due anni e mezzo dall'entrata in vigore del secondo e tutte le volte che abbiamo sollevato questo problema in aula chiedendo informazioni sull'attuazione di questi accordi di programma, le risposte che ci sono state date affermavano sempre che si era nella fase di acquisizione dei terreni.

Invece nel corso dell'ultima interpellanza che abbiamo presentato un anno e mezzo fa circa l'Assessore al turismo aveva fatto le affermazioni che riportiamo nelle premesse dell'interpellanza, cioè l'Assessore al turismo aveva allora detto che:

- "... le due amministrazioni hanno già avviato le iniziative finalizzate al trasferimento alla Regione della quota di terreni di proprietà del Comune", e tutte queste erano relative all'edificazione del Palazzetto dello sport;

- "... per l'anno in corso (1996) si ritiene possa essere realizzata la perizia geologica";

- "... verso il termine di quest'anno (1996) si ritiene possa essere effettuata la redazione del progetto guida";

- "... per il 1997 si ritiene possa essere realizzato il progetto definitivo";

- "... la progettazione esecutiva potrebbe essere affidata entro la metà o la fine del prossimo anno (1997)";

- "... chiedere ed ottenere le autorizzazioni per l'edificazione entro la fine dello stesso anno o entrando nel 1998".

La legge 142/90 prevede esplicitamente che quando più amministrazioni siglano un accordo di programma sull'attuazione di questi accordi vi debba essere una vigilanza e che tale vigilanza venga effettuata da un collegio che ha come Presidente il Prefetto nel caso dell'accordo con il CONI e il Presidente della Giunta per quanto riguarda l'accordo di programma fatto solo con il Comune di Aosta, quello più remoto per intenderci.

Per questi motivi, proprio perché la legge prevede esplicitamente che vi sia questo Collegio di vigilanza, gli interpellanti non si rivolgono più all'Assessore al turismo, contrariamente alle precedenti interpellanze in cui chiedevamo a chi di competenza dei ragguagli, e chiedono sempre a chi di competenza, non più per quanto concerne l'esecuzione del programma, ma per quanto concerne la vigilanza sull'esecuzione del programma, quindi interpellano il Presidente della Giunta - non potendo per formalità interpellare il Prefetto - per sapere se gli impegni presi dall'Assessore in quest'aula sono stati rispettati e le valutazioni che questo Collegio di vigilanza ha da fare sull'attuazione dei due accordi di programma.

Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore al turismo, commercio e sport, Agnesod.

Agnesod (UV) L'interpellanza mi permette di fare un po' di chiarezza sull'accordo di programma a beneficio anche di qualcuno che evidentemente con irriverenza si rivolge a noi dalle colonne di un periodico, pretendendo di non essere preso per il fondo schiena.

Ebbene, credo che per il fondo schiena non abbiamo mai preso nessuno, né abbiamo l'intenzione di farlo. Infatti la tempistica che era stata illustrata nel Consiglio regionale del 28 febbraio 1996 è stata rispettata per quanto è stato possibile e spiegherò i motivi per cui non sono stati rispettate completamente nei mesi giusti le indicazioni da me espresse.

La redazione del progetto guida da parte del CONI è stata fatta, vista e confrontata con il Comune e la Regione; la legge regionale 12/96 sui lavori pubblici prevede però che il progetto preliminare debba essere accompagnato dalla perizia geologica e questo sicuramente è un elemento importante, soprattutto tenendo conto della zona. E mi stupisco che non ci sia stato in precedenza, anche nei momenti in cui si sono fatti gli accordi di programma, qualcuno che poteva pensare che in quella zona potevano esserci delle difficoltà.

Comunque la perizia geologica è necessaria per qualunque opera pubblica.

Abbiamo invece avuto delle sorprese e ci sono stati degli interventi fatti nel corso degli anni per i quali probabilmente questo tipo di supporto tecnico non era stato tenuto in considerazione in modo adeguato, pertanto in questo momento abbiamo purtroppo sul territorio alcuni luoghi dove sono stati costruiti degli edifici pubblici con delle falde sottostanti che creano problemi in continuazione.

Quindi la perizia è stata affidata nel giugno ?96 al Geologo Fabrizio Gregori che nei termini previsti di 60 giorni ha consegnato la relazione.

Il Dr. Gregori, vista la particolare conformazione della zona, evidenziava più volte nella relazione la necessità di ripetere le rilevazioni nei mesi di febbraio, marzo e maggio-giugno, cioè nei periodi di massima e di minima della falda di subalveo, tenendo conto quindi dei momenti di maggiore e minore piovosità e dei momenti in cui la zona sabbiosa diventa abbondantemente intasata di acqua in determinati periodi dell'anno.

Mi pare opportuno sottolineare che, senza gli esiti finali della perizia del Dr. Gregori, sarebbe stato non corretto provvedere all'affidamento del progetto definitivo ed esecutivo dell'opera. Sarebbe stata una decisione avventata e pericolosa quella di procedere nell'iter del progetto senza il conforto dello studio geologico, tenendo conto oltretutto che dalle indicazioni emerse dalla perizia si evidenzia la necessità di modificare anche le indicazioni contenute nel primo progetto preliminare che avevamo esaminato, dove era previsto di costruire nella parte del sottosuolo una struttura agibile, mentre in questo caso con i risultati della perizia ciò non è assolutamente più possibile, quindi dobbiamo adeguare anche il progetto preliminare a queste indicazioni.

La relazione conclusiva del Dr. Gregori ci è stata consegnata il primo ottobre scorso e, alla luce di quanto esposto nelle sue conclusioni, possiamo procedere all'affidamento della progettazione definitiva ed esecutiva che dovrà tenere conto delle caratteristiche geologiche della zona. Le scadenze che ci prefiggiamo per l'iter sono le seguenti: affidamento della progettazione definitiva ed esecutiva entro la fine dell'anno in corso; consegna del progetto entro il mese di maggio; entro il mese di luglio del prossimo anno acquisizione delle autorizzazioni necessarie ed appalto dell'opera.

Nel contempo, ed evidentemente solo sulla base del progetto definitivo ed esecutivo, il Comune di Aosta provvederà a trasferire alla Regione le quote di terreno, cioè al frazionamento tenendo conto dello spazio occupato dalla struttura e dall'area di pertinenza della stessa.

Voglio sottolineare che, malgrado il necessario protrarsi della perizia geologica effettuata su base annua e non, come previsto inizialmente, sui sessanta giorni, il ritardo rispetto alla tempistica da me illustrata il 28 febbraio '96 è di circa 5-6 mesi.

Detto questo, alla luce di tutto quanto - e mi riferisco alla seconda questione dell'interpellanza - è chiaro che l'attivazione del Collegio, previsto per la verifica dell'attuazione degli impegni dell'accordo di programma, ha un senso dal conferimento o affido dell'incarico progettuale in poi.

Ribadisco comunque che da parte dei componenti di tale organo, che sono il Presidente della Giunta e il Presidente del CONI, vi è stata una corrispondenza continua anche in questo periodo, documentata da relazioni scritte e dagli incontri ufficiali che abbiamo avuto, e che è sicuramente servita per chiarire e superare aspetti di impostazione procedurale perché, mentre aspettavamo la conclusione della perizia, abbiamo voluto affrontare altre problematiche. Quindi il tempo dovuto alle perizie e all'attesa degli esiti non è stato improduttivo, ma è stato utile per fare chiarezza e per riuscire a mantenere quei tempi che ho espresso prima.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Marguerettaz.

Marguerettaz (Aut) Ringrazio l'Assessore, anche se - come dicevo nelle premesse - volevo sentire la voce del Presidente del Collegio di vigilanza, il quale Collegio, secondo l'Assessore Agnesod, non secondo la legge 142/90, dovrebbe entrare in funzione quando si scava. Secondo me quando si scava entrano in funzione il Direttore dei lavori, l'Assessorato dei lavori pubblici che verifica la tempistica della realizzazione dell'opera.

La legge 142 non dice assolutamente quello che ha detto l'Assessore, ma dice che il Collegio di vigilanza entra in funzione dal momento in cui l'accordo di programma è stato siglato.

Allora, siccome sull'accordo di programma l'Assessore ha preso degli impegni per quanto concerne il Palazzetto dello sport e oggi è stato dettagliato nel dare le motivazioni che hanno fatto slittare di qualche mese gli impegni che l'Assessore aveva preso in quest'aula, motivazioni plausibili perché di fronte a una perizia geologica non si può dire che è colpa dell'Assessore se le cose vanno a rilento, a fronte di tutto questo, perché volevamo avere una valutazione del Collegio di vigilanza? Perché questi accordi di programma non prevedono solo la realizzazione del Palazzetto dello sport, ma prevedono tutta una serie di altri adempimenti, ai quali l'Assessore nella sua illustrazione non ha dato risposta.

Ad esempio, questo secondo accordo di programma, dove la struttura per l'atletica indoor dovrebbe essere realizzata fra il Campo scuola di atletica leggera e il Campo Tesolin, vi è il terreno che sta fra le due strutture, di proprietà comunale, che dovrebbe passare alla proprietà regionale; così ci aveva detto l'Assessore un anno e mezzo fa. In un anno e mezzo siete riusciti ad acquisire quel terreno? Questo non credo sia stato perché oggi l'Assessore ha detto che nemmeno laddove andrete ad edificare il Palazzetto dello sport avete ancora la proprietà di tutti i terreni. Allora dopo quattro anni e mezzo, perizia geologica o non perizia geologica, accordo di programma o non accordo di programma, non siete stati in grado neanche di arrivare alla proprietà dei terreni.

L'accordo di programma prevedeva l'impegno dell'Amministrazione di realizzare un complesso tennistico: non se n'è più sentito parlare; l'accordo di programma prevedeva una concertazione insieme agli altri comuni per rispondere all'ormai vetusto problema dello stadio per la città di Aosta. E allora vede, Assessore, come tutta una serie di problemi rimangono aperti, rimangono senza risposta?

Per cui quell'articolo a cui lei faceva riferimento e che mi è sembrato di capire l'abbia offesa, laddove gli interessati della pratica sportiva si sentono un po' presi in giro, in realtà esprime un malessere più che giustificato, soprattutto se, come in questo caso, a fronte di un'interpellanza in cui si chiede, richiamando una legge, al Presidente del Collegio di vigilanza, che è predisposto per legge a verificare l'attuazione di questo programma, di dirci come stanno andando le cose, se - dicevo - anziché il Presidente del Collegio di vigilanza ancora una volta risponde il buon Assessore Agnesod.