Oggetto del Consiglio n. 2623 del 11 giugno 1997 - Resoconto
SEDUTA ANTIMERIDIANA DELL'11 GIUGNO 1997
OGGETTO N. 2623/X Disegno di legge: "Intervento finanziario per l'acquisizione di un'apparecchiatura a risonanza magnetica nucleare e di un'apparecchiatura TC a rotazione continua".
Articolo 1 (Finalità)
1. La Regione interviene finanziariamente per l'acquisizione di un'apparecchiatura a risonanza magnetica nucleare da destinare all'Unità operativa di radiologia del presidio ospedaliero regionale.
2. Per le finalità di cui al comma 1, la Giunta regionale è autorizzata ad assegnare all'Unità sanitaria locale (USL) un apposito finanziamento, subordinando l'erogazione dello stesso all'accertamento dell'osservanza, da parte dell'USL, delle procedure di cui al decreto legislativo 24 luglio 1992, n. 358 (Testo unico delle disposizioni in materia di appalti pubblici di forniture, in attuazione delle direttive 77/62/CEE, 80/767/CEE e 88/295/CEE).
Articolo 2 (Disposizioni finanziarie)
1. Per l'applicazione della presente legge è autorizzata la spesa di lire 4.000.000.000, a carico dell'esercizio 1997.
2. L'onere di cui al comma 1, graverà sul cap. 60445 (Finanziamento all'USL per l'adeguamento tecnologico delle apparecchiature sanitarie) del bilancio di previsione della Regione per l'anno 1997.
3. Alla copertura dell'onere di cui al comma 1 si provvede mediante l'utilizzo di pari importo dello stanziamento iscritto al cap. 69020 (Fondo globale per il finanziamento di spese di investimento) del bilancio di previsione della Regione per l'anno 1997, a valere sull'apposito accantonamento previsto nell'allegato n. 1 del bilancio stesso (Promozione sociale, istruzione e cultura - Tutela della salute - Risonanza magnetica - D.1.3).
Articolo 3 (Variazioni di bilancio)
1. Alla parte spesa del bilancio di previsione della Regione per l'anno 1997 sono apportate le seguenti variazioni:
a) in diminuzione:
cap. 69020 "Fondo globale per il finanziamento di spese di investimento"
lire 4.000.000.000;
b) in aumento:
cap. 60445 "Finanziamento all'USL per l'adeguamento tecnologico delle apparecchiature sanitarie"
lire 4.000.000.000.
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Perron.
Perron (UV) Si tratta di un disegno di legge semplice nei suoi contenuti, ma non per questo assolutamente non importante. Con questo disegno di legge si disciplina un intervento finanziario a favore dell'USL vincolato, destinato infatti all'acquisizione dell'apparecchiatura a risonanza magnetica nucleare.
Con una circolare in data 14 novembre 1991 il Ministero della sanità ha indicato il bacino di utenza per le apparecchiature a risonanza magnetica in 300mila abitanti ogni macchina. Questo valore rappresenta un'indicazione di larga massima ed è un valore già ampiamente superato sia dalla letteratura medica che da studi autorevoli, quale ad esempio quella della Regione Veneto che indica un bacino di utenza di 100mila abitanti. Questo rapporto è modificabile in base a diversi fattori, quali la densità della popolazione, le caratteristiche del territorio, movimenti stagionali, fluttuazioni stagionali della densità di popolazione che possono essere legate al turismo, livelli quantitativi e qualitativi delle prestazioni sanitarie.
È opportuno però ricordare: che la Regione Valle d'Aosta, pur essendo caratterizzata da un territorio montano, una popolazione contenuta e a bassa densità, è comunque l'unica Regione che non possiede un'apparecchiatura a risonanza magnetica nucleare; che esistono delle oggettive difficoltà di accesso alle apparecchiature ubicate nelle regioni limitrofe, soprattutto a Torino, dove si reca gran parte della popolazione valdostana che deve eseguire questi esami; che la popolazione residente subisce degli incrementi stagionali di grandissima entità, soprattutto nelle località turistiche; che con questa macchina il livello qualitativo delle prestazioni diagnostiche è decisamente elevato.
Per la Regione Valle d'Aosta la presenza di un'apparecchiatura di questo genere consentirebbe l'esecuzione teorica - sottolineo il "teorico" - in base alla potenzialità massima di un'indagine ogni 35 abitanti. È un dato questo estremamente favorevole in grado di soddisfare certamente tutte le necessità di tali prestazioni nelle diverse patologie, non solo quando è indispensabile per un corretto inquadramento diagnostico, ma anche quando è complementare ad altre metodiche di indagine.
È un disegno di legge, come dicevo, relativamente semplice. Con tale disegno di legge si assegna un finanziamento vincolato all'USL che deve essere destinato all'acquisizione di quest'apparecchiatura. In Commissione durante la discussione erano sorte da parte di alcuni commissari delle legittime richieste, cioè si trattava di giustificare in una maniera più dettagliata questo finanziamento, a questo proposito mi pare opportuno ricordare che le azioni da realizzare possono essere le seguenti: asportazione del tomografo pluridirezionale tradizionale; trasferimento dell'attuale apparecchiatura TC nella sala diagnostica che al momento ospita il citato tomografo pluridirezionale. È compresa in questa somma la ristrutturazione dei locali che attualmente ospitano l'apparecchiatura TC e dei locali di servizio che sono attigui per collocare negli stessi un'apparecchiatura RM e una TC a rotazione continua. È contemplato l'acquisto di un'apparecchiatura RM del gruppo A, di un'apparecchiatura TC a rotazione continua, di una stazione di lavoro integrata per l'elaborazione di immagini digitali.
Allo stesso modo in Commissione erano uscite alcune richieste riguardanti i dettagli di costi di quest'operazione. L'importo totale che viene stanziato è di circa 4 miliardi (3.630 milioni più IVA, che viene applicata ad un'aliquota agevolata) così suddiviso: 500 milioni per lavori di preparazione della sala RM, 300 milioni per altri lavori di ristrutturazione, 1.500 milioni per l'apparecchiatura RM, 1.100 milioni per l'apparecchiatura TC a rotazione continua, 130 milioni per la stazione di lavoro integrata, circa 100 milioni per il trasferimento dell'attuale apparecchiatura TC.
A tali azioni vanno aggiunti ovviamente i costi per la formazione del personale già in atto da tempo in preparazione dell'utilizzo di quest'apparecchiatura.
Ripeto, pur nella semplicità di questo disegno di legge, mi pare di poterne sottolineare l'importanza, ricordando che siamo l'unica Regione d'Italia che non dispone di un'apparecchiatura di questo genere e che il fatto di averla consentirebbe prestazioni diagnostiche decisamente più elevate rispetto a quelle che vengono fatte attualmente, nonché un disagio molto, molto minore per la gran parte di persone che adesso devono eseguire esami di questo genere e che sono obbligate a trasferirsi in altre regioni.
Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore alla sanità ed assistenza sociale, Vicquéry.
Vicquéry (UV) Voglio aggiungere a quanto già indicato dal relatore che ho ritenuto opportuno presentare un emendamento, che vi è stato consegnato, per meglio chiarire le finalità del disegno di legge, invitando la Presidenza del Consiglio a modificare d'ufficio il titolo del disegno di legge stesso.
Nella complessa operazione dell'inserimento di quest'apparecchiatura, come è già stato detto, si tratta anche di spostare la TC attualmente esistente e di reinserirne una nuova perché il tutto si inserisce in un sistema integrato computerizzato che va dalla RM nucleare, alla TC, all'angiografia digitale.
Presidente È aperta la discussione generale. Ha chiesto la parola il Consigliere Squarzino Secondina.
Squarzino (VA) In Commissione avevo posto una serie di domande rispetto a questa legge, alla quale avevo dato il mio voto favorevole, perché non si può dire di no agli interventi che servono per qualificare meglio il servizio ospedaliero e la sanità, ma il fatto è che avevo una serie di domande a cui in quel momento non mi è stata data una risposta. Quindi sono contenta di aver sentito nella relazione le risposte ad alcuni miei quesiti.
Fra le domande di fondo che avevo posto vi era quella di come vengono utilizzati i 4 miliardi. Se il costo di una RM è di circa 1,5 miliardi, non si capiva bene come potessero essere utilizzati gli altri miliardi previsti dalla legge. In altri casi (ricordo, ad esempio, la legge sul finanziamento delle attività bilingue nella scuola media superiore) si era voluto indicare in modo chiaro le diverse voci di spesa, facendo quasi un elenco delle attività previste per spiegare come andavano spesi i soldi; in questo caso invece c'è un'intenzione di massima e non si dice come vanno spesi i finanziamenti, pertanto mi sembrava doveroso avere queste informazioni. Fra l'altro dalle precisazioni fornite nella relazione risulta che la legge finanzia l'acquisto di 2 apparecchiature importanti: la RM e la TC a rotazione continua; per questo è stato anche cambiato il titolo della legge. Fatta questa premessa, rimangono altri interrogativi.
C'è da chiedersi, ad esempio, se dotando il nostro Ospedale di tutta quest'attrezzatura, ovvero una TC, una TC a rotazione continua e una RM, non mettiamo in piedi un'attrezzatura un po' ridondante, nel senso che probabilmente sarà utilizzata per il 30-40 percento delle sue reali possibilità. Ma questa è una questione da verificare in un secondo momento.
Verrebbe da chiedersi anche: il denaro che mettiamo per questo tipo di attrezzatura non lo togliamo ad altri settori? Nell'Ospedale ci sono alcuni settori, alcuni reparti che sono sottodimensionati per quanto riguarda i locali, per quanto riguarda il personale, in cui sarebbero necessari degli interventi urgenti, senza aspettare né la ristrutturazione né la soluzione per il nuovo Ospedale. Comunque, credo che questo tipo di verifica sui costi andrà fatta, anche per chiarire in uno studio complessivo qual è il tasso di utilizzazione di quest'apparecchiatura. È vero che nel gennaio ?96 è stata presentata in Commissione una relazione in cui si descrive cosa si vuole fare, però non si tratta di uno studio del rapporto costi-benefici.
Mi spiego meglio. In questo momento la Regione Valle d'Aosta, in assenza di risonanza magnetica, ricorre ad una gara a licitazione privata per garantire il servizio di esecuzione degli esami di RM nucleare ai pazienti degenti, provenienti dal Presidio ospedaliero di Aosta e iscritti al SSR. È un appalto, di cui c'è una delibera recente, una delibera approvata il 19 maggio dalla nostra Giunta.
L'appalto prevede per il biennio ?97-'99 un numero di esami di RM pari a 600, quindi il fabbisogno che viene calcolato per questi due anni è di 300 RM all'anno. Per questi esami, il cui costo unitario è di 750mila lire, sono stanziati 225 milioni all'anno. A fronte di una spesa di 225 milioni all'anno per pagare gli esami di risonanza magnetica ritenuti necessari, oggi noi impegniamo alcuni miliardi per comprare quest'apparecchiatura, per la cui sola manutenzione, per il cui ammortamento veniamo a spendere circa 300 milioni all'anno. Di fatto solo con l'ammortamento e con la manutenzione di quest'apparecchiatura spendiamo tanto quanto ci costa adesso pagare gli esami di RM previsti dalla nostra USL. Naturalmente ai costi dell'acquisto e della manutenzione, andranno aggiunti anche i costi per il personale perché, se attualmente il servizio di radiologia è ricorso a dei contratti di sei mesi per assumere tre tecnici di cui aveva bisogno per poter svolgere il suo lavoro attuale, in un secondo momento, quando saranno potenziate le possibilità di utilizzo di questo reparto con la RM e la TAC a rotazione continua, è chiaro che sarà necessario altro personale in più, per cui sicuramente ci saranno dei costi aggiuntivi.
Quello che manca in questo tipo di operazione è il calcolo dei costi reali e la ricaduta che questi costi avranno di anno in anno nel bilancio dell'USL, costi che sarebbe interessante prevedere per fare un rapporto costi-benefici, per comparare il costo attuale del servizio al costo futuro del servizio che qui è previsto. Questo per dire che stiamo facendo un'operazione di alto livello scientifico, ma anche di alto costo e sappiamo che questo costo va pagato; il problema è di sapere quanto si paga e sapere esattamente cosa questo significa non solo oggi, ma anche per il bilancio USL dei prossimi anni ed indirettamente per il bilancio della Regione perché ci troviamo non solo a finanziare l'USL, ma anche a ripianare di anno in anno quel bilancio.
Detto questo, non ci sottraiamo mai quando si lavora per qualificare la sanità. L'Assessore però dovrebbe capire che mette la sottoscritta e noi Verdi in grosse difficoltà a votare questo disegno di legge e vorrei che fosse chiaro che i motivi per cui lo votiamo sono diversi da quelli che l'Assessore ha dichiarato pubblicamente nella lettera apparsa pochi giorni fa (il 9 maggio) su La Stampa.
Vorrei cioè che fosse chiaro che quando diciamo sì ad un'apparecchiatura scientifica, non diciamo contestualmente sì anche alla ristrutturazione dell'Ospedale.
L'Assessore in questa sua lettera dice che lui è sempre stato per ristrutturare l'Ospedale attuale, dice ancora che se avesse avuto chiarezza che l'intenzione era quella di costruire un nuovo Ospedale mai si sarebbe impegnato per farlo acquistare, per fare i lavori di appalto, per intervenire, per ristrutturare le varie unità operative, per mettere in cantiere altri tipi di intervento. Allora vorrei che fosse chiaro che ogni volta che noi abbiamo detto sì ad alcuni interventi nell'Ospedale, era per rispondere ad un'esigenza immediata dei pazienti, era per dare una risposta ad una situazione di disagio che c'era, ma non era certamente per dire di no al nuovo Ospedale, o per rallentare le decisioni per il nuovo Ospedale.
Questa precisazione è necessaria perché mi sembra che fare certe affermazioni è un po' come attribuire un significato politico diverso al voto che noi Verdi abbiamo dato agli interventi sulla sanità.
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Rocchio.
Rocchio (RV) Mi rivolgo alla collega Dina: mi sembra più un discorso vicino a Fossa, Presidente della Confindustria, che vicino ai Progressisti e quindi la preoccupazione dei costi aggiuntivi, la preoccupazione in termini sia economici che percentuali.
Purtroppo la vita umana non la si può quantificare, tanto più che un'apparecchiatura del genere nella nostra Regione non può che valorizzare le nostre strutture, visto che molte diagnosi non vengono fatte a causa della mancanza di un'apparecchiatura del genere. Altrimenti ci troveremmo di fronte allo scandalo, da tutti risaputo, di avere delle convenzioni con delle cliniche private dove molti esami non vengono neanche eseguiti per cui andiamo a pagare degli esami non fatti. Mi preoccuperei molto di più per incentivare affinché l'Ospedale di Aosta si attrezzi di una TC, di una RM, di una tomografia computerizzata visto che per molte patologie, come i traumi vascolari e le patologie tumorali, la nostra è la Regione più a rischio rispetto a tante altre.
Penso che sia importantissimo per una struttura ospedaliera come la nostra, anche se la nostra è una comunità di 120mila abitanti, dotarsi di un'apparecchiatura che non può che valorizzarla nel tempo, al di là di quelli che possono essere sia i costi aggiuntivi e non il personale, che va comunque utilizzato.
Presidente Ha chiesto la parola in modo sommesso il Consigliere Marguerettaz.
Marguerettaz (PpVA) In modo sommesso perché mi stavo ancora riparando dagli spruzzi che sono stati sollevati dopo questo salto carpiato con triplo avvitamento che abbiamo visto fare dalla collega Squarzino perché è caduta in acqua e ha fatto degli spruzzi...
Volevo fare due o tre domande molto semplici.
Con la prima vorrei capire perché c'è necessità di quest'apparecchiatura a rotazione continua cioè se è strettamente collegata all'acquisto dell'apparecchiatura a RM.
Con la seconda vorrei capire come mai ci vogliono così tanti soldi (quasi 1 miliardo) per la preparazione dei locali che dovranno ospitare quest'apparecchiatura.
Con la terza chiedo cosa se ne farà del tomografo pluridirezionale che è in funzione attualmente in Ospedale.
Presidente Se non ci sono altri interventi, dichiaro chiusa la discussione generale. Ha chiesto la parola l'Assessore alla sanità ed assistenza sociale, Vicquéry.
Vicquéry (UV) Devo dire con estrema soddisfazione che è sempre un piacere sentire gli interventi del Presidente della V Commissione perché sono la summa delle tesi e delle antitesi, chiederò la copia registrata di quest'intervento a futura memoria perché sono altro che tuffi in acqua! Sono espressioni di contraddizioni interne che il Presidente della V Commissione trascina in sé da quando ha preso queste funzioni e che prima o poi devono essere portate all'attenzione.
Da una parte ha detto oggi - non in altri interventi - che non si sa bene se quest'intervento è giustificato considerato il costo perché altri settori avrebbero bisogno di urgenti ristrutturazioni, di urgenti potenziamenti, salvo dire alla fine dell'intervento, oltre ad annunciare il voto dei Verdi - per il quale li ringrazio e che è espressione della volontà della base popolare che i Verdi rappresentano perché qui rappresentiamo la popolazione, non rappresentiamo noi stessi -, che questi soldi probabilmente verranno sottratti ad altri interventi di ristrutturazione.
Delle due l'una: o si fanno questi interventi e si ristruttura o non si fanno; non c'è nessun problema di spostamento di fondi perché questa è una scelta politica inserita nel bilancio regionale. C'è comunque, indipendentemente dagli investimenti sul fondo regionale, la possibilità di andare ad utilizzare i fondi dell'articolo 20 quando questi verranno messi a disposizione da parte dello Stato; sotto questo punto di vista devo dire che la Giunta regionale nella sua collegialità - sottolineo nella sua collegialità - ha dato ampio spazio agli interventi nel settore socio-sanitario nel bilancio regionale ?96 e ancor di più nel bilancio regionale ?97.
Non c'è stata nessuna sottrazione di fondi, anzi c'è stato un massiccio impegno finanziario, questo a testimoniare della volontà della Giunta regionale e del Consiglio regionale nel suo insieme di investire in salute perché si tratta di questo alla fin fine e, quando parliamo di investire in salute, i rapporti costi-benefici paiono un tantino fuori luogo perché ricordo al Consigliere Squarzino che dal ?93 al ?96, cioè in 4 anni, sono stati ben 1337 i pazienti valdostani che hanno dovuto essere trasportati, a volte, in ambulanza, e a volte no, in cliniche specializzate fuori Valle, la più vicina delle quali era a Torino, per poter effettuare esami d'urgenza per le TC. Ripeto: 1337 pazienti per una spesa totale di lire 782.493.000 all'anno. I 600 previsti della licitazione privata dell'USL stanno in questa logica, mediamente sono stati 300, tranne il ?94 quando sono stati 525, nel ?93 sono stati 353, nel ?95 222, nel ?96 237, per cui l'USL, nell'espletare le gare a licitazione privata, si è tenuta su una media presunta di 300 prestazioni all'anno.
Non è opportuno fare dei raffronti con l'utilizzo potenziale quando ci sarà l'apparecchiatura in Valle d'Aosta perché questi esami vengono fatti in casi di assoluta necessità e, generalmente, quando c'è bisogno di analisi diagnostiche molto più approfondite, si preferisce ricoverare il paziente tout court in altri ospedali. Se andassimo a calcolare il costo della mobilità del trasferimento dei pazienti valdostani in altre sedi, andremmo sicuramente a scoprire che costerebbe molto, molto di più di un singolo esame perché viene calcolato il DRG del costo del ricovero in strutture generalmente ad altissima specializzazione che, come sapete, superano ampiamente il milione e mezzo al giorno. Questo tanto per fare un piccolo raffronto dei rapporti costi-benefici, rapporti che sono comunque totalmente fuori luogo quando si parla di salute dei cittadini.
Sarebbe facilissimo oggi da parte mia fare dei raffronti su quali generi può essere più utile investire, sarebbe molto semplice andare a toccare altri capitoli di bilancio, dove i rapporti costi-benefici non vengono mai presi in considerazione, ma non lo faccio. Non lo faccio perché la Giunta regionale, ripeto, ha deciso queste cose nella sua collegialità e io concordo in pieno con le decisioni collegiali della Giunta regionale. Qualcun altro non è abituato a fare così, da parte mia sicuramente non cambierò tipo di atteggiamento.
Intendo ora rispondere al Consigliere Marguerettaz, che ha posto tre domande. Quanto alla prima:"Perché c'è bisogno della TC a rotazione?", prendo la relazione che aveva accompagnato il tutto e che è predisposta dal Primario della radiologia che dice testualmente: "La Regione autonoma Valle d'Aosta è dotata di una sola apparecchiatura TC non più in grado di fronteggiare da sola la crescente richiesta di prestazioni".
In effetti i tempi di attesa a volte sono molto lunghi perché sono raddoppiate le prestazioni del pronto soccorso in due anni e questo significa che tutta la diagnostica in generale occupa più di metà del tempo per le prestazioni in pronto soccorso, allungando i tempi di risposta per i ricoveri. Continua la relazione: "In caso di sosta forzata dell'apparecchiatura per guasto è necessario ricorrere a strutture extraregionali anche per esami urgenti. Le apparecchiature TC più moderne oggi in commercio a rotazione continua - come questa - consentono di ridurre drasticamente i tempi di esecuzione delle indagini con notevole aumento della produttività".
In cosa consiste? La TC tradizionale significa posizionare il paziente in modo molto calibrato e in genere si impiega un'ora per ogni TC di un certo livello; con il sistema a rotazione continua il posizionamento del paziente avviene in modo molto più facile e veloce per cui i tempi di esecuzione della TC si riducono notevolmente. In più il progetto per la radioterapia in Valle d'Aosta, che è stato trasmesso al Comune di Aosta in questi giorni, renderà utile eseguire in sede con apparecchiatura TC le centrature per il piano di terapia, evitando così un viaggio a Ivrea. Con una sola apparecchiatura non sarebbe possibile fare fronte anche a questa necessità senza influire negativamente sul numero di prestazioni già erogate con altre prestazioni. Per quanto riguarda i motivi per cui si rende necessario predisporre i locali, nel momento in cui si sposta la TC - perché i locali individuati sono quelli della TC attuale - per inserire la RM nucleare, si inserisce la TC vecchia in un altro ambulatorio e si inserirà la nuova TC a rotazione nel locale ristrutturato.
Per questo motivo - rispondo alla seconda domanda - i costi di ristrutturazione dei locali sono relativamente alti; ricordo al Consigliere che, quando si tratta di locali ad altissima specializzazione come questo, i costi sono molto alti. Stanno ristrutturando in questi mesi il servizio di rianimazione e anestesia e i costi per tutto il servizio superano 1,2-1,3 miliardi proprio perché c'è una tecnologia molto avanzata. Per la sala operatoria ultima che è stata inaugurata due mesi fa si è speso 1,3 miliardi, ma è una sala operatoria ad altissima specializzazione sotto tutti gli aspetti.
Mi pare di aver risposto alle domande che mi sono state avanzate. Concludo dicendo che questo disegno di legge arriva in ritardo, Consigliere Squarzino, non in anticipo perché il presupposto per poter far questo era il PSSR e il PSSR ha dato delle indicazioni ben precise.
Dispiace ricordare al Comitato per il nuovo Ospedale, che si diletta a dire delle fesserie sugli organi di stampa, che l'atto programmatorio unico di questo Consiglio regionale consiste nel piano socio-sanitario regionale che è entrato in vigore il 13 aprile; prima non si era mai parlato di RM nucleare perché l'Assessore non aveva la possibilità di parlarne mancando l'atto programmatorio che l'autorizzava a farlo.
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Squarzino Secondina per dichiarazione di voto.
Squarzino (VA) Ho già detto come voto. Volevo solo precisare che quando chiedo uno studio del rapporto costi-benefici, non è per dire che il criterio di scelta è soltanto il criterio economico, però bisogna sapere quanto costa in servizi, bisogna sapere qual è l'investimento che facciamo con un certo tipo di operazione. Solo questo: sapere quanto costa la salute.
Non ho mai detto che i soldi spesi per la salute sono sempre troppi, assolutamente no, però bisogna sapere quanto spendiamo e cosa questo comporta. Questo significa rapporto costi-benefici.
Presidente Se nessun altro chiede la parola per dichiarazione di voto, si passa all'esame dell'articolato.
All'articolo 1 c'è l'emendamento presentato dall'Assessore Vicquéry di cui do lettura:
Emendamento All'articolo 1, comma 1, dopo la parola "nucleare" aggiungere le parole "e di un'apparecchiatura TC a rotazione continua".
Di conseguenza modificare il titolo del disegno di legge.
Presidente Pongo in votazione l'articolo 1 nel testo così emendato:
Articolo 1 (Finalità)
1. La Regione interviene finanziariamente per l'acquisizione di un'apparecchiatura a risonanza magnetica nucleare e di un'apparecchiatura TC a rotazione continua da destinare all'Unità operativa di radiologia del presidio ospedaliero regionale.
2. Per le finalità di cui al comma 1, la Giunta regionale è autorizzata ad assegnare all'Unità sanitaria locale (USL) un apposito finanziamento, subordinando l'erogazione dello stesso all'accertamento dell'osservanza, da parte dell'USL, delle procedure di cui al decreto legislativo 24 luglio 1992, n. 358 (Testo unico delle disposizioni in materia di appalti pubblici di forniture, in attuazione delle direttive 77/62/CEE, 80/767/CEE e 88/295/CEE).
Presenti, votanti e favorevoli: 26
Presidente Pongo in votazione l'articolo 2:
Presenti, votanti e favorevoli: 26
Presidente Pongo in votazione l'articolo 3:
Presenti, votanti e favorevoli: 26
Presidente Pongo in votazione la legge nel suo complesso:
Presenti, votanti e favorevoli: 26
Il Consiglio approva all'unanimità
