Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 2570 del 21 maggio 1997 - Resoconto

SEDUTA ANTIMERIDIANA DEL 21 MAGGIO 1997

OGGETTO N. 2570/X Posa di pannelli antirumore nel tratto autostradale Pont-Saint-Martin / Aosta. (Interpellanza)

Interpellanza Viste le mie precedenti interpellanze in merito alla posa di pannelli antirumore nel tratto autostradale Pont-Saint-Martin/Aosta;

Preso atto che è stato posato in località Hône un tratto di pannelli antirumore solo da un lato della sede autostradale;

Interpella

l'Assessore competente per sapere:

1) quali sono le risultanze dell'abbattimento del rumore nella zona attrezzata;

2) se c'è un piano relativo alla posa degli stessi in vari altri tratti dell'autostrada in prossimità di centri abitati;

3) quali sono i tempi previsti.

F.to: - Chiarello

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Chiarello.

Chiarello (RC) Ho fatto quest'interpellanza dopo un paio di anni dalla prima che avevo fatto perché, vista la lentezza con cui vengono posati questi pannelli, volevo sapere dall'Assessore quali erano i risultati almeno del tratto dove è stato posato questo pannello.

Ho cercato di sentire i Responsabili del Comune di Hône, i quali mi hanno detto che dopo 6 mesi che è stato posato questo pannello non hanno nessun riscontro dei rilievi fatti dall'autostrada per l'abbattimento del rumore, anche se loro sono personalmente molto soddisfatti dei risultati umanamente percepibili dell'abbattimento del rumore in quella zona. Non si spiegano ancora come mai nella parte sotto l'autostrada non siano stati posati dei pannelli, come mai non si è completato almeno fino alla galleria, dato che il centro abitato va fino in galleria.

Per quanto riguarda la necessità di questi pannelli ho visto che in tutti i comuni attraversati dall'autostrada vi sono problemi di un grossissimo rumore nei siti che sono ai lati dell'autostrada; pensavo che si ottenessero dei risultati maggiori con questi pannelli. Arrivo, come ha detto il Presidente, dal Trentino, i paesi del Trentino nei quali passa l'autostrada a 20-30 metri sono tutti protetti da barriere.

Mi permetto di dire solo una cosa pur non essendo un esperto in materia; le barriere sono state messe a Hône, forse sono in cemento armato, ma hanno un impatto veramente pesante. Le barriere che si vedono a Ginevra, in Trentino, in altre parti d'Italia, fatte di vetro o altro materiale leggero, mi sembrano molto meno impattanti.

Pertanto chiedo chiarimenti all'Assessore, forse queste sono più efficaci nell'abbattimento del rumore, ma vorrei che l'Assessore ci desse delle speranze in più perché due anni fa mi era stato risposto che la progettazione di certi tratti era abbastanza avanti, oggi vedo che in due anni si è fatto solo un tratto di 200 metri.

Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore all'ambiente, territorio e trasporti, Riccarand.

Riccarand (VA) Intanto devo dire che l'installazione di questo primo tratto di barriere antirumore è un risultato che si è ottenuto solo perché c'è stata una fortissima pressione sulla SAV da parte della Regione e da parte del Comune; c'è stata un'insistenza che è andata avanti per circa tre anni per poter ottenere questo risultato perché la politica della SAV è molto restia rispetto a questi interventi, che sono costosi, che loro dicono comportano anche problemi per quanto riguarda la viabilità, lo sgombero neve eccetera, quindi da parte della Società che gestisce l'autostrada non c'è una grande volontà di andare in questa direzione e bisogna spingerla in questo senso, così come si è fatto in questo primo tratto.

L'accordo che si è raggiunto con la SAV era che loro iniziavano a posare questo primo tratto e che poi sarebbe proseguito con il lato opposto, però la SAV ha chiesto del tempo per poter fare una serie di verifiche sui risultati sia in termini di inquinamento acustico, sia in termini di problemi che per loro possono derivare dalla circolazione, dallo sgombero neve eccetera, in modo da poter proseguire nell'intervento.

Quindi noi abbiamo già sollecitato con due lettere la SAV di proseguire gli interventi; la SAV ci ha detto che entro la fine di questo mese ci farà avere un rapporto con tutti i dati sulle rilevazioni fonometriche fatte prima e dopo aver posato le barriere antirumore e sui tempi con cui intende intervenire rispetto alla prosecuzione dei lavori.

C'è da dire che in questo momento abbiamo alcune difficoltà a spingere ulteriormente in questa direzione, legate anche ad un'incertezza normativa che esiste a livello nazionale. Esiste cioè una legge nazionale contro l'inquinamento acustico che però è ancora mancante di alcuni decreti applicativi, e questo fa sì che le società autostradali siano in questa fase abbastanza restie a fare nuovi interventi perché aspettano di essere costrette da questa nuova normativa ad andare avanti.

A parte il fatto che questi decreti ormai sono in dirittura di arrivo e nell'arco di un mese al massimo dovrebbero essere operativi, abbiamo anche predisposto un disegno di legge da fare a livello regionale per recepire i principi della normativa italiana e per dare più strumenti alla Pubblica Amministrazione a livello regionale proprio laddove ci sono fonti di rumore notevoli. Con questa legge regionale che la Giunta sta esaminando e che al più presto porteremo all'attenzione del Consiglio, sicuramente potremo avere degli strumenti più incisivi per costringere le società e gli enti che producono rumore ad introdurre a loro spese i correttivi necessari.

Chiarello chiede se c'è un piano; abbiamo già segnalato alla SAV alcuni punti che sono particolarmente delicati, la priorità chiaramente è quella di prosecuzione dell'intervento di Hône realizzando sull'altro lato e su quello c'è già un progetto di massima. C'è poi la situazione di Verrès, in cui sono stati fatti dall'USL e dall'ARPA dei rilevamenti fonometrici che hanno segnalato il superamento dei 60 decibel nelle ore notturne, quindi questa è una situazione che impone l'intervento con barriere antirumore. C'è ancora la situazione di Pontey, dove esistono problemi legati alla vicinanza dell'autostrada rispetto alle abitazioni. Sono queste le tre principali situazioni emerse, su cui c'è già un'elaborazione in corso e che sono fra l'altro anche indicate nel piano territoriale paesistico. Ovviamente, non appena ci sarà questo decreto e avremo approvato anche la legge regionale, si potrà arrivare ad un vero e proprio piano perché a quel punto ci saranno dei vincoli di legge.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Chiarello.

Chiarello (RC) Ho capito dall'Assessore, ma lo avevo già capito prima, della ritrosia della SAV ad installare questi pannelli. Sono d'accordo che creeranno qualche problema anche alla SAV, però i nostri comuni erano lì prima del passaggio dell'autostrada. Se è necessario abbattere almeno un po' il rumore per rendere la vita migliore agli abitanti di questi centri, dobbiamo fare tutto il possibile. Sono contento che l'Assessore abbia detto che nei prossimi mesi verrà completato quel decreto statale, aspettiamo a vedere questa legge regionale.

Quello che mi sento di dire però, anche perché abbiamo avuto degli incontri recentemente con la RAV e con la SAV, è che la SAV è una partecipata regionale e la Regione deve ogni tanto mettere i piedi su queste partecipate. So che non è a partecipazione maggioritaria, come potrebbe dire il Presidente della Giunta, però che non rispondiamo mai di niente e che facciamo gli interessi della SAV sulla testa dei Valdostani non va sempre bene.